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	<title>Kenneth Stern Archives - InsideOver</title>
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	<title>Kenneth Stern Archives - InsideOver</title>
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		<title>Lotta all&#8217;Antisemitismo o censura? Col ddl Delrio il pd si mette nell&#8217;angolo da solo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lotta-allantisemitismo-o-censura-col-ddl-delrio-il-pd-si-mette-nellangolo-da-solo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 18:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[Partito democratico (PD)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> I parametri dell'IHRA, scelti dal del di Del Rico, farebbe finire sotto accusa anche molti ebrei che esercitano una critica a Israele.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lotta-allantisemitismo-o-censura-col-ddl-delrio-il-pd-si-mette-nellangolo-da-solo.html">Lotta all&#8217;Antisemitismo o censura? Col ddl Delrio il pd si mette nell&#8217;angolo da solo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251129091619410_972f2873460c6b45710c1ae50d91b426-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Nessuno</strong>, almeno a parole, potrebbe mettere in discussione l&#8217;obiettivo con cui è stato partorito il nuovo disegno di legge contro l’antisemitismo: rafforzare gli strumenti per contrastare quello che sta diventando &#8220;un cancro, un seme di male che non va sottovalutato&#8221;, ossia <strong>l’odio antiebraico in Italia</strong>, soprattutto online, nelle scuole e nelle università. Lo ha presentato <strong>Graziano Delrio</strong>, senatore <strong>Pd</strong>, e rischia di aggiungersi a una serie di tentativi, con la fragile tregua per <strong>Gaza</strong> firmata in autunno, per restaurare il solito status quo nel dibattito e rendere pressoché impossibile la critica a <strong>Israele</strong>. Non ne sta parlando <a href="https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/senatore-delrio-presenta-un-disegno-di-legge-contro-lantisemitismo/">quasi</a> nessuno, e la sinistra dem dovrebbe preoccuparsi.</p>



<p>Vediamo perché. Nella sua nota introduttiva, Delrio insiste su un “incremento incomparabile” degli episodi, su un antisemitismo sempre più “liquido” e digitale, su una normalizzazione del linguaggio d’odio che richiede risposte nuove.</p>



<p>Fin qui tutto bene. Ma il testo si appoggia su una serie di fonti che bisogna passare al setaccio: le audizioni del <strong>Coordinatore nazionale contro l’antisemitismo</strong>, i <a href="https://archive.jpr.org.uk/object-1357">rapporti</a> del <strong>Cdec</strong>, le indagini dell’<strong>Agenzia europea per i diritti fondamentali</strong>. È da lì che arrivano i numeri più citati: il <strong>+400 per cento</strong> di atti antisemiti in un anno, i dati del <strong>2024</strong> quasi raddoppiati rispetto al 2023, la stima secondo cui il <strong>75 per cento</strong> degli ebrei italiani preferisce non esporre simboli religiosi in pubblico per paura di aggressioni o discriminazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un problema di definizioni, ma non solo</h2>



<p>Dietro questi numeri, però, c’è una scelta meno evidente: tutti i monitoraggi citati usano già come riferimento la definizione operativa di antisemitismo dell’<strong>Ihra</strong>, l’<strong>International Holocaust Remembrance Alliance</strong>. &#8220;Una definizione che nasce con l’intento dichiarato di offrire uno strumento utile a monitorare quelle forme più sottili di antisemitismo che talvolta si celano dietro la retorica antisionista&#8221;, ha <a href="https://ilmanifesto.it/lantisemitismo-ostaggio-dellagenda-politica">spiegato</a> al <em>Manifesto</em> <strong>Valentina Pisanty</strong>, docente di Semiologia all&#8217;<strong>Università di Bergamo</strong>, che ha recentemente <a href="https://www.amazon.it/Antisemita-parola-ostaggio-Valentina-Pisanty-ebook/dp/B0DRW7M2ZT">pubblicato</a> <em>Antisemita. Una parola in ostaggio</em>. Nella pratica, però, con una serie di trucchi linguistici, come la sostituzione del modo dubitativo con quello assertivo su ciò che è antisemitismo, si è trasformata in un dispositivo che tende a colpire in modo indiscriminato i movimenti pro-<strong>Palestina</strong> e la sinistra.</p>



