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	<title>Ella Libanova Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 27 Feb 2026 10:56:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ella Libanova Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il fubinismo, malattia infantile dell&#8217;atlantismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/il-fubinismo-malattia-infantile-dellatlantismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 01:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="872" height="581" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="lenin" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin.jpg 872w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" /></p>
<p>A quanto pare, ci interessa di più parlar male della Russia che preoccuparci davvero per l'Ucraina. E il famoso crollo russo... </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-fubinismo-malattia-infantile-dellatlantismo.html">Il fubinismo, malattia infantile dell&#8217;atlantismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="872" height="581" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="lenin" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin.jpg 872w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/lenin-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 872px) 100vw, 872px" /></p>
<p>Quando ero alle prime armi, seguivo le cronache inglesi di un collega che stimavo molto. Lui detestava <strong>Margaret Thatcher.</strong> Considerò una disgrazia la sua ascesa al potere e da quel momento cominciò a scrivere che non sarebbe durata. Sciopero dei minatori? La Thatcher sta per cadere. Disoccupati in rivolta? Per la Thatcher è la fine. Aumento delle tasse? Se ne va, se ne va. Forse perché accompagnata da queste profezie funeste, la Thatcher restò al potere per undici anni filati, durante i quali cambiò il panorama politico inglesi come pochi prima e dopo di lei.</p>



<p>Non si offenda nessuno ma questo ricordo mi torna prepotente quando leggo uno degli articoli che <strong>Federico Fubini</strong>, vice-direttore del Corriere della Sera, dedica alla Russia. L&#8217;ultimo in questi giorni, intitolato <a href="https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_25/russia-ucraina-emergenza-fondo-sovrano-esaurimento-15b9449e-bf6a-458c-bfdf-796da27ffxlk.shtml">&#8220;Russia in emergenza, il fondo sovrano in esaurimento&#8221;</a>. Volete sapere come si intitolava uno dei suoi primi articoli dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, nel 2022? Così: &#8220;<a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/22_febbraio_28/russia-default-sanzioni-6f54c36c-988a-11ec-899b-30de360aaa79.shtml">La Russia farà default a causa delle sanzioni?</a>&#8220;. Dentro, nell&#8217;articolo di quattro anni fa, si dice che &#8220;Mosca tiene chiusa la propria piazza finanziaria, le file di risparmiatori davanti alle banche russe si allungano e la banca centrale (sotto sanzioni) alza disperatamente i tassi raddoppiandoli fino a un soffocante 20%&#8221; e che &#8220;sembra probabile che da oggi molte banche e società non finanziarie russe non possano più onorare i pagament<strong>i</strong> da esse dovuti all’estero&#8221;. Disperatamente&#8230; Soffocante&#8230;</p>



<p>Poiché questo è un tema sensibile, cerchiamo di essere chiari: che la Russia abbia grossi problemi dopo aver scatenato l&#8217;invasione del 2022 è evidente (e sarebbe strano se non fosse così, con decine di migliaia di sanzioni decise da quasi tutte le economie più sviluppate del pianeta); altrettanto evidente è che, prima o poi, la sua struttura economica le presenterà il conto e, forse, le imporrà di scegliere tra la guerra (che per Kiev viene finanziata da altri: finora la sola Ue ha versato 200 miliardi) e la sostenibilità interna. Qui a InsideOver lo sappiamo bene e ne abbiamo scritto più volte. <a href="https://it.insideover.com/economia/russia-2022-2026-leconomia-di-guerra-alla-prova-della-verita.html">L&#8217;ultima qui</a>. E <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-2022-2026-putin-lo-zar-solitario-e-il-dilemma-del-futuro-della-russia.html">la penultima qui.</a></p>



<p><strong>Il punto, però, sta proprio in quel &#8220;prima o poi&#8221;.</strong> Perché fa una gran differenza (soprattutto per gli ucraini) se ciò avverrà PRIMA o avverrà POI. Per ora, nonostante che tre-quattro volte l&#8217;anno Fubini ci avverta dell&#8217;imminenza del crollo, ciò non è ancora avvenuto. Per questo mi torna in mente l&#8217;esempio del collega e della Thatcher: se il suddetto crollo avverrà tra altri quattro anni, qualcuno magari se ne rallegrerà ma forse non esisterà più l&#8217;Ucraina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ucraina? Quale Ucraina?</h2>



