<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Marco Rossi Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/autore/marco-rossi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/autore/marco-rossi</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Nov 2019 08:02:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Marco Rossi Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/autore/marco-rossi</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perché sono crollati i bitcoin</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-sono-crollati-i-bitcoin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 07:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243699</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il 24 settembre di quest’anno, nell&#8217;arco di una sola giornata, il prezzo del Bitcoin è crollato all&#8217;improvviso, lasciandosi alle spalle solo un mercato interdetto e molte, molte domande. Vista la sua natura puramente speculativa, non è di certo la prima volta che il mondo delle cryptocurrency è stato testimone di un repentino calo della sua &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-sono-crollati-i-bitcoin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-sono-crollati-i-bitcoin.html">Perché sono crollati i bitcoin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/bitcoin-2008262_960_720-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Il 24 settembre di quest’anno, nell&#8217;arco di una sola giornata, il <strong>prezzo del Bitcoin</strong> è crollato all&#8217;improvviso, lasciandosi alle spalle solo un mercato interdetto e molte, molte domande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vista la sua natura puramente speculativa, non è di certo la prima volta che il mondo delle cryptocurrency è stato testimone di un repentino calo della sua capitalizzazione, dovuta innanzitutto alle oscillazioni del Bitcoin (date che ammonta a circa il 70% della capitalizzazione totale del mercato), ma anche di altre monete principali, come l’Ethereum, il Ripple, il Litecoin o il Bitcoin Cash.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, il crollo del 24 settembre è stato del tutto inaspettato: non vi era alcun segnale né monito che da lì a poco il Bitcoin &#8211; e il mercato in generale &#8211; sarebbe crollato di alcune centinaia di dollari in pochissime ore. Anzi, la performance del Btc non stava andando per nulla male.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il panico degli investitori, poi, non ha tardato a farsi sentire. Subito si è corsi alla vendita dei propri asset, contribuendo alla già pesante svalutazione in corso del Btc. Ad oggi, a distanza di tre mesi, il valore del Btc continua a presentare un leggero trend verso il basso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualche giorno dopo il crollo mi sono trovato al telefono con degli analisti americani, di base a San Francisco, per cercare di capire cosa sia successo e come abbia fatto un tale crollo ad avvenire tutto in pochissime ore. Vista la velocità con lui la moneta è stata svalutata, l’unica possibile soluzione era quella di un’ingente vendita di Btc, probabilmente da parte di un grande attore e di una sua strategia di manipolazione del mercato. In fondo, è abbastanza comune che grandi entità facciano fluttuare il valore delle singole monete per il proprio tornaconto, comprando o vendendo a seconda delle necessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non vi era, però, alcun riscontro con l’andamento del dollaro americano, primo fra tutti il suo apprezzamento, dato che se la vendita fosse avvenuta, il Btc sarebbe dovuto essere convertito in moneta </span><i><span style="font-weight: 400;">fiat</span></i><span style="font-weight: 400;">, facendo a sua volta apprezzare la moneta convertita e, quindi, comprata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci è voluta una buona ora di riunione per accorgerci, infine, che eravamo sulla traccia giusta, ma che la vendita non è avvenuta in dollari. Bensì in sterline.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La forte correlazione fra l’apprezzamento del Gbp &#8211; il Pound Sterling britannico &#8211; e il crollo del valore assoluto del Btc, infatti, parlava chiaro: l’ingente conversione di Btc è avvenuta sulla piazza di Londra e non negli Stati Uniti. Perché, però? Il <strong>Regno Unito</strong> non ha mai avuto entità così grosse interessate nelle criptovalute. Il successo delle crypto nel Regno è più che altro dovuto all’adozione di queste ultime da parte della miriade di startup che popolano il solidissimo settore fintech del Paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo poiché a vendere Btc </span><a href="https://medium.com/@coingenius.ai/coingenius-report-what-happened-on-9-24-btc-drop-british-sterling-hong-kong-yuan-41d1c507d4da"><span