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	<title>Friedrich Merz Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 23 Jun 2025 07:02:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Friedrich Merz Archives - InsideOver</title>
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		<title>Le frasi celebri di Netanyahu e le benefiche iniziative del &#8220;mondo libero&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-frasi-celebri-di-netanyahu-e-le-benefiche-iniziative-del-mondo-libero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele-300x240.jpeg 300w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p>Dimenticate le lezioni di Afghanistan, Iraq, Siria e Libia, il "mondo libero" prosegue con l'attacco all'Iran e alla bomba inesistente. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-frasi-celebri-di-netanyahu-e-le-benefiche-iniziative-del-mondo-libero.html">Le frasi celebri di Netanyahu e le benefiche iniziative del &#8220;mondo libero&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele-300x240.jpeg 300w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p>Un giorno bisognerà raccogliere le &#8220;frasi celebri&#8221; del premier genocida di Israele, Benjamin Netanyahu. Per esempio, questa: &#8220;Noi diamo la caccia a Hamas, non perseguitiamo la popolazione civile&#8221;. O quella per cui <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2025/05/28/video/netanyahu_nega_che_i_palestinesi_stiano_morendo_di_fame_a_gaza_e_la_menzogna_del_momento-424634793/">&#8220;abbiamo fatto migliaia e migliaia di prigionieri e non ce n&#8217;è uno denutrito&#8221;</a>. O quella, commovente, per cui <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/netanyahu-figlio-nozze-rimandate-annullate_100009885-202502k.shtml">&#8220;tutti stiamo pagando un prezzo alla guerra, mio figlio per la seconda volta ha dovuto annullare le nozze&#8221;</a>. Fino all&#8217;ultima (per ora), seguita ai bombardamenti Usa sull&#8217;Iran: <a href="https://www.rainews.it/video/2025/06/usa-attacco-iran-netanyahu-parla-alla-nazione-trump-guida-il-mondo-libero-45254af6-b3bf-4a63-9916-a5444bd7835b.html">&#8220;Trump sta guidando con coraggio il mondo libero&#8221;.</a> Versione aggiornata della stupende ammissione del cancelliere Friedrich Merz: &#8220;Israele sta facendo il lavoro sporco per noi&#8221;.</p>



<p>D&#8217;accordo. Allora vediamo un po&#8217; che cosa sta facendo questo nostro mondo libero, nel tempo che gli resta tra la caccia ai putiniani e l&#8217;imposizione della censura, che da anni ormai impera in Israele e non solo lì. Be&#8217;, per dirne una <strong>la scorsa settimana ha ucciso diverse centinaia di palestinesi</strong>, in gran parte ammazzati mentre cercavano di procurarsi un po&#8217; di cibo. Ma forse non siamo stati noi  del &#8220;mondo libero&#8221; ma i marziani, visto che Netanyahu giura e rigiura che non ce l&#8217;ha con i civili e che i palestinesi, grazie alle benevoli politiche israeliane, non soffrono la fame. Netanyahu, quello che ringrazia il &#8220;mondo libero&#8221; che con le bombe Usa (ma non solo le loro) si batte contro la minaccia atomica iraniana. Perché, dice il premier di Israele, gli ayatollah erano a tanto così dalla bomba. È vero, diceva la stessa identica cosa (come ha ben ricostruito <strong>Andrea Nicastro</strong> <a href="https://www.corriere.it/esteri/25_giugno_20/iran-uranio-aiea-bomba-atomica-d807fd56-5703-4e39-92fe-3e5f4f019xlk.shtml">sul Corriere della Sera</a>) dieci anni fa, tredici anni fa, diciannove anni fa e trent&#8217;anni fa, e tutte le volte (compresa questa) era una panzana, ma di fronte a un &#8220;pericolo esistenziale&#8221; (copyright <strong>Vladimir Putin</strong>) il &#8220;mondo libero&#8221; mica può stare a cavillare, no? </p>



<p>Il mondo libero non sta mai con le mani in mano. Dopo aver affamato milioni di siriani per anni nella speranza di buttar giù Bashar al-Assad, si è sbrigato ad accettare la presa di potere da parte dei qaedisti di Hayat Tahrir al-Sham, i pupilli di Recep Tayyep Erdogan, anche lui a quanto pare in questa occasione parte del mondo libero. <strong>Li ha sdoganati, li ha coperti anche quando hanno ammazzato qualche centinaio di alawiti, ha tolto loro di dosso le sanzioni.</strong> Ma nello stesso tempo ha dato via libera a Israele per bombardare la &#8220;nuova&#8221; Siria, quella che non aveva alzato un dito contro Israele, quella cui i leader Ue e Donald Trump non smettono di stringere la mano. Risultato: un pezzo di Siria occupato da Israele, il presidente ad interim <strong>Mohammed Al-Sharaa</strong> ridotto al ruolo di precario sindaco di Damasco e il terrorismo che riparte: l&#8217;Isis ha appena mandato uno dei suoi fanatici a farsi esplodere nella chiesa di Sant&#8217;Elias (dove chi scrive è stato, a differenza di quasi tutti i parolai da Tv), uccidendo venti persone. Il diritto internazionale, con i bombardamenti e l&#8217;occupazione? Eh dai, quando ci vuole ci vuole. </p>