<p>Intendiamoci, stiamo un po&#8217; sfottendo Fubini che resta un esempio nobile in questo senso. Però esiste un fenomeno più generale che potremmo definire &#8220;fubinismo&#8221; e che consiste nello spiegare che in Russia tutto va male senza fare il minimo cenno a ciò che avviene in Ucraina o da noi. Un esempio: nel marzo del 2022 Fubini dedica <a href="https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_marzo_03/petrolio-gas-europa-paga-800-milioni-euro-giorno-russia-44ab81a8-9a71-11ec-a66e-5cad27f47546.shtml">un bell&#8217;articolo allo shock energetico</a> generato dall&#8217;invasione russa. Il prezzo del gas sale del 42%, quello del petrolio del 6%, quello del carbone del 33%. Poi i prezzi torneranno a scendere, ovviamente e per fortuna. E alla fine di gas e petrolio russo non ne compriamo quasi più. Non c&#8217;è verso, però, di trovare un articolo che spieghi che nel 2021 (prima dell&#8217;invasione) <strong>l&#8217;Europa spendeva circa 100 miliardi l&#8217;anno per il gas russo</strong> mentre ora (finalmente liberi dalla schiavitù moscovita) <strong>ne abbiamo promessi 250 l&#8217;anno ai soli Stati Uniti</strong> per il loro GNL (dovendo quindi aggiungere le spese per i rigassificatori e le altre strutture necessarie).</p>



<p>I &#8220;fubinisti&#8221; di maniera, poi, dei problemi reali dell&#8217;Ucraina non parlano mai, ma proprio mai. Bella forza, ripetere a pappagallo che gli ucraini sono eroici: chi potrebbe negarlo? Ma una qualche spiegazione sul fatto che i giornali (anche il Corriere) scrivono regolarmente che le perdite russe sono enormi ma poi, quando le parti si scambiano le salme dei caduti, i corpi restituiti dai russi sono sempre molti di più di quelli restituiti dagli ucraini <strong>(ultimo scambio: 1.000 salme ucraine contro 35 russe)</strong> potremmo tentarla? Lo vogliamo scrivere un articoletto sul fatto che dieci giorni fa Zelensky ha firmato un decreto (il numero 108/2026 intitolato “Sulle modifiche al Regolamento sul servizio militare nelle Forze Armate dell’Ucraina da parte dei cittadini ucraini”) che stabilisce che durante la legge marziale <strong>le persone di 60 o più anni possono essere accettate nel servizio militare</strong> ovvero (visto che di legge marziale si parla) essere spedite al fronte? Due parole sulla catastrofe demografica dell&#8217;Ucraina si posso spendere? Sul fatto che, come dice la Cnn, l&#8217;Ucraina &#8220;sta diventando un Paese di vedove e orfani&#8221;, che (lo spiega l&#8217;insigne demografa ucraina <strong>Ella Libanova</strong>) l&#8217;Ucraina tra morti ed emigrati ha perso 10 milioni di persone, che il tasso di natalità è sceso sotto un figlio per donna?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Combattere per noi</h2>



<p>Esempi buttati lì, e ce ne sarebbero altri mille. Ma l&#8217;impressione è che in generale interessi di più parlar male della Russia che preoccuparsi davvero per l&#8217;Ucraina. Che deve star lì, come dicono quelli che si credono furbi, a &#8220;combattere per noi&#8221;, anche se nessuno aggiunge &#8220;e a morire per noi&#8221;. Come ha detto il politologo norvegese <strong>Glenn Diesen </strong>nel suo <a href="https://it.insideover.com/guerra/glenn-diesen-allonu-alloccidente-interessa-piu-logorare-la-russia-che-aiutare-lucraina.html">straordinario intervento al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu</a>: sventoliamo la bandiera della solidarietà all&#8217;Ucraina a patto di non raccontare mai che cosa implichi per l&#8217;Ucraina questa solidarietà.</p>



<p>Si tratta, è evidente, di <strong>tenere alto il morale delle truppe, ovvero di noi lettori.</strong> Che dobbiamo continuare a pensare che tutto procede secondo i piani, che i russi, come gli orchi del <em>Signore degli Anelli</em>, sono feroci ma stupidi e quindi la vittoria ci arriderà. È un sistema che ha sempre un certo effetto ma non proprio con tutti: sono molti a ricordare come sia finita in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, e anche lì era <em>mission accomplished</em>, o no? Perché alla fin fine Lenin, che ci siamo divertiti a evocare nel titolo, proprio nel libello polemico <a href="https://www.marxists.org/italiano/lenin/lenin-opere/lenin_opere_31.pdf">L&#8217;estremismo malattia infantile del comunismo </a>ammetteva dove stava il punto. La rivoluzione, scriveva, vinceva perché il proletariato era disciplinato. E da che cosa veniva generata tale preziosa disciplina? &#8220;Dalla giusta direzione politica realizzata dall&#8217;avanguardia, dalla giustezza della sua strategia e della sua tattica politica, <strong>a condizione che le grandi masse si convincano di tale giustezza</strong>&#8220;. Ecco, noi non siamo convinti.</p>



