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	<title>Sadiq Khan Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Oct 2020 17:07:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sadiq Khan Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Borsa di Londra apre al primo fondo conforme alla sharia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-borsa-di-londra-apre-al-primo-fondo-conforme-alla-sharia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 17:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Londra dall&#039;alto (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-2048x1360.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Prosegue la penetrazione dell&#8217;islam, in tutte le sue forme, all&#8217;interno del tessuto politico, sociale ed economico di Londra. La città che tanto si vanta per essere diventata una sorta di melting pot in salsa europea (Brexit permettendo) nonché un modello multietnico da seguire secondo una buona parte dell&#8217;opinione pubblica mainstream, sta per diventare l&#8217;apripista di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-borsa-di-londra-apre-al-primo-fondo-conforme-alla-sharia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Londra dall&#039;alto (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-dallalto-La-Presse-2048x1360.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/politica/londra-sempre-meno-british-si-arrende-allislamizzazione.html">Prosegue la penetrazione dell&#8217;islam</a>, in tutte le sue forme, all&#8217;interno del tessuto politico, sociale ed economico di <strong>Londra</strong>. La città che tanto si vanta per essere diventata una sorta di melting pot in salsa europea (Brexit permettendo) nonché un modello multietnico da seguire secondo una buona parte dell&#8217;opinione pubblica mainstream, sta per diventare l&#8217;apripista di una nuova moda.</p>
<p>Nei prossimi giorni, nella <strong>Borsa di Londra</strong>, inizierà a essere negoziato il primo <strong>exchange traded fund (ETF)</strong> attivo al mondo conforme alla sharia, il quale, ha scritto il <a href="https://www.ft.com/content/db6833a3-c18b-4cff-8ac6-963a35a3ec9a?utm_source=FB&amp;utm_medium=investing&amp;utm_content=paid&amp;fbclid=IwAR16yGMT_WP74C7NG_DkYWW7RWGp0I0XLplaLylv2RRN0WthynwSADnw-Us"><em>Financial Times</em></a>, inaugurerà una nuova strada di crescita dal valore di 1,1 trilioni di dollari degli ETF nel mercato europeo. Scendendo nel dettaglio, il nuovo fondo, <strong>Almalia Sanlam Active Sharia Global Equity ETF</strong>, punterà a conseguire una crescita del capitale nel medio-lungo termine investendo in società con elevati rendimenti del capitale a bassa leva.</p>
<p>Attenzione però, perché allo stesso tempo l&#8217;ETF dovrà assicurarsi che le sue varie partecipazioni siano etiche, garantite da attività e soggette a una buona governance. Il fondo citato è il risultato di una partnership stretta tra Almalia, gruppo internazionale specialista di finanza islamica con sede a Londra, e Sanlam Investments, la divisione britannica della società di servizi finanziari quotata a Johannesburg. Toccherà ad Amanie Advisors, un&#8217;altra società, di consulenza finanziaria islamica, supervisionare il processo degli investimenti del fondo, affinché ETF resti coerente con i <strong>principi della sharia</strong>.</p>
<h2>Il nuovo fondo e il rispetto della sharia</h2>
<p>&#8220;Questo ETF – ha spiegato sempre al <em>FT</em> Paul David Oosthuizen, amministratore delegato di Almalia &#8211; sarà adatto agli investitori alla ricerca di una strategia gestita attivamente con un focus sul buon governo, così come a coloro che desiderano investire in modo conforme alla sharia&#8221;. Stando alle ultime indiscrezioni, il nuovo ETF dovrebbe essere quotato nell&#8217;imminente futuro anche in <strong>Germania</strong> e <strong>Italia</strong>.</p>
<p>Il fondo in questione, insomma, si prefigge un duplice obiettivo: gestire <strong>investimenti</strong> di alta qualità e restare in un universo conforme alla sharia. La Royal Bank of Canada fungerà da lead market maker. Il capitale iniziale dell&#8217;ETF ammonta a 5 milioni di dollari al fine di garantire liquidità anticipata. Abbiamo parlato del fondo. Ma, concretamente, a quali principi deve attenersi?</p>
