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	<title>Sadio Camara Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 09:33:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sadio Camara Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Un elicottero russo Hind abbattuto nel Mali: l&#8217;avanzata della guerriglia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-elicottero-russo-hind-abbattuto-nel-mali-lavanzata-della-guerriglia-e-gli-alleati-francia-e-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 04:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[mali]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I successi ottenuti dai ribelli  potrebbero prefigurare il fallimento della strategia di penetrazione perseguita da Mosca nel continente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-elicottero-russo-hind-abbattuto-nel-mali-lavanzata-della-guerriglia-e-gli-alleati-francia-e-ucraina.html">Un elicottero russo Hind abbattuto nel Mali: l&#8217;avanzata della guerriglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/wagner-russia-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane i Tuareg e le formazioni jihadiste del <strong>Mali</strong> hanno condotto una serie di attacchi coordinati contro le posizioni sostenute dalle forze armate della giunta militare guidata dal generale Assimi Goïta a Bamako e dall’Africa Corps inviato dalla Federazione Russa, ottenendo successi in tutto il territorio e <strong>abbattendo un elicottero da attacco Mi-24P “Hind”</strong> operato dall’<strong>Africa Corp</strong>s in un&#8217;azione di guerriglia di rilevante portata – per le capacità dimostrate – che ricorda le spiazzanti vittorie ottenute dai mujaheddin in <a href="https://it.insideover.com/guerra/30-anni-ritirata-armata-rossa-afghanistan.html">Afghanistan</a>.</p>



<p>L’ondata di attacchi sferrati dalle formazioni ribelli – che a quanto pare hanno anche catturato attrezzature militari appartenenti sia alla giunta che alle forze paramilitari russe – riguarda una grande parte del Mali, comprese aree a Est della capitale Bamako, <strong>assaltando un convoglio</strong> che trasportava oltre 200 combattenti russi e più di 100 soldati maliani. Le informazioni, riportate con zelo dalle fonti ucraine che potrebbero fiancheggiare queste formazioni di miliziani in una campagna di guerriglia che ricorda molto le guerre parallele delle guerre mondiali, da Lawrence d’Arabia in poi, mostrano come Mosca, dopo aver perso posizioni rilevanti in Siria, rischi di perdere terreno anche <a href="https://it.insideover.com/guerra/mali-le-milizie-jihadiste-assediano-bamako-lafrica-corp-russo-non-basta.html">terreno nel Mali</a> data l’incapacità di fronteggiare i jihadisti maliani e i gruppi indipendentisti che si sono uniti per rovesciare la giunta militare.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1<a href="https://x.com/hashtag/Mali?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Mali</a> Altra grande offensiva del FLA e di JNIM, simile a quella del 25/04. La città di Anèfif, nel nord, è caduta e le truppe dell&#39;Afrika Korps e delle FAMa che non sono state uccise o catturate hanno ripiegato nella base, che rimane circondata e sotto il controllo dei Tuareg.… <a href="https://t.co/K8KAhGGemn">pic.twitter.com/K8KAhGGemn</a></p>&mdash; Majakovsk (@Majakovsk73) <a href="https://x.com/Majakovsk73/status/2073499217461436775?ref_src=twsrc%5Etfw">July 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Stando a quanto riportato da fonti dirette dell’agenzia <em>Reuters</em>, il gruppo affiliato ad <strong>Al Qaeda Jama’at Nusrat al-Islam wal Muslimin</strong> (JNIM), il ramo saheliano di Al-Qaeda, e il gruppo ribelle guidato dai Tuareg, il <strong>Fronte di Liberazione dell’Azawad </strong>(FLA), hanno sferrato attacchi contro posizioni dell’esercito in tutto il Mali a partire dalla fine di aprile, mettendo nel mirino l’aeroporto della capitale Bamako, figure apicali della giunta militare e colpendo ovunque si presenti la possibilità. L’Africa Corps russo sta supportando l’esercito del Mali nella lotta contro le insurrezioni dal 2012. Per anni, i jihadisti del JNIM e i combattenti indipendentisti del FLA hanno nutrito un “<em>odio mortale l’uno per l’altro</em>“, <a href="https://www.lemonde.fr/en/le-monde-africa/article/2026/07/07/how-malian-jihadists-and-pro-independence-groups-joined-forces-to-overthrow-the-junta_6755235_124.html?srsltid=AfmBOoo3kczdu2PHGBxq0DL-lq1Pd8_nHyVcP7TfP-DfbsE4DA7FaA_M">riporta</a> <em>Le Monde</em>, ma a quanto pare hanno “<em>messo da parte le loro divergenze per affrontare il nemico comune: la giunta militare al potere a Bamako</em>“. A dimostrazione di questo fatto vi sono i successi ottenuti sul campo, che hanno visto <strong>tra gli ultimi obiettivi il convoglio diretto verso la città settentrionale di Anefis,</strong> dove i combattimenti persistono da una settimana, e l’abbattimento di un elicottero d’attacco con lanciarazzi spalleggiabili che dimostrano una “capacità” elevata nel fronteggiare la spedizione russa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere meglio addestrata e meglio armata.</p>