<p><strong>InsideOver segue dal 2014 con passione le vicende dell&#8217;Ucraina e dal 2022 quelle generate dall&#8217;invasione russa. Cerchiamo di farlo con documentazione inoppugnabile e con il desiderio di andare oltre i luoghi comuni. Se questa linea ti piace, diventa uno dei nostri e aiutaci con il tuo contributo: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati a InsideOver, fallo subito! </a></strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-fubinismo-malattia-infantile-dellatlantismo.html">Il fubinismo, malattia infantile dell&#8217;atlantismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina, la Russia e la guerra delle &#8220;non vittorie&#8221;. Gli obiettivi mancati dei due contendenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lucraina-la-russia-e-la-guerra-delle-non-vittorie-gli-obiettivi-mancati-dei-due-contendenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Nella prima puntata (su due), un'analisi delle "non vittorie" dell'Ucraina (e dell'Occidente) dopo tre anni e mezzo di guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-la-russia-e-la-guerra-delle-non-vittorie-gli-obiettivi-mancati-dei-due-contendenti.html">L&#8217;Ucraina, la Russia e la guerra delle &#8220;non vittorie&#8221;. Gli obiettivi mancati dei due contendenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/ucraina-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><em>Questa è la prima puntata (di due) di un&#8217;analisi della situazione sul campo e dei risultati della guerra derivata dall&#8217;invasione russa del 2022. </em></p>



<p>Il dibattito (chiamiamolo così, ma è tutta propaganda) su chi vince e chi perde nella guerra in Ucraina è uno dei più sterili che possiamo immaginare. Va bene per gli pseudo-confronti televisivi o per gli sfoghi degli agit-prop di ogni colore. Il rappresentante permanente della Federazione Russa alle Nazioni Unite, <strong>Vasilij Nebenzja</strong>, ha appena dichiarato all&#8217;Assemblea Generale che &#8220;ogni mese che passa avvicina il crollo del regime ucraino&#8221;, sapendo benissimo che non è vero. E il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, per parte sua, ha detto che &#8220;se la Russia non si prende tutta l&#8217;Ucraina abbiamo vinto&#8221;, sapendo benissimo che prendersi tutto il Paese non è mai stato l&#8217;obiettivo del Cremlino. La realtà è invece molto sfumata, piena di riserve e contraddizioni che, tra l&#8217;altro, contribuiscono a complicare non poco le speranze e le ipotesi di trattativa.</p>



<p>Abbiamo sempre detto e scritto che né Russia né Ucraina (e i Paesi che l&#8217;appoggiano) avrebbero davvero vinto la guerra. E ci pare che la situazione attuale rispecchi tale pronostico. Questo perché <strong>sia la Russia sia l&#8217;Ucraina hanno ottenuto delle vittorie, ma non quella definitiva e, forse, nemmeno quelle che cercavano.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove la Russia non vince</h2>



<p>Dopo aver fallito la spallata nel 2022, con quel tentativo di <em>Blitzkrieg</em> su Kiev che aveva lo scopo di far fuggire all&#8217;estero il Governo Zelensky per installarne uno più compiacente, Vladimir Putin e i suoi hanno ripiegato su un obiettivo strategicamente non meno importante ma di certo più realizzabile: conquistare tutta la fascia Est dell&#8217;Ucraina, da Nord a Sud e dal confine russo fino al fiume Dnipro, <strong>per ricreare la cosiddetta Novorossija</strong> (costituita nel Settecento all&#8217;epoca della zarina Caterina la Grande), come Stato satellite o, come si è visto poi, come territorio annesso. Ci è andato vicino: la regione di Luhansk è presa al 100%, quella di Donetsk all&#8217;80%, quelle di Kherson e Zaporizhzhja intorno al 75%. E ci sono infiltrazioni russe in quelle di Sumy e Khar&#8217;kiv. </p>



<p>Ma ci è andato solo vicino, perché manca il tassello decisivo: <strong>la città di Odessa</strong>. Da lì la fantasia e il coraggio dei combattenti ucraini, e il contributo decisivo dei satelliti, dei droni e dell&#8217;intelligence occidentale, hanno costretto la flotta russa del Mar Nero a battere in ritirata. Senza il controllo del Mar Nero l&#8217;importanza strategica della (presunta) Novorossija si riduce, mentre <strong>aumenta la difficoltà a controllarla</strong>. Forse anche per questo Putin, a quel che si capisce, chiede a Trump di avere &#8220;solo&#8221; il Donbass (la Crimea è data per scontata) negli abbozzi di trattativa, mostrandosi disposto a restituire le parti occupate di Kherson e Zaporizhzhja. Nel frattempo, come <a href="https://it.insideover.com/without-category/russia-e-ucraina-le-rivelazioni-sui-morti-in-battaglia-e-le-trattative-per-fermare-la-guerra.html">abbiamo già raccontato in queste pagine</a>, gli ucraini annunciano che tra morti, feriti e dispersi <strong>i russi avrebbero perso un milione e 100 mila soldati.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove l&#8217;Ucraina non vince</h2>