<p>Per capirlo è importante spiegare il concetto di <strong>finanza islamica</strong>, ovvero l&#8217;insieme delle attività finanziarie intraprese rispettando le prescrizioni imposte dal Corano. Ecco alcune tra le più importanti: devolvere una parte degli utili in beneficenza, divieto di imporre tassi di interesse sui prestiti, effettuare investimenti non socialmente responsabili. Ricordiamo, tra l&#8217;altro, che nel 2014 il Regno Unito è stato il primo Paese non musulmano a emettere un sukuk sovrano (obbligazione islamiche) dal valore di 250 milioni di dollari.</p>
<h2>La penetrazione dell&#8217;islamismo</h2>
<p>Quanto abbiamo detto corrisponde a grandi linee con la punta dell&#8217;icerberg di un processo che si preannuncia molto più intrusivo di quanto non si possa immaginare. Accanto al mondo della finanza è il mondo reale londinese a subire l&#8217;incessante flusso dell&#8217;<strong>islamizzazione</strong>, <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-laburisti-britannici-ora-spingono-per-una-legge-contro-lislamofobia.html">foraggiato dal mondo progressista anglofono (e non solo)</a>.</p>
<p>Il sindaco di Londra, <strong>Sadiq Khan</strong>, ha ripetutamente elogiato la multietnicità della megalopoli da lui amministrata, omettendo tuttavia gli <strong>effetti negativi</strong> connessi al suddetto fenomeno sociale. Nel 2018 la Gran Bretagna contava la terza maggior popolazione musulmana dell&#8217;Unione europea, alle spalle di Francia e Germania. Un trend che nel frattempo è aumentato grazie a tre fattori: immigrazione, alto tasso di natalità e una certa disinvoltura nella conversione all&#8217;islam. In mezzo a tutto questo, la Londra multietnica deve affrontare altri enormi problemi. La City, ad esempio, è<a href="https://it.insideover.com/societa/coltelli-sangue-e-omicidi-il-problema-sicurezza-a-londra.html"> passata ripetutamente agli onori delle cronache</a> per essere la &#8220;città delle pugnalate&#8221;, soprannome derivante dall&#8217;enorme numero di persone uccise in seguito ad attacchi violenti, molti dei quali effettuati con coltelli. Non proprio un bel biglietto da visita.</p>
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		<title>Coltelli, sangue e omicidi: il problema sicurezza a Londra</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/coltelli-sangue-e-omicidi-il-problema-sicurezza-a-londra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 06:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Londra, un uomo accoltellato fuori dal ministero dell&#039;Interno (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei nuovi soprannomi che i media americani hanno dato a Londra è quello di &#8220;Stub-City&#8221;, ovvero la città delle pugnalate. E se perfino negli Stati Uniti, un Paese dove circolano più armi da fuoco che persone, si sono accorti che Londra è diventata un Far West, vuol dire che la situazione è più grave &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/coltelli-sangue-e-omicidi-il-problema-sicurezza-a-londra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/coltelli-sangue-e-omicidi-il-problema-sicurezza-a-londra.html">Coltelli, sangue e omicidi: il problema sicurezza a Londra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Londra, un uomo accoltellato fuori dal ministero dell&#039;Interno (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Accoltellamento-a-Londra-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Uno dei nuovi soprannomi che i media americani hanno dato a Londra è quello di &#8220;Stub-City&#8221;, ovvero la città delle pugnalate. E se perfino negli Stati Uniti, un Paese dove circolano più armi da fuoco che persone, si sono accorti che <strong>Londra</strong> è diventata un Far West, vuol dire che la situazione è più grave del previsto. <a href="https://www.thesun.co.uk/news/8104412/london-stabbings-2019-knife-crime-statistics/">I numeri ufficiali sono quelli di un massacro</a>. Dall&#8217;inizio del 2019 a settembre sono state uccise oltre 100 persone in seguito ad attacchi violenti, molti dei quali portati a compimento usando le lame affilate dei coltelli. Ma mentre starete leggendo questo pezzo, altre vittime avranno già allungato una lista infinita.</p>
<h2>I numeri della strage</h2>
<p>Lo spargimento di sangue nella Londra amministrata dal sindaco <strong>Sadiq Khan</strong> non mostra alcun segno di cedimento. Anzi, ogni giorno i tabloid riportano nuovi attacchi mortali in cui perdono la vita persone di ogni tipo: da studenti a padri e madri di famiglia, da bambini a lavoratori, da criminali a ragazzini. Il 2018 è stato l&#8217;annus horribilis, con 132 omicidi e ben 14840 crimini con coltelli, e le probabilità che il 2019 sia ancora peggiore sono elevatissime. Già, le lame dicevamo, una delle piaghe che affligge la City; quest&#8217;anno hanno già perso la vita 20 adolescenti, 18 dei quali pugnalati a morte. Accanto al numero di omicidi complessivi troviamo infatti l&#8217;altrettanto altissima statistica sui morti per accoltellamento. E da gennaio 2019 a al 29 giugno scorso, per questo motivo, a Londra, sono già morte 33 persone.</p>