<p>Negli ultimi due mesi e mezzo dell’ampia offensiva congiunta, <strong>la nuova formazione ribelle ha conquistato Kidal, nel Nord del Mali, e ucciso il generale Sadio Camara, ministro della Difesa e numero due del regime militare,</strong> sferrando attacchi simultanei contro posizioni nel Nord, nel Centro e nel Sud del Paese, comprese le linee di collegamento che portano alla città di Anéfis, a circa 120 chilometri a Sud di Kidal, dove gli ausiliari russi si sono trincerati in un accampamento militare. Secondo gli analisti che studiano i movimenti sul campo, la perdita di una città come Anéfis rappresenterebbe un “<em>duro colpo per la giunta di Goïta</em>“, essendo l’ultima grande base maliana nella regione di Kidal – una roccaforte dei ribelli tuareg – e un “<em>checkpoint strategico sulla strada per Gao</em>“. Secondo Reuters, sono stati segnalati attacchi coordinati in diverse città del Mali, tra cui Gao, Anefis, Aguelhok, Sévaré e Kéniéroba.</p>



<p>Le imboscate tese dai ribelli tuareg e dai qaedisti e l’abbattimento di un elicottero d’attacco corazzato “Hind” in dotazione ai governativi dimostrano le capacità maturate da queste formazioni, che vengono immortalate nei video diffusi sui social con un discreto numero di <strong>mitragliatrici medie PKM </strong>(abbreviazione di Mitragliatrice Kalašnikov Modernizzata) di fabbricazione russa, ma che dispongono anche di lanciarazzi spalleggiabili, forse armi catturate in precedenza durante l’assalto di altri convogli paramilitari russi appartenenti al Corpo d’Armata Africa russo, spesso riportato Afrika Corps, che ha sostituito il Gruppo Wagner come principale forza militare russa a supporto della giunta militare al potere in Mali dal ritiro delle truppe francesi. </p>



<p>Secondo gli osservatori militari, tuttavia, il filmato dell’abbattimento dell&#8217;Hind suggerisce l’impiego di un <strong>cannone antiaereo ZU-23 da 23 mm montato su un pick-up.</strong> La perdita dell&#8217;elicottero segue diversi incidenti precedenti che hanno coinvolto velivoli russi in Mali. Ad aprile, i ribelli hanno affermato di aver abbattuto un elicottero da trasporto Mi-8 gestito dalla Russia vicino a Gao e di aver catturato un Mi-24P dell&#8217;Aeronautica militare maliana, originariamente fornito dalla Russia. A giugno, un altro attacco ha preso di mira elicotteri Mi-24 presso la base aerea di Mopti.</p>



