<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Samantha Power Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/samantha-power/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/samantha-power</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Feb 2025 17:00:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Samantha Power Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/samantha-power</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il retroscena: c&#8217;erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/il-retroscena-cerano-anche-i-soldi-di-usaid-nel-tentativo-di-impeachment-di-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 17:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Usaid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=455502</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="870" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1024x464.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1536x696.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’inchiesta di Public – Il giornalista Michael Shellenberger svela nuovi dettagli sul primo impeachment di Trump, suggerendo un coinvolgimento diretto di agenzie governative statunitensi, in particolare l’USAID, nella costruzione dell’accusa.</p>
<p>Il ruolo del whistleblower della CIA – La denuncia contro Trump, che lo accusava di fare pressioni su Zelensky per indagare sui Biden, proveniva da un analista della CIA legato all’amministrazione Obama e basata su documenti influenzati da organizzazioni finanziate con fondi pubblici.</p>
<p>L’USAID e il controllo dell’informazione – L’agenzia, ufficialmente dedicata allo sviluppo internazionale, avrebbe avuto un’influenza significativa sulla narrazione dell’impeachment, finanziando e supervisionando le organizzazioni che produssero report chiave a sostegno delle accuse contro Trump.</p>
<p>Paralleli con operazioni di regime change – Le tattiche usate per colpire Trump somigliano a quelle impiegate dagli Stati Uniti per destabilizzare governi stranieri: raccolta di informazioni compromettenti, costruzione di una narrativa mediatica e pressione politica coordinata.</p>
<p>Un’operazione politica interna? – L’inchiesta solleva il dubbio che l’impeachment non sia stato solo un atto di giustizia, ma una manovra orchestrata da ambienti governativi per interferire nel processo democratico,</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-retroscena-cerano-anche-i-soldi-di-usaid-nel-tentativo-di-impeachment-di-trump.html">Il retroscena: c&#8217;erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="870" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1024x464.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250207104112846_62282f1c2d6ce3b7dd1f229fb6840456-e1738921828726-1536x696.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L’inchiesta di <em>Public</em>, firmata dal giornalista <strong>Michael Shellenberger</strong>, getta nuova luce su uno dei capitoli più controversi della presidenza Trump: il primo impeachment del 2019. Dietro la denuncia del <em>whistleblower</em> della CIA, che accusava Trump di aver fatto pressioni su <strong>Volodymyr Zelensky</strong> affinché indagasse su Joe e Hunter Biden, emergono ora dettagli che suggeriscono un coinvolgimento diretto di agenzie governative americane, in particolare l’USAID, in quella che potrebbe essere stata un’operazione politica su larga scala.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un caso costruito dall&#8217;interno</h2>



<p>Il procedimento contro Trump venne innescato da un analista della CIA, portato alla Casa Bianca durante l’amministrazione Obama, che denunciò una presunta conversazione telefonica tra Trump e Zelensky. La sua informativa si basava in larga parte su documenti e report che dipingevano l’operato dell’ex presidente come un <strong>abuso di potere finalizzato a colpire un avversario politico</strong>. Il punto chiave dell’accusa era che Trump avesse minacciato di bloccare aiuti militari all’Ucraina per ottenere l’indagine sui Biden.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The House of Representatives impeached President Donald Trump on December 18, 2019, after a White House whistleblower went public with evidence that Trump abused his powers by withholding military aid to Ukraine in order to dig up dirt on his rival, Joe Biden. <br><br>In the complaint,… <a href="https://t.co/rZ6gTazw5v">pic.twitter.com/rZ6gTazw5v</a></p>&mdash; Michael Shellenberger (@shellenberger) <a href="https://twitter.com/shellenberger/status/1887282681609588759?ref_src=twsrc%5Etfw">February 5, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ma quello che l’inchiesta di <em>Public</em> mette in discussione è la genesi e la struttura dell’accusa: dietro le quinte, sembra esserci stato un coordinamento non casuale tra ambienti dell’intelligence, organizzazioni finanziate da fondi pubblici e un’agenzia in particolare, l’<strong>USAID</strong>. La denuncia del <em>whisteblower</em> si basava, infatti, (anche) su un report dell’<em>Organized Crime and Corruption Reporting Project</em> (OCCRP), organizzazione giornalistica finanziata dall&#8217;USAID, report che venne citato ben quattro volte nella denuncia. Tale indagine descriveva due uomini d&#8217;affari della Florida come figure chiave in un presunto piano di Trump per ottenere informazioni compromettenti sui Biden. Questo documento si rivelò centrale nell’argomentazione dei dem, che avviarono la procedura d&#8217;impeachment. </p>



