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	<title>Franco Battiato Archives - InsideOver</title>
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	<title>Franco Battiato Archives - InsideOver</title>
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		<title>Catania, la Milano del Sud sempre pronta a ripartire da zero, dallo zolfo all&#8217;elettronica</title>
		<link>https://it.insideover.com/l-italia-delle-citta/catania-la-milano-del-sud-sempre-pronta-a-ripartire-da-zero-dallo-zolfo-allelettronica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 18:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’Italia delle città]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La città etnea si presenta come una delle più dinamiche del mezzogiorno, oggi è alla ricerca di un definitivo riscatto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/l-italia-delle-citta/catania-la-milano-del-sud-sempre-pronta-a-ripartire-da-zero-dallo-zolfo-allelettronica.html">Catania, la Milano del Sud sempre pronta a ripartire da zero, dallo zolfo all&#8217;elettronica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_202406131535453_85e08df658b24a95f736b0902555d4ca-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Girando a Catania non si ha quasi mai l&#8217;impressione di trovarsi in Sicilia. Non ci sono centri storici arabi o con monumenti spiccatamente medievali. C&#8217;è però grande traccia del <strong>barocco siciliano</strong>, bene Unesco dal 2002. E questo dice molto della storia della città. Il barocco è infatti qui arrivato con la <strong>ricostruzione successiva al terremo del 1693</strong>, il più distruttivo della storia italiana e in grado di radere al suolo oltre i due terzi dell&#8217;area urbana di allora. A Catania, a differenza che da altre parti dell&#8217;isola, tutti sanno che a un certo punto <strong>occorre troncare forzatamente con il passato e ricostruire</strong>. Ripartire da zero è un elemento incastonato oramai nell&#8217;animo dei catanesi. Forse anche per questo qui, prima che da altre parti nel mezzogiorno d&#8217;Italia, è arrivata l&#8217;industria e già a inizio Novecento si parlava di vera e propria &#8220;<strong>Milano del sud</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;industria nello sviluppo di Catania</h2>



<p>Da qualche anno il barocco catanese è possibile ammirarlo arrivando in metropolitana nella centralissima <strong>Piazza Stesicoro</strong>. L&#8217;inaugurazione della metro, l&#8217;unica in Sicilia e la sola nel Sud Italia oltre quella di Napoli, è motivo di vanto per Catania nonostante le consuete mille tribolazioni legate alla sua costruzione. La galleria della metropolitana è in ulteriore espansione verso l&#8217;hinterland etneo, seguendo in sotterranea grossomodo il percorso della <strong>ferrovia circumetnea</strong>. Altro vanto dei trasporti catanesi, aperta al servizio nel 1895 e costruita per rispondere alle già molteplici esigenze del territorio. All&#8217;epoca Catania non aveva l&#8217;appellativo di Milano del Sud, bensì di &#8220;<strong>Manchester siciliana</strong>&#8220;. E questo perché <strong>l&#8217;economia legata allo zolfo </strong>ha portato a una forte accelerazione dell&#8217;industrializzazione della Piana di Catania e dell&#8217;intera area etnea.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Metropolitana di Catania" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/rKsYLUK4Ey4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_rKsYLUK4Ey4");</script>
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<p>Lo skyline catanese appariva con ciminiere, capannoni industriali e zone destinate unicamente all&#8217;espansione del settore manifatturiero. Lo zolfo poi è andato in crisi e ha lasciato sul lastrico intere aree siciliane. Catania però si è ritrovata con le infrastrutture adeguate per convertire, nel giro di pochi anni, la propria industria. Si è così avuta l&#8217;espansione del<strong> settore chimico, tessile e metalmeccanico</strong>. Anche l&#8217;agricoltura, con la connessa lavorazione dei prodotti agricoli, ha avuto il suo ruolo nella definitiva consacrazione industriale di Catania. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La nascita della Etna Valley</h2>



