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	<title>Michael tracy Archives - InsideOver</title>
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	<title>Michael tracy Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I numeri sulle vittime in Iran? Vengono da un&#8217;agenzia con sede negli Usa e finanziata dal Ned con i soldi del Congresso</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/i-numeri-sulle-vittime-in-iran-vengono-da-unagenzia-con-sede-negli-usa-e-finanziata-dal-ned-con-i-soldi-del-congresso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1245" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fonte dei media internazionali sui morti in Iran è un'organizzazione con sede negli Usa e finanziata dal Ned.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/i-numeri-sulle-vittime-in-iran-vengono-da-unagenzia-con-sede-negli-usa-e-finanziata-dal-ned-con-i-soldi-del-congresso.html">I numeri sulle vittime in Iran? Vengono da un&#8217;agenzia con sede negli Usa e finanziata dal Ned con i soldi del Congresso</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1245" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260114100748478_6d86b93c32ba8db490d1e069e9857b37-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella brutale repressione delle proteste in Iran da parte del regime, ottenere una stima attendibile delle vittime, <a href="https://it.insideover.com/politica/12mila-morti-in-iran-ecco-perche-e-doveroso-andarci-cauti.html">come ha peraltro spiegato Andrea Muratore su queste colonne</a>, risulta sempre più complesso. Ogni singola vita persa è una tragedia insopportabile, ma proprio per questo è indispensabile fare chiarezza sulle fonti che alimentano i numeri diffusi. Tra le fonti citate dalla stampa internazionale c&#8217;è l&#8217;<em>Human Rights Activists News Agency </em>(Hrana): quest&#8217;ultima, come riportato dall&#8217;agenzia <em>Reuters</em>, <a href="https://www.en-hrana.org/day-seventeen-of-irans-protests-continued-internet-shutdown-spike-in-figures-and-intensifying-global-reactions/">afferma che i decessi</a> di <strong>2.403 manifestanti sono stati confermati</strong>. Tra questi, sono stati registrati 12 bambini (persone sotto i 18 anni). Inoltre, tra i deceduti figurano nove civili non manifestanti (né personale militare né manifestanti). Dall&#8217;altra parte, 147 membri delle forze di sicurezza e sostenitori del governo sono stati uccisi, inclusi almeno cinque sostenitori civili del governo.</p>



<p><a href="https://www.reuters.com/world/least-2571-killed-irans-protests-us-based-rights-group-hrana-says-2026-01-14/"><em>Reuters</em> sottolinea</a> che <em>Hrana</em> ha verificato questi decessi sulla base di casi identificabili e confermati, pur in un contesto di blackout internet nazionale che rende difficile la verifica indipendente. L&#8217;agenzia nota anche che un funzionario iraniano ha ammesso circa<strong> 2.000 morti totali</strong> (la prima cifra ufficiale fornita dalle autorità), attribuendoli in parte a &#8220;terroristi&#8221;. Media come <em>Cnn</em>, <em>Abc News</em>, <em>The Guardian</em> e altri hanno riportato questi dati aggiornati, spesso citando <em>Hrana</em> come fonte principale per il conteggio dei manifestanti uccisi, con stime di arresti superiori a 18.000 (<strong>18.434 confermati in alcuni aggiornamenti</strong>). Hrana specifica che le cifre si basano su <strong>dati aggregati da attivisti sul campo e all&#8217;estero</strong>, con verifiche tramite documentazione visiva, testimonianze e fonti mediche, nonostante le restrizioni comunicative imposte dal regime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos&#8217;è Hrana</h2>



<p>Il lavoro svolto da <em>Hrana</em> sembra inappuntabile e indubbiamente professionale, oltre che verosimile nei numeri. C&#8217;è però un elemento che i lettori dovrebbero conoscere, in un&#8217;ottica di trasparenza, su quest&#8217;agenzia presa come modello di riferimento da gran parte della stampa internazionale: il fatto, non secondario, che è stata finanziata per anni dal governo degli Stati Uniti attraverso il <em>National Endowment for Democracy (NED)</em>, un ente creato dal Congresso statunitense nel 1983 per &#8220;promuovere la democrazia all&#8217;estero&#8221; ma, nei fatti, un controverso strumento di &#8220;soft power&#8221; a tutela degli interessi americani nel mondo. </p>



