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	<title>Paulo Guedes Archives - InsideOver</title>
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	<title>Paulo Guedes Archives - InsideOver</title>
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		<title>Agenda e obiettivi di Bolsonaro: ecco come cambierà il Brasile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 16:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Nella giornata del Capodanno il nuovo presidente brasiliano Jair Bolsonaro si è ufficialmente insediato al potere al termine di una fastosa cerimonia inaugurale organizzata tra i palazzoni postmoderni della capitale Brasilia. Parlando di fronte a una folla di circa 100mila persone per l’inaugurazione del proprio mandato presidenziale, Jair Bolsonaro ha annunciato tra le altre cose la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/agenda-e-obiettivi-di-jair-bolsonaro-come-cambiera-il-brasile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190102092620_28096974-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Nella giornata del Capodanno il nuovo presidente brasiliano <strong>Jair Bolsonaro</strong> si è ufficialmente insediato al potere al termine di una fastosa cerimonia inaugurale organizzata tra i palazzoni postmoderni della capitale Brasilia. Parlando di fronte a una folla di circa 100mila persone per l’inaugurazione del proprio mandato presidenziale, Jair Bolsonaro ha annunciato tra le altre cose la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2019/jan/01/jair-bolsonaro-inauguration-brazil-president">&#8220;liberazione&#8221; del Brasile &#8220;dal socialismo e dal politicamente corretto&#8221;</a>, ma al tempo stesso ha ripreso i principali punti che hanno segnato la sua campagna elettorale: valori conservatori, lotta alla corruzione, pugno di ferro contro la criminalità (in Brasile ci sono stati 63mila omicidi nel solo 2017) e riforme politiche ed economiche, invocando un nuovo &#8220;patto nazionale&#8221; capace di &#8220;tracciare nuovi sentieri per un nuovo Brasile&#8221;.</p>
<p>Parole roboanti per un&#8217;agenda ambiziosa. Il  <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/jair-bolsonaro-brasile/" target="_blank">63enne ex capitano dell&#8217;esercito</a>, a lungo deputato federale per diversi partiti della destra brasiliana, ha cavalcato lo screditamento della tradizionale classe politica, colpita dall&#8217;inchiesta Lava Jato guidata dal procuratore <strong>Sergio Moro</strong> (che Bolsonaro ha scelto come ministro della Giustizia) raccogliendo attorno a sé un blocco sociale fortemente eterogeneo: i  <em>fazendeiros </em>rurali, i finanzieri, gli esponenti delle Chiese evangeliche, gli abitanti della classe media urbana intimoriti dall&#8217;aumento vertiginoso della criminalità e i militari sono stati tra i principali sostenitori del neo-presidente, che nel suo discorso ha fatto riferimento alle &#8220;radici giudaico-cristiane&#8221; della tradizionale èlite politica brasiliana e alla difesa dei valori tradizionali. Quanto riuscirà a trasformare il Brasile l&#8217;agenda di Bolsonaro?</p>
<p>Gli uomini chiave del governo spingono l&#8217;agenda di Bolsonaro</p>
<p>Il governo di Bolsonaro si presenta come una compagine eterogenea. Il nuovo vicepresidente, il generale Hamilton Mourão, guida un pattuglia di militari nel governo composta da altri otto esponenti delle forze armate, tra cui spicca il ministro della Difesa <strong>Fernando Azevedo</strong>.</p>
<p>Sergio Moro appare la figura di raccordo tra Bolsonaro e il mondo politico-istituzionale che vuole sostituirsi alla vecchia classe dirigente spazzata via da Lava Jato e dalle ultime elezioni. L&#8217;uomo che ha incarcerato Lula gestirà la sicurezza pubblica con poteri estesissimi, fatto che non ha mancato di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sergio-moro-bolsonaro/">suscitare critiche aspre</a> per un possibile conflitto di interessi.</p>