<p>Anche nel caso dell&#8217;Ucraina bisogna evitare le facili conclusioni. La prima delle quali è questa. Per almeno due anni e mezzo, la linea di Zelensky e dei suoi alleati è stata: sconfiggeremo la Russia sul campo per <strong>ristabilire il diritto internazionale e riportare i confini dell&#8217;Ucraina al 1991 </strong>(ovvero, con la Crimea e tutti i territori attualmente occupati). Cose che non sono avvenute (la sconfitta della Russia e il ripristino dei confini) e probabilmente non avverranno mai. Questo, però, era evidente da tempo. La sconfitta, o se vogliamo la non vittoria dell&#8217;Ucraina (che, peraltro, <strong>non poteva battersi meglio o fare di più di così</strong>), è stata nel non riuscire a impedire che la guerra di movimento si tramutasse in una guerra di logoramento, in cui la Russia si muove a proprio agio. Basta seguire le notizie, per capirlo: quasi ogni giorno le truppe russe occupano un nuovo villaggio, ogni giorno arrivano dall&#8217;Ucraina le immagini degli arruolamenti forzati, quasi ogni giorno questo o quel Paese, quando non gli Usa o la Ue, è costretto a riversare nuovi finanziamenti o altri armamenti nel calderone del conflitto per aiutare l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Le tre &#8220;voci&#8221; citate non sono banali. <strong>Logorio territoriale.</strong> È vero, come sottolineano molti, che le truppe russe non hanno realizzato alcun clamoroso sfondamento. Ma è altrettanto vero che avanzano da un anno e oggi controllano il 20% del territorio ucraino. Molti (per esempio Emmanuel Macron) ripetono che è poco, anche in omaggio al mantra fasullo che la Russia vuole prendersi tutta l&#8217;Ucraina (e perché no, anche l&#8217;Europa) e quindi finché si prende solo quello è sconfitta. Ma ne siamo proprio sicuri? <strong>L&#8217;Ucraina è vasta 603.628 chilometri quadrati</strong>, ed è il secondo Stato più grande d&#8217;Europa, dopo la Russia e prima della Francia. <strong>Il 20% del suo territorio sono quasi 121 mila chilometri quadrati</strong>, cioè poco meno della Grecia e poco più della Bulgaria. Nel cuore dell&#8217;Europa. Al di là del valore strategico, poi, il Donbass, <a href="https://it.insideover.com/economia/donbass-un-tesoro-da-7-500-miliardi-di-dollari-ecco-perche-la-russia-non-lo-molla.html">come ha ben spiegato in queste pagine Davide Bartoccini</a>, è una specie di cassaforte di risorse naturali del valore di 7.500 miliardi. E i territori ora occupati dai russi ospitano, tra l&#8217;altro, il 40% dei giacimenti di terre rare dell&#8217;Ucraina (quelle oggetto del travagliato accordo tra Zelensky e <strong>Donald Trump</strong>) e la centrale nucleare più grande d&#8217;Europa, quella di Zaporizhzhia. </p>



<p><strong>Logorio demografico</strong>. <strong>Ella Libanova</strong>, la massima demografa ucraina, <a href="https://www.ukrinform.net/rubric-society/3763315-by-2033-ukraine-population-to-drop-to-35m-demography-expert.html">ha spiegato di recente </a>che secondo tutti gli studi è lecito attendersi che l&#8217;Ucraina abbia circa 35 milioni di abitanti nel 2033. Calcolati però entro gli ormai irrealistici confini del 1991, che come abbiamo appena detto sono stati largamente erosi dall&#8217;invasione russa. <strong>Nei territori occupati dai russi, oggi vivono 8-9 milioni di ucraini</strong>, che al momento devono essere sottratti a quei potenziali 35 milioni. Questo in un Paese che nel 1991, al momento dell&#8217;indipendenza, aveva 52 milioni di abitanti. E poi c&#8217;è la questione degli emigrati e dei rifugiati. <a href="https://huxley.media/en/demographic-education-10-theses-about-ukraine-from-ella-libanova/">Sempre la Libanova </a><font color="#2271b1"><span style="caret-color: rgb(34, 113, 177);"><u>spiega</u></span></font> che circa 9 milioni di ucraini vivono fuori del Paese. Di questi, 2,5-3 milioni sono migranti economici che se ne sono andati prima dell&#8217;invasione russa. Dei restanti 6 milioni fuggiti a causa della guerra, 4,1 milioni sono nei Paesi Ue (Polonia e Germania soprattutto). Torneranno, a guerra finita? <strong>La Libanova e altri studiosi dicono che se ne tornerà il 30% sarà già un </strong><b>successo</b>. E non è finita: più la guerra si prolunga più la percentuale dei possibili ritorni cala. Un mese fa, quando il Parlamento ucraino ha approvato la legge che consente l&#8217;uscita all&#8217;estero dei giovani tra 18 e 22 anni, nelle prime 24 ore sono uscite 11 mila persone. La mobilitazione prosegue ma sempre più spesso si tratta di una mobilitazione forzata. E le conseguenze si vedono: <a href="https://news.gallup.com/poll/693203/ukrainian-support-war-effort-collapses.aspx">l&#8217;ultima ricerca Gallup</a> mostra che ormai il 69% degli ucraini supporta l&#8217;idea di <strong>&#8220;negoziare la fine della guerra il più in fretta possibile&#8221;</strong>, contro un 24% che vuole continuare a combattere, rovesciando le posizioni del 2022. Dove &#8220;negoziare&#8221; vuol dire anche accettare un compromesso sui territori occupati (vedi sopra).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="934" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-934x1024.png" alt="" class="wp-image-485716" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-934x1024.png 934w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-274x300.png 274w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-768x842.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace-600x658.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Ukrainians-Support-Negotiated-Peace.png 1220w" sizes="auto, (max-width: 934px) 100vw, 934px" /></figure>



