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	<title>Mohammed Morsi Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;insurrezione nel Sinai è un problema per il governo egiziano</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/linsurrezione-nel-sinai-e-un-problema-per-il-governo-egiziano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 15:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1368" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi-1024x730.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso, nel corso di uno scontro a fuoco, quindici terroristi nella città di Arish, nella regione del Sinai del Nord. Gli insorti stavano organizzando un attentato e vistisi scoperti hanno ingaggiato un confronto, rivelatosi fatale, con i militari. L&#8217;operazione anti-terrorismo va inquadrata in un più ampio sforzo dell&#8217;apparato statale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/linsurrezione-nel-sinai-e-un-problema-per-il-governo-egiziano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/linsurrezione-nel-sinai-e-un-problema-per-il-governo-egiziano.html">L&#8217;insurrezione nel Sinai è un problema per il governo egiziano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1368" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Al-Sisi-1024x730.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le forze di sicurezza egiziane <a href="https://www.egypttoday.com/Article/1/75352/15-terrorists-killed-in-shoot-out-in-North-Sinai">hanno ucciso</a>, nel corso di uno scontro a fuoco, quindici terroristi nella città di Arish, nella regione del <strong>Sinai</strong> del Nord. Gli insorti stavano organizzando un attentato e vistisi scoperti hanno ingaggiato un confronto, rivelatosi fatale, con i militari. L&#8217;operazione anti-terrorismo va inquadrata in un più ampio sforzo dell&#8217;apparato statale per cercare di ristabilire pace e sicurezza nella regione: nella sola giornata del 27 settembre, infatti, erano stati uccisi 118 estremisti ed erano stati disattivati circa 273 ordigni esplosivi. <strong>L&#8217;insurrezione islamista</strong> nel Sinai, guidata dal Wilayat Sinai, l&#8217;emanazione locale dello Stato Islamico, continua a rivelarsi una pericolosa spina nel fianco per il governo egiziano sin dal 2013, quando si è rafforzata in seguito al caos derivante dalla rimozione dal potere del presidente Mohammed Morsi. La mancanza di stabilità al Cairo ha favorito il radicamento territoriale dei terroristi e le risposte delle autorità non sono riuscite, finora, a risolvere del tutto il problema. Il Presidente Abdel Fattah al-Sisi, già alle prese con un&#8217;economia stagnante ed<a href="https://it.insideover.com/politica/un-nuovo-fronte-di-proteste-preoccupa-al-sisi.html"> il ritorno delle dimostrazioni</a> di piazza, ha bisogno di una vittoria nella regione per fortificare la propria posizione politica.</p>
<h2>Sforzi e strategie</h2>
<p>L&#8217;esecutivo egiziano <a href="https://www.rand.org/blog/2019/08/making-headway-against-the-sinai-insurgency.html">ha stanziato</a> 42.000 uomini, suddivisi in 88 battaglioni, nel nord del Sinai, intraprendendo così una <strong>gigantesca campagna militare</strong> per sradicare l&#8217;insurrezione ma, nonostante tutto, i risultati non sono stati quelli attesi e lo spargimento di sangue è aumentato sempre di più. Stime incomplete parlano di almeno mille uomini delle forze di sicurezza  uccisi, centomila abitanti della regione, su un totale di un milione e mezzo, costretti ad abbandonare le proprie case ed altri quattrocentomila bisognosi di ricevere aiuti umanitari, migliaia di militanti eliminati ed altre decine di migliaia arrestati. Gravi attentati hanno però continuato a segnare la vita degli abitanti della zona, come l&#8217;assalto dei militanti islamici alla moschea Sufi di Bir Al-Abed, nel novembre del 2017, che ha provocato più di trecento morti e più in generale una serie di attacchi che sono stati portati avanti contro le forze di sicurezza ed i civili. L&#8217;obiettivo dei terroristi non è solo quello di destabilizzare l&#8217;esecutivo di Al-Sisi, ma anche quello di privare l&#8217;economia egiziana delle sue principali fonti di entrate: su tutte quelle del settore turistico. <a href="https://jamestown.org/program/cairos-struggle-to-contain-north-sinai-militancy/">L&#8217;abbattimento</a> dell&#8217;aereo passeggeri russo partito da Sharm el-Sheik, nell&#8217;ottobre del 2015, ha provocato la morte di 224 persone e un significativo danno d&#8217;immagine all&#8217;industria del turismo, che continua a stentare. Le operazioni militari nel Sinai del Nord non si limitano a colpire i presunti terroristi ma anche i sospetti o potenziali fiancheggiatori e per questo motivo non è raro che le abitazioni dei sospettati vengano distrutte. Questo genera ulteriore alienazione e dissenso tra la popolazione che si sente marginalizzata dal governo centrale e che già da molto tempo era ostile nei confronti delle autorità.</p>
<h2>Possibili soluzioni</h2>
<p>La risposta del Cairo all&#8217;insurrezione nel Sinai chiarisce come la sola forza non sia sufficiente a sconfiggere una ribellione radicata, ma debba invece coordinarsi con maggiori investimenti economici e con la creazione di nuove prospettive di sviluppo per gli abitanti. Questo è anche quanto, secondo alcune fonti, è stato suggerito dai partner americani, che elargiscono<a href="https://www.wsj.com/articles/egypts-war-against-islamic-state-upends-lives-of-sinai-residents-1539250200"> ingenti quantità</a> di aiuti militari al governo egiziano. La popolazione della regione è anche il principale bacino di reclutamento per i terroristi e questo reclutamento, che viene indirettamente potenziato dalle attività repressive dell&#8217;esercito, è favorito dal senso di disperazione e di alienazione che pervade gli abitanti. Il presidente Al-Sisi è probabilmente conscio del rischio che, sfruttando debolezze o periodi di instabilità, i gruppi di radicali islamici possano espandere ancor di più le proprie attività dal Sinai al resto del Paese, andando così a minacciare direttamente la sua autorità. La resilienza degli insorti, anche di fronte alla repressione, indica chiaramente come la conquista dei cuori e delle menti dei civili debba essere prioritaria, per svuotare le fila del <strong>Wilayat Sinai</strong> dei fiancheggiatori locali. La prosecuzione di un approccio militare potrebbe portare Il Cairo a doversi confrontare con un conflitto senza fine e destinato a provocare ulteriori sofferenze ed instabilità, in un momento in cui anche le dimostrazioni di protesta dei civili sembrano poter prendere di nuovo piede nel Paese. L&#8217;Egitto, una nazione dall&#8217;importanza strategica fondamentale per l&#8217;Africa del Nord ed il Medio Oriente, non può permettersi ulteriori passi falsi e se ciò avvenisse è probabile che il caos torni a colpire Il Cairo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/linsurrezione-nel-sinai-e-un-problema-per-il-governo-egiziano.html">L&#8217;insurrezione nel Sinai è un problema per il governo egiziano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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