<p>L&#8217;uomo chiave sotto il profilo economico appare il superministro  <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys/" target="_blank">Paulo Guedes</a>, falco neoliberista la cui discesa in campo ha garantito al candidato di destra l’endorsement deciso degli investitori finanziari brasiliani e stranieri, destinato a controllare per ammissione dello stesso Bolsonaro l&#8217;intera politica economica. Come scritto da <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://lindro.it/brasile-i-mercati-hanno-scelto-bolsonaro-e-il-neo-liberalismo/" target="_blank">L&#8217;Indro</a>, </em>Guedes &#8220;punta sulle privatizzazioni per ridurre il grande debito (77,3% del Pil) e sull’introduzione di un sistema pensionistico a capitalizzazione. Guedes promette che venderà tutte le società statali per ottenere 1 trilione di reais (230 miliardi di euro) e zero disavanzi pubblici in un anno&#8221;.</p>
<p>Bolsonaro punta sui gruppi d&#8217;interesse</p>
<p>Alle ultime elezioni parlamentari parallele al voto presidenziale il Partito Social Liberale (Psl) di Bolsonaro ha guadagnato 44 seggi rispetto al 2014 e ora, con 52 deputati eletti, è secondo alla sola compagine del Partito dei Lavoratori, che ne detiene 56. In un’assemblea di 513 membri, ben otto formazioni di diversa estrazione detengono 30 seggi o più, e in totale <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://electionresources.org/br/deputies.php?election=2018&amp;state=BR" target="_blank">una trentina di formazioni hanno ottenuto rappresentanza parlamentare</a>.</p>
<p>Il neopresidente, nella formazione del governo, è venuto incontro a numerosi interessi delle altre formazioni conservatrici e di destra del panorama parlamentare. Per tradurre in iniziative legislative le proposte politiche della sua agenda, Bolsonaro può però sfruttare una caratteristica molto peculiare del parlamento di Brasilia: la sua tendenza a frammentarsi trasversalmente in gruppi d&#8217;interesse che superano le differenze partitiche.</p>
<p>&#8220;La creazione del Fronte parlamentare evangelico&#8221;, ha scritto Carlo Cauti su <em>Limes, </em>&#8220;mostra come al Congresso brasiliano le ideologie non esistano. Esistono gruppi di potere, sparpagliati in diversi partiti per ragioni aleatorie, che però colpiscono uniti per difendere i loro interessi&#8221;. Il fronte evangelico è uno di questi gruppi, fortemente pro-Bolsonaro, assieme al fronte ruralista che rappresenta l&#8217;agrobusiness brasiliano.</p>
<p>La vera opposizione? Il gruppo <em>Globo</em></p>
<p>Tra i tradizionali poteri forti, Bolsonaro può contare sull&#8217;appoggio di agrari, finanza, militari e sul nuovo soggetto evangelico. Tra gli avversari principali, il &#8220;potere forte&#8221; per eccellenza del Paese verdeoro: il conglomerato mediatico di <em>Globo</em>, da decenni centro di formazione dell&#8217;opinione pubblica brasiliana. <em>Rede Globo</em>, la tv del gruppo, rappresenta la vera opposizione a Bolsonaro. </p>
<p><em>Rede Globo</em>, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.ilsussidiario.net/news/esteri/2019/1/2/diario-brasile-liberismo-lobby-14-milioni-di-disoccupati-comincia-in-tv-lera-bolsonaro/1829913/?fbclid=IwAR26IrEMyLO5KkNa_A8tRL9oAr0HQkCu4XRPCvLEXFc7Vl25tqI6pY-28uY" target="_blank">scrive il </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilsussidiario.net/news/esteri/2019/1/2/diario-brasile-liberismo-lobby-14-milioni-di-disoccupati-comincia-in-tv-lera-bolsonaro/1829913/?fbclid=IwAR26IrEMyLO5KkNa_A8tRL9oAr0HQkCu4XRPCvLEXFc7Vl25tqI6pY-28uY" target="_blank">Sussidiario</a>,</em> &#8220;è il partito laicista che il Brasile non ha mai avuto: se il Pt, nato dalla Chiesa cattolica e dalla Teologia della liberazione, non ha mai potuto tirare tutte le conseguenze delle sue posizioni ideologiche, la Globo con le sue telenovelas &#8216;politicamente corrette&#8217; e i suoi editorialisti ha sempre spinto per il &#8216;progresso&#8217; […] Bolsonaro continua ad avere l’appoggio della evangelica Record (la seconda rete tv brasiliana) e della democrazia diretta di Twitter, e ha ora le mani sugli ingenti fondi statali che Globo riceve a vario titolo&#8221;. Vincesse contro di lei, sarebbe il primo politico brasiliano a riuscirvi.</p>