<p>Ed è proprio questa definizione che il ddl decide di trasformare nel perno giuridico della legge: l’articolo 1 stabilisce che, per ogni effetto, si farà riferimento all’<strong>Ihra</strong>. Non è un dettaglio tecnico, perché da lì dipende cosa verrà considerato “contenuto antisemita” sulle piattaforme, nelle scuole, nelle università.</p>



<p>Prendiamo gli episodi censiti dal <strong>Cdec</strong> negli ultimi anni, che mostrano un aumento preoccupante: dai <strong>197 casi</strong> del 2018 si passa ai <strong>251</strong> del 2019, ai <strong>241</strong> del 2022, fino ai <strong>454</strong> del 2023, quasi il doppio. A cambiare non è solo la quantità, ma anche la natura degli episodi: la grande maggioranza avviene <strong>online</strong>, tra social network, commenti e meme, ma crescono anche minacce, vandalismi e qualche aggressione nel mondo reale, spesso in corrispondenza di momenti simbolici come il <strong>Giorno della Memoria</strong> o l’anniversario del <strong>7 ottobre</strong>.</p>



<p>Il problema è che il Cdec, adottando i parametri dell&#8217;<strong>Ihra</strong>, fa coincidere moltissimi dei casi elencati tra le possibili fattispecie antisemite con luoghi comuni o argomenti tipici della retorica antisraeliana e antisionista: ad esempio chiunque associ &#8220;<strong>Israele e il sionismo al razzismo, imperialismo, e colonialismo</strong>&#8220;, oppure usi slogan come &#8220;<strong>dal fiume al mare</strong>&#8221; o crei analogie tra il governo <strong>Netanyahu</strong> e il nazismo. Parametri che schederebbero come antisemiti anche numerosi ebrei democratici scesi in piazza in questi mesi.</p>



<p>Bisogna tenere presente che non è cambiata solo la definizione o la sensibilità alle segnalazioni: anche gli atti violenti &#8220;<strong>offline</strong>&#8221; (aggressioni, minacce, vandalismi) sono in crescita: nel <strong>2022</strong> l’<strong>Osservatorio</strong> ha <a href="https://www.cdec.it/relazione-annuale-sullantisemitismo-in-italia-2022/">contato</a> <strong>77 episodi materiali</strong> (inclusi 2 aggressioni fisiche, 10 minacce e un grave atto vandalico contro la <strong>sinagoga di Trieste</strong>) su 241 totali, in aumento rispetto ai 45 dell’anno precedente. Nel <strong>2023</strong> gli episodi offline sono saliti a <strong>195 casi</strong> (tra cui un’aggressione e 40 minacce), evidenziando un’impennata di azioni antisemite.</p>



<p><strong>Dire che “l’antisemitismo aumenta” è quindi largamente corretto.</strong> Ma è altrettanto vero che il conteggio che informa il ddl repressivo di Delrio è condizionato da un modo di definirlo piuttosto restrittivo. La definizione <strong>Ihra</strong>, su cui si regge tutto il ddl, è al centro di un dibattito acceso nel mondo perché nei suoi esempi applicativi quasi tutti riguardano <strong>Israele</strong>. Non si limita a descrivere l’odio contro gli ebrei in quanto tali &#8211; ad esempio il topos razzista sul controllo della finanza, o sulla responsabilità per tutte le guerre nel mondo, etc. &#8211; ma include così tante forme di critica a Israele da rendere questa impossibile. Non a caso negli ultimi anni questa impostazione è stata usata dalla <strong>Germania</strong> o dagli <strong>Stati Uniti</strong> per contestare non solo insulti antisemiti, ma anche campagne di solidarietà con i palestinesi, rapporti di organizzazioni per i diritti umani, interventi di accademici e attivisti.</p>