<p>Hrana è un&#8217;agenzia di notizie affiliata alla <a href="https://www.hra-iran.org/"><em>Human Rights Activists in Iran</em> (Hrai)</a>, un&#8217;organizzazione non governativa fondata nel 2006 da <strong>Keyvan Rafiee</strong>, un attivista iraniano oppositore del regime.  Contrariamente a quanto potrebbe suggerire il nome, <em>Hrai</em> non opera principalmente dall&#8217;Iran: la sua sede è a Fairfax, in <strong>Virginia</strong>, negli Stati Uniti, dove è registrata come <strong>ente benefico</strong> 501(c)(3) dal 2010.</p>



<p>Rafiee, il fondatore e direttore, ha una storia personale di attivismo in Iran: arrestato più volte tra il 2004 e il 2007 per le sue attività politiche contro il regime degli Ayatollah, è stato rilasciato nel 2007 dopo varie detenzioni e processi. Per evitare ulteriori persecuzioni da parte dei tribunali rivoluzionari iraniani, è fuggito dal Paese e ha ottenuto asilo politico negli Usa intorno al 2010.</p>



<p>Come già accennato, dal 2011 Hrai riceve fondi dal<strong> National Endowment for Democracy (Ned)</strong>: come ha scritto lo scorso luglio <a href="https://www.dropsitenews.com/p/iran-casualty-counts-us-funded-groups">il giornalista investigativo di <em>Drop Site News</em> Ryan Grim</a>, durante la guerra di 12 giorni tra Stati Uniti, Israele e Iran, l&#8217;organizzazione, che ha sede nella periferia della Virginia, &#8220;ha pubblicato rapporti sul rapporto tra vittime civili e militari che suggerivano costantemente un&#8217;impressionante precisione da parte delle forze israeliane, una precisione messa in dubbio dai video emergenti di attacchi israeliani su aree civili. Tuttavia, Drop Site non è riuscito a trovare un solo organo di informazione occidentale che abbia rivelato la fonte di finanziamento&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="898" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G-g-ytxXgAAiLj_-1024x898.png" alt="" class="wp-image-501737" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G-g-ytxXgAAiLj_-1024x898.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G-g-ytxXgAAiLj_-300x263.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G-g-ytxXgAAiLj_-768x674.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G-g-ytxXgAAiLj_-600x526.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/G-g-ytxXgAAiLj_.png 1514w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Sul sito web di Hrai (Human Rights Activists in Iran), il finanziamento proveniente dagli Stati Uniti <strong>viene contestualizzato come “non governativo”</strong> in quanto il National Endowment for Democracy (Ned) è formalmente un’organizzazione privata non profit. Questa qualificazione legale nasconde però la realtà: il Ned è stato creato nel 1983 tramite un atto del Congresso durante la Guerra Fredda, su proposta del presidente <strong>Ronald Reagan</strong>, e riceve quasi esclusivamente fondi dal governo statunitense. </p>



<p>Sul sito di Hrai si legge: &#8220;Poiché l’organizzazione cerca di rimanere indipendente, non accetta aiuti finanziari né da gruppi politici né da governi. Queste limitazioni sono essenziali per mantenere la nostra autonomia. Prima di marzo 2011, l’organizzazione riceveva donazioni solo da membri e partner. Ma da allora, Hrai ha iniziato ad accettare anche donazioni dal National Endowment for Democracy, un’organizzazione non profit, non governativa negli Stati Uniti d’America&#8221;.</p>



<p>In realtà, ricorda Grim, il Ned nacque proprio per spostare all’esterno, in un’entità apparentemente privata ma sempre supervisionata dal governo Usa, <strong>molte attività di propaganda</strong> precedentemente gestite dalla Cia. In Iran, il Ned &#8220;<a href="https://www.ned.org/ned-impact-report-iran-and-the-fight-for-human-rights/">mira complessivamente</a> a promuovere un Iran libero e democratico, contrastando la repressione interna e l&#8217;espansionismo esterno del regime&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Fairfax (Virginia) alle prime pagine di tutto il mondo</h2>