<p>La svolta securitaria di Bolsonaro</p>
<p>I primi provvedimenti dell&#8217;amministrazione Bolsonaro riguardano due importanti temi affrontati nel corso della campagna elettorale: la <strong>libera circolazione delle armi</strong> e il <strong>rapporto tra governo federale e popoli indigeni</strong>.</p>
<p>Sul primo fronte, nella giornata del 29 dicembre Bolsonaro ha anticipato di voler garantire il possesso di armi da fuoco ai cittadini senza precedenti penali, rendendone definitiva la registrazione. L’esperimento inizierà con l’emanazione di un decreto che, secondo quanto ha dichiarato in passato lo stesso presidente, ridurrà l’età necessaria per il possesso di armi leggere da 25 a 21 anni, consentirà che queste possano essere portate in pubblico ed eliminerà il potere di veto delle forze dell’ordine, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.wsj.com/articles/brazil-has-an-idea-to-fix-rampant-gun-violence-more-guns-11546315200" target="_blank">riporta il <em>Wall Street Journal</em></a>.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agi.it/estero/armi_bolsonaro_omicidi_brasile-4791180/news/2019-01-02/" target="_blank">Come scrive l&#8217;</a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agi.it/estero/armi_bolsonaro_omicidi_brasile-4791180/news/2019-01-02/" target="_blank">Agi</a>, </em>&#8220;oltre il 70 per cento sono stati commessi con armi da fuoco, reperite nel mercato nero o detenute legalmente. Tuttavia, il Brasile ha una delle più basse percentuali di armi per persona di tutto il Sud America.<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.smallarmssurvey.org/" target="_blank"> Secondo la Small Army Survey</a>, nel Paese solo otto cittadini su cento ne possiedono una, contro il 10 per cento dei civili colombiani, il 13 per cento dei messicani e il 19 per cento dei venezuelani&#8221;. L&#8217;efficacia della norma è tutta da verificare. Basti pensare che quando nel 2003 una normativa più stringente per il controllo delle armi fu introdotta in Brasile, si assistette a un calo dell&#8217;8% dei delitti e a 500mila sequestri di armi illegalmente detenute.</p>
<p>Indigeni sotto attacco?</p>
<p>Il tema del rapporto tra governo e indigeni nell&#8217;era Bolsonaro è altrettanto scottante. Il fronte ruralista controlla circa il 35-40% dei seggi in Parlamento e da tempo ha individuato nell&#8217;apertura al mercato e allo sfruttamento dell&#8217;Amazzonia e delle riserve dei popoli indigeni un&#8217;importante opportunità di business. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/bolsonaro-dichiara-guerra-allambiente-lamazzonia-gli-indigeni-nel-mirino/" target="_blank">Com&#8217;è noto</a>, &#8220;Bolsonaro ha espresso apertamente posizioni contrarie alle numerose regolamentazioni ambientali che tutelano la ricchissima biodiversità brasiliana e pongono vincoli all’attività economica in campo agricolo, minerario e commerciale nelle delicate regioni protette, prime fra tutte quelle dell’Amazzonia&#8221;. E le sue prime mosse sembrano confermare questa strategia.</p>
<p>Primo atto ufficiale del presidente è stato un decreto di riordino dei ministeri che ha tolto alla Fondazione Nazionale per gli Indigeni (Funai, <em>Fundaçao Nacional do Indio</em>) una delle sue funzioni più importanti e significative: l’identificazione e demarcazione dei <strong>territori</strong> delle diverse popolazioni indigene del Paese, affidata al Ministero dell&#8217;Agricoltura guidato proprio dal peso massimo politico dei ruralisti, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://g1.globo.com/politica/noticia/2018/11/07/tereza-cristina-assumira-ministerio-da-agricultura-no-governo-bolsonaro-informa-gabinete-de-transicao.ghtml" target="_blank">Tereza Cristina</a>, ex deputata federale del Mato Grosso do Sul.