<h2 class="wp-block-heading">USAID: aiuto allo sviluppo e molto altro</h2>



<p>L’USAID, ufficialmente un ente destinato a promuovere lo sviluppo nei Paesi esteri, avrebbe giocato <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-tentacoli-dellusaid-nel-mondo-pioggia-di-dollari-a-media-e-giornali.html">un ruolo chiave in questa vicenda</a>. Un documentario della televisione pubblica tedesca <em>NDR</em> ha rivelato che l’agenzia non solo finanzia, ma eserciterebbe un controllo diretto su molte delle organizzazioni che hanno contribuito alla narrazione dell’impeachment, tra cui l&#8217;OCCRP, benché quest&#8217;ultima <a href="https://www.occrp.org/en/frequently-asked-questions-on-occrps-funding-and-editorial-policies">abbia smentito il fatto che i donatori svolgano un ruolo diretto</a> nelle scelte editoriali. Tuttavia, un funzionario USAID ha spiegato a <em>Public</em> che nei rapporti con i beneficiari di finanziamenti è prevista una &#8220;clausola di coinvolgimento sostanziale&#8221; che permette all’agenzia di approvare piani di lavoro, figure chiave e, di conseguenza, la direzione editoriale di <strong>molte indagini giornalistiche</strong>.</p>



<p><strong>Samantha Power</strong>, ex direttrice dell’USAID, aveva definito una di queste organizzazioni &#8220;un partner strategico del Governo americano&#8221;, e l’agenzia aveva stanziato 20 milioni di dollari per finanziare progetti di giornalismo investigativo in Europa e Eurasia, proprio nel periodo in cui venivano costruite le accuse contro Trump.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo stesso meccanismo delle operazioni di regime change</h2>



<p>Un aspetto ancora più inquietante emerso dall’inchiesta riguarda il fatto che le tattiche utilizzate per l’impeachment di Trump ricordano le operazioni di destabilizzazione che gli Stati Uniti hanno portato avanti all’estero per favorire cambi di regime. Secondo quanto dichiarato da diversi protagonisti di queste iniziative, il metodo usato è sempre lo stesso: si raccolgono prove compromettenti, si costruisce una narrativa mediatica e si crea un contesto di <strong>pressione politica per ottenere il risultato desiderato</strong>.</p>



<p>Un funzionario dell’USAID ha ammesso nel documentario <em>NDR</em> che il controllo esercitato dall’agenzia sui suoi partner non è solo &#8220;logistico&#8221;, ma &#8220;strutturale&#8221;, e che le decisioni prese al vertice possono determinare la <strong>direzione delle indagini giornalistiche</strong> finanziate con fondi pubblici.</p>



<p><strong>Steve Engleberg</strong>, direttore di <em>ProPublica</em>, ha sottolineato il problema: &#8220;Quando un finanziatore ha voce in capitolo su chi dirige un’organizzazione giornalistica, esercita inevitabilmente un’influenza sulla sua linea editoriale&#8221;. E quando il finanziatore è un’agenzia governativa con chiari obiettivi geopolitici, il rischio che il giornalismo diventi uno strumento di operazioni politiche mirate è molto concreto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle agenzie federali</h2>



<p>L’impeachment del 2019 si basava sulla tesi che Trump avesse usato il suo potere per indagare sui Biden. Ma l’inchiesta di <em>Public</em> solleva altri quesiti: e se invece fosse stato l’apparato governativo a usare strumenti istituzionali per interferire nel processo democratico?</p>