style="font-weight: 400;">non sono stati gli inglesi</span></a><span style="font-weight: 400;">. Per risolvere l’arcano, infatti, bisogna spostarsi 9,600 chilometri più ad est, verso uno dei miracoli sviluppisti asiatici: <strong>Hong Kong</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da mesi, la città è testimone di un secondo importante tumulto popolare da quello “degli <strong>ombrelli gialli</strong>” del 2014, quando già si temeva una vicinanza alla Cina continentale troppo pericolosa per la libertà dei suoi cittadini. Le manifestazione e la violenza che ne è scaturita non hanno potuto non toccare le fondamenta della sua economia, basata sulla solidissima classe imprenditrice del Paese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hong Kong, di fatti, è uno dei centri nevralgici della tecnologia e dell’imprenditoria in ambito fintech dell’intera regione estremo-orientale. È proprio questa classe imprenditrice a fare di Hong Kong uno dei paesi più “crypto-friendly” del globo, vista la facilità di spostamento di questi asset e l’impronta innovativa delle molte startup di base nella città.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla fine di settembre, la manifestazione non sembrava placarsi, specialmente in vista dei festeggiamenti del 1° di ottobre &#8211; giorno di commemorazione della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Con la rivolta alle porte, gli investitori, gli imprenditori e, in generale, i possidenti di ingenti capitali del paese non hanno avuto altra scelta se non quella di spostare i propri asset fuori dal Paese. Molto probabilmente, quindi, più che l’economia, è stata la geopolitica ad avere un ruolo principale nello svolgimento della caduta del re delle crypto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I forti legami storici e finanziari che legano Londra e Hong Kong &#8211; ex colonia e territorio della corona fino al 1997 &#8211; hanno molto probabilmente giocato un ruolo fondamentale in quello che è stata una notevole fuoriuscita di denaro dalla città asiatica verso il Regno, dove i broker locali hanno piazzato la vendita in Btc convertendo la criptovaluta in Gbp, influenzando il mercato con conseguenze sentite ancora oggi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa settimana, la sterlina ha continuato a crescere, mentre il Btc continua a presentare un leggero trend verso il basso. Certo, non ci sono stati movimenti degni di nota né improvvisi, ma nonostante il bitcoin abbia performato senza apparenti correlazioni nelle ultime settimane, la tendenza della sterlina a crescere e del Btc a decrescere ha continuato abbastanza da far intuire che molti hanno seguito il primissimo deflusso di denaro verso la capitale britannica, facendo poi scemare questa tendenza e acquietando le acque.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le criptovalute stanno dimostrando di essere sempre più parte del gioco della finanza globale. Forse siamo ancora lontani dal loro utilizzo quotidiano per le nostre microtransazioni abitudinarie, come il caffè, la spesa, il biglietto della metro ed altro. Ma nei grandi sistemi finanziari già interessano molti attori importanti. Tanto quanto spaventano le istituzioni e gli attori già affermati.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-sono-crollati-i-bitcoin.html">Perché sono crollati i bitcoin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Regno della Brexit è davvero allo sbando totale?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-regno-della-brexit-e-davvero-allo-sbando-totale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 14:09:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fintech]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=233754</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit-1024x711.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Londra non si parla d’altro: il Regno è allo sbando e il nuovo primo ministro ha promesso l’impossibile e di sicuro fallirà nel provvedere a un’uscita efficiente dall’Unione europea. La brillante carriera politica di Boris Johnson potrebbe persino concludersi a breve dopo le ultime mosse che hanno indispettito non poco Il Parlamento e la Scozia, sempre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-regno-della-brexit-e-davvero-allo-sbando-totale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-regno-della-brexit-e-davvero-allo-sbando-totale.html">Il Regno della Brexit è davvero allo sbando totale?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1334" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit-768x534.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/brexit-1024x711.