<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Michel Temer Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/michel-temer/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/michel-temer</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Sep 2017 14:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Michel Temer Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/michel-temer</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La battaglia dell&#8217;Amazzonia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-dellamazzonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 07:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-battaglia-dellamazzonia-161329.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1234" height="913" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia.jpg 1234w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia-1024x758.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1234px) 100vw, 1234px" /></p>
<p>In continuo crollo nei consensi, sempre più delegittimato dal coinvolgimento di suoi alti papaveri in giganteschi scandali di corruzione e screditato dalla scoperta delle manovre sotterranee che, circa un anno fa, portarono alla defenestrazione para-golpista della presidentessa Dilma Rousseff, il governo brasiliano di Michel Temer non perde tuttavia tempo nel suo tentativo di imporre la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-dellamazzonia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-dellamazzonia.html">La battaglia dell&#8217;Amazzonia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1234" height="913" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia.jpg 1234w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/Giochi_di_luce_in_Amazzonia-1024x758.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1234px) 100vw, 1234px" /></p><p>In continuo crollo nei consensi, <a href="http://www.lintellettualedissidente.it/esteri-3/redde-rationem-per-temer/" target="_blank">sempre più delegittimato </a>dal coinvolgimento di suoi alti papaveri in giganteschi scandali di corruzione e screditato dalla scoperta delle manovre sotterranee che, circa un anno fa, portarono alla defenestrazione para-golpista della presidentessa Dilma Rousseff, il governo brasiliano di Michel Temer non perde tuttavia tempo nel suo tentativo di imporre la sua agenda neoliberista e di controbattere alle imponenti riforme sociali messe in atto nel Paese dall&#8217;ascesa alla presidenza di Lula nel 2003 sino al 2016.</p>
<p>L&#8217;ultima, contestatissima manovra portata avanti dall&#8217;esecutivo dà  una misura adeguata della linea politica di Temer e dei suoi, totalmente focalizzata su un&#8217;ideologia neoliberista che a tratti assume caratteri estremi e su un&#8217;assoluta fiducia in strumenti come le liberalizzazioni e le privatizzazioni dei <em>common goods </em>e delle risorse pubbliche e naturali. Dopo aver <a href="http://www.telesurtv.net/english/news/Fire-Sale-Brazils-Temer-Government-To-Privatize-57-Firms-20170823-0044.html">annunciato la privatizzazione massiccia di 57 compagnie pubbliche</a> nella giornata del 23 agosto, infatti, l&#8217;esecutivo ha deciso di sferrare un durissimo attacco al patrimonio naturalistico e alla biodiversità  del Brasile operando, attraverso un decreto approvato il 25 agosto, <a href="https://www.theguardian.com/environment/2017/aug/24/brazil-abolishes-huge-amazon-reserve-in-biggest-attack-in-50-years" target="_blank">l&#8217;abolizione della riserva amazzonica di Renca</a>, istituita nel 1984 al confine tra gli Stati federali di Amapa e Para su un&#8217;area di 46.000 chilometri quadrati, superiore alle dimensioni della Danimarca.<a href="http://www.mme.gov.br/documents/10584/4401929/Portaria_n_128-2017/7eba9b7c-a84a-4768-9736-eb653942bc4d;jsessionid=F4E063B2521AAFCABB9B74E01F536573.srv154?version=1.0">Il governo ha motivato</a> quello che il Senatore dell&#8217;opposizione Randolfe Rodrigues ha definito &#8220;il più grande attacco all&#8217;Amazzonia degli ultimi 50 anni&#8221; con l&#8217;obiettivo di attrarre investimenti esteri da parte di grandi compagnie multinazionali interessate a sfruttare a fini estrattivi il sottosuolo amazzonico, che secondo numerosi rilievi risulterebbe oltremodo ricco di materiali come oro, ferro, rame, tantalo, nichel e manganese. Tale mossa, che non abbiamo timore di definire assolutamente scriteriata, è stata successivamente <a href="https://www.theguardian.com/environment/2017/aug/30/brazilian-court-blocks-abolition-of-vast-amazon-reserve" target="_blank">bloccata dal giudice federale Rolando Valcir Spanholo</a>, che ha chiarito come il Presidente non abbia alcuna possibilità di eliminare una risorsa naturale di tale importanza con un semplice decreto e ha richiamato alla necessità di proteggere non solo il grande polmone di biodiversità ma anche le istanze delle popolazioni indigene risiedenti in Amazzonia.</p>