<p><strong>Logorio finanziario.</strong> Il disincanto (per non dire disimpegno) trumpiano ha ovviamente aumentato l&#8217;esposizione degli europei, che<strong> hanno finora investito quasi 170 miliardi nel sostegno all&#8217;Ucraina</strong>, ritrovandosi con le bollette triplicate, un sistema industriale in affanno, lo spauracchio russo che impone enormi investimenti nella Difesa  e genera un diffuso senso di isteria, come lo <em>stress test</em> dei droni entrati in Polonia (peraltro senza cariche esplosive) ha ben dimostrato. Per non parlare  della generale sfiducia che l&#8217;attuale trend politico genera in molti Paesi Ue e di cui <a href="https://it.insideover.com/politica/nordreno-vestfalia-nel-land-tedesco-piu-popoloso-e-industrializzato-vola-lafd-merz-stacca-la-spd.html">l&#8217;ultimo successo elettorale dell&#8217;AfD in Germania</a> è ottimo testimone. Si parla, anche negli Usa, di incrementare le sanzioni contro la Russia. Ma Trump, prima di farlo, chiede che l&#8217;Europa smetta di comprare petrolio russo attraverso Paesi come India e Russia: una condizione-capestro, viste le condizioni e soprattutto i costi dei nostri rifornimenti energetici, definiti eccessivi e insostenibili anche nei rapporti di Mario Draghi.. Aggiungendo tutto questo alle condizioni di cui sopra, quanto si può pensare di andare avanti così? Non è un caso, infatti, se in sede Ue si è riaperto il dibattito sulla <strong>devoluzione all&#8217;Ucraina dei beni (circa 300 miliardi tra Usa e Ue</strong>, con la gran parte in Europa) congelati alla Russia. Decisione che darebbe sollievo all&#8217;Ucraina, è indubbio, ma non danneggerebbe più di tanto la Russia, almeno stando ai calcoli degli stessi russi. I quali mettono insieme il valore dei beni occidentali che potrebbero congelare loro (vedi tabella sotto) con la rivalutazione delle loro riserve di oro (ne hanno per 250 miliardi di dollari) dal 2022 a oggi per concludere che il danno sarebbe minimo. Il che riporta tutto punto e a capo.</p>



<p>       </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-485719" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-819x1024.jpg 819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-240x300.jpg 240w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-768x960.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti-600x750.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Beni-occidentali-sequestrabili-dalla-Russia-secondo-Ria-Novosti.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Sono tutte queste considerazioni, assai più che la conquista di questo o quel villaggio nella regione di Donetsk, a sorreggere l&#8217;attuale strategia di Vladimir Putin. Strategia che vorremmo definire negoziale se non fosse che un negoziato vero pare oggi più lontano che mai. Nella prossima puntata vedremo di analizzare le &#8220;non vittorie&#8221; russe  e l&#8217;influenza che esse possono avere sulle politiche del Cremlino.</p>



<p>(1. continua)</p>



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<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-la-russia-e-la-guerra-delle-non-vittorie-gli-obiettivi-mancati-dei-due-contendenti.html">L&#8217;Ucraina, la Russia e la guerra delle &#8220;non vittorie&#8221;. Gli obiettivi mancati dei due contendenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Russia e Ucraina, le rivelazioni sui morti in battaglia e le trattative per fermare la guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/without-category/russia-e-ucraina-le-rivelazioni-sui-morti-in-battaglia-e-le-trattative-per-fermare-la-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 10:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Without category]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Russi e ucraini svelano le (presunte) perdite del nemico proprio mentre si tratta la tregua. Rivelazioni a orologeria o realtà dei fatti?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/without-category/russia-e-ucraina-le-rivelazioni-sui-morti-in-battaglia-e-le-trattative-per-fermare-la-guerra.html">Russia e Ucraina, le rivelazioni sui morti in battaglia e le trattative per fermare la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/ucraina-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Le rilevazioni troppo puntuali destano sempre sospetti. E non sfugge alla regola la guerre delle cifre in cui in queste ore si sono impegnate Russia e Ucraina, proprio mentre sono in definizione i particolari di un&#8217;eventuale tregua e di un eventuale incontro Putin-Zelensky.. Ma andiamo per ordine. Ieri, una specie di nazionale degli hacker russi (gruppi come Killnet, Palach Pro, User Sec, Beregini e altri) ha diffuso dati sottratti alla memorie digitali dello stato maggiore ucraino secondo cui <strong>dal 24 febbraio del 2022 a oggi le forze armate di Kiev avrebbero perso  1.721.000 soldati, uccisi o dispersi.</strong> La rivelazione è, all&#8217;apparenza, molto documentata, come dovrebbe esserlo se uscita da archivi ufficiali: per ogni caduto o disperso ucraino sono indicati nomi, fotografie, dettagli personali, indicazioni sulle circostanze e sul luogo della morte o della scomparsa. Nel dettaglio, i caduti ucraini sarebbero stati 118 mila nel 2022, 405.400 nel 2023, 595 mila nel 2024 e 621 mila nel 2025, anno pesantissimo. Gli hacker russi sarebbero anche entrati in possesso di altri dati sensibilissimi, come <strong>i file personali degli ufficiali dell&#8217;intelligence ucraina</strong>, l&#8217;elenco completo delle forniture militari ricevute da Kiev e delle aziende occidentali responsabili delle forniture.</p>