<p>Le rivelazioni su USAID e sul suo controllo su determinate organizzazioni suggeriscono che l’accusa contro Trump non fosse semplicemente il risultato di una denuncia spontanea, ma il frutto di una <strong>macchina ben più complessa</strong>, in cui le agenzie federali hanno giocato un ruolo attivo. È (anche) per questo motivo che Donald Trump vuole porre sotto il controllo del Dipartimento di Stato l&#8217;agenzia fondata nel 1961? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-retroscena-cerano-anche-i-soldi-di-usaid-nel-tentativo-di-impeachment-di-trump.html">Il retroscena: c&#8217;erano anche i soldi di USAID nel tentativo di impeachment di Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ex ambasciatrice di Obama strepita: &#8220;Mosca ha truccato il voto italiano&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mosca-voto-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 07:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni-politiche-in-siria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/mosca-voto-italia-164977.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa ha determinato l’esito del voto anti-establishment italiano? La serie infinita di flop della sinistra italiana? Un’immigrazione senza controllo? La disoccupazione giovanile? Secondo i liberal americani la risposta viene ancora una volta dall’estero e precisamente dalla Russia. Chi accusa Mosca di aver interferito con i nostri processi politici ed elettorali è Samantha Power, personalità di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mosca-voto-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mosca-voto-italia.html">Ex ambasciatrice di Obama strepita: &#8220;Mosca ha truccato il voto italiano&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/01/Vladimir_Putin_20090128_2-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Cosa ha determinato l’esito del voto anti-establishment italiano? La serie infinita di flop della sinistra italiana? Un’immigrazione senza controllo? La disoccupazione giovanile? Secondo i liberal americani la risposta viene ancora una volta dall’estero e precisamente dalla Russia. Chi accusa Mosca di aver interferito con i nostri processi politici ed elettorali è <strong>Samantha Power</strong>, personalità di spicco dell’amministrazione Obama nonché ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite dal 2013 al 2017.</p>
<p><a href="https://twitter.com/SamanthaJPower/status/970688718075023360"> Condividendo su Twitter </a>un articolo del quotidiano spagnolo <em>El Pais</em> sul tema dell’immigrazione nel nostro Paese, l’esponente democratico scrive: “L&#8217;Italia si accoda alla lunga lista di elezioni influenzate dalla Russia. Sputnik fa quello che deve fare Sputnik. La domanda è: cosa faranno le nostre democrazie al riguardo? Gli elettori ripudiano i candidati che cercano di beneficiare dell&#8217;interferenza russa?”. È l’ennesimo tassello di una strategia mediatica portata avanti dai democratici americani dal <strong>Russiagate</strong> in avanti.</p>
<p>Ecco chi è Samantha Power, sostenitrice della guerra contro Gheddafi</p>
<p><a href="https://elpais.com/elpais/2018/03/01/inenglish/1519922107_909331.html">L’articolo del quotidiano spagnolo</a> condiviso da Samantha Power prende in esame i social media in Italia e sostiene che <em>Sputnik</em> e presunti troll russi, a cui i democratici attribuiscono qualsiasi tipo di abilità, compresa quella di imporre determinate tematiche al centro del dibattito politico, abbiano radicalizzato l’opinione degli italiani sull’immigrazione. Tesi che non tiene minimamente conto che il nostro paese che è la destinazione primaria dei migranti che partono dalla <strong>Libia</strong> attraverso il Mar Mediterraneo. E non sono necessari troll russi per comprendere che il popolo italiano, lasciato solo dall’Europa nella gestione dei flussi migratori, chiede maggiore sicurezza e delle politiche severe e stringenti sull’immigrazione.</p>
<p></p>
<p>La stessa <strong>Samantha Power</strong>, convinta sostenitrice degli “interventi umanitari” dalla Jugoslavia in avanti, non è affatto esente da responsabilità. Durante il suo mandato come membro del Consiglio di sicurezza nazionale e successivamente presso l’Onu, ha caldeggiato e supportato <a href="http://www.nytimes.com/2011/03/30/world/30power.html">l’intervento militare contro la Libia di Gheddafi</a>, destabilizzando l’intera area con conseguenza devastanti proprio per il nostro Paese. L’esponente democratico ha inoltre sostenuto la necessità di armare le milizie ribelli in Siria, aggravando una guerra per procura che dura da sette lunghi anni, con milioni di sfollati, ed era pronta a supportare un’invasione occidentale della Siria in stile Iraq. </p>