<p>La volontà del governo Temer di sfruttare a fini economici il delicatissimo ecosistema amazzonico si scontra infatti con fortissime rivendicazioni da parte di movimenti indigeni e ambientalisti: mentre i rappresentanti dei primi, guidati dai rappresentanti Guarani del Mato Grosso del Sud, <a href="https://www.theguardian.com/environment/2017/jun/08/brazilian-tribal-leader-tours-europe-to-plead-for-help-to-stop-killings-and-land-grabs" target="_blank">hanno viaggiato in Europa nel corso del mese di giugno </a>per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica contro l&#8217;assalto di Temer e il <em>land-grabbing</em>, i secondi rimangono una categoria a rischio in Amazzonia e sono stati oggetto di minacce e aggressioni per i loro sforzi a difesa dell&#8217;ecosistema. Come<a href="https://www.telesurtv.net/english/news/87-of-Brazils-Murdered-Activists-Killed-in-Amazon-Study-20170726-0050.html" target="_blank"> riportato da </a><em><a href="https://www.telesurtv.net/english/news/87-of-Brazils-Murdered-Activists-Killed-in-Amazon-Study-20170726-0050.html" target="_blank">TeleSur</a>, </em>in Brasile nel solo 2016 sono stati assassinati 49 attivisti ambientali, l&#8217;87% dei quali lottava a favore della difesa dell&#8217;Amazzonia dal rampante neoliberismo del governo di Brasilia, principalmente nelle regioni circostanti la grande riserva Renca.</p>
<p>Ma l&#8217;importanza assegnata all&#8217;Amazzonia non è esclusivamente economica: negli ultimi mesi, la regione ha acquisito un&#8217;importante connotazione geopolitica in relazione al coinvolgimento brasiliano nei fatti venezuelani e alla sintonia venutasi a creare tra Brasilia e Washington nell&#8217;opposizione al Presidente Maduro: in questo senso, l&#8217;annuncio di esercitazioni militari congiunte tra Brasile e Stati Uniti nel nord dell&#8217;enorme foresta tropicale, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/lesercito-americano-sbarca-amazzonia/">di cui aveva parlato Lorenzo Vita</a>, rappresenta un segno importante della capitale importanza strategica di un fragile ecosistema la cui tutela rappresenta una garanzia per gli equilibri climatici e naturali planetari.</p>

<p>Il lancio di un nuovo <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-guerra-lamazzonia/">capitolo della guerra contro l&#8217;Amazzonia </a>segnala quanto oramai la presidenza Temer sia arrivata al lumicino: la somma delle contestazioni sociali e popolari nei confronti di una presidenza che si appoggia esclusivamente sull&#8217;alto ceto imprenditoriale e finanziario ha oramai raggiunto un livello di guardia decisamente notevole. Sull&#8217;Amazzonia e sulle principali riforme economiche il principale fustigatore di Temer è l&#8217;ex Presidente Lula, ora più che mai in rampa di lancio alla guida dell&#8217;opposizione: nel corso delle scorse settimane, Lula ha avviato una &#8220;Carovana della Speranza&#8221;, imponente manifestazione itinerante che si ripropone di mostrare a Temer la generale insofferenza nei suoi confronti mostrata dalla popolazione. La sfida di Lula è solo agli inizi: tuttavia, le grandi ovazioni ricevute nei <a href="https://www.telesurtv.net/english/news/Lula-Draws-Biggest-Crowd-Yet-and-Blasts-Sellout-Temer-Government-20170828-0031.html" target="_blank">discorsi in cui ha attaccato direttamente Temer</a>, accusato di voler svendere il Brasile agli interessi delle multinazionali e dei grandi industriali nazionali, testimoniano quali siano gli orientamenti dominanti in una popolazione brasiliana oramai giunta a mal sopportare la continua crisi politica ed economica del Paese.</p>
<p>&nbsp;</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-dellamazzonia.html">La battaglia dell&#8217;Amazzonia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esercito Usa sbarca in Amazzonia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lesercito-americano-sbarca-amazzonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2017 08:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito americano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/lesercito-americano-sbarca-amazzonia-160039.