<p>A stretto giro di posta ha risposto lo Stato maggiore ucraino con un rapporto, <a href="https://kyivindependent.com/general-staff-russia-has-lost-1-073-530-troops-in-ukraine-since-feb-24-2022/">subito ripreso dal Kyiv Independent</a>, in base al quale <strong>la Russia avrebbe perso finora 1.073.530 uomini</strong>, oltre a un mare di mezzi e armamenti tra cui 11,120 tank, 422 aerei, 31.789 sistemi d&#8217;artiglieria e così via. Il rapporto ucraino aggiunge che i russi avrebbero sofferto 830 perdite nelle 24 ore precedenti.</p>



<p>Credibili o no che siano, anche questi dati finiranno nel gran calderone del tifo, per cui qualcuno esulterà per le perdite russe (l&#8217;hanno pagata cara!) e altri per quelle ucraine, senza nemmeno chiedersi quanto conti la propaganda in questo genere di comunicazione. La prima considerazione dovrebbe essere che questa guerra non avrebbe mai dovuto cominciare, ma sembra che a sostenerlo sia il solo Donald Trump, il che è tutto dire.</p>



<p>Poiché dalle parti di InsideOver la retorica trova poco spazio, proviamo a prendere per buoni i dati di cui sopra e a fare qualche ragionamento basato sui fatti. Al momento dell&#8217;invasione russa, l&#8217;Ucraina aveva circa 42 milioni di abitanti. Ora, <a href="https://www.ukrinform.net/rubric-society/3763315-by-2033-ukraine-population-to-drop-to-35m-demography-expert.html">secondo gli studi di <strong>Ella Libanova</strong></a>, la più accreditata demografa del Paese, <strong>ne ha 31,5</strong> e nella migliore delle ipotesi ne avrà 35 nel 2033. Ma attenzione: 35 milioni considerando <strong>i confini del 1991</strong>, quando erano sotto il controllo di Kiev anche la Crimea (600 mila abitanti), le regioni di Donetsk (4 milioni), Luhansk (1,5 milioni), Kherson e Zaporizhzhia, oggi totalmente (Luhansk) o in gran parte occupate dai russi. La Russia, invece, ha 143,5 milioni di abitanti (dato 2024, meno 300 mila rispetto al 2023). Non ci vuole Einstein per capire che il semplice dato numerico parla a favore di Mosca. Non è un caso se i comandi ucraini sono costretti a ricorrere alla mobilitazione forzata, con innumerevoli testimonianze di uomini portati via a forza dalle case tra la disperazione dei familiari, mentre la Russia riesce ad arruolare ogni mese 30 mila uomini, senza particolari problemi che non siano legati ai <strong>2.200 dollari del soldo mensile (due volte e mezza lo stipendio medio russo) e dei premi da versare a ogni soldato</strong>.  </p>



<p>C&#8217;è poi la questione dei mezzi militari. Non abbiamo elementi per non ritenere affidabili i dati forniti, come dicevamo prima, dallo Stato maggiore ucraino sulla <a href="https://kyivindependent.com/general-staff-russia-has-lost-1-073-530-troops-in-ukraine-since-feb-24-2022/">&#8220;strage&#8221; di armamenti subita dai russi</a>  in questi tre anni e mezzo di guerra. Questo testimonia dell&#8217;efficacia della resistenza ucraina e della dimensione degli aiuti militari ricevuti dall&#8217;estero. Ma la resistenza, per quanto dicevamo prima, è destinata fatalmente a indebolirsi. <strong>E gli aiuti militari dall&#8217;estero non sono certo in crescita. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-482553" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-1024x1024.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-768x768.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-600x600.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/statista.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Come mostra la tabella qui sopra, sono stati di gran lunga gli Usa i maggiori fornitori di armamenti all&#8217;Ucraina. Ma il fiume americano si sta progressivamente inaridendo e quello europeo, al confronto, è un ruscello. Non solo: la dottrina Trump prevede che siano gli europei ad armare la resistenza ucraina, comprando peraltro armi negli Usa, con un ricarico del 10% <a href="https://t.me/letteradamosca/29007">come ha annunciato in Tv</a> il segretario del Tesoro <strong>Scott Bessent</strong>. Ed è un sistema che funziona come funziona: l&#8217;ultima raccolta tra Paesi europei per comprare armi americane è andata quasi deserta e sono state raccolte poche centinaia di milioni, un secchio in un mare di bisogni. Il complesso industrial-militare russo, al contrario, gira a pieno ritmo, anche nei settori in cui è partito con grande ritardo: <strong>nel mese di luglio ha scaricato sull&#8217;Ucraina 6.200 droni</strong>, nuovo record mensile dopo quello stabilito a giugno con 5.300. Questo non vuol dire, ovviamente, che la Russia non abbia problemi, anche grossi, nel reggere all&#8217;impegno della guerra. Ma di certo ne ha meno dell&#8217;Ucraina.</p>