<p>Il giornalista <strong>Michael Tracey</strong>, noto per le sue inchieste indipendenti, ha evidenziato queste connessioni sui social media X. In un post del 12 gennaio 2026, Tracey ha scritto: &#8220;I grandi numeri di morti in Iran diffusi dai media provengono da un&#8217;organizzazione a Fairfax, VA, chiamata &#8216;Human Rights Activists in Iran&#8217;, finanziata in modo schiacciante dal governo USA. Qual è la loro metodologia? È credibile? A chi importa? Basta pompare i grandi numeri&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The huge death tolls in Iran being splashed all over the media are sourced to an outfit in Fairfax, VA called &quot;Human Rights Activists in Iran&quot; that is overwhelmingly funded by the US government. What is their methodology? Is it credible? Who cares? Just pump the big numbers out <a href="https://t.co/9No2e7n1Dw">pic.twitter.com/9No2e7n1Dw</a></p>&mdash; Michael Tracey (@mtracey) <a href="https://twitter.com/mtracey/status/2010828385149219235?ref_src=twsrc%5Etfw">January 12, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In un altro post del 13 gennaio, ha aggiunto dettagli sul finanziamento del NED, notando che l&#8217;ente riceve <strong>315 milioni di dollari</strong> sia nel FY2025 che nel FY2026, e che HRAI si dichiara un suo beneficiario.</p>



<p>Da qui un altro dato fondamentale: nonostante i roboanti annunci di Trump di &#8220;riallineare&#8221; l&#8217;aiuto estero e eliminare programmi come quelli del Ned, l&#8217;ente ha ricevuto <strong>315 milioni di dollari</strong> nel 2025 e ne riceverà altrettanti quest&#8217;anno. Nonostante le promesse di smantellamento, il Ned continuerà dunque a operare con il supporto del Congresso. </p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La svolta del Washington Post: Bezos cambia la linea editoriale (a sua immagine)</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/la-svolta-del-washington-post-bezos-cambia-la-linea-editoriale-a-sua-immagine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 17:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bezos" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Svolta editoriale: Jeff Bezos annuncia che le pagine di opinione del Washington Post si concentreranno su libertà personali e mercati liberi, abbandonando il pluralismo традиzionale.</p>
<p>Motivazione: Bezos sostiene che internet rende superfluo un approccio ad ampio spettro, promuovendo la libertà come etica e pratica per il successo americano.</p>
<p>Cambio Interno: David Shipley si dimette da Opinion Editor, non condividendo la nuova linea; parte la ricerca di un sostituto allineato alla visione di Bezos.</p>
<p>Ambiguità: Michael Tracey evidenzia i limiti della svolta, chiedendo se opinioni pro-dazi o critiche a Israele troveranno spazio, mettendo in dubbio la coerenza dei principi.</p>
<p>Riposizionamento: La mossa riflette un’evoluzione di Bezos, da oppositore di Trump a partecipante al suo insediamento, suggerendo un opportunistico adattamento politico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-svolta-del-washington-post-bezos-cambia-la-linea-editoriale-a-sua-immagine.html">La svolta del Washington Post: Bezos cambia la linea editoriale (a sua immagine)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="883" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bezos" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-600x276.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-300x138.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-1024x471.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-768x353.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250227103059177_5cdb4407469c2f076a49c746057a1f09-e1740649578669-1536x706.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un annunciato diffuso sui social che sta facendo molto discutere, <strong>Jeff Bezos</strong>, fondatore di Amazon e proprietario del <em>Washington Post</em>, ha annunciato un cambio di rotta della linea editoriale delle pagine di <em>opinione</em> dello storico giornale fondato nel 1877. Bezos ha dichiarato che d’ora in avanti il Post si impegnerà quotidianamente a sostenere e difendere due principi fondamentali: <strong>le libertà personali e i mercati liberi</strong>. Nella comunicazione, Bezos ha sottolineato come il ruolo di un giornale sia cambiato nell’era digitale. </p>