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">A Londra non si parla d’altro: il Regno è allo sbando e il nuovo primo ministro ha promesso l’impossibile e di sicuro fallirà nel provvedere a un’uscita efficiente dall’Unione europea. </span><span style="font-weight: 400;">La brillante carriera politica di <strong>Boris Johnson</strong> potrebbe persino concludersi a breve dopo le ultime mosse che hanno indispettito non poco Il Parlamento e la Scozia, sempre più indipendentista fra le mani della nazionalista <strong>Nicola Sturgeon</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma, la Brexit si è dimostrata un percorso estremamente arduo &#8211; e molto probabilmente anche fallimentare &#8211; dopo la tentata sospensione del Parlamento non andata in porto dopo la delibera della Corte Suprema e le prossime dimissioni dello Speaker della Camera dei Comuni, John Bercow.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, nonostante in termini puramente politici la situazione possa risultare tragica, è un luogo comune che la vita economica del Regno debba andare di pari passo con quella governativa. Più di una fonte ha riportato la possibilità di una recessione economica della Gran Bretagna dovuta alla Brexit, secondo dati come la chiusura dei confini e la difficoltà ad accordarsi fra compagnie &#8211; o sedi di una stessa compagnia &#8211; che si muovono fra gli Stati membri dell’Ue e il Regno Unito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo che non sarà più facile promuovere affari congiunti e accordi bilaterali fra i due territori e le aziende che vi operano all’interno. Ma è anche vero che negli ultimi anni a partire dalla Brexit il Paese non ha fatto che accrescere la sua presenza economica, specialmente nell’ambito </span><i><span style="font-weight: 400;">finance and technology</span></i><span style="font-weight: 400;"> (fintech, in breve).</span></p>
<p><a href="https://www.finextra.com/newsarticle/34127/brexit-be-damned-uk-fintech-sector-sees-record-growth"><span style="font-weight: 400;">Le ultime stime</span></a><span style="font-weight: 400;"> di Innovative Finance per la prima metà del 2019 riportano una crescita record di 2.9 miliardi di sterline di fondi ricevuti dalle compagnie che operano nel settore per un totale di 123 accordi. Nonostante il volume degli accordi sia diminuito, il valore dei singoli accordi sembra aumentato, proiettando una crescita maggiore rispetto l’anno scorso (3.3 miliardi in tutto il 2018).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per dare una stima dell’interesse del pubblico nella fintech britannica, da settembre 2018 fino ad oggi </span><a href="https://www.businessleader.co.uk/industry-survey-spotlights-uk-fintechs-preparations-for-brexit/73329/"><span style="font-weight: 400;">sono stati investiti più di 65 milioni</span></a><span style="font-weight: 400;"> su Crowdcube, probabilmente il sito di fundraising per aziende più famoso del Regno Unito, secondo il suo Co-fondatore, Luke Lang.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La forza finanziaria e tecnologica della capitale britannica è, quindi, molto difficile da sorpassare, per quanto diverse città ci stiano duramente provando nell’Europa continentale. Il volume di servizi terziari e finanziari esportato dal Regno era di circa 88 miliardi di dollari nel 2018, </span><a href="https://thefintechtimes.com/londons-fintech-scene/"><span style="font-weight: 400;">secondo TheCityUK</span></a><span style="font-weight: 400;">. Ad oggi le stime riportano un&#8217;ulteriore crescita del volume di affari totale del Paese, facendo solo immaginare quanto il settore economico sia, in realtà, largamente inalterato dalla Brexit.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante la proiezione ottimista per il mercato britannico, però, banche e aziende si stanno preparando per lo scenario peggiore: il cosiddetto </span><i><span style="font-weight: 400;">No-deal Brexit</span></i><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad avere più timore di eventuali ripercussioni sono le SMEs, cioè le <strong>piccole e medie imprese</strong>, non disponendo di grandi capitali per far fronte alle possibile difficoltà che un’uscita senza accordi possa comportare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In fondo, le aziende britanniche basano buona parte delle proprie risorse umane nei cittadini dell’Ue, che si spostano chi alla ricerca di prestigio personale, chi di maggiori disponibilità finanziarie, nella capitale per riempire i vuoti di un mercato in costante espansione. La chiusura del confine e l’obbligo di un visto lavorativo potrebbe scoraggiare l&#8217;immigrazione dei talenti europei, girandoli verso altri mercati in crescita e in competizione con quello di Londra, come Berlino, Amsterdam o Lisbona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grandