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	<title>Fernando Cerimedo Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 24 May 2026 08:57:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Fernando Cerimedo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Colombia al voto: dall&#8217;Hondurasgate al Proyecto Júpiter, la guerra psicologica per condizionare le elezioni  </title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 08:57:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le elezioni colombiane del 31 maggio sono al centro di una rete internazionale di interferenze: dall'Hondurasgate al Proyecto Júpiter, ecco come la destra globale tenta di fermare il candidato progressista Iván Cepeda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">Colombia al voto: dall&#8217;Hondurasgate al Proyecto Júpiter, la guerra psicologica per condizionare le elezioni  </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260523164946287_b09851f5370f144e1fd471349fad7afc-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Me llamo <strong>Iván Cepeda</strong> y voy a ser su presidente, en primera vuelta”. È con queste parole che il candidato progressista alle presidenziali del 31 maggio in Colombia — nel corso di un recente intervento pubblico — ha promesso di <strong>vincere le elezioni al primo turno.</strong> </p>



<p>Una tornata elettorale, quella colombiana, che rappresenta<strong> uno snodo cruciale all’interno di una scontro di ben più ampia portata:</strong> quello che vede contrapporsi i progetti latinoamericani di sovranità democratica e la <strong>rinnovata offensiva sferrata da Washington </strong>per estendere il proprio controllo sulla regione, con il decisivo supporto delle locali forze conservatrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Colombia nel mirino</strong></h2>



<p>Secondo i sondaggi, Cepeda — membro del partito <em>Pacto Histórico </em>e ideale successore dell’attuale presidente colombiano <strong>Gustavo Petro </strong>— è in vantaggio sui principali avversari <strong>Abelardo de la Espriella</strong> — esponente del movimento di estrema destra D<em>efensores de la Patria</em> — e <strong>Paloma Valencia</strong>, espressione della cosiddetta area uribista, corrente politica di destra nata attorno alla figura dell’<strong>ex capo di stato Álvaro Uribe Vélez.</strong></p>



<p>Eppure sull’ottimistico scenario prospettato dal candidato presidenziale del fronte progressista incombe<strong> l’ombra di interferenze straniere</strong>&nbsp;tese a compromettere la corsa di Cepeda e, più in generale, a destabilizzare i governi progressisti in America Latina, come emerso dagli audio dell’Hondurasgate, <a href="https://hondurasgate.ch/">resi pubblici dall’omonima piattaforma</a> e da Canal RED. <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">Nei file trapelati</a>, l’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández —&nbsp; condannato per narcotraffico e graziato da Donald Trump anche grazie al decisivo supporto di Israele —&nbsp; discuteva con l’attuale capo di stato Nasry Asfura della creazione di una Unità Digitale, patrocinata dagli Stati Uniti,&nbsp;per <strong>sferrare un’offensiva mediatica contro le forze progressiste</strong> della regione. Il presidente argentino Javier Milei — sempre secondo quanto rivelato dagli audio —&nbsp;avrebbe contribuito all’operazione con circa 350 mila dollari, utilizzati per finanziare una squadra destinata a creare fake news.</p>



<p>La Colombia appare ora come l&#8217;obiettivo principale di questa strategia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Proyecto Júpiter: guerra psicologica sul voto</strong></h2>



<p><strong>Il governo Petro si è contrapposto all’ordine imposto dagli Stati Uniti,</strong> contestando la presunta guerra alla droga guidata da questi ultimi, difendendo la causa palestinese, rompendo le relazioni con Israele —&nbsp;che ha così perso uno dei suoi principali acquirenti di tecnologia militare —, promuovendo una transizione energetica sovrana e favorendo un&#8217;integrazione latinoamericana tesa a rendere la regione indipendente dai vicini nordamericani. <strong>Una postura indigeribile per Washington</strong><em> </em>che ha sempre considerato l’America Latina il proprio “cortile” di casa da tenere sotto scacco, attraverso un interventismo segnato da colpi di stato militari, invasioni, blocchi navali e operazioni segrete. «Oggi, la logica è più sofisticata, ma non per questo meno pericolosa», <a href="https://www.diario-red.com/articulo/editorial/operacion-fraude-colombia/20260523024734070078.html">si legge su un editoriale di Diario Red</a>.</p>