<p>&#8220;C’è stato un tempo in cui un quotidiano poteva considerare un servizio portare ogni mattina alla porta del lettore una sezione di opinioni ad ampio spettro che cercasse di coprire tutte le prospettive&#8221; ha scritto. “Oggi, quel compito lo svolge Internet&#8221;. Con questa premessa, il magnate ha chiarito che il <em>Washington Post</em> non intende più essere un contenitore di tutte le voci, ma un baluardo di valori specifici, ossia quelli del capitalismo finanziario <em>laissez-faire</em> di cui magnati come Bezos sono espressione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;annuncio a sorpresa di Bezos</h2>



<p>Bezos ha motivato la scelta della nuova linea editoriale affermando che la libertà, sia economica che personale, è il motore del successo statunitense. &#8220;La libertà è etica — minimizza la coercizione — e pratica — alimenta creatività, invenzione e prosperità&#8221;, ha affermato, mostrandosi fiduciosi dei principi che guideranno d&#8217;ora in poi il <em>Washington Post</em>. </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I shared this note with the Washington Post team this morning:<br><br>I’m writing to let you know about a change coming to our opinion pages. <br> <br>We are going to be writing every day in support and defense of two pillars: personal liberties and free markets. We’ll cover other topics too…</p>&mdash; Jeff Bezos (@JeffBezos) <a href="https://twitter.com/JeffBezos/status/1894757287052362088?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il cambiamento annunciato dal proprietario della testata non è privo di conseguenze interne. <strong>David Shipley</strong>, stimato direttore delle pagine di opinione, ha deciso di non accettare la guida di questa nuova fase. Bezos, pur lodandone le qualità, ha raccontato di avergli offerto la possibilità di abbracciare la svolta con entusiasmo totale — &#8220;un sì pieno o un no&#8221; — e di rispettare la sua scelta di farsi da parte. La ricerca di un nuovo <em>Opinion Editor</em>, completamente allineato alla visione di Bezos, è quindi già in corso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quello che il Ceo di Amazon non dice</h2>



<p>La svolta <em>libertarian</em> del <em>Washington Post</em> annunciata da <strong>Jeff Bezos</strong>, con il suo focus su “mercati liberi&#8221; e &#8220;libertà personali&#8221;, solleva inevitabilmente interrogativi sulla coerenza di questi principi, come sottolineato dal giornalista <strong>Michael Tracey</strong>. &#8220;Mercati liberi e libertà personali sono categorie piuttosto ampie&#8221;, osserva Tracey su X. </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">I shared this note with the Washington Post team this morning:<br><br>I’m writing to let you know about a change coming to our opinion pages. <br> <br>We are going to be writing every day in support and defense of two pillars: personal liberties and free markets. We’ll cover other topics too…</p>&mdash; Jeff Bezos (@JeffBezos) <a href="https://twitter.com/JeffBezos/status/1894757287052362088?ref_src=twsrc%5Etfw">February 26, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>&#8220;Ci sono persone che si oppongono ai dazi perché li considerano una violazione del ‘mercato libero’. Le opinioni a favore dei dazi saranno permesse? E che dire della ‘libertà personale’ di esprimere discorsi critici verso Israele?&#8221;. Domande che mettono in luce <strong>tutte le ambiguità della nuova linea editoriale</strong>, poiché la definizione pratica dei valori annunciati da Bezos potrebbe rivelarsi molto più complessa di quanto sembri. </p>



<p>La nuova linea editoriale del <em>Washington Post</em>, incentrata su &#8220;mercati liberi&#8221; e &#8220;libertà personali&#8221; (come se fino ad oggi avesse ospitato pensatori antisistema o filo-sovietici) appare tanto ambigua quanto la figura del suo promotore, <strong>Jeff Bezos</strong>, un magnate che sembra aver compiuto una metamorfosi politica: da proprietario di un giornale percepito come baluardo dell’opposizione a <strong>Donald Trump</strong>, è passato a presenziare all’insediamento di quest’ultimo il 20 gennaio scorso. O forse, più semplicemente, si tratta del pragmatico quanto <strong>opportunistico riposizionamento</strong> di un imprenditore che fino a ieri godeva dell’elogio dei democratici, abile nel cogliere i venti di cambiamento e adattare la propria narrazione al mutato clima politico.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/la-svolta-del-washington-post-bezos-cambia-la-linea-editoriale-a-sua-immagine.html">La svolta del Washington Post: Bezos cambia la linea editoriale (a sua immagine)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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