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/02/brasile-bolsonaro-toglie-agli-indigeni-la-gestione-dei-confini-dei-loro-territori-e-la-affida-alla-lobby-dei-proprietari-agricoli/4870360/" target="_blank">Come sottolinea </a><em><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/02/brasile-bolsonaro-toglie-agli-indigeni-la-gestione-dei-confini-dei-loro-territori-e-la-affida-alla-lobby-dei-proprietari-agricoli/4870360/" target="_blank">Il Fatto Quotidiano</a>, </em>&#8220;in Brasile vivono circa <strong>900mila indigeni</strong>, l’1% della popolazione. Le loro terre sono costantemente minacciate dalle <strong>occupazioni abusive</strong> di agricoltori, allevatori e minatori, e molti indios vengono massacrati perché si oppongono. Il Brasile è lo stato più pericoloso al mondo per gli <strong>attivisti ecologisti</strong>: l’anno scorso ne sono stati uccisi 57. E ora, con un presidente che li detesta, il loro futuro appare ancora più fosco&#8221;. Bolsonaro punta ad essere un presidente di unità, ma divide sin dalle prime scelte. In questo senso, la sua agenda cambierà il Brasile ancor prima di essere attuata calamitando una polarizzazione senza precedenti dello scontro socio-politico in un Paese già fortemente diviso al suo interno.</p>

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			</item>
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		<title>Quanto potrà cambiare il Brasile  l&#8217;agenda politica di Bolsonaro?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/agenda-bolsonaro-brasile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 06:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La vittoria di Jair Bolsonaro alle elezioni presidenziali brasiliane e la conquista di 57 milioni di voti nel ballottaggio contro Fernando Haddad da parte dell&#8217;ex capitano dei paracadutisti ha rappresentato una delle sorprese più salienti dell&#8217;anno nel contesto internazionale. Bolsonaro, 63enne tutt&#8217;altro che debuttante nel mondo della politica brasiliana che frequenta da tre decenni, ha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/agenda-bolsonaro-brasile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LAPRESSE_20181028152025_27639529-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La vittoria di <strong>Jair Bolsonaro</strong> alle elezioni presidenziali brasiliane e la conquista di 57 milioni di voti nel ballottaggio contro <strong>Fernando Haddad</strong> da parte dell&#8217;ex capitano dei paracadutisti ha rappresentato una delle sorprese più salienti dell&#8217;anno nel contesto internazionale.</p>
<p>Bolsonaro, 63enne tutt&#8217;altro che debuttante nel mondo della politica brasiliana che frequenta da tre decenni, ha vinto in un Paese letteralmente sconvolto, negli ultimi anni, dalla crisi economica, dalla completa delegittimazione di una classe dirigente travolta dalle inchieste sulla corruzione, dall&#8217;instabilità sociale e dall&#8217;aumento vertiginoso della criminalità organizzata. </p>
<p>La triade formata da sicurezza, liberismo economico e conservatorismo sociale, molto spesso marcato da frasi oscene verso le minoranze, ha attratto su Bolsonaro il consenso di una nuova forza politica del Paese: <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-sette-evangeliche-in-brasile/" target="_blank">l’elettorato evangelico e pentecostale</a></strong>. A questo si è aggiunto il decisivo sostegno accordato a Bolsonaro da parte della grande impresa agraria, dei <em>fazendeiros </em>che sono stati conquistati dalla proposta di una vera e propria <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/bolsonaro-dichiara-guerra-allambiente-lamazzonia-gli-indigeni-nel-mirino/" target="_blank">deregulation ambientale</a> e dalla prospettiva di una nuova &#8220;corsa all&#8217;oro&#8221; per l&#8217;agrobusiness nelle foreste vergini dell&#8217;Amazzonia e nel <em>cerrado </em>del Mato Grosso.</p>
<p>Vinto il voto popolare, ora Bolsonaro dovrà amministrare. E per riuscire a condurre in porto una componente significativa del suo programma ciò implicherà una mediazione costante in un Parlamento letteralmente balcanizzato.</p>