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le truppe degli Stati Uniti sbarcheranno in Amazzonia. Per la prima volta nella storia del Brasile, le truppe americane giungeranno sul territorio della foresta amazzonica per un’inedita e importantissima esercitazione militare insieme con altri Paesi dell’America Latina, in particolare il Perù, la Colombia e, appunto, l’esercito brasiliano.Le manovre militari avranno luogo nella seconda settimana di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercito-americano-sbarca-amazzonia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercito-americano-sbarca-amazzonia.html">L&#8217;esercito Usa sbarca in Amazzonia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/05/OLYCOM_20160616115157_19565886-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Le truppe degli<strong> Stati Uniti</strong> sbarcheranno in <strong>Amazzonia</strong>. Per la prima volta nella storia del Brasile, le truppe americane giungeranno sul territorio della foresta amazzonica per un’inedita e importantissima esercitazione militare insieme con altri Paesi dell’America Latina, in particolare il <strong>Perù</strong>, la <strong>Colombia</strong> e, appunto, l’esercito brasiliano.Le manovre militari avranno luogo nella seconda settimana di novembre di quest’anno, e lo scenario sarà Tabatinga, città brasiliana situata sulla riva sinistra del fiume Solimões. La scelta del luogo non è casuale, perché la città si trova esattamente al confine di tutti e tre gli Stati sudamericani impegnati nelle operazioni. Tabatinga è, infatti, il punto d’incontro fra Colombia, Perù e Brasile. Le grandi manovre, secondo fonti della Nato, saranno simili a quelle avvenute in Ungheria nel 2015, e serviranno ad aumentare il livello di<strong> cooperazione logistica</strong> fra gli Stati sudamericani che parteciperanno all’esercitazione, coadiuvati dall’esercito americano.Il generale brasiliano, Guilherme Cals Theophilo, ha parlato di questa esercitazione come di un modo per far comprendere a tutti i partecipanti le difficoltà che ha l’esercito del Brasile nel controllo dell’Amazzonia. La foresta amazzonica è, infatti, un pallino ormai costante del governo Temer, impegnato ormai da mesi nel cercare ogni metodo per far sì che l’enorme area pluviale del Brasile sia controllabile e, quindi, sfruttabile a livello economico e strategico.Nonostante l’entusiasmo di parte dello Stato Maggiore dell’Esercito brasiliano, molti analisti, sia militari sia civili, non considerano positivo quest’ingresso nel territorio amazzonico delle truppe straniere, in particolare di quelle statunitensi. Il giornale brasiliano <em>Zero Hora</em> ha addirittura segnalato come quest’apertura possa essere considerata una sorta di <strong>tradimento</strong>, perché si mostrerebbe allo straniero la capacità di manovra dell’esercito brasiliano in Amazzonia, quando questa dovrebbe essere tenuta segreta proprio perché considerata un vantaggio in caso di guerra. Il Brasile, secondo quest’analisi, sarebbe l’unico Paese ad avere il pieno controllo sulle modalità di movimento delle truppe terresti sul territorio e non sarebbe corretto darne sfoggio a Paesi che, potenzialmente, potrebbero essere dei nemici.Alle stesse conclusioni è giunto Nelson Düring, direttore della pagina di analisi militare Defesnet, che ha suggerito alle alte cariche militari brasiliane di evitare questo tipo di esercitazioni, dal momento che il Brasile ha, a livello strategico, un solo grande vantaggio, e cioè quello di sapere meglio di tutti, specialmente degli Stati Uniti, come mettere in atto operazioni militari dentro la più grande e impervia foresta del mondo. Un vantaggio che sta lentamente diminuendo, poiché il centro di ricerca e studio sulla guerra in Amazzonia è ormai da anni meta di militari nordamericani, europei ed anche cinesi.L’intervento americano nella foresta dell’Amazzonia impone una serie di riflessioni sul ruolo americano in Amazzonia ed in particolare l’asse che potrebbe crearsi con il Brasile. Certamente, la vicinanza di visioni politiche tra Donald Trump e Temer aiuta, e non poco. Il Brasile era, fino a qualche anno fa, un avversario politico degli Stati Uniti che per anni hanno osservato il Brasile sfuggirgli di mano con i governi di matrice socialista. Ora, l’avvento di un leader come Temer, che è stato per anni vicino all’intelligence americana, come ha ampiamente documentato <em>Wikileaks</em> con i suoi cablogrammi, è chiaro che apre le porte a un profondo cambiamento di alleanze all’interno dell’America Latina. Un presidente che è stato informatore degli Stati Uniti ai tempi della presidenza Roussef non potrà certamente mettersi contro il volere della Casa Bianca.Inoltre, non va sottovalutato il ruolo di questa esercitazione per comprendere quanto gli Stati Uniti e i suoi alleati sudamericani siano interessati all’evoluzione della situazione del <strong>Venezuela</strong>. Caracas è ormai, effettivamente, l’unico grande paese sudamericano a