<p>La strategia manipolatoria orchestrata per interferire con le elezioni del prossimo 31 maggio è stata rivelata da <a href="https://www.rtvcnoticias.com/justicia/investigacion/revelan-plan-jupiter-estrategia-para-influir-en-elecciones-presidenciales-en">un’inchiesta della Revista Raya e di Señal Colombia</a> che, basandosi su registrazioni audio, video e documenti, descrive l’esistenza di <strong>strumenti di guerra psicologica per manipolare il voto dei colombiani</strong>. Il piano viene definito <strong>Proyecto Júpiter </strong>e si configura come un disegno dell’estrema destra, presumibilmente orchestrato da Jaime Bermúdez Merizalde, ex ministro degli Esteri del governo Uribe, e finanziato dai più ricchi imprenditori del Paese per favorire la candidata <strong>Paloma Valencia.</strong> Bermúdez, in incontri privati ​​con imprenditori della Valle del Cauca, ha presentato delle slide che illustrano una strategia articolata su due fronti: <strong>&#8220;laboratori&#8221; di indottrinamento per i lavoratori delle grandi aziende </strong>— <a href="https://www.instagram.com/reels/DYkRs8OOnJ5/">come nel caso della spagnola Keralty,</a> un conglomerato di imprese operanti nel settore della salute in Colombia —  spinti a votare contro il candidato di sinistra, sotto la minaccia di perdere il proprio lavoro; <strong>produzione di massa di contenuti di disinformazione sui social network e uso dell’intelligenza artificiale </strong>per influenzare l&#8217;opinione pubblica, generando paura, indignazione, incertezza nella popolazione.  </p>



<p>Nel quadro di tali operazioni di manipolazione mediatica, il candidato progressista Cepeda viene ritratto come «erede del terrorismo», «alleato del narcotraffico» e «assassino».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi sono i “mercenari della comunicazione”&nbsp;</strong></h2>



<p><strong>La connessione con l’Hondurasgate è,</strong><a href="https://www.diario-red.com/articulo/colombia/mercenarios-comunicacion-i-asi-opera-red-internacional-tumbar-ivan-cepeda-31-mayo/20260518232809069790.html"><strong> secondo la giornalista e storica colombiana Diana Carolina Alfonso</strong></a><strong>, diretta.</strong> Tra gli alleati mediatici del Proyecto Júpiter ci sarebbe <strong>La Silla Vacía</strong>, piattaforma di giornalismo politico — la cui direttrice Juanita León ha negato le accuse, cadendo tuttavia spesso in contraddizione, e che peraltro ha più volte dato spazio a <strong>Luis David Duque</strong>, consulente di comunicazione politica attivo nell’orbita uribista, con un ruolo fondamentale nell’elezione del presidente honduregno Asfura e figura chiave della campagna di Paloma Valencia. </p>



<p>Nella rete di “mercenari della comunicazione” operanti in Colombia e accusati di coordinare attività di propaganda utilizzando intelligenza artificiale e bot, figura anche <strong>Fernando Cerimedo</strong>, considerato il &#8220;cervello internazionale&#8221; dietro queste operazioni e noto come <a href="http://google.com/search?q=the+economist+fernando+cerimedo&amp;oq=the+economist+fernando+cerimedo&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQIRigATIHCAIQIRigATIHCAMQIRigAdIBCDkwNzlqMGo3qAIAsAIA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">&#8220;l&#8217;uomo MAGA in America Latina&#8221;</a>. L&#8217;argentino, dopo aver fornito le sue consulenze a Jair Bolsonaro in Brasile —&nbsp;<a href="https://www.elclip.org/cerimedo-consultor-derecha-diario/">dove è coinvolto nell’inchiesta per il tentato colpo di Stato orchestrato dopo la vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva</a> —, Javier Milei in Argentina e Nasry Asfura in Honduras, ricopre attualmente il ruolo di consigliere principale del presidente boliviano Rodrigo Paz, in un momento in cui il paese andino è <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html">teatro di gravi blocchi, proteste, scontri e ogni sorta di tensione sociale</a> legata alle politiche di stampo neoliberista del governo. L&#8217;ingerenza di Cerimedo nell&#8217;agenda politica boliviana pare, tuttavia, essersi spinta troppo oltre, tanto che la stessa cerchia ristretta di Paz sembra ora averlo abbandonato. La vicepresidenza ne ha richiesto il licenziamento <a href="https://x.com/VPEP_Bol/status/2057969691730067859?s=20">con un comunicato.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">El modelo de la extrema derecha ha fracasado. Mientras ellos se dedicaron al acaparamiento codicioso de la tierra, nuestro gobierno la está devolviendo al campesinado. Vamos a profundizar el cambio; nuestro compromiso es con el pueblo colombiano, con la justicia social y con… <a href="https://t.co/xgmPMFp2LT">pic.twitter.com/xgmPMFp2LT</a></p>&mdash; Pacto Histórico Oficial (@PactoCol) <a href="https://twitter.com/PactoCol/status/2057177758791500095?ref_src=twsrc%5Etfw">May 20, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>In questo scenario, il senatore repubblicano statunitense <strong>Bernie Moreno</strong>, vicino a Donald Trump, <a href="https://www.eltiempo.com/mundo/eeuu-y-canada/ee-uu-podria-no-reconocer-el-resultado-de-las-elecciones-presidenciales-en-colombia-advierte-el-senador-bernie-moreno-3557118">ha avvertito che gli USA potrebbero non riconoscere il risultato elettorale</a> se dovessero verificarsi intimidazioni verso i votanti, suggerendo addirittura di non considerare i voti provenienti da zone sotto l&#8217;influenza di gruppi armati, prefigurando un possibile intervento armato come quello attuato in Venezuela e, infine, lasciando intendere che le relazioni bilaterali con Washington dipenderanno in larga misura da chi arriverà alla Casa de Nariño, ovvero il palazzo presidenziale colombiano.</p>