<p>Non tutto però è oro quello che luccica. La crescita economica, in grado di portare Catania ad avere una popolazione di oltre 400.000 abitanti nella seconda parte del Novecento, non è stata armoniosa. E ha innescato anche<strong> processi di diseguaglianza</strong> ancora oggi molto lontani dall&#8217;essere risolti. Sulla città è piombato un forte interesse della criminalità organizzata e le mani di Cosa Nostra, tradizionalmente innestate nella Sicilia occidentale, sono arrivate anche all&#8217;ombra dell&#8217;Etna. Questo specialmente dopo l&#8217;ascesa di clan, come quello guidato dalla famiglia Santapaola, alleati con la cosiddetta &#8220;ala corleonese&#8221;. Un elemento che ha inciso in modo molto negativo sugli anni a cavallo del nuovo secolo. E ha portato all&#8217;accentuazione di vecchi problemi come, tra tutti, il <strong>disordine urbanistico</strong> e l<strong>&#8216;esistenza di sacche di degrado</strong> all&#8217;interno di diverse aree del centro storico.</p>



<p>La luce in fondo a un tunnel che, al pari della galleria metropolitana, per anni è rimasto al buio, è stata rappresentata dalla nascita di <strong>Etna Valley</strong>. Un nome derivante direttamente dalla più nota Silicon Valley californiana. Alle porte di Catania, <strong>hanno trovato infatti spazio alcune delle più importanti aziende del mondo della tecnologia</strong>: da Nokia all&#8217;Ibm, passando per Vodafone ed StMicroelectronics. Gli investimenti piovuti sull&#8217;Etna Valley negli ultimi due decenni hanno portato la città siciliana a diventare un punto di riferimento di rilevanza europeo in uno dei settori oggi più delicati per l&#8217;economia internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo di Catania per il Sud Italia</h2>



<p>Limitare però il racconto su Catania unicamente alla sua economia appare riduttivo. I processi di industrializzazione hanno determinato una<strong> centralità del capoluogo etneo anche sul fronte sociale e culturale</strong>. Il panorama musicale è ad esempio uno dei più ricchi d&#8217;Italia, trainato anche da nomi quali, tra tutti, quello di Franco Battiato. Il 6 agosto del 1995, all&#8217;interno dello stadio Cibali, si è tenuto uno dei più importanti concerti internazionali nel nostro Paese: i Rem hanno infatti scelto quel giorno Catania per l&#8217;unica tappa italiana del loro tour.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="R.E.M. Losing My Religion live @ Stadio Cibali, Catania, Italy 1995" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/BamnzBH1qPY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_BamnzBH1qPY");</script>
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<p>I brusii di quel fermento oggi si sono un po&#8217; spenti. E la città aspetta, come già altre volte nel corso della sua plurisecolare storia, un<strong> nuovo riscatto</strong>. Una nuova riscossa cioè che possa sfruttare le basi impiantate nel ruolo che l&#8217;area etnea ha sempre avuto per la Sicilia e per il mezzogiorno. Anche perché a Catania si stanno costruendo nuovi pilastri: dalla crescita dell&#8217;aeroporto, la cui pista tra non molto potrà ospitare anche i voli intercontinentali, ai nuovi investimenti su Etna Valley. Qui sta prendendo forma, tra le altre cose,<strong> la gigafactory di 3Sun</strong> che promette di diventare uno degli stabilimenti di moduli fotovoltaici più grandi d&#8217;Europa. Le risorse per vedere Catania proiettata nel futuro di certo non mancano. La Milano del Sud è chiamata a dare una forte spinta a una regione in cerca di una sua precisa collocazione nel mosaico euro-mediterraneo. </p>