<h2>Coltelli e violenza</h2>
<p>Dando un&#8217;occhiata ai dati della Metropolitan Police, cioè la polizia di Londra &#8211; intesa come area metropolitana a esclusione della City of London &#8211; vediamo come i crimini con i coltelli abbiano subito un&#8217;impennata negli ultimi cinque anni. Tra il 2015 e il 2016 i casi erano 9740, quasi 5100 in meno rispetto a oggi. La situazione peggiora se consideriamo il numero totale di omicidi, e quindi non solo quelli causati dai coltelli. Nel 2018 ci sono stati 134 casi, con una media di tre a settimana (dato peggiore degli ultimi dieci anni); per il momento, come si può vedere dall&#8217;infografica, abbiamo superato i 100. Certo, le statistiche londinesi non sono peggiori rispetto a quelle americane, ma sentire Sadiq Khan affermare che &#8220;Londra rimane tra le città più sicure al mondo&#8221; appare quanto mai fuori luogo.</p>
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<h2>La sorveglianza non basta</h2>
<p>Nella classifica del sito <a href="https://www.comparitech.com/vpn-privacy/the-worlds-most-surveilled-cities/"><em>Comparitech</em> </a>sulle capitali più sorvegliate al mondo, Londra occupa la sesta posizione con oltre 620mila telecamere a circuito chiuso per quasi 9,2 milioni di abitanti. Eppure gli omicidi continuano a sporcare di sangue le strade della capitale inglese. Il tasso di omicidi è aumentato del 38% rispetto al 2014, e l&#8217;anno scorso Londra ha superato New York nel numero di omicidi per la prima volta nella storia. Alcuni sostengono che rimarcare la crescente pericolosità di Londra sia un&#8217;esagerazione, in quanto la sua situazione sarebbe simile a quella di altre grandi città europee; altri ancora ritengono che un certo numero di omicidi sia la normalità per una megalopoli quale è la City. Tuttavia, confutare un fatto provato da numeri inequivocabili nascondendosi dietro a giustificazioni simili è il modo perfetto per non riuscire mai a trovare una valida soluzione a un problema gravissimo.</p>
<h2>Il fallimento del modello di Sadiq Khan?</h2>
<p>Il modello di Londra, portato ai massimi livelli sotto la gestione Sadiq Khan, è in crisi. La società londinese è attraversata da tensioni etniche che si sommano alle ben più impellenti questioni economiche, con gap enormi tra centro e periferia. Senza alcuna correzione, una delle capitali più affascinanti d&#8217;Europa si è trasformata in una sorta di teatro di guerra. Fatta eccezione per le gang e le associazioni criminali, la tendenza di portare un coltello nei pantaloni si è diffusa a macchia d&#8217;olio anche tra i comuni adolescenti. Ma ridurre la causa della violenza di Londra al solo aumento della diffusione dei coltelli sarebbe un altro grave errore. Ci sono infatti da considerare le rivalità tra le bande di quartiere, l&#8217;emarginazione degli abitanti dei sobborghi più malfamati e la lotta per il controllo del traffico di droga. Sadiq Khan ha inoltre sempre sostenuto che una maggiore integrazione tra stranieri e residenti fosse necessaria per ridurre la criminalità. In realtà il sindaco di Londra ha ottenuto l&#8217;effetto contrario e, senza nemmeno rendersene conto, ha frammentato il contesto sociale locale creando veri e propri ghetti. Ognuno dei quali isolato dagli altri, con i propri valori, con la propria cultura, religione ed etnia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/coltelli-sangue-e-omicidi-il-problema-sicurezza-a-londra.html">Coltelli, sangue e omicidi: il problema sicurezza a Londra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I laburisti britannici ora spingono per una legge contro l&#8217;islamofobia</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/i-laburisti-britannici-ora-spingono-per-una-legge-contro-lislamofobia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 12:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Regno unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Di legge contro l&#8217;islamofobia, nel Regno unito, si parla da qualche tempo. Per la logica di fondo del politicamente corretto, a ben vedere, la terminologia linguistica ha un&#8217;importanza non comune. Perché si lega alla visione del mondo che si vuole proporre per la realtà sociale. Il concetto di &#8220;fobia&#8221;, in chiave squisitamente giuridica, può essere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-laburisti-britannici-ora-spingono-per-una-legge-contro-lislamofobia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-laburisti-britannici-ora-spingono-per-una-legge-contro-lislamofobia.html">I laburisti britannici ora spingono per una legge contro l&#8217;islamofobia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_7640271-1024x681.