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	<title>fair golan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Israele, a ottobre si vota e i sondaggi dicono che Netanyahu&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/israele-a-ottobre-si-vota-e-i-sondaggi-dicono-che-netanyahu.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 18:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La coalizione di Netanyahu appare in difficoltà, l'opposizione recupera soprattutto con il nuovo partito Yashar. Ma il ruolo di king maker potrebbe spettare ai partiti arabi</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-a-ottobre-si-vota-e-i-sondaggi-dicono-che-netanyahu.html">Israele, a ottobre si vota e i sondaggi dicono che Netanyahu&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_20260424131510173_8fa6c09cf47c2a4fad500050bc88795f-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è una particolarità, spesso non sottolineata, che sta riguardando la politica israeliana: per la prima volta dopo decenni, <strong>la Knesset (il Parlamento israeliano) sta arrivando alla sua scadenza naturale</strong>. Ma questo è ovviamente tutt&#8217;altro che un simbolo di normalizzazione del quadro politico. Al contrario,<strong> in Israele non si è andato a votare perché la legislatura è stata caratterizzata quasi per intero dalla guerra</strong>. Nonostante una maggioranza di appena due deputati in più rispetto alla soglia minima, il premier Netanyahu ha blindato il suo esecutivo e ha retto fino alla fine del quadriennio. Adesso però dovrà inevitabilmente fare i conti con le elezioni, previste entro ottobre. E la<strong> tregua in Libano </strong>e la <strong>persistenza del cessate il fuoco in Iran</strong> stanno ponendo il premier in una situazione di <strong>difficoltà nei sondaggi</strong>. Anche perché, nei suoi confronti, gli attacchi adesso arrivano pure dalla sua stessa coalizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le difficoltà interne all&#8217;attuale coalizione di maggioranza </h2>



<p>Il sistema israeliano è caratterizzato da una legge elettorale proporzionale, applicata su liste ricadenti all&#8217;interno di un unico collegio nazionale e con uno sbarramento al 3.25%. Non sono previsti premi di maggioranza e ogni lista corre in solitaria, a volte però con all&#8217;interno due o più partiti. Netanyahu, eccezion fatta per i mesi di governo Bennett nel 2022, dal 2009 a oggi è stato costantemente confermato grazie alle prestazioni del suo partito, ossia il <strong>Likud</strong>. La formazione, la principale del centrodestra israeliano, è riuscita sempre a piazzare tra i 25 e i 35 deputati e questo ha facilitato il lavoro del premier nel trovare alleati per arrivare a <strong>quota 61</strong>. Quest&#8217;ultima è la cifra necessaria, in un Parlamento composto da 120 deputati, per formare una maggioranza di governo. </p>



<p>L&#8217;attuale coalizione che regge l&#8217;esecutivo vede al suo interno la presenza del Likud, così come dei partiti della destra messianica di <strong>Potere Ebraico</strong> e <strong>Sionismo Religioso</strong>. Si tratta delle formazioni, rispettivamente, di Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich. C&#8217;è poi il partito di centro del ministro degli Esteri Gideon Sa&#8217;ar, ossia <strong>Nuova Speranza</strong>. Infine, ci sono le formazioni religiose di <strong>Shas</strong> e <strong>Giudaismo Unito nella Torah</strong>. Anche se, riguardo a questi due partiti, occorre sottolineare che al momento il loro è solo un appoggio esterno all&#8217;esecutivo per via delle controversie sulla leva obbligatoria per i membri delle comunità ortodosse.</p>



<p>Ad ogni modo, quando si andrà a votare dovrebbe essere questa la coalizione disposta a dare nuovamente supporto a Netanyahu. Secondo gli ultimi sondaggi tuttavia, <strong>l&#8217;unione tra gli attuali partiti di maggioranza otterrebbe soltanto 49 seggi</strong>. Un numero piuttosto basso, lontano da quota 61. A pesare è, in primo luogo, <strong>l&#8217;indietreggiamento del Likud</strong>: il partito del premier si dovrebbe confermare al primo posto ma con 24 seggi a fronte degli attuali 34. <strong>Ci sono poi due formazioni dell&#8217;attuale maggioranza al momento al di sotto della soglia di sbarramento</strong>: si tratta di Nuova Speranza, ma soprattutto del Sionismo Religioso del ministro Smotrich. Dentro il Parlamento invece dovrebbero nuovamente sedere i deputati di Potere Ebraico, accreditati di 9 seggi, e delle formazioni religiose. Queste ultime dovrebbero ottenere tra i 9 e i 7 deputati a testa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ascesa di Yashar tra le file dell&#8217;opposizione</h2>