rappresentare un ostacolo all’espansione dell’influenza di Washington su tutto il continente americano. La crisi umanitaria e politica del governo Maduro stanno portando il Venezuela in un abisso in cui, sicuramente, l’unica via d’uscita per gli Stati Uniti è quella di portare le opposizioni al potere. Un’esercitazione militare in Amazzonia può, in questo senso, anticipare i tempi di un possibile intervento di truppe sudamericane o anche nordamericane in uno scenario di crisi umanitaria quale quello che potrebbe diventare il Venezuela nei prossimi mesi. Per il Pentagono diventa dunque fondamentale riuscire ad avere al più presto un know-how adeguato su come intervenire in un teatro di crisi come quello della foresta amazzonica. In ballo non c’è solo la possibilità di un conflitto nella giunga sudamericana, ma soprattutto il lancio di un messaggio rivolto a tutti gli attori dell’America Latina: gli Stati Uniti stanno tornando.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lesercito-americano-sbarca-amazzonia.html">L&#8217;esercito Usa sbarca in Amazzonia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Brasile in sciopero generale contro il governo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/brasile-sciopero-generale-governo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 16:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/brasile-sciopero-generale-governo-159835.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396-1024x639.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>È uno sciopero generale di grandissime dimensioni quello cui sta assistendo il Brasile di Michel Temer. L’impopolarità del presidente è in aumento, e questo è dovuto a una serie di riforme controverse che il governo sta mandando avanti con la forza della maggioranza, ma che trovano una forte opposizione da parte di molte parti sociali &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-sciopero-generale-governo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-sciopero-generale-governo.html">Il Brasile in sciopero generale contro il governo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396-768x479.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/04/LAPRESSE_20170429144042_22943396-1024x639.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>È uno sciopero generale di grandissime dimensioni quello cui sta assistendo il Brasile di Michel Temer. L’impopolarità del presidente è in aumento, e questo è dovuto a una serie di riforme controverse che il governo sta mandando avanti con la forza della maggioranza, ma che trovano una forte opposizione da parte di molte parti sociali e politiche. In particolare, le riforme di Temer vogliono colpire il sistema delle pensioni e i contratti di lavoro, con una liberalizzazione del mercato del lavoro messa a punto a tappe forzate. Le misure promosse dal controverso Temer contemplano la possibilità del subappalto di lavoratori, e altre disposizioni che ufficialmente vengono definite come misure di &#8220;flessibilità&#8221;, ma che i sindacati considerano in realtà dei tagli intollerabili al sistema brasiliano.Le strade di San Paolo, la città più popolosa del Brasile, si sono svegliate deserte e con barricate di pneumatici che bloccavano tutte le strade principali della città e le arterie per entrarne ed uscirne, come ad esempio quella che collega la capitale a Rio de Janeiro. Il viale Paulista, il cuore finanziario del Brasile, è rimasto vuoto di automobili, un’immagine lontana da quella della solita realtà. I trasporti pubblici completamente paralizzati, tassisti che hanno innalzato le tariffe per avere subito la possibilità di lucrare sullo sciopero, e stessa cosa hanno fatto i conducenti di Uber.La chiamata alle armi di tutti i lavoratori brasiliani è stata più estesa del previsto ed ha sorpreso gli stessi organizzatori. La maggior parte dei sindacati di sinistra, il sindacato centrale dei lavoratori, ma anche i gruppi cosiddetti “filo-governativi” hanno partecipato tutti alle proteste. Proteste che a detta di molti osservatori, hanno ricordato o addirittura superato quelle che furono messe in atto nel 1996. Il successo dello sciopero è una grave battuta d’arresto per il Temer, che i sondaggi mostrano ormai sempre più in declino. I brasiliani accusano il governo di non fare nulla contro la disoccupazione dilagante e non gli viene perdonato il fatto di essere stato alleato di Lula e Rousseff per molti anni. Gli stessi contro cui tramò per ottenere il potere. Le manifestazioni di ieri dimostrano che la cittadinanza è stanca di scelte politiche ma soprattutto di una classe dirigente d’idee vecchie e soprattutto che fa solo gli interessi della loro