<p>Negli ultimi giorni di campagna, intanto, <em>Pacto Histórico</em> ha ribadito su X il proprio impegno «per il popolo colombiano, per la giustizia sociale e per sradicare la povertà alla radice», confidando di poter riaffermare i valori democratici contro la convergenza di interessi tra potere politico ed economico e l’assedio dell’internazionale di destra.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/colombia-voto-hondurasgate-proyecto-jupiter-elezioni-31-maggio.html">Colombia al voto: dall&#8217;Hondurasgate al Proyecto Júpiter, la guerra psicologica per condizionare le elezioni  </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dopo l&#8217;Honduras anche la Bolivia: Usa, Israele e la destra latinoamericana a sostegno dell&#8217;oligarchia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:08:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[hondurasgate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Bolivia di Rodrigo Paz segue un copione già visto in Honduras: campagne volte a rovesciare o delegittimare i governi di sinistra, ripristino dei rapporti con Israele, accordi con Washington. Al centro c'è Fernando Cerimedo, il "principe delle tenebre" della destra latinoamericana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html">Dopo l&#8217;Honduras anche la Bolivia: Usa, Israele e la destra latinoamericana a sostegno dell&#8217;oligarchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260518190144814_4275ee40a3c140bd9ab4f61efabde883-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un Paese di contrasti fortissimi — in bilico tra modernità e tradizione indigena, deserti di sale e foreste amazzoniche, povertà e immense ricchezze minerarie — oggi infiammato da <strong>manifestazioni antigovernative innescate da una grave crisi economica</strong>, considerata la peggiore degli ultimi decenni. È lo scenario che caratterizza da qualche tempo la Bolivia, dove minatori, insegnanti, gruppi indigeni e sindacati stanno protestando <strong>contro il governo del presidente di centro-destra Rodrigo Paz,</strong> arrivato al potere <a href="https://it.insideover.com/politica/il-tramonto-del-mas-dopo-ventanni-la-bolivia-chiude-il-ciclo-socialista-di-evo-morales.html#google_vignette">dopo la fine del ciclo socialista guidato da Evo Morales</a>. È in questo quadro che anche nel Paese sudamericano sembra <strong>proiettarsi l’ombra dell’Hondurasgate </strong>definito su <a href="https://elpais.bo/reportajes/20260514_hondurasgate-lo-que-bolivia-tiene-que-escuchar.html">El País Bolivia</a> non uno scandalo honduregno con ripercussioni regionali, quanto «uno scandalo regionale con epicentro in Honduras». Distinzione non di poco conto, se si considera <strong>la rete di ingerenza statunitense e israeliana che incombe su larga parte dell’America Latina</strong>, secondo quello che rivelano gli audio trapelati. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sta succedendo in Bolivia</strong></h2>



<p>Dalla fine di aprile, il presidente Paz è sotto pressione a causa di <strong>scioperi, blocchi stradali e crescenti richieste di dimissioni.</strong> Al centro delle proteste ci sono l’abolizione dei sussidi ai carburanti, richieste di aumenti salariali, contestazione della Legge 1720 di riforma agraria —&nbsp; che, secondo i critici, avrebbe potuto essere utilizzata per espropriare i piccoli proprietari terrieri rurali a favore di appezzamenti più grandi —&nbsp; e <strong>un rigetto più generale delle politiche economiche di stampo liberista avviate da Paz, </strong>fondate su privatizzazioni e operazioni di indebitamento con il Fondo Monetario Internazionale.</p>