<p>L&#8217;area liberal e l&#8217;offensiva contro la Russia</p>
<p>L’isteria anti-russa non si ferma a Samantha Power. All’estero, oltre al quotidiano liberal israeliano <em><a href="https://www.haaretz.com/opinion/.premium-vladimir-putin-just-won-italy-s-election-1.5870206">Haaretz</a></em>,<a href="https://www.cnbc.com/2018/03/06/russia-set-to-gain-from-m5s-and-legas-success-in-italys-election.html"> anche la <em>Cnbc</em> americana</a> sostiene la tesi dell’influenza russa nelle elezioni italiane. “La Russia ha corteggiato i partiti anti-establishment in tutta Europa negli ultimi anni ed essendosi assicurata la fedeltà sia della Lega che del Movimento Cinque Stelle, prevede anche di ottenere qualcosa in cambio. Entrambi i partiti, che potrebbero avere voce in capitolo nel prossimo governo italiano, hanno criticato le sanzioni contro la Russia e potrebbero rimuoverle se andassero al potere”, scrivono Holly Ellyatt e Joumanna Bercetche. </p>
<p>L&#8217;ex vicepresidente Usa <strong>Joe Biden</strong> aveva accusato Mosca, in un <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/2017-12-05/how-stand-kremlin">articolo apparso su <em>Foreign Affairs</em></a> di aver influenzato l&#8217;esito del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016; <a href="http://www.gazzettadiparma.it/news/italia-mondo/481147/007-no-evidenze-ingerenze-straniere-su-voto-italiano.html">tesi smontata dalla nostra intelligence </a> che non aveva rivelato &#8220;alcune evidenza&#8221;di ciò che affermava Biden. L&#8217;area liberal americana dimentica peraltro quando Renzi volò da Barack Obama nell&#8217;ottobre 2016 incassando l&#8217;endorsement dell&#8217;allora presidente Usa a poche settimane dal voto proprio sul referendum: &#8220;Renzi ha rappresentato un passo avanti per l’Italia e col referendum ci sarà una spinta per l’economia&#8221;, <a href="http://www.corriere.it/politica/16_ottobre_18/usa-obama-accoglie-renzi-casa-bianca-b336092e-9534-11e6-8f55-24146b53eddf.shtml">affermò Obama</a>. Quella forse non era un&#8217;ingerenza? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mosca-voto-italia.html">Ex ambasciatrice di Obama strepita: &#8220;Mosca ha truccato il voto italiano&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strani rapporti tra Usa e islamisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quegli-strani-rapporti-tra-usa-e-islamisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2016 18:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte al Nusra]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/quegli-strani-rapporti-tra-usa-e-islamisti-157963.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1008" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890-1024x688.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Non si placano le polemiche dopo che ieri due caccia F-16 e due jet da attacco al suolo A-10 della coalizione internazionale anti-Isis a guida americana, hanno bombardato una postazione dell’esercito siriano a Deir Ezzor, provocando oltre 90 morti fra i soldati di Damasco, secondo l’ultimo bilancio pubblicato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani.Nelle ore immediatamente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-strani-rapporti-tra-usa-e-islamisti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-strani-rapporti-tra-usa-e-islamisti.html">Strani rapporti tra Usa e islamisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1008" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/LAPRESSE_20160915100157_20620890-1024x688.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Non si placano le polemiche dopo che ieri due caccia F-16 e due jet da attacco al suolo A-10 della coalizione internazionale anti-Isis a guida americana, hanno bombardato una postazione dell’esercito siriano a <strong>Deir Ezzor</strong>, provocando oltre <strong>90 morti</strong> fra i soldati di Damasco, secondo l’ultimo bilancio pubblicato dall’<em>Osservatorio siriano per i diritti umani</em>.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/cristiani-sotto-tiro/" target="_blank"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15849" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/09/banner_occhi_cristiani.jpg" alt="banner_occhi_cristiani" /></a>Nelle ore immediatamente successive all’attacco, i miliziani dell’<strong>Isis</strong> hanno preso il controllo della zona di Al Zadra, dove è avvenuto il raid, che è stata poi recuperata dall’esercito di Damasco. Mosca ha convocato una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e la portavoce del ministero degli Esteri russo, <strong>Maria Zakharova</strong>, ha accusato, senza mezzi termini la Casa Bianca, di “difendere l’Isis”. Parole, queste, che hanno suscitato una dura