<p>A proposito di diritto internazionale. Mentre si intrattiene con il Medio Oriente, il mondo libero sembra aver perso un po&#8217; di vista il centro dell&#8217;Europa, dove <strong>i missili e i droni del Cremlino stanno smontando pezzo per pezzo la struttura industriale dell&#8217;Ucraina,</strong> mentre villaggio dopo villaggio le truppe russe avanzano verso Ovest lungo un fronte che negli ultimi tempi si è allungato di 200 chilometri. Gli strateghi nostrani vanno in Tv e spiegano che sì, succede questo, ma i russi subiscono perdite immense. Sarà. Ma i russi hanno appena restituito all&#8217;Ucraina più di 6 mila corpi di soldati ucraini caduti in battaglia (uno degli spettacoli più orridi di questa guerra, <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-e-il-traffico-delle-salme-dei-caduti-una-vergogna-in-piu-in-questa-guerra.html">ne abbiamo parlato qui</a>) e gli ucraini ne hanno restituiti 57. Forse c&#8217;è qualche conto che non torna ma il mondo libero preferisce non parlarne, vedi mai che qualcuno capisse male.   </p>



<p>E così avanti, verso il sol dell&#8217;avvenire. Perché questa specie di sanguinoso carnevale che chiamiamo &#8220;mondo libero&#8221; ha una caratteristica particolare: <strong>la capacità di dimenticare.</strong> Dimenticare l&#8217;Afghanistan, l&#8217;Iraq, la Siria, la Libia e quant&#8217;altro. Vedrete, basta aspettare e dimenticherà anche l&#8217;Ucraina. E vien da pensare che il nostro mondo soffra di una sola malattia: l&#8217;eccesso di libertà. Troppa libertà di decidere che cosa deve andar bene per tutti, troppa libertà di sparare a chi non si allinea. Somigliamo sempre più a quello della vecchia barzelletta. Un giovane di colore cerca casa e si scontra con una serie di rifiuti, sempre più chiaramente dovuti al colore della sua pelle. All&#8217;ennesima porta in faccia, il giovane sbotta: ma lei è razzista! E il padrone di casa replica: no, sei tu che sei negro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-frasi-celebri-di-netanyahu-e-le-benefiche-iniziative-del-mondo-libero.html">Le frasi celebri di Netanyahu e le benefiche iniziative del &#8220;mondo libero&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Merz parte male: la nuova Germania è già in crisi di fiducia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/merz-parte-male-la-nuova-germania-e-gia-in-crisi-di-fiducia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 15:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Si era presentato come l'uomo del rigore e ora vuol fare mille miliardi di debito. La base contesta e la destra sale nei sondaggi. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/merz-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>In <a href="https://it.insideover.com/tag/germania">Germania</a>, i Governi di coalizione sono da sempre il risultato di complesse trattative tra partiti spesso molto diversi tra loro. Una tradizione che rispecchia la natura dolorosamente consociativa della democrazia tedesca. Eppure, il nuovo esecutivo guidato dal conservatore <strong>Friedrich Merz </strong>è nato in tempi <em>record</em>: poco più di sei settimane per trovare un’intesa con l’Spd, il partner socialdemocratico, e annunciare un programma di governo. Una rapidità che ha sorpreso gli osservatori. Ma, come spesso accade in politica, quella velocità ha un prezzo. Mentre Merz celebra l’accordo come segno di efficienza e determinazione, l’opinione pubblica tedesca sta reagendo in modo ben diverso: per la prima volta nella storia politica del dopoguerra, il partito di estrema destra <strong>AfD</strong> è balzato in testa nei sondaggi. Un segnale inequivocabile che il nuovo Governo, ancor prima di insediarsi formalmente, è già entrato in crisi di legittimità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una coalizione nata debole</h2>



<p>L’accordo tra i cristianodemocratici di Cdu/Csu e Spd rappresenta di fatto un’alleanza di necessità. Merz, leader della Cdu ed esponente dell’ala conservatrice del partito, ha accettato di governare con un partner socialdemocratico in forte crisi di consensi. <strong>L’Spd è infatti fermo al 15 per cento nei sondaggi, il suo livello più basso da decenni.</strong> Ma il problema è che anche la Cdu/Csu non gode di buona salute: con il 28,5 per cento ottenuto alle ultime elezioni, è finita lontana dall’obiettivo dichiarato del 35 per cento.</p>