<p>Sul fronte politico pesa anche <strong>il ritorno dei sostenitori dell’ex presidente Evo Morales</strong> che hanno lanciato una marcia verso la capitale contro la riforma costituzionale proposta da Paz e tesa a denunciare i procedimenti giudiziari contro il leader socialista. Quest’ultimo, nei giorni scorsi, <a href="https://www.resumenlatinoamericano.org/2026/05/16/bolivia-evo-morales-no-se-gobierna-privatizando-los-recursos-naturales-ni-mendigando-al-fmi/">ha evidenziato un clima di forte scontro sociale</a> e rivelato <strong>il presunto piano statunitense — orchestrato con l’appoggio dell’attuale governo boliviano — per ucciderlo</strong>. «Gli Stati Uniti hanno ordinato al governo di Rodrigo Paz di eseguire un&#8217;operazione militare, con il supporto della DEA e del Comando Sud statunitense, per catturarmi o uccidermi», <a href="https://x.com/evoespueblo/status/2055352667279335626?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2055352667279335626%7Ctwgr%5E5c425298f87c38e23d8203bbb4208872c574edf1%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.diario-red.com%2Farticulo%2Famerica-latina%2Fevo-morales-denuncia-plan-ee-uu-matarlo%2F20260516205949069694.html">ha scritto Morales sul suo account X</a>, aggiungendo che lo stesso governo boliviano ha avviato «un&#8217;intensa campagna di diffamazione, con accuse senza prove» nel quadro di una sistematica persecuzione giudiziaria, con il supporto di figure come <strong>Fernando Cerimedo,</strong> stratega argentino di campagne digitali, che sarebbe stato inviato in Bolivia da <strong>Javier Milei</strong>. «Hanno tentato di costruire un collegamento tra me e il narcotraffico, ma non ci sono riusciti», <a href="https://www.pagina12.com.ar/2026/05/16/evo-morales-no-se-gobierna-privatizando-los-recursos-naturales-ni-mendigando-al-fmi/">ha sottolineato Morales in un’intervista rilasciata al quotidiano argentino Página 12</a>, profilando una parabola simile a quella di Nicolás Maduro in Venezuela e aggiungendo che «la Guerra Fredda è finita, ma l&#8217;Operazione Condor è ancora in vigore». </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="es" dir="ltr">EEUU ordenó al gobierno de Rodrigo Paz ejecutar una operación militar, con el apoyo de la DEA y el Comando Sur norteamericano, para detenerme o matarme. <br>Entre los impulsores de esa acción están el exministro de Gobierno de Gonzalo Sánchez de Lozada -que fugó a Miami luego de la…</p>&mdash; Evo Morales Ayma (@evoespueblo) <a href="https://twitter.com/evoespueblo/status/2055352667279335626?ref_src=twsrc%5Etfw">May 15, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il “principe delle tenebre” che muove i fili della destra latinoamericana</strong></h2>



<p>Il nome di Cerimedo — definito dalla sinistra latinoamericana il &#8220;principe delle tenebre&#8221; — ricorre anche negli affari honduregni. <a href="https://www.economist.com/the-americas/2025/12/09/magas-man-in-latam#selection-1515.220-1515.375">Secondo quanto riportava lo scorso dicembre il settimanale britannico The Economist</a>, in vista delle ultime elezioni presidenziali in Honduras, il candidato conservatore <strong>Nasry Asfura </strong>— <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-piano-stati-uniti-israele-destabilizzare-america-latina.html">di cui abbiamo scritto nei giorni scorsi a proposito dell&#8217;Hondurasgate </a>— era in svantaggio nei sondaggi di oltre cinque punti. Aveva bisogno di una spinta. Quattro giorni prima del voto, il 26 novembre, l&#8217;ha ricevuta: l&#8217;inaspettato appoggio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, arrivato con un post su Truth Social. <strong>Dietro l’operazione mediatica ci sarebbe proprio Cerimedo</strong>, responsabile della campagna elettorale di Asfura, titolare di un&#8217;agenzia di marketing politico a Buenos Aires chiamata Numen e stratega del successo elettorale di Javier Milei. È stato lo stesso Cerimedo a incoraggiare Milei a portare una motosega sul palco durante i comizi come simbolo dei suoi piani per tagliare la spesa pubblica. Tra i diplomati della sua Accademia Numen c&#8217;è <strong>Catalina Paz</strong>, la figlia del presidente boliviano. Ora è consulente del governo del padre, con il quale continua a collaborare facendo la spola tra la Bolivia, l&#8217;Honduras e la sua casa a Buenos Aires. Il socio in affari di Cerimedo è Brad Parscale, ex responsabile della campagna elettorale di Trump. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Bolivia e lo schema Numen</strong></h2>