<p>La divisione nel Congresso nazionale principale ostacolo per Bolsonaro?</p>
<p>In Brasile è sempre stato comune il fatto che il partito di cui è espressione il presidente non riesca a conquistare una maggioranza assoluta nei due rami del Congresso, la Camera e il Senato. Questo perché il sistema a lista aperta con voto di preferenza in distretti elettorali ampi ed eterogenei facilita una frammentazione pulviscolare della rappresentanza e, al tempo stesso, la debolezza della struttura partitica brasiliana rende molto spesso la sua coesione interna inferiore a quella dei gruppi di interessi trasversali che si creano da destra a sinistra.</p>
<p>Il Partito Social Liberale (Psl) di Bolsonaro ha guadagnato 44 seggi rispetto al 2014 e ora, con 52 deputati eletti, è secondo alla sola compagine del Partito dei Lavoratori, che ne detiene 56. In un&#8217;assemblea di 513 membri, ben otto formazioni di diversa estrazione detengono 30 seggi o più, e in totale <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://electionresources.org/br/deputies.php?election=2018&amp;state=BR" target="_blank">una trentina di formazioni hanno ottenuto rappresentanza parlamentare</a>.</p>
<p>Sarà dunque vitale, per Bolsonaro, compattare nelle sue varie proposte governative una maggioranza solida capace di superare la dispersione della rappresentanza. In questo contesto, la politica dei &#8220;fronti comuni&#8221; sperimentata nella costituzione del blocco sociale di supporto al candidato presidenziale di destra potrebbe aiutare su numerose proposte legislative. Per facilitare la sua azione, il Presidente dovrà anche saper mediare in sede di costituzione della sua amministrazione, aprendo all&#8217;inclusione di membri delle formazioni liberali, come i Progressistas. o i conservatrici, come il Partito della Repubblica.</p>
<p>Guedes, l&#8217;uomo chiave di Bolsonaro: la sua agenda è applicabile?</p>
<p>Decisivo per l&#8217;accreditamento di Bolsonaro di fronte ai mercati brasiliani ed internazionali è stato il ruolo giocato da <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys/">Paulo Guedes</a>, annunciato come ministro dell&#8217;Economia nel nuovo governo del Paese,  esponente della scuola economica dei &#8220;Chicago Boys&#8221; che ebbe il suo capostipite in Milton Friedman. Guedes, in ossequio ai dettami della sua scuola, ha proposto per la campagna elettorale di Bolsonaro un&#8217;agenda economica di chiara impronta neoliberista, fondata su drastici tagli alle tasse alle imprese, alla spesa pubblica e ai programmi sociali applicati dal Partito dei  Lavoratori nei suoi anni di governo.</p>

<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.tempi.it/bolsonaro-ha-vinto-perche-il-brasile-non-ne-puo-piu-del-pt-di-lula/" target="_blank">Carlo Cauti ha dichiarato a </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.tempi.it/bolsonaro-ha-vinto-perche-il-brasile-non-ne-puo-piu-del-pt-di-lula/" target="_blank">Tempi</a> </em>che &#8220;la vittoria di Bolsonaro è la sconfitta del Pt su tutta la linea. La maggioranza dei brasiliani non ne può più delle politiche socialiste. Il Brasile sta attraversando la peggior crisi economica della sua storia, peggio di quella del ’29. La disoccupazione è al 13 per cento, il Pil è crollato, il reddito pro capite è diminuito del 40 per cento. La produzione industriale è un disastro&#8221;. Al tempo stesso, il risultato di Haddad al ballottaggio, nel quale il leader della sinistra ha preso più del 45%, è spiegato da Cauti con la performance positiva nei poveri Stati del Nord-Est: &#8220;se in quei territori tutti votano Pt è perché le famiglie ricevono sussidi elevatissimi, che si potrebbero definire tranquillamente “acquisto di voti”. Il Pt ha resistito solo per questo zoccolo duro, altrimenti sarebbe stato spazzato via&#8221;.</p>
<p>Guedes e Bolsonaro dovranno mediare</p>