<p>&#8220;Lo scopo politico di questa definizione – silenziare le critiche più accese a Israele &#8211; è evidente a chiunque si occupi di questi temi&#8221;, ha detto <strong>Pisanty</strong>. Una scelta, quella di Delrio, che sembra pensata dunque per colpire anche la sinistra del proprio partito, mettendola in un angolo e rendendola inoffensiva. Un modo per dire &#8220;la ricreazione è finita&#8221;, dopo due anni di timidi cambiamenti nel discorso pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La macchina delle segnalazioni</h2>



<p>È un problema reale. Esistono dossier che documentano casi di studenti, docenti, giornalisti e associazioni accusati di antisemitismo per aver definito “<strong>apartheid</strong>” il sistema di controllo sui palestinesi, o per aver criticato il <strong>sionismo</strong> come progetto politico. In diverse situazioni, le accuse si sono rivelate infondate ma hanno comunque prodotto effetti: eventi annullati, contratti rescissi, inviti ritirati. Dopo il <strong>7 ottobre 2023</strong> questo schema si è moltiplicato: manifestazioni vietate, slogan contestati, commemorazioni della <strong>Nakba</strong> cancellate in nome della lotta all’antisemitismo, spesso facendo riferimento proprio alla definizione <strong>Ihra</strong>.</p>



<p>Non sono critiche che arrivano solo da movimenti pro-palestinesi. <strong>Kenneth Stern</strong>, uno dei redattori originari del testo da cui è stata ricavata l’Ihra, ha denunciato l’uso “contundente” della definizione. Una larga coalizione di <strong>ONG</strong> e oltre <strong>350 studiosi</strong> di antisemitismo, studi ebraici e Shoah ha promosso un testo alternativo, la <strong>Jerusalem Declaration on Antisemitism (Jda)</strong>, che prova a fare una cosa semplice: combattere con più efficacia il vero antisemitismo, distinguendolo in modo esplicito dalla critica legittima a Israele e al sionismo.</p>



<p>Questa discussione non è rimasta confinata agli ambienti accademici. <strong>Volt Europa</strong>, movimento paneuropeo di centro-sinistra che nel 2019 aveva adottato l&#8217;<strong>Ihra</strong>, nel <strong>novembre 2025</strong> ha votato in assemblea generale per sostituirla con la <strong>Jda</strong> nel proprio Codice di condotta. La mozione per adottare la Jda è passata con circa <strong>due terzi</strong> dei voti; quella per rafforzare l’Ihra è stata respinta. È un segnale politico anche per il <strong>Pd</strong>, diviso tra <a href="https://x.com/paolomossetti/status/1993039940070801836">sezioni giovanili</a> che tentano timidamente di opporsi alla finta moderazione di <strong>Sinistra Per Israele</strong> (gruppo orientato tutto a impedire qualsiasi riforma dello status quo diplomatico) ed esponenti &#8220;riformisti&#8221; che scattano <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-scandalo-dellincontro-tra-pina-picierno-e-il-think-tank-israeliano-di-estrema-destra.html">foto-ricordo</a> con le <strong>lobby dei coloni</strong> a Bruxelles o partecipano a manifestazioni pro-<strong>Netanyahu</strong> insieme alla destra di governo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un fronte trasversale dalla Lega al Pd</h2>



<p><strong>Graziano Delrio</strong> è uno dei più blandi critici di Israele di tutto il centrosinistra, non a caso mandato con la <strong>Commissione Esteri del Senato</strong> in <strong>Palestina</strong> e tornato con una serie di foto in posa sorridente, come se nulla fosse, con la nomenclatura del <strong>Likud</strong>. Rappresenta la vecchia guardia gattopardesca e ha pensato bene di sfogarsi col <strong>Foglio</strong> dicendo:&#8221;Una parte della sinistra italiana ha parlato sempre troppo poco del <strong>7 ottobre</strong>&#8230; questo è stato il suo vero errore, non essersi messa nei panni di entrambi i popoli&#8221;. Come se, nel concreto, la diplomazia euro-atlantica e la grande stampa non si fossero già schierate sproporzionatamente con <strong>Golia</strong>, al di là di ciò che ne pensava la sinistra.</p>