<p>In conclusione: dopo tre anni e mezzo di guerra, è davvero arrivato il momento di decidere se ci è più caro un principio di giustizia o il futuro dell&#8217;Ucraina. <strong>Se ci preme di più punire l&#8217;invasore russo o salvaguardare il futuro degli ucraini.</strong> Quando Macron e gli altri leader europei dicono che non si può accettare che i confini vengano cambiati con la forza, dicono una cosa sacrosanta. Che però è anche facile da dire nel momento in cui a morire sono gli altri, il cui sacrificio non può essere considerato una &#8220;perdita collaterale&#8221; rispetto alla questione di principio. Trovare un punto di equilibrio tra le due esigenze sarà difficilissimo. Forse impossibile.   </p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/without-category/russia-e-ucraina-le-rivelazioni-sui-morti-in-battaglia-e-le-trattative-per-fermare-la-guerra.html">Russia e Ucraina, le rivelazioni sui morti in battaglia e le trattative per fermare la guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dopo le persone anche i capitali: la guerra spoglia due volte l&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/dopo-le-persone-anche-i-capitali-la-guerra-spoglia-due-volte-lucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 10:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Ogni anno, secondo la Banca nazionale d'Ucraina, 24 miliardi di dollari lasciano il Paese per l'estero. Ecco perché. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/dopo-le-persone-anche-i-capitali-la-guerra-spoglia-due-volte-lucraina.html">Dopo le persone anche i capitali: la guerra spoglia due volte l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina.jpeg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/ucraina-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Che l&#8217;Ucraina viva una crisi demografica potenzialmente devastante è cosa nota. Il fenomeno andrebbe inquadrato nella crisi demografica generale dei Paesi di quella che chiamavamo &#8220;Europa dell&#8217;Est&#8221; che si è aperta in pratica dal crollo del Muro di Berlino nel 1999: da allora Bulgaria, Letton e Lituania hanno perso il 20% della popolazione, Estonia e Romania il 16%, la Croazia dell&#8217;11% e l&#8217;Ungheria dell&#8217;8%.  L&#8217;Ucraina, naturalmente, è un caso a parte. </p>



<p>Dal 1991, anno dell&#8217;indipendenza del Paese, al 2014, anno dell&#8217;Euromaidan e dello scoppio della crisi del Donbass, ovvero quando il suo territorio ancora non era stato mutilato dalla rivolta russofila e dall&#8217;intervento russo, aveva perso il 12-13% della popolazione per la migrazione economica e il costante calo del tasso di fertilità. Poi, dal 2022 (invasione russa), altri milioni di ucraini sono fuggiti dal Paese per diventare rifugiati nella Ue. Adesso si calcola che siano circa 4,3 milioni, concentrati soprattutto in Polonia, Germania e Repubblica Ceca. <strong>Ella Libanova</strong>, direttrice dell’Istituto per la Demografia e gli Studi sociali dell’Accademia nazionale delle Scienze dell’Ucraina, <a href="https://letteradamosca.eu/2023/07/12/la-popolazione-ucraina-scompare/">ha scritto per il Kennan Institute un articolo</a> in cui sostiene che dal 1991 a fine 2022 gli ucraini che hanno lasciato la madre patria, tenendo in conto i confini del 1991, sono stati 14 milioni, pari al 27,6% della popolazione totale.  </p>



<p>A tutto questo va aggiunta un&#8217;emigrazione storica riassumibile in tre ondate. La prima, indirizzata soprattutto verso Brasile, Canada e Usa nei decenni tra 1860 e 1014, conta circa 500 mila persone. La seconda ondata, di circa 200 mila persone, si muove tra le due guerre mondiali verso quegli stessi Paesi con l&#8217;aggiunta di Australia, Francia, Belgio, Austria e Repubblica Ceca. La terza ondata procede dalla fine della seconda guerra mondiale e fino ai primi anni Cinquanta, e si tratta di altre 200 mila persone circa, distribuite tra Usa, Canada, Australia, Gran Bretagna, Belgio e Francia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza delle rimesse</h2>