<p>Come <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://lindro.it/brasile-i-mercati-hanno-scelto-bolsonaro-e-il-neo-liberalismo/" target="_blank">scrive <em>L’Indro</em></a>, “il futuro ministro dell’Economia punta sulle privatizzazioni per ridurre il grande debito (77,3% del Pil) e sull’introduzione di un sistema pensionistico a capitalizzazione. Guedes promette che venderà tutte le società statali per ottenere 1 trilione di reais (230 miliardi di euro) e zero disavanzi pubblici in un anno. La proposta è considerata illusoria dagli analisti e dagli economisti, considerando tutti i conflitti legali e la necessità di approvazione da parte del Congresso”. Fatto che ci riporta a quanto detto in precedenza: è al Congresso che Bolsonaro e Guedes dovranno subire gli ostacoli più grandi per i loro disegni economici.</p>
<p>L&#8217;agenda radicale di Bolsonaro non esclude la sfera della politica estera, e in questo contesto è possibile che la svolta favorevole al mondo della finanza brasiliana a radicamento occidentale possa creare dei malumori negli alleati economici del Brasile del gruppo Brics.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://ilmanifesto.it/paulo-guedes-stato-minimo-e-turbocapitalismo/" target="_blank">Come riporta il </a><em><a href="https://ilmanifesto.it/paulo-guedes-stato-minimo-e-turbocapitalismo/" target="_blank">Manifesto</a>, </em>poco dopo la vittoria elettorale Guedes &#8220;ha dovuto calmare i diplomatici cinesi infuriati perché Bolsonaro contestava l’acquisto di miniere e dighe che la Cina aveva appena pagato miliardi di dollari. Sarà curioso vederli spingere verso il radicalismo reaganiano un parlamento di 30 partiti. E chissà chi sarà a spingere e chi a guidare davvero&#8221;. La strada tra la retorica infiammata di Bolsonaro e l&#8217;influenza reale sulla situazione politico-economico brasiliana si preannuncia in salita. E ci permettiamo di dubitare delle capacità di mediazione di un leader che, in trent&#8217;anni di attività parlamentare, ha visto convertite in legge solo 2 delle 173 proposte di legge propositate.</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/agenda-bolsonaro-brasile.html">Quanto potrà cambiare il Brasile  l&#8217;agenda politica di Bolsonaro?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Pinochet a Bolsonaro: Guedes è l&#8217;ultimo dei &#8220;Chicago Boys&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 11:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Commentando a caldo l&#8217;impressionante risultato conquistato nel primo turno delle elezioni presidenziali, il leader della destra brasiliana Jair Bolsonaro ha sottolineato che &#8220;il Brasile è ormai al bordo dell&#8217;abisso&#8221;, perché la classe politica ha fatto &#8220;affondare il paese nella sua peggiore crisi economica ed etica&#8221; per cui &#8220;è necessario togliere lo Stato da addosso a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys.html">Da Pinochet a Bolsonaro: Guedes è l&#8217;ultimo dei &#8220;Chicago Boys&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8625743-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Commentando a caldo l&#8217;impressionante risultato<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/bolsonaro-brasile-populismo/"> conquistato nel primo turno delle elezioni presidenziali</a>, il leader della destra brasiliana <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/jair-bolsonaro-brasile/">Jair Bolsonaro</a> ha sottolineato che &#8220;il Brasile è ormai al bordo dell&#8217;abisso&#8221;, perché la classe politica ha fatto &#8220;affondare il paese nella sua peggiore crisi economica ed etica&#8221; per cui &#8220;è necessario togliere lo Stato da addosso a chi produce&#8221;. Seduto al suo fianco, primo spettatore del videomessaggio trasmesso in diretta Facebook, c&#8217;era l&#8217;uomo che si può definire il guru economico di Bolsonaro, l&#8217;ultimo erede di una scuola, quella di Chicago, che ha segnato profondamente la storia economica della seconda metà del XX secolo: l&#8217;accademico e banchiere <strong>Paulo Guedes</strong>.</p>