<p>Le dinamiche dell’azione hanno dimostrato un elevato livello di sofisticatezza dell’attacco. Infatti, le milizie tuareg hanno teso inizialmente un’imboscata al nutrito convoglio delle FAMa e dell&#8217;Africa Corps, impegnato in una duplice attività di rafforzamento degli avamposti governativi e di conquista di villaggi nella turbolenta regione di Kidal, roccaforte delle milizie tuareg maliane. Secondo le informazioni disponibili, i guerriglieri impegnati nell’attacco erano circa un migliaio, pesantemente armati e coadiuvati da droni. Oltre alle vittime, l’assalto è costato alle truppe governative e all&#8217;Africa Corps la perdita di decine di mezzi, inclusi due elicotteri.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The good news from Mali keeps coming!<br>Tuareg rebels from the FLA have shot down a Russian Mi-24 helicopter belonging to the ‘African Corps’ and successfully ambushed a convoy. Russian casualties, POWs, and chaos among the Wagner successors. <a href="https://t.co/FI5aEjj6T3">pic.twitter.com/FI5aEjj6T3</a></p>&mdash; Jürgen Nauditt 🇩🇪🇺🇦 (@jurgen_nauditt) <a href="https://x.com/jurgen_nauditt/status/2073826532980556091?ref_src=twsrc%5Etfw">July 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>I continui successi ottenuti dai ribelli contro le formazioni paramilitari russe indicano il progressivo indebolimento dell&#8217;Africa Corps e potrebbero prefigurare il fallimento della strategia di penetrazione economica, politica e militare perseguita da Mosca nel continente. Di particolare interesse è stata la pubblicazione, da parte del&nbsp;<em>Kyiv Post</em>, di una fotografia che ritraeva miliziani tuareg insieme a uomini armati stranieri intenti a esibire una bandiera ucraina. Nello stesso articolo, il quotidiano riportava anche dichiarazioni del GUR, il <strong>Direttorato principale dell&#8217;intelligence del Ministero della Difesa ucraino</strong>, relative al sostegno fornito ai combattenti tuareg. Non si tratta di un episodio isolato. Già dal settembre 2023, infatti, unità delle Forze Speciali ucraine operavano in <strong>Sudan</strong>, dove sono state impegnate in azioni di disturbo e contrasto del gruppo Wagner. La presenza di un distaccamento di forze speciali e membri dell&#8217;<strong>intelligence di Kiev</strong> in Africa conferma sia la dimensione globale del confronto con la Russia, ormai esteso ben oltre il teatro dell&#8217;Europa orientale, sia le capacità del GUR di condurre operazioni in un ambiente distante e complesso come quello africano, che ricalca le strategie di &#8220;supporto della guerriglia&#8221; per colpire gli interessi di un avversario al fine di disimpegnare risorse da quello che è considerato il fronte principale, contrastare i suoi piani o semplicemente ingaggiare le sue forze per produrre un effetto psicologico.</p>



<p>È tuttavia plausibile ipotizzare che lo sviluppo di tali capacità, così come le attività condotte in Sudan e in Mali, sia stato agevolato dal supporto di servizi d&#8217;intelligence e Ministeri della Difesa di Paesi terzi. Verosimilmente, entità con una consolidata esperienza operativa nel Sahel e nell&#8217;Africa orientale, <strong>come la Francia, estremamente vicina alla causa ucraina</strong>, potrebbero aver giocato in ruolo importante in questo scenario. In questo contesto, è ragionevole attendersi un incremento delle attività ibride e non convenzionali contro gli interessi russi nel continente, con l&#8217;obiettivo di eroderne l&#8217;influenza e aumentarne i costi di permanenza. </p>



<p>Il Cremlino, infatti, ha mostrato crescenti difficoltà nel sostenere efficacemente i governi africani nella lotta contro insorgenza e terrorismo, esponendo al contempo le proprie forze a elevati livelli di attrito. Per tale ragione, il modello di penetrazione russa fondato sul sostegno militare e politico alle giunte locali in cambio dell&#8217;accesso a concessioni minerarie, inizia ad evidenziare i suoi limiti e le criticità che altre vecchie potenze coloniali hanno già riscontrato, abbandonando il campo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-elicottero-russo-hind-abbattuto-nel-mali-lavanzata-della-guerriglia-e-gli-alleati-francia-e-ucraina.html">Un elicottero russo Hind abbattuto nel Mali: l&#8217;avanzata della guerriglia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mali: le milizie jihadiste assediano Bamako, l&#8217;Africa Corp russo non basta</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mali-le-milizie-jihadiste-assediano-bamako-lafrica-corp-russo-non-basta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Jihad in Mali]]></category>
		<category><![CDATA[PMCs]]></category>
		<category><![CDATA[The Wagner Group]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-600x257.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-1024x438.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-768x329.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-1536x658.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Mali il governo golpista al potere dal 2020 traballa sotto i colpi  dei jihadisti e dei tuareg. Le forze russe si ritirano dal Nord. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mali-le-milizie-jihadiste-assediano-bamako-lafrica-corp-russo-non-basta.html">Mali: le milizie jihadiste assediano Bamako, l&#8217;Africa Corp russo non basta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-600x257.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-1024x438.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-768x329.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250727090103897_6d1cbc37ffdaf31cb831f29916796c7f-e1753599715751-1536x658.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni, la situazione in <strong>Mali </strong>si è aggravata come non accadeva almeno dal 2012. Sabato 25 aprile le forze jihadiste di <strong>Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin</strong> (JNIM), insieme a quelle dei separatisti tuareg del <strong><a href="https://iari.site/2024/12/17/la-nascita-del-fronte-di-liberazione-dellazawad-e-le-sue-implicazioni-per-il-futuro-del-mali/">Fronte di Liberazione dell&#8217;Azawad</a></strong> (FLA), hanno lanciato un&#8217;offensiva coordinata che ha portato alla conquista di alcune città chiave nel Nord-Est e alla sostanziale rotta dei governativi sostenuti dalle forze paramilitari russe dell&#8217;<strong>Africa Corp</strong> (già Gruppo Wagner). Tra domenica e lunedì, la cittadina di <strong>Kidal </strong>e quella di <strong>Gao </strong>– nella seconda regione più importante del Mali – sono state occupate dal fronte congiunto antigovernativo, costringendo i russi ad abbandonare le proprie basi fortificate. </p>



<p>Il Mali fatica a contenere i gruppi insurrezionali islamisti sin dalla ribellione scoppiata nel Nord del Paese nel 2012. Vaste aree del territorio rimangono al di fuori del controllo governativo, nonostante le promesse della giunta militare golpista di sradicare i jihadisti. Dal 2021, ovvero dopo un anno dal colpo di Stato che ha portato al potere <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/assalto-a-goita.html">Assimi Goita</a></strong>, Bamako si affida in larga misura alla collaborazione in materia di sicurezza con la <strong>Russia</strong>, prima con il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/gruppo-wagner.html">Gruppo Wagner</a></strong> e ora con il suo successore, l&#8217;Africa Corp, creato dal Ministero della Difesa russo. I militari golpisti, come primo provvedimento una volta giunti al potere, hanno <strong>interrotto ogni collaborazione coi Paesi occidentali</strong> in materia di sicurezza per affidarsi – dopo anni di preparazione propagandistica da parte del Cremlino – alla Russia. </p>



<p>In Mali, infatti, le attività di <strong>controinsurrezione (<em>counterinsurgency</em>) </strong>erano affidate inizialmente ai militari francesi, con l&#8217;<strong>Operazione Barkhane</strong> cominciata nel 2014 su richiesta del governo di Bamako e con mandato ONU, e successivamente sono state ampliate alla <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/task-force-takuba-ottiene-successi-ma-si-rischia-il-pantano.html">Task Force multinazionale “Takuba”</a></strong>, che ha operato nel 2021-2022. “Takuba” era un&#8217;operazione di controinsurrezione e <em>force building</em> per addestrare le forze di sicurezza del Mali a cui ha partecipato anche l&#8217;Italia con circa 200/250 soldati, 8 elicotteri (di cui 4 da attacco A-129) e almeno una quarantina di veicoli.</p>



<p>Come risultato dell&#8217;intensa campagna antioccidentale orchestrata da Mosca, il governo golpista ha quindi deciso di interrompere ogni tipo di collaborazione coi Paesi europei – rei di un presunto “neocolonialismo” &#8211; per affidarsi alle forze paramilitari russe per stabilizzare il Paese. La <a href="https://it.insideover.com/difesa/non-solo-wagner-luniverso-dei-contractors-russi-nel-mondo.html">PMC (<em>Private Military Company</em>) “Wagner”</a> è stata chiamata a sostenere il governo golpista nella sua lotta agli insorti e ai terroristi, ma i paramilitari russi non hanno mai effettuato <em>force building</em> in modo efficace e si sono limitati a cercare di colpire i ribelli nelle loro roccaforti, a volte con pesanti ripercussioni sulla popolazione civile. <strong>Le forze russe non hanno mai avuto una presenza costante sul territorio</strong> e molto spesso hanno agito come prolungamento degli interessi economici di Mosca, accordandosi coi signori della guerra locali anche per spartirsi le risorse come forma di autofinanziamento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche nel Sahel gli effetti della guerra in Ucraina</h2>



<p>A complicare la situazione dal punto di vista internazionale, l&#8217;architettura di sicurezza del Sahel &#8211; faticosamente costruita a partire dalla destabilizzazione del 2012 generatasi come effetto domino nato dalla caduta del regime di Gheddafi per mano occidentale &#8211; è stata scossa dalla catena di golpe in quella regione subsahariana, che hanno portato al potere giunte militari che hanno guardato a Mosca come <em>security provider</em> ricusando la presenza europea. Inoltre, <strong>Mali, Burkina Faso e Niger sono usciti dall&#8217;ECOWAS</strong> (<em>Economic Community of West African States</em>) per fondare l&#8217;Alleanza degli Stati del Sahel, che guarda alla Russia come pilastro per il proprio sostegno politico ed economico, <strong>indebolendo così i piani di cooperazione regionale</strong> rivolti alla lotta al terrorismo e agli insorgenti e di fatto isolando i tre Stati dal resto della comunità dell&#8217;Africa Occidentale subsahariana. </p>



<p>Lo scoppio della <strong>guerra in Ucraina</strong> ha portato Mosca a destinare progressivamente meno risorse per il sostegno alle giunte militari nel Sahel, e la capacità militare delle PMC è andata diminuendo. L&#8217;esempio del Mali rappresenta bene quanto sia stato fallimentare questo sodalizio: se sino al 2022 i jihadisti controllavano solo il 15% del territorio, <strong>oggi ne controllano il 70%</strong>. </p>



<p>Già lo scorso anno, a dicembre, pesanti attacchi del JNIM avevano colpito i rifornimenti di combustibile per la capitale Bamako, generando una crisi che è andata peggiorando nel momento in cui i jihadisti hanno unito le forze coi tuareg, che sono stati capaci di attaccare e cacciare le forze russe e governative dalle aree desertiche del Nord e di entrare a Kidal, ex roccaforte dei gruppi paramilitari di Mosca.</p>



<p>Generalmente, la situazione ha cominciato a peggiorare dalla partenza delle forze occidentali, con attacchi a installazioni militari, governative e infrastrutture che sono andati aumentando nel corso degli ultimi 4 anni, scatenando rappresaglie governative che in alcuni casi hanno coinvolto anche civili innocenti. A dare un buon metro di giudizio della gravità della situazione di questi giorni giunge la notizia che il governo maliano lamenta anche <strong>l&#8217;uccisione del ministro della Difesa</strong>, generale Sadio Camara, e <strong>del capo dell&#8217;intelligence</strong>, Modibo Koné, durante la serie di attacchi su larga scala di sabato e domenica. </p>



<p>Ieri, un portavoce dei jihadisti ha affermato che la capitale Bamako sarebbe circondata, in una mossa tattica che ricorda quella attuata dal gruppo <a href="https://theglobalobservatory.org/2025/12/the-siege-of-bamako-how-an-al-qaida-linked-terrorist-group-threatens-west-africas-security-order/">a dicembre 2025</a> quando il blocco e gli attacchi alle linee di rifornimento avevano messo in ginocchio il Paese. Ora si rischia un altro effetto domino, determinato dall&#8217;isolazionismo dei tre Paesi dell&#8217;Alleanza del Sahel, che potrebbe portare al collasso dell&#8217;intera regione, al punto che l&#8217;ECOWAS ha invitato tutti gli Stati, le forze di sicurezza, i meccanismi regionali e le popolazioni dell&#8217;Africa occidentale a unirsi e mobilitarsi in uno sforzo coordinato per combattere la piaga del jihadismo insurrezionalista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mali-le-milizie-jihadiste-assediano-bamako-lafrica-corp-russo-non-basta.html">Mali: le milizie jihadiste assediano Bamako, l&#8217;Africa Corp russo non basta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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