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	<title>Jessika Roswall Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Jessika Roswall Archives - InsideOver</title>
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		<title>Deforestazione, l’Ue sacrifica all&#8217;industria le regole per fermarla. Il WWF: “Imbarazzante”</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/deforestazione-lue-sacrifica-allindustria-le-regole-per-fermarla-il-wwf-imbarazzante.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 15:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10107573.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Dopo la stagione più devastante di incendi mai registrata nel continente, l’Unione Europea ha compiuto due passi indietro proprio su quelle leggi che avrebbero dovuto rafforzare la tutela del patrimonio boschivo. La prima battuta d’arresto è arrivata dal commissario per l’Ambiente Jessika Roswall, che ha annunciato un nuovo rinvio del regolamento anti-deforestazione (EUDR), la norma &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/deforestazione-lue-sacrifica-allindustria-le-regole-per-fermarla-il-wwf-imbarazzante.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/deforestazione-lue-sacrifica-allindustria-le-regole-per-fermarla-il-wwf-imbarazzante.html">Deforestazione, l’Ue sacrifica all&#8217;industria le regole per fermarla. Il WWF: “Imbarazzante”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1706" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10107573.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Dopo la stagione più devastante di incendi mai registrata nel continente, <a href="https://www.politico.eu/article/brussels-accused-of-sacrificing-forests-in-crusade-to-save-eu-industry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’Unione Europea ha compiuto due passi indietro</a> proprio su quelle leggi che avrebbero dovuto rafforzare <strong>la tutela del patrimonio boschivo.</strong> La prima battuta d’arresto è arrivata dal commissario per l’Ambiente <strong>Jessika Roswall</strong>, che ha annunciato <strong>un nuovo rinvio del regolamento anti-deforestazione (EUDR)</strong>, la norma adottata nel 2023 per obbligare le imprese a garantire che prodotti come olio di palma, caffè o carne bovina non derivino da pratiche di disboscamento.</p>



<p>La seconda, giunta poco dopo, è stata la bocciatura da parte del Parlamento europeo di un provvedimento separato <strong>sul monitoraggio forestale</strong>, pensato per raccogliere dati armonizzati sulla salute e la resilienza degli ecosistemi. Entrambe le misure &#8211; considerate pilastri del <a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-salvare-il-green-deal-dagli-utopisti-ambientalisti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Green </a><a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-salvare-il-green-deal-dagli-utopisti-ambientalisti.html">Deal</a> &#8211; sono state ridimensionate o accantonate in nome di una nuova priorità politica: ridurre la burocrazia e <strong>sostenere la competitività industriale</strong> del blocco.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Brussels accused of sacrificing forests in bid to save EU industry <a href="https://t.co/YpDV0yZ3gO">https://t.co/YpDV0yZ3gO</a></p>&mdash; E&amp;E News (@EENewsUpdates) <a href="https://twitter.com/EENewsUpdates/status/1971523043949170750?ref_src=twsrc%5Etfw">September 26, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Rinvii, pressioni esterne e la replica del WWF</h2>



<p>Il regolamento UE sulla deforestazione, adottato due anni fa, è nato con l’obiettivo di <strong>frenare l’impatto ambientale</strong> delle catene di approvvigionamento globali: la norma prevede che le aziende dimostrino che le materie prime utilizzate non abbiano contribuito al disboscamento.</p>



<p>Sin dall’inizio, però, ha incontrato forti resistenze:<strong> nel 2024 la sua applicazione era già stata posticipata </strong>a causa delle pressioni delle imprese, che avevano denunciato tempi di adeguamento troppo ristretti e difficoltà operative. Ora, nel 2025, la Commissione europea parla di <strong>problemi tecnici</strong>: il sistema informatico incaricato di raccogliere e gestire milioni di notifiche non sarebbe in grado di funzionare in modo affidabile.</p>



<p>Una spiegazione che, secondo le ONG, rischia di apparire come un pretesto politico più che un ostacolo tecnico. <strong>ClientEarth</strong>, una delle organizzazioni legali più attive sul fronte ambientale, ha accusato Bruxelles di “rendere ridicola” la propria leadership internazionale, ricordando che si tratta del secondo rinvio in dodici mesi.</p>



<p>A queste critiche si è aggiunta <a href="https://www.wwf.it/area-stampa/deforestazione-il-rinvio-delleudr-della-commissione-ue-e-imbarazzante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la dura replica del WWF</a>, che ha definito la decisione della Commissione <strong>“imbarazzante e inaccettabile”</strong>. Secondo l’organizzazione, il rinvio non solo comporta costi aggiuntivi per le aziende che avevano già investito per adeguarsi al regolamento, ma segna anche una grave perdita di credibilità per <a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-che-non-esiste-di-ursula-von-der-leyen.html">la presidente Von der </a><a href="https://it.insideover.com/politica/leuropa-che-non-esiste-di-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leyen</a>.</p>