<p>Schivo, riservato, mai affiliato in precedenza ad alcun partito, ma fondatore del think tank liberale <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://veja.abril.com.br/politica/paulo-guedes-o-liberal-do-militar/" target="_blank">Millennium Institute</a> e iscritto a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://novaresistencia.org/2018/08/24/guru-de-bolsonaro-paulo-guedes-e-adepto-da-sociedade-aberta-de-george-soros/" target="_blank">Sociedade Aberta,</a> l&#8217;ala verdeoro della Open Society di George Soros, Guedes appare l&#8217;esatto opposto del favorito per il secondo turno delle presidenziali, che lo vedranno opposto a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/chi-e-fernando-haddad-lerede-di-lula-che-sfida-bolsonaro/" target="_blank">Fernando Haddad</a>, ma è l&#8217;uomo più importante per la tenuta di una presidenza Bolsonaro e per il suo accreditamento di fronte agli investitori internazionali. Che rappresenta, del resto, l&#8217;occasione della vita per l&#8217;economista 69enne che vede a un passo la nomina a &#8220;superministro&#8221; delle Finanze della nuova presidenza.</p>
<p>Mentre Bolsonaro conquistava consensi nell&#8217;elettorato scagliandosi contro la politica tradizionale, criticando l&#8217;ingovernabilità del Brasile, gli eccessi nelle politiche sociali delle presidenze Lula e Rousseff e animando le frange più conservatrici della popolazione, Guedes presiedeva all&#8217;elaborazione del programma economico del Partito Social-Liberale, incentrato sull&#8217;imposizione al Brasile di una dose massiccia di riforme di stampo neoliberista che richiamano alla mente il precedente più famoso di intervento dei &#8220;Chicago Boys&#8221; nell&#8217;area latinoamericana, quello che coinvolse il regime militare cileno di Augusto Pinochet negli Anni Settanta.</p>
<p>I  &#8220;Chicago Boys&#8221; e la dittatura di Pinochet</p>
<p>Diversi anni prima che <strong>Ronald Reagan</strong> e <strong>Margaret Thatcher</strong> impiantassero i primi semi della rivoluzione neoliberista in Occidente, il Cile segnato dalla brutale dittatura del generale Augusto Pinochet si affidò agli economisti della scuola dell&#8217;Università di Chicago per intraprendere un esperimento di riforma economica radicale.</p>

<p>Milton Friedman, l&#8217;economista Premio Nobel ricordato come patriarca dei &#8220;Chicago Boys&#8221;, incontrò più volte il dittatore per patrocinare il lavoro svolto da un team di economisti, tra cui sarebbe spiccato il padre dell&#8217;attuale presidente Pinera, proponendo di imporre una trasformazione fulminea dell&#8217;economia: tagli fiscali, libero scambio, privatizzazione dei servizi, tagli alla spesa sociale e deregulation. Coniò un&#8217;espressione per indicare questa tattica dolorosa: &#8220;trattamento choc&#8221; economico.</p>
<p>Friedman millantò a lungo gli effetti del &#8220;miracolo cileno&#8221; dovuto alle riforme neoliberiste, a suo parere confermato da un tasso di crescita compreso tra il 5 e il 10% dal 1975 al 1981. Il Premio Nobel, tuttavia, si dimenticava sempre di segnalare come l&#8217;imposizione iniziale di un pacchetto radicali di riforme neoliberiste causò, nel 1974, un&#8217;impennata dell&#8217;inflazione fino al 375%, come ricordato da Naomi Klein in <em>Shock Economics, </em>e un crollo del Pil dell&#8217;11%.</p>
<p>Nel 1982, inoltre, come ricorda la Klein, &#8220;l&#8217;economia cilena crollò: il debito esplose, il Paese ripiombò nell&#8217;iperinflazione e la disoccupazione salì al 30 per cento, dieci volte più alta che ai tempi di Allende […] L&#8217;unica cosa che impedì il collasso economico completo del Cile nei primi anni Ottanta fu il fatto che Pinochet non privatizzò mai la Codelco, la compagnia mineraria del rame nazionalizzata da Allende. Da sola, la Codelco generava l&#8217;85 per cento delle esportazioni cilene, per cui, quando scoppiò la bolla finanziaria, lo Stato ebbe ancora una fonte costante di introiti&#8221;. Una lezione che Guedes e Bolsonaro pare abbiano dimenticato.</p>
<p>L&#8217;agenda economica Guedes-Bolsonaro: radicalismo neoliberista in azione</p>