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		<title>Il mondo di Franco Battiato</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-mondo-di-franco-battiato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 08:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Franco Battiato è stato interprete di un&#8217;arte in grado di fondere la ricerca costante dell&#8217;innovazione in campo musicale, l&#8217;estetica dei testi delle canzoni a una profonda riflessione filosofico-spirituale. Ascoltare Battiato significa incamminarsi nella lettura immersiva di mondi complessi, nella profonda ricerca di se stessi. Nel libro-intervista di Franco Pulcini, Franco Battiato. Tecnica Mista su Tappeto, uscito nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-mondo-di-franco-battiato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Franco-Battiato-Fotogramma-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Franco Battiato </strong>è stato interprete di un&#8217;arte in grado di fondere la ricerca costante dell&#8217;innovazione in campo musicale, l&#8217;estetica dei testi delle canzoni a una profonda riflessione filosofico-spirituale.</p>
<p>Ascoltare Battiato significa incamminarsi nella lettura immersiva di mondi complessi, nella profonda ricerca di se stessi. Nel libro-intervista di Franco Pulcini, <em>Franco Battiato. Tecnica Mista su Tappeto,</em> uscito nel 1992, il cantautore siciliano recentemente scomparso sottolineò che &#8220;si è delineata perfettamente, per la mia attività, una figura particolare di ascoltatore: si tratta di persone che ricercano qualcosa, che hanno esigenze spirituali. Una lettera su cento mi richiede semplicemente un autografo. Tutte le altre contengono argomentazioni e interrogativi, spesso molto interessanti, riguardanti il misticismo, la ricerca spirituale, la religiosità&#8221;. Battiato guida alla scoperta di mondi eterogenei, di nuovi frattali, di profondità culturali, di sinergie profonde tra popoli.</p>
<p>Non si può capire un viaggio se non si parte dal principio, che per Battiato e la sua poetica è la sua terra natale, la <strong>Sicilia</strong>. Terra per sua stessa natura votata a ergersi a piattaforma d&#8217;incontro tra popoli, storie, culture. La Sicilia, al tempo stesso, araba, normanna e popolare, italiana e mediterranea, <em>limes </em>tra Europa, Africa, Oriente. Battiato parte dalla Sicilia per condurci in terre lontane e in luoghi iconici. Il <strong>Café de la Paix </strong>e la <strong>Prospettiva Nevskij, Venezia </strong>e <strong>Istanbul </strong>nella nostra Europa, il confine tra Afghanistan e Iran attraversato dai profughi afghani che con &#8220;ira funesta&#8221; lasciavano il loro Paese conteso nella guerra scatenata dall&#8217;invasione sovietica, nella città tunisina di <strong>Tozeur</strong>, nelle sabbie dei deserti arabi e in altri mille luoghi remoti, base di partenza per il vero viaggio, di matrice sapienziale, culturale e introspettiva.</p>
<p>Non si può capire Battiato se non si comprende la profondità degli influssi che su di lui hanno avuto la cultura del <strong>sufismo islamico</strong>, pensatori gnostici o esoterici come Gurdjeff e Guenon, un profondo sincretismo culturale che lo ha portato a un forte afflato di simpatia e a acquisire grandi influenze dalla cultura e dalla civiltà araba, dal cristianesimo delle origini, dal buddhismo. Battiato canta al tempo stesso <strong>Atlantide </strong>e <strong>Agarthi</strong>, il mitico luogo al centro della terra dove vivrebbe <em>Il Re del Mondo </em>degli scritti di Guenon che dà il nome a una sua omonima canzone; <em>L&#8217;Imboscata, </em>uno degli album scritti in collaborazione con il filosofo <strong>Manlio Sgalambro, </strong>riporta in copertina un dipinto di Antoine-Jean Gros, raffigurante Napoleone Bonaparte mentre arringa l&#8217;esercito prima della battaglia delle piramidi.</p>