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Di legge contro l&#8217;<strong>islamofobia</strong>, nel Regno unito, si parla da qualche tempo. Per la logica di fondo del politicamente corretto, a ben vedere, la terminologia linguistica ha un&#8217;importanza non comune. Perché si lega alla visione del mondo che si vuole proporre per la realtà sociale. Il concetto di &#8220;fobia&#8221;, in chiave squisitamente giuridica, può essere interpretato così: non giustificato e non giustificabile timore provato nei confronti di un fatto, di un fenomeno, di un soggetto o di gruppo religioso. Affiancando quest&#8217;operazione mentale alla parola islam, si ottiene una ricetta utile al menù del buonismo.</p>
<p>Nella <strong>Londra</strong> del primo cittadino <strong>Sadiq Khan</strong> &#8211;<a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/londra-dipinti-coperti-col-burqa-critiche-dei-musulmani-1692893.html"> è stato raccontato con dovizia di particolari</a> &#8211; si una apporre un metaforico <strong>burqa</strong> sui dipinti contestati da organizzazioni musulmane. Sono fasi avverse per la difesa di quella che una volta si sarebbe chiamata &#8220;civiltà occidentale&#8221;. Non stupisce, allora, che sia proprio da quelle parti del mondo che i laburisti, il partito cui appartiene il sindaco londinese, stiano spingendo affinché venga approvato un provvedimento teso a riconoscere l&#8217;islamofobia, e gli atteggiamenti correlati, come rientrante in una fattispecie di reato. I progressisti non agiscono in solitaria. Una mano è stata offerta dal partito liberal-democratico, che intanto, stando ai risultati delle ultime elezioni locali, sta risalendo la china in vista del 26 maggio, quando pure il Regno unito, nonostante tutto, sarà chiamato a votare per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo. <strong>Nigel Farage</strong> e il suo neonato Brexit Party sembrano avere una sorpresa in serbo.</p>
<p>Ma la dottrina politica progressista, com&#8217;è spesso avvenuto nel corso di questo decennio, non sembra badare tanto ai sondaggi quanto a quello che viene ritenuto corretto &#8211; appunto &#8211; per derivazione idealistica. Poco importa, allora,<a href="https://www.agenzianova.com/a/0/2441926/2019-05-15/finestra-sul-mondo-regno-unito-polizia-antiterrorismo-contraria-a-definizione-ufficiale-di-islamofobia"> se come si apprende pure</a> dall&#8217;<em>Agenzia Nova</em>, è stato l&#8217;<strong>antiterrorismo britannico</strong> a sollevare qualche perplessità sulla proposta in questione. Il quadro è in divenire. Il Parlamento deputato a decidere sulla legge <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/uk-parlamento-vota-contro-introduzione-reato-islamofobia-1670379.html">ha già dato prova di contrarietà</a> a marzo scorso.</p>
<p>Nell&#8217;Europa contemporanea, tuttavia, non possono essere non notati almeno due fattori: la costante polarizzazione degli scenari e la diversità di mosse da parte degli esponenti politici europei. Almeno tra quelli che balzano agli onori delle cronache con più frequenza. C&#8217;è il sindaco Sadiq Khan, ma c&#8217;è pure <strong>Sebastian Kurz</strong>, che ha da poco esteso la legislazione nazionale austriaca sul divieto di indossare veli coprenti negli uffici pubblici, allargando il campo pure agli istituti scolastici elementari. La lettura non è univoca. Richiamando i fiumi d&#8217;inchiostro spesi per segnalare come <strong>Michel Houllebecq</strong> avesse previsto molto in &#8220;Sottomissione&#8221;, si può dire che in Europa c&#8217;è chi combatte il fondamentalismo e chi, per assecondare i dettami del <em>politically correct</em>, sembra eccedere oltremodo in buonismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-laburisti-britannici-ora-spingono-per-una-legge-contro-lislamofobia.html">I laburisti britannici ora spingono per una legge contro l&#8217;islamofobia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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