parte, senza mettere al centro il rinnovamento del Brasile.Infatti, se tutto è partito con la scelta delle riforme sociale e delle liberalizzazioni, a contribuire enormemente alla buona riuscita dello sciopero è stato senza dubbio il fatto che il Brasile sia in preda a un malcontento che nasce soprattutto a causa della corruzione. Il partito socialdemocratico brasiliano, quello del presidente Temer, è sotto stretta osservazione da parte di molte associazioni e di parti della magistratura. Ma è soprattutto il popolo brasiliano il primo ad essere stanco e a giudicare come intollerabile questa corruzione dilagante, soprattutto in un momento in cui il Paese soffre una crisi profonda di disoccupazione di recessione.I dati rivelano come il governo non sia stato in grado di frenare né la crisi né la recessione del Paese, e il fatto che i primi ad essere colpiti siano stati i lavoratori e i pensionati mentre la corruzione aumenta a dismisura, ha soltanto provocato ulteriormente una violenza e una rabbia già presente. Le ultime inchieste stanno portando alla luce un sistema di malaffare esteso ad ogni livello di potere, in particolare con riferimento alla compagnia petrolifera statale Petrobras, e a tutta una serie di imprese parastatali che avevano formato un cartello per aggiudicarsi tutti gli appalti del Paese. Un sistema che il Brasile non tollera più. Poteva accettarlo quando vi era crescita e la disoccupazione diminuiva. Ora, con gli indici economici che affermano tutto il contrario, le colpe del governo non sono più accettate dai cittadini. Si pretendono risposte rapide a tutto, dalla crisi alla corruzione, senza dover passare per il taglio al sistema sociale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/brasile-sciopero-generale-governo.html">Il Brasile in sciopero generale contro il governo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Brasile a rischio destabilizzazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-futuro-del-brasile-a-rischio-destabilizzazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 12:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/il-futuro-del-brasile-a-rischio-destabilizzazione-156423.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1392" height="930" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T.jpg 1392w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1392px) 100vw, 1392px" /></p>
<p>Che le cose si mettessero male per la presidente brasiliana Dilma Rousseff è stato chiaro sin dall’inizio. I deputati, che si sono avvicendati al microfono divisi in blocchi per Stato di appartenenza, hanno fatto segnare sin da subito un netto vantaggio per i “si” all’impeachment. Quando anche gli esponenti dei partiti ex alleati della Rousseff &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-del-brasile-a-rischio-destabilizzazione.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-del-brasile-a-rischio-destabilizzazione.html">Il Brasile a rischio destabilizzazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1392" height="930" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T.jpg 1392w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/04/RTR37A4T-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1392px) 100vw, 1392px" /></p><p>Che le cose si mettessero male per la presidente brasiliana <strong>Dilma Rousseff</strong> è stato chiaro sin dall’inizio. I deputati, che si sono avvicendati al microfono divisi in blocchi per Stato di appartenenza, hanno fatto segnare sin da subito un netto vantaggio per i “si” all’<strong>impeachment</strong>. Quando anche gli esponenti dei partiti ex alleati della Rousseff o che avevano promesso appoggio alla presidente fino a poche ore prima hanno iniziato a votato a favore, ai filo governativi è apparso chiaro quanto a sconfitta sarebbe stata netta.Alla fine di una sessione di voto per nulla ortodossa, con momenti surreali, cori da stadio, accuse, sputi e offese da bar, <strong>i voti a favore della messa in stato d’accusa del presidente sono stati 367</strong>. Ne bastavano 342 per superare i due terzi richiesti per l’approvazione e il passaggio del pallino al Senato. Dopo la formazione di una commissione speciale, tra una decina di giorni gli 81 senatori voteranno a maggioranza semplice. In caso di approvazione, data ampiamente per scontata, la presidente sarebbe allontanata per 180 giorni. In questo periodo di reggenza del vicepresidente Michel Temer. Sempre in Senato si celebrerebbe il ‘vero’ processo di impeachment davanti a una ‘corte’ presieduta dal presidente del Supremo Tribunale Federale, Ricardo Lewandowski.I lavori alla Camera terminate con il primo significativo “si”, sono stati chiusi quando