<p>Una premessa un po&#8217; lunga ma necessaria per dare un&#8217;idea dei milioni di ucraini o discendenti di ucraini che vivono all&#8217;estero per scelta o costrizione ma che non hanno scordato la terra d&#8217;origine  e tantomeno i familiari, dandone una dimostrazione concreta con le rimesse dall&#8217;estero. Nel 2021, anno record per l&#8217;Ucraina, che è il Paese con il massimo afflusso di rimesse rispetto al resto d&#8217;Europa e all&#8217;Asia Centrale, <strong>la cifra fu di oltre 14 miliardi di dollari </strong>(<a href="https://bank.gov.ua/files/ES/Perekaz_y_en.pdf">dati della Banca nazionale di Ucraina</a>), pari al 7,5% del Prodotto interno lordo (Pil) del Paese e a 2,1 volte gli investimenti diretti esteri nel Paese. Dato significativo anche perché segnalava, per quell&#8217;anno, un miglioramento nell&#8217;economia ucraina. Negli anni precedenti, infatti, il &#8220;peso&#8221; delle rimesse era stata anche maggiore: pari al 5% del Pil nel 2013, al 9,3% nel 2015, al 10,8% nel 2013, al 10,2% nel 2019 e al 9,7% nel 2020. Nel 2023 è stata dell&#8217;8,4%, quando nel resto del mondo l&#8217;incidenza media delle rimesse dall&#8217;estero è del 5,1%, secondo <a href="https://www.worldbank.org/ext/en/home">i dati della Banca Mondiale</a>.</p>



<p>A studiare i dati, però, notiamo <strong>un fenomeno preoccupante per l&#8217;Ucraina.</strong> L&#8217;ammontare delle rimesse nel 2022 è sceso a 12,5 miliardi di dollari, nel 2023 a 11,3 e nel 2024 a 9,58 miliardi di dollari. In tre anni, i tre anni più drammatici per l&#8217;Ucraina, un calo di quasi 5 miliardi di dollari, ovvero di oltre il 25%. <strong>Un trend negativo che sorprende e fa discutere</strong>. Gli ucraini che da tempo vivono all&#8217;estero o che vi si sono rifugiati negli ultimi tempi si stanno dimenticando dei parenti rimati in patria? E che cosa potrà succedere ai milioni di ucraini che, in Ucraina, contavano su questo aiuto per tirare avanti?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni del calo</h2>



<p>Molte e varie sono le ragioni di questa drammatica decrescita. Alcuni studiosi, per esempio, puntano il dito sullo stillicidio di emigrazioni forzate dalla guerra, soprattutto di giovani e giovanissimi che vanno a vivere con i parenti o gli amici che già si sono insediati all&#8217;estero. <strong>In quel caso il sostegno viene fornito direttamente</strong>, senza più passare per una spedizione di denaro dall&#8217;estero verso l&#8217;Ucraina. Ed è certo possibile che una qualche influenza negativa sui flussi monetari sia esercitata dalle limitazioni che in diversi Paesi sono state varate alle condizioni di favore inizialmente concesse ai rifugiati ucraini.</p>



<p>Ma la questione più inaspettata e interessante riguarda un altro fenomeno: quello dei trasferimenti di denaro non verso l&#8217;Ucraina ma dall&#8217;Ucraina verso l&#8217;estero. Non degli ucraini emigrati verso quelli rimasti in patria ma il contrario. Secondo i dati diffusi da <strong>Andriy Pyshnyy</strong>, governatore della Banca nazionale d&#8217;Ucraina (BnU), nel 2022 gli ucraini espatriati spendevano 2 miliardi di dollari al mese per vivere nei Paesi in cui si erano rifugiati, una cifra tre volte superiore a quella del 2021. La ragione è semplice: <a href="https://reporting.unhcr.org/operational/situations/ukraine-situation">l&#8217;80% dei rifugiati ucraini è composto di donne e minori</a> che, ovviamente, hanno bisogno di maggior sostegno economico. <strong>Fu per questa ragione che la BnU impose severi limiti ai prelievi di denaro in Ucraina e ai bonifici verso l&#8217;estero.</strong> Nonostante queste attenzioni, però, ancora oggi il deflusso di denaro dall&#8217;Ucraina verso l&#8217;estero, che la trasmissione avvenga in modo legale o non legale, viene valutato dalle stesse autorità bancarie in 24 miliardi di dollari l&#8217;anno. Ben oltre il record del 2021 (14 miliardi di dollari) di rimesse dall&#8217;estero verso il Paese.</p>



<p>In conclusione, la guerra lanciata dalla Russia nel 2022 sta spingendo fuori dall&#8217;Ucraina non solo parte importante della sua popolazione ma anche una buon fetta delle sue risorse. Una tra le tante ragioni per cui questa guerra deve finire al più presto.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/dopo-le-persone-anche-i-capitali-la-guerra-spoglia-due-volte-lucraina.html">Dopo le persone anche i capitali: la guerra spoglia due volte l&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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