<p>A contendere il primato al Likud, grazie ai 23 o 24 seggi di cui attualmente è accreditato, potrebbe essere la <strong>lista Bennett.</strong> Si tratta della formazione che prende il nome dall&#8217;ex premier e suo fondatore, in corsa quindi per guidare l&#8217;opposizione e sfidare direttamente Netanyahu al voto. Dietro però, scalpitano altri partiti che stanno avendo, secondo i sondaggi, sempre più presa. A partire da <strong>Yashar</strong>, lista formata nei mesi scorsi dall&#8217;ex capo di stato maggiore dell&#8217;esercito <strong>Gadi Eisenkot</strong>. Centrista e profondamente critico di Netanyahu, il suo nuovo partito sta attirando consensi di chi considera &#8220;debole&#8221; la politica diplomatica dell&#8217;attuale premier. Con riferimento al fatto che Tel Aviv ha dovuto digerire due tregue, quella in Iran e quella in Libano, di fatto mediate dagli Stati Uniti. In ascesa, dopo anni di declino, la sinistra israeliana: <strong>Yair Golan </strong>ha unito gli ex laburisti con gli ex di Meretz per formare il <strong>Partito Democratico</strong>, accreditato di 9 seggi.</p>



<p>Gli stessi di un altro partito dell&#8217;opposizione, <strong>Yisrael Beiteinu di Avigdor Lieberman</strong>: lista di riferimento della destra russofona israeliana, nonostante le divergenze con Democratici e centristi da tempo il suo fondatore parla della necessità di unire l&#8217;opposizione in funzione anti Netanyahu. L&#8217;avanzata di Bennett e Yashar ha fatto indietreggiare i due principali partiti centristi del parlamento uscente: <strong>Yesh Atid</strong>, dell&#8217;ex presentatore Yair Lapid, e <strong>Blu&amp;Bianco</strong> di Benny Gantz. Il primo dovrebbe entrare nella Knesset con 7 seggi, il secondo invece potrebbe non superare lo sbarramento. Complessivamente, l&#8217;attuale opposizione avrebbe 61 seggi. La soglia minima per formare quindi un governo.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Lazar/Maariv Knesset Poll: Bennett Ties Likud<br><br>🔵Likud: 24 (-1)<br>🔴Bennett: 24<br>🔴Yashar: 12<br>🔵Shas: 9<br>🔴Yisrael Beteinu: 9<br>🔴Democrats: 9<br>🔵Otzma Yehudit: 9 (+1)<br>🔵UTJ: 7<br>🔴Yesh Atid: 7<br>🟢Ra&#39;am: 5<br>🟢Hadash-Ta&#39;al: 5<br><br>changes +/- April 16, fieldwork April 23 <a href="https://t.co/IMaU72ErRd">pic.twitter.com/IMaU72ErRd</a></p>&mdash; Israel Elects (@israel_elects) <a href="https://twitter.com/israel_elects/status/2047595978237108592?ref_src=twsrc%5Etfw">April 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dei partiti arabi</h2>



<p>Se quindi il governo oggi potrebbe contare su 49 deputati e l&#8217;opposizione su 61, dieci seggi rimarrebbero fuori da questo conteggio. Non si tratta di un errore di matematica, bensì del fatto che occorre ben considerare nella partita anche le <strong>storiche formazioni di riferimento della comunità arabo israeliana</strong>. Secondo gli ultimi sondaggi, due liste arabe dovrebbero ottenere 5 seggi a testa. Si tratta di <strong>Hadash-Ta&#8217;al</strong>, formazione considerata come quella più orientata a sinistra, e di <a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-arabi-di-raam-che-entrano-nel-governo-israeliano.html">Ra&#8217;am</a>. Quest&#8217;ultima è invece sempre stata vista, seppur con i vari distinguo, come costola dei Fratelli Musulmani tra gli arabi di Israele. <a href="https://www.timesofisrael.com/arab-parties-clash-over-delayed-joint-list-agreement-but-deny-breakdown-in-talks/">Da mesi si parla della formazione di una lista comune capace di arrivare fino a 10 o anche più deputati alla Knesset</a>. Considerando i numeri esigui dell&#8217;attuale maggioranza di governo e la frammentazione dell&#8217;attuale opposizione, le liste arabe potrebbero arrivare ad avere un ruolo inedito: <strong>quello di ago della bilancia del prossimo Parlamento</strong>. Storicamente i partiti arabofoni raramente sono entrati al governo, tuttavia un loro appoggio esterno potrebbe determinare la vittoria o la sconfitta di uno dei due blocchi contrapposti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/israele-a-ottobre-si-vota-e-i-sondaggi-dicono-che-netanyahu.html">Israele, a ottobre si vota e i sondaggi dicono che Netanyahu&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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