<p>Il brano <em>Prospettiva Nevski</em> si chiude con la frase “E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”, a richiamare sia il sempre meno vago accenno, nel corso della carriera del Maestro, al sostegno di Battiato alle tesi sulla possibilità di una <strong>reincarnazione </strong>dopo la morte sia l&#8217;idea di un percorso, culturale, umano e di vita, non focalizzato sul costante inseguimento della ciclicità, ma sulla contaminazione e la costante ricerca di diverse prospettive. L&#8217;alba di una vita può essere anche il suo imbrunire? &#8220;La vita non finisce. È come il sogno. La nascita è come il risveglio Finché non saremo liberi. Torneremo ancora. Ancora e ancora&#8221;, risponde a se stesso Battiato, enigmatico, profondo e colto nel suo ultimo inedito, <em>Torneremo ancora,</em> che dà il nome all&#8217;omonimo album studio realizzato con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra e uscito nel 2019.</p>
<p>Il lungo viaggio partito dalla Sicilia, che ha condotto un giovane artista nato sperimentatore a coniugare <strong>modernità e tradizione</strong>, ethos popolare e cultura dotta, canzone e filosofia, non finirà con la morte di Battiato, che priva l&#8217;Italia di un uomo di profonda sensibilità. Un uomo che ha invitato col suo lavoro di ricerca e con i ritmi dei suoi testi a cercare su più dimensioni del tempo e dello spazio il <em>Centro di gravità permanente </em>di ognuno di noi. Posto all&#8217;intersezione tra varie epoche storiche, lontano nel tempo, nello spazio e nell&#8217;identificazione materiale. Comprensibile attraverso la lettura analogica e il sincretismo: in <em>Arabian Song, </em>Battiato canta nella lingua dei sufi per parlare, indirettamente, della <strong>Sicilia</strong>. In <em>Segunda Feira il </em>Maestro parla in portoghese delle Maldive, di Macao e di Singapore, proiettando fuori dai suoi confini il <strong>Mediterraneo</strong>. In sostanza, Battiato è l&#8217;artista della scoperta, dell&#8217;incontro, del confronto. Dal suo lavoro traspare la versione contemporanea di una spiritualità “di tipo goethiano”. Un misto di Oriente e Occidente fondato sul&#8217;apertura a una vita a più dimensioni (materiale e soprattutto immateriale), in cui la <strong>cripticità dei testi di Battiato </strong>altro non è che un volano per un&#8217;ulteriore spinta all&#8217;approfondimento e alla ricerca culturale. &#8220;Non credo che basti il messaggio se non è supportato dal fascino di questo mistero&#8221;, disse compiaciuto il Maestro in un&#8217;intervista alla Rai di quasi trent&#8217;anni fa.</p>
<p>Il mistero è garanzia di autenticità e profondità, e Battiato ispira e continuerà a ispirare i viaggi umani e spirituali alla scoperta di mondi reali e onirici. A unire popoli e culture, tradizioni e civiltà. Come fatto a tre anni di distanza, tra il 1989 e il 1992, con due concerti cruciali per la sua esperienza: dapprima quello in <strong>Vaticano, </strong>in cui fu voluto direttamente da <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/memoria-e-identit-cos-giovanni-paolo-ii-ricord-alleuropa-sue-1946935.html" data-cke-saved-href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/memoria-e-identit-cos-giovanni-paolo-ii-ricord-alleuropa-sue-1946935.html">Giovanni Paolo II, </a>e in seguito quello andato in scena a Baghdad, condotto assieme all&#8217;orchestra nazionale irachena nel 1992. Per un paio d&#8217;ore, nella capitale ancora governata da <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-di-saddam-hussein.html" data-cke-saved-href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-storia-di-saddam-hussein.html">Saddam Hussein</a>, a un anno dalla guerra del Golfo, l&#8217;Iraq dimenticò l&#8217;isolamento internazionale, le ristrettezze del presente, le imposizoni della geopolitica mediorientale. Dall&#8217;esordio del concerto battezzato dalle liturgiche note in italiano prima e arabo poi de “<em><strong>L’Ombra della Luce</strong></em>” alla conclusione – mescolata nell’incanto della poetica di <em>“Fogh in Nakhal” &#8211; </em>Battiato cantò per celebrare lo splendore di un’indimenticata Terra dei Fiumi, una Mesopotamia crocevia di storia e civiltà. Un punto di convergenza, di complessità, di coesistenza. Un crocevia della storia. Come la <strong>Sicilia</strong>, porta dell&#8217;Italia sul Mediterraneo, del Mediterraneo sull&#8217;Italia, dell&#8217;Europa sul mondo. Mondi lontanissimi.</p>
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