<p>Il suo ddl va in direzione opposta a qualsiasi concezione liberale del dibattito. Non solo ribadisce il richiamo all’<strong>Ihra</strong>, ma chiede a piattaforme digitali, <strong>Agcom</strong>, scuole e università di applicarla come criterio operativo. Le piattaforme dovranno introdurre un canale specifico di segnalazione per i contenuti “antisemiti”, valutare entro <strong>48 ore</strong>, rimuovere e sospendere per <strong>sei mesi</strong> chi insiste, tenere registri da mandare all’Autorità. <strong>Agcom</strong> potrà intervenire, sanzionare, costruire procedure semplificate con organizzazioni rappresentative delle comunità ebraiche. Tutto questo &#8211; è la garanzia &#8220;riformista&#8221; di Delrio &#8211; <strong>con risorse invarianti</strong>, cioè senza costi aggiuntivi per le povere casse pubbliche.</p>



<p>Nell&#8217;indifferenza della totalità dei media progressisti, il ddl Delrio si unisce a due proposte analoghe partorite da forze politiche che dovrebbero essere, almeno sulla carta, assai più smaccatamente filoisraeliane del Pd: la <strong>Lega</strong>, con la proposta di <strong>Salvini</strong> per vietare manifestazioni pro-<strong>Pal</strong> i cui slogan ricadano nella definizione dell&#8217;<strong>Ihra</strong>, e <strong>Italia Viva</strong>, con un ddl a firma di <strong>Ivan Scalfarotto</strong> di poco più lieve, che propone di creare una banca dati di antisemiti e nuove sanzioni; ovviamente, sempre usando l&#8217;Ihra (peraltro, Scalfarotto in estate poco dopo quel ddl interveniva su <strong>X</strong> per difendere <strong>Rocco Tanica</strong> e il suo fotomontaggio sessista e volgare contro <strong>Francesca Albanese</strong>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa farà il Pd?</h2>



<p>È qui che dovrebbe farsi sentire il <strong>Partito Democratico</strong>, se ha ancora una spina dorsale. Sostenere questo ddl senza modifiche significa accettare un pacchetto in cui la tutela, sacrosanta, della comunità ebraica passa attraverso uno strumento che &#8220;<strong>crea confusione tra antisemitismo e antisionismo e finisce per colpire le critiche nei confronti di Israele, restringendo gli spazi del dissenso e la libertà di manifestare</strong>&#8220;, per usare le parole del <strong>Laboratorio Ebraico Antirazzista</strong>.</p>



<p>In mezzo ci sarebbe un lavoro più faticoso, ma più coerente con la storia del Pd: riconoscere la gravità del fenomeno, escludere qualsiasi collaborazione con antisionisti violenti o massimalisti, ma allo stesso tempo ribadire la necessità di sostituire l’<strong>Ihra</strong> con riferimenti più benevoli come la <strong>Jda</strong>. Non per indebolire la lotta all’antisemitismo, ma per sganciarla da qualsiasi riforma del nostro rapporto con <strong>Israele</strong>. Nel presentare sottobanco il ddl, è come se il <strong>Pd</strong> rinnegasse i timidi passi fatti dalla segretaria in questi mesi per avvicinarsi un po&#8217; di più con il sentire della base sul <strong>Medio Oriente</strong>. Come se fossero stati uno scherzo, una burla.</p>



<p>&#8220;La linea di confine tra discorso ragionevole e irragionevole non coincide con quella tra discorso antisemita e non antisemita. Si può essere irragionevolmente ostili a Israele senza per questo essere antisemiti&#8221;, ricorda <strong>Pisanty</strong>. Il dibattito politico che rischia di modellare questo ddl invece stabilisce con parametri molto stretti cosa è ragionevole, ed esclude a priori una grande parte della discussione. Ma la domanda è sempre la stessa: <strong>dove sta andando il Pd?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lotta-allantisemitismo-o-censura-col-ddl-delrio-il-pd-si-mette-nellangolo-da-solo.html">Lotta all&#8217;Antisemitismo o censura? Col ddl Delrio il pd si mette nell&#8217;angolo da solo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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