<p>Paragonare Bolsonaro e Pinochet non significa cadere nella facile retorica del &#8220;fascismo&#8221; del candidato presidente del Brasile, che pure vanta nel suo curriculum esplicite dichiarazioni di elogio al meno brutale, ma altrettanto odioso, regime militare brasiliano. La vicinanza tra Pinochet e Bolsonaro è in primo luogo economica: completamente digiuni di conoscenze nel settore, entrambi hanno fatto riferimento alla medesima scuola di pensiero di cui Friedman rappresentò il <em>dominus </em>e di cui Guedes è l&#8217;ultimo epigono.</p>

<p>L&#8217;agenda economica di Bolsonaro, infatti, può essere riassunta in due parole: radicalismo neoliberista. Come <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://lindro.it/brasile-i-mercati-hanno-scelto-bolsonaro-e-il-neo-liberalismo/" target="_blank">scrive <em>L&#8217;Indro</em></a>, &#8220;il futuro ministro dell’Economia punta sulle privatizzazioni per ridurre il grande debito (77,3% del Pil) e sull&#8217;introduzione di un sistema pensionistico a capitalizzazione. Guedes promette che venderà tutte le società statali per ottenere 1 trilione di reais (230 miliardi di euro) e zero disavanzi pubblici in un anno. La proposta è considerata illusoria dagli analisti e dagli economisti, considerando tutti i conflitti legali e la necessità di approvazione da parte del Congresso&#8221;.</p>
<p>Poco credibile anche il ricavato che lo Stato avrebbe dalla vendita delle compagine statali, dato che il valore di mercato delle principali società quotate in borsa è di circa 430 miliardi di reais.</p>
<p>Il tandem Bolsonaro-Guedes insiste poi nel proporre politiche di contenimento della spesa pubblica e sociale che potrebbero sfavorire notevolmente i membri delle minoranze e le fasce più povere della popolazione, mentre un massiccio piano di deregulation porterebbe ad aprire all&#8217;attività economica i santuari dei popoli indigeni, già scesi in campo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.telesurtv.net/english/news/Brazil-Indigenous-Parliamentary-Front-Unites-Against-Bolsonaro-20181006-0028.html" target="_blank">contro il vincitore del primo turno</a>.</p>
<p>Paulo Guedes spinge i mercati a tifare Bolsonaro</p>
<p>La discesa in campo di Guedes al fianco di Bolsonaro ha garantito al candidato di destra l&#8217;endorsement deciso degli investitori finanziari brasiliani e stranieri, che temono il potenziale effetto delle politiche economiche della presidenza Haddad. &#8220;Se Guedes riuscirà a gestire l’agenda di Bolsonaro in modo efficiente e veloce&#8221; ha detto a <em>Finanza Online</em> l’analista di Aberdeen Edwin Gutierrez &#8220;allora il premio di rischio sugli asset brasiliani comincerà a scendere e dovremmo assistere ad una ripresa degli investimenti locali che dal 2012 è stata in gran parte moribonda&#8221;.</p>

<p>La scommessa dei mercati su Bolsonaro e sull&#8217;ultimo Chicago Boy dà un&#8217;eco particolare alle dichiarazioni dell&#8217;ex deputato italiano<a href="https://www.agoravox.it/Brasile-Lula-in-carcere-e-l-italo.html" target="_blank"> Agostino Spataro</a>. &#8220;Ormai è chiaro che in America latina multinazionali e oligarchie nazionali vanno dritte al sodo: non vogliono il dialogo con le parti sociali, ma lo scontro per riappropriarsi del potere politico e delle risorse strategiche latinoamericane: idrocarburi, acqua, terre e produzioni alimentari, litio, rame&#8221;, argomenta l&#8217;ex parlamentare del Pci. Il Cile di Pinochet è lontano quattro decenni, ma non è mai stato così vicino economicamente. E Bolsonaro e Guedes, se riusciranno a conquistare il potere, rischiano di incamminarsi su una strada pericolosa, su un cammino che potrebbe portarli a dover affrontare un Brasile dilaniato da contraddizioni sociali e problematiche economiche più intense di quelle attuali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/pinochet-bolsonaro-guedes-lultimo-dei-chicago-boys.html">Da Pinochet a Bolsonaro: Guedes è l&#8217;ultimo dei &#8220;Chicago Boys&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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