<p>Merz ha vinto la guida del partito e la candidatura alla cancelleria grazie a una campagna incentrata su un ritorno ai “valori tradizionali” della destra tedesca: <strong>controllo dell’immigrazione, rigore di bilancio, sicurezza.</strong> Ha promesso di restringere in modo radicale le possibilità di ottenere un visto (anche umanitario) e di non aumentare il debito pubblico. Ma già nei primi giorni ha infranto almeno la seconda promessa. Per rilanciare l’economia, ha sottoscritto un piano di investimenti da quasi 1.000 miliardi di euro, finanziato interamente a debito, destinato a infrastrutture e sicurezza. Un dietrofront clamoroso, che ha causato malcontento tra gli elettori e agitazione nelle file del suo stesso partito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il paradosso della Firewall Strategy</h2>



<p>Merz ha ereditato dalla Cdu la cosiddetta <em>firewall strategy,</em> ovvero <strong>una chiara linea rossa contro qualsiasi collaborazione, diretta o indiretta, con l’estrema destra dell’AfD</strong>. Una scelta condivisibile sul piano etico e democratico, ma che oggi si sta rivelando politicamente rischiosa. Secondo tutti i principali istituti di sondaggio, <strong>l’AfD è cresciuta fino a superare il 25 per cento dei consensi</strong>, e in alcune regioni dell’Est è il primo partito. I motivi sono molteplici: stagnazione dei salari, paura dell&#8217;immigrazione, deindustrializzazione. La crisi della Cdu è parte di una più generale crisi delle destre liberali e globaliste in Occidente, abbandonate da elettori che cercano protezione e autoritarismo.</p>



<p>Secondo alcuni analisti, è proprio la strategia della Cdu per isolare l’AfD a favorirne la sua crescita, facendola apparire come l&#8217;alternativa allo status quo più autentica. Qualcosa di simile a quanto accaduto in Italia, con la destra post-fascista di Fratelli d&#8217;Italia, che è cresciuta durante il &#8220;governo di tutti&#8221; draghiano, mentre Forza Italia perdeva pezzi a destra senza guadagnare consensi al centro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Merz sotto assedio</h2>



<p>I problemi di Merz non finiscono qui. <strong>La base del suo partito è in fermento</strong>, e anche la Jugend-Union, l’organizzazione giovanile della Cdu, ha espresso critiche durissime verso il compromesso con i socialdemocratici, ritenuti troppo influenti rispetto alla loro forza reale. Merz si trova così in una situazione paradossale: ha vinto, ma non può governare secondo il mandato ricevuto.</p>



<p>Al centro della crisi c&#8217;è l&#8217;immigrazione, ma anche l&#8217;economia. La crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina &#8211; <strong>sempre più impopolare</strong> &#8211; la contrazione dell’export e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti toccano trent&#8217;anni di retorica pubblica tedesca, la sua vocazione austeritaria e orientata alle esportazioni. Le nuove tariffe annunciate da Trump, che colpiscono anche beni intermedi e prodotti dell’automotive, rischiano di pesare in modo sproporzionato proprio sulla Germania.</p>



<p>Senza una ripresa solida del commercio internazionale e con la Banca centrale europea che mantiene alti i tassi d’interesse, <strong>Merz potrà contare solo sul pacchetto di investimenti promesso.</strong> Ma, come sottolineano gli esperti, un piano da mille miliardi non sarà sufficiente se i fondi verranno spesi senza visione strategica e con logiche ideologiche.</p>



<p>L’avanzata dell’AfD rappresenta il sintomo più evidente di una crisi di rappresentanza che attraversa tutta la Germania. Nata come forza euroscettica, l’AfD si è evoluta in un partito identitario, nazionalista e apertamente xenofobo. Con i conservatori socialisti di <strong>Sahra Wagenknecht e Oskar Lafontaine</strong> che non sono riusciti ad entrare in parlamento, potrebbe diventare l&#8217;unico porto disponibile per il malcontento di tanti ex moderati di destra.</p>



<p>Il nuovo Governo tedesco ha davanti a sé quattro anni in salita<strong>: Merz</strong>, che ha costruito la sua ascesa come il conservatore del “ritorno all’ordine”, si trova ora a governare in uno scenario di disordine strutturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/merz-parte-male-la-nuova-germania-e-gia-in-crisi-di-fiducia.html">Merz parte male: la nuova Germania è già in crisi di fiducia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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