<p>Per il WWF, la Commissione avrebbe tutte le risorse per rendere operativo il sistema entro l’anno e deve assumersi la responsabilità di farlo, invece di cedere a logiche di deregolamentazione che <strong>potrebbero avere conseguenze devastanti</strong> per le foreste di tutto il mondo.</p>



<p>Allo stesso tempo, le dinamiche commerciali hanno pesato sulla decisione: <strong>Stati Uniti e Indonesia</strong> – quest’ultima principale esportatrice mondiale di olio di palma – hanno manifestato apertamente le loro preoccupazioni. Non a caso, l’annuncio del rinvio è arrivato il giorno dopo la firma <strong>di un accordo di libero scambio tra UE e Jakarta</strong>, un tempismo che molti osservatori considerano tutt’altro che casuale. Per gli ambientalisti si tratta <strong>di una resa politica</strong> che indebolisce la credibilità dell’Europa come attore guida nella lotta globale contro la deforestazione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🌎🌲The landmark EU Deforestation Regulation, or <a href="https://twitter.com/hashtag/EUDR?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EUDR</a>, requires businesses to show their products do not come from deforested lands.<br><br>Despite its promise, the regulation is facing delays and pushback, threatening its timely implementation.<br><br>Just this month, the EU Commission… <a href="https://t.co/UbFvWQHkMO">pic.twitter.com/UbFvWQHkMO</a></p>&mdash; World Resources Institute (@WorldResources) <a href="https://twitter.com/WorldResources/status/1971567970448232766?ref_src=twsrc%5Etfw">September 26, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il naufragio della legge sul monitoraggio</h2>



<p>Non meno importante è stata <a href="https://illuminem.com/illuminemvoices/brussels-accused-of-sacrificing-forests-in-crusade-to-save-eu-industry" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la bocciatura della legge sul monitoraggio forestale</a>, rigettata da una maggioranza trasversale che ha unito il Partito popolare europeo (PPE), i Conservatori e riformisti europei e l’estrema destra dei Patriots for Europe. La proposta puntava a creare un quadro comune per raccogliere <strong>dati precisi sullo stato di salute delle foreste</strong>, con l’obiettivo di migliorare la gestione e fornire strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici.</p>



<p>La sua archiviazione lascia un vuoto informativo pesante, che rischia di compromettere qualsiasi strategia di lungo periodo. Per <strong>Kelsey Perlman</strong>, attivista della ONG Fern, senza dati affidabili sarà “incommensurabilmente più difficile” sostenere i proprietari forestali e garantire un uso sostenibile delle risorse di legname. Il PPE &#8211; dal canto suo &#8211; rivendica il risultato come una vittoria politica, coerente con la promessa della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen <strong>di ridurre del 25%</strong> gli oneri burocratici sulle imprese.</p>



<p>Per i popolari, la legge avrebbe rappresentato <strong>un fardello amministrativo inutile</strong>, da eliminare nell’ottica di un’Europa “più favorevole al business”. Una linea che trova sostegno negli ambienti industriali, ma che secondo l’opposizione rischia di condannare le foreste europee<strong> </strong>ad <strong>un monitoraggio frammentario e insufficiente. </strong></p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Focus sul regolamento EUDR (European Union Deforestation Regulation)" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/MwUwa7j-TnY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_MwUwa7j-TnY");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">L’ambiente nell’agenda europea</h2>



<p>La combinazione dei due provvedimenti – il rinvio della legge anti-deforestazione e il rigetto della normativa sul monitoraggio – rappresenta un passaggio critico per il futuro della politica ambientale dell’UE. Mentre <strong>gli incendi boschivi del 2025 hanno mostrato la fragilità degli ecosistemi</strong>, Bruxelles sembra orientata a privilegiare la semplificazione normativa e la tutela dell’industria rispetto alla protezione del patrimonio naturale.</p>



<p>Non si tratta solo di una scelta interna: il segnale lanciato al resto del mondo è quello di un’Europa meno ambiziosa e più disposta a negoziare i propri standard ambientali in funzione di interessi economici e commerciali. Gli eurodeputati socialisti e verdi parlano di <strong>“giorno buio per le foreste europee”</strong> e accusano il PPE di piegarsi a logiche populiste e di allearsi con l’estrema destra. Sul fronte opposto, i popolari insistono che senza una drastica riduzione degli oneri burocratici <strong>l’industria europea non potrà reggere la concorrenza globale.</strong></p>



<p>Tra queste due visioni, resta un dato incontestabile: <strong>il 2025</strong> è già l’anno in cui la politica forestale europea ha subito la più dura battuta d’arresto da quando il Green Deal è stato lanciato. E la domanda che si pongono ambientalisti e cittadini è <strong>se Bruxelles sarà ancora in grado di mantenere le promesse fatte sul clima</strong>, o se le foreste europee diventeranno il prezzo da pagare per salvare la competitività industriale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/deforestazione-lue-sacrifica-allindustria-le-regole-per-fermarla-il-wwf-imbarazzante.html">Deforestazione, l’Ue sacrifica all&#8217;industria le regole per fermarla. Il WWF: “Imbarazzante”</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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