in Italia erano circa le 4 del mattino, al termine di una estenuante battaglia parlamentare. Nonostante infatti nel corso dei precedenti due giorni di dibattito i 513 deputati avessero già avuto la possibilità di prendere la parola, al momento del voto tutti hanno rilasciato una nuova dichiarazione di intenti. Il momento più grottesco del dibattito: c’è chi ha dedicato la propria decisione a mogli, figli, genitori o al compleanno della nipotina. Chi ha dedicato ai tossicodipendenti, alla propria città o a fondamenti religiosi. E c’è anche chi come il deputato Jair Bolsonaro ha dedicato il suo voto per l’impeachment in memoria del generale Ustra, il torturatore della ‘presidenta’ all’epoca della dittatura, quando Dilma era guerrigliera.La seduta parlamentare è stata coperta con una diretta fiume da tutte le televisioni del Paese. In molte città davanti ai numerosi maxischermi allestiti in piazza per seguire l’evento, ogni “sim” o “nao”  è stato accompagnato da urla di giubilo come a un rigore segnato dalla nazionale di calcio. Un clima da stadio, che bene rappresenta la spaccatura creatasi nella popolazione sin dall’inizio delle contestazioni, fomentate dai partiti politici favorevoli alla radicalizzazione dello scontro.La sensazione assistendo alla postura dei politici e alla reazione dei cittadini, è che molto si sia pensato all’oggi e poco al domani. <strong>Il Brasile, dopo il primo fondamentale voto favorevole all’impeachment presidenziale, è molto più instabile e fragile di prima</strong>, in un caos politico-istituzionale caratterizzato dall’odio reciproco, nel quale difficile sarà trovare soluzioni alla crisi economica che attanaglia il Paese. L’incognita sulle prossime settimane, non fa altro che aumentare la preoccupazione. Per quanto è vero poi che siano stati i maxi scandali di corruzione a favorire la crisi di governo, con le priorità economiche molto più impellenti, non c’è da attendersi che venga fatto molto a stretto giro contro la corruzione. E il parlamento brasiliano è forse il luogo meno adatto per discutere di questi temi. Nella camera bassa brasiliana ad avere problemi con la giustizia in generale sono ben 299 deputati. Nell’inchiesta sul sistematico giro di tangenti tra imprese private, partiti e Petrobras, figurano 150 deputati indagati per corruzione, riciclaggio di denaro sporco e associazione per delinquere. Quasi tutti i partiti sono coinvolti nell’inchiesta “Lava Jato” e, personalmente, lo sono i vertici istituzionali.Ragionando per assurdo, si potrebbe materializzare a breve una situazione di impeachment permanente. In caso di ok anche al Senato per la messa in stato d’accusa di Dilma, sulla poltrona più alta andrebbe a sedersi l’attuale vice di Dilma <strong>Michel Temer</strong>. Indagato per <strong>corruzione</strong>, potrebbe anche per lui teoricamente arrivare una richiesta di Impeachment. Terzo in linea di successione sarebbe a quel punto il presidente del Senato Renato Calheiros, anche lui però coinvolto nell’indagine. Dietro di lui poi il presidente della camera Eduardo Cunha, pure accusato di aver ricevuto tangenti. Una congiuntura allucinante che non fa bene al Paese.<strong>Il futuro è a tinte fosche in cui la sola certezza è l’instabilità</strong>. Il tempo intanto scorre inesorabile e la mancanza di risposte rapide ai problemi pratici sarebbe deleteria. Chiunque esca vincitore dalla partita politica, si troverebbe alla guida di un paese in rovina, con una frammentazione parlamentare terribile. Una possibilità per ovviare a questo scenario sarebbe quella elettorale. Qualcosa che potrebbe stare bene in fondo un po’ a tutti. La radicalizzazione ha definito bene l’elettorato. Le opposizioni sconfitte alle ultime elezioni sono ora più forti e i cittadini vicini al Pt molto più motivati rispetto a un anno e mezzo fa. Dilma Rousseff è al 10% dell’apprezzamento da parte della popolazione e una sua candidatura sarebbe fallimentare. E a quel punto potrebbe materializzarsi la possibilità da tempo ventilata di vedere alla guida del Pt e nuovamente candidato presidente Lula da Silva. Il vero bersaglio politico delle opposizioni visto il suo carisma e vista l’approvazione della quale gode in ampi settori della società, soprattutto quelli più poveri, dove nonostante le accuse di corruzione è ritenuto una sorta di eroe nazionale. Le possibili dimissioni di Dilma aprirebbero di fatto a questa nuova fase.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-del-brasile-a-rischio-destabilizzazione.html">Il Brasile a rischio destabilizzazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/194 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-12 00:41:30 by W3 Total Cache
-->