<p><a href="https://elpais.bo/reportajes/20260514_hondurasgate-lo-que-bolivia-tiene-que-escuchar.html">Sul citato articolo di El Pais Bolivia</a> si parla di uno schema ricorrente: Numen lavora alla vittoria di un candidato e poi il governo eletto adotta determinate decisioni politiche favorevoli alle aziende tecnologiche statunitensi e israeliane e legislazioni che possano garantire l’espansione delle zone di cessione territoriale, l’apertura alla DEA (Drug Enforcement Administration, l&#8217;agenzia federale antidroga statunitense) e un generale riorientamento geopolitico. <strong>Un modello applicato in Honduras — Paese in cui operava anche Numen — e nel caso del quale sarebbe lecito chiedersi se sia stato attuato anche in Bolivia</strong>, date le decisioni assunte dell&#8217;amministrazione Paz in poco più di sei mesi di governo: l’apertura a Starlink, il ripristino delle relazioni con Israele e l’accordo di cooperazione tecnologica con gli Stati Uniti per lo sviluppo dell&#8217;industria nazionale del litio. Scelte coerenti con lo schema descritto per l&#8217;Honduras nelle registrazioni audio dell’Hondurasgate. Peraltro negli ultimi giorni,il governo di Nasry Asfura ha deciso di classificare Hamas e la Guardia Rivoluzionaria Islamica come organizzazioni terroristiche, l’ennesima mossa diplomatica segnata da un forte allineamento con le politiche estere di Israele e Stati Uniti. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Usa e Israele in difesa di Paz</strong></h2>



<p>E a proposito di rapporti con Israele e Stati Uniti, questi ultimi non hanno fatto mancare il proprio <strong>incondizionato appoggio al presidente boliviano Rodrigo Paz </strong>in questi giorni segnati da forte tensione sociale nel Paese sudamericano. Tel Aviv e La Paz hanno ristabilito relazioni diplomatiche all’indomani dell’elezione del presidente di centro-destra, dopo che il precedente governo boliviano le aveva interrotte in segno di protesta per l&#8217;offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza. </p>



<p>Il giornalista statunitense Max Blumenthal ha notato come le due potenze abbiano «rilasciato dichiarazioni sorprendentemente simili sulla Bolivia È quasi come se fossero un unico regime consolidato, mobilitato in difesa dell&#8217;oligarchia globale e contro la resistenza indigena». Gli account ufficiali del Ministero degli esteri israeliano e del Dipartimento di Stato americano hanno infatti espresso <strong>solidarietà nei confronti del presidente Paz </strong>—&nbsp; «legittimamente e democraticamente eletto» —&nbsp;e condannato le manifestazioni di protesta tese a destabilizzare il suo governo.&nbsp;</p>



<p>Hanno espresso il loro sostegno a Paz anche tutti i presidenti di estrema destra dell&#8217;America Latina, dall&#8217;argentino Javier Milei al cileno José Antonio Kast, dall&#8217;ecuadoriano Daniel Noboa all&#8217;honduregno Nasry Asfura, tra gli altri. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The US and Israel have released strikingly similar statements on Bolivia<br><br>It’s almost like they’re one single consolidated regime mobilized in defense of global oligarchy, and against indigenous resistance <a href="https://t.co/daVG2g1Hva">pic.twitter.com/daVG2g1Hva</a></p>&mdash; Max Blumenthal (@MaxBlumenthal) <a href="https://twitter.com/MaxBlumenthal/status/2056189154820587626?ref_src=twsrc%5Etfw">May 18, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Sono in molti a vedere parallelismi tra il piano di terrorismo di Stato militare orchestrato negli anni Settanta da una serie di dittature latinoamericane con la regia statunitense e l’attuale operazione volta a spostare o contenere il campo progressista latinoamericano e difendere interessi strategici. <strong>Morales dice che l&#8217;Operazione Condor non è mai finita. </strong>Quanto emerge dagli ultimi eventi e dagli audio dell&#8217;Hondurasgate sembra dargli ragione.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/hondurasgate-schema-ripete-bolivia.html">Dopo l&#8217;Honduras anche la Bolivia: Usa, Israele e la destra latinoamericana a sostegno dell&#8217;oligarchia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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