reazione da parte di Washington. “La Zakharova dovrebbe vergognarsi”, ha risposto la rappresentante permanente degli Usa alle Nazioni Unite, <strong>Samantha Power</strong>. “Siamo alla guida di una coalizione di 67 Paesi per distruggere questo gruppo”, ha proseguito la Power, affermando che combattere l&#8217;Isis, &#8220;che ha decapitato molti cittadini statunitensi”, per gli americani “non è un gioco”.Zakharova contro PowerMa il botta e risposta fra le due diplomatiche non si è fermato. Domenica, Maria Zakharova ha affidato al suo seguitissimo profilo <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.facebook.com/maria.zakharova.167">Facebook</a></em>, un duro attacco alla rappresentante americana all’Onu. La portavoce del ministero degli Esteri russo ha invitato la rappresentante Usa a “imparare il significato della parola vergogna”. Per capirlo “deve visitare la Siria e incontrare i siriani”, ha scritto la Zakharova. “Non quelli di al Nusra, né l’opposizione moderata, e neanche quelli che vivono in Occidente e auspicano un futuro prospero per il loro Paese. Ma le persone che vivono lì, nonostante da quasi sei anni il loro Paese sia sottoposto ad un esperimento sanguinario con il coinvolgimento attivo di Washington”. “Membri dell’opposizione, orfani, giornalisti”, continua la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca. “Perché non ci andiamo insieme?”, scrive la Zakharova. “Nessuno ti farà nulla se sei con me. A meno che i tuoi ‘per sbaglio’ non conducano un attacco in qualche posto particolare”. “Ricorderai molte cose e potrai imparare qual è il vero significato della parola vergogna”. Il post della Zakharova si conclude con una foto del presidente americano <strong>Ronald Reagan</strong> che riceve alla Casa Bianca una delegazione di <strong>mujaheddin afghani</strong>. “E riguardo le sue affermazioni sul fatto che gli Stati Uniti non sostengono chi taglia le teste dei cittadini americani, per favore guardi questa foto presa da Wikipedia”, conclude la portavoce del ministero degli Esteri russo.Gli “strani alleati” di WashingtonEra il 1983 e l’intelligence degli Stati Uniti già <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Reagan_Doctrine">forniva armi e addestramento ai mujaheddin afghani </a>contro le truppe dell’Urss, che avevano invaso l’Afghanistan nel dicembre del 1979. Da quell’idea dello stratega americano Zbigniew Brzezinski, che sfuggì di mano all’intelligence americana, si sviluppò il network di <strong>foreign fighter</strong> che esportò il terrore islamista prima nella guerra in Bosnia e nella guerra civile algerina, che fondò al Qaeda e che si ritrovò poi in Iraq, nel 2003, a combattere, stavolta, contro gli Stati Uniti. Quello che successe dopo, è storia. Anzi è attualità. E lo schema che si ripropone in Siria, a ben vedere, è sempre lo stesso. Il nemico del mio nemico è mio amico. Che si chiami al Qaeda, al Nusra, o Fateh al Sham. L’importante è vincere la guerra. E allora poco importa se in questi anni armi, soldi e addestramento, come è stato più volte<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/usa-chiudono-un-occhio-su-al-qaida/"> evidenziato da diverse fonti</a>, siano stati recapitati in chiave Anti-Assad, dall’Occidente e dai suoi alleati anche a gruppi poco “ortodossi”, come <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-siria-ha-un-problema-e-non-e-isis/">Ahrar al Sham, Jaish al-Islam e Jaish al Fatah</a>. Gruppi che sono mossi dalla stessa ideologia di quelli che vengono a tagliar gole e a metter bombe in casa nostra. La dura accusa che viene mossa da Mosca agli Stati Uniti, all’indomani dell’attacco a Deir Ezzor, è quindi quella di non aver mutato la propria strategia dai tempi dell’Afghanistan. Una strategia pericolosa che finora non ha portato grandi frutti. Che l’aviazione degli Stati Uniti abbia voluto forzare la mano contro Assad, contravvenendo alla promessa fatta nel settembre 2014 in occasione della costituzione della Coalizione internazionale anti-Isis, di non colpire l’esercito siriano impegnato nella lotta contro i jihadisti, o che si sia trattato di un tragico errore, il raid a Deir Ezzor rischia di rompere la tregua e far precipitare ulteriormente la situazione in Siria. Mentre sale la tensione fra Washington e Mosca, con l&#8217;ambasciatrice Usa all&#8217;Onu che, durante la riunione del Consiglio di sicurezza, ha lasciato il proprio seggio quando l&#8217;ambasciatore russo ha preso la parola per condannare il raid.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quegli-strani-rapporti-tra-usa-e-islamisti.html">Strani rapporti tra Usa e islamisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/202 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-14 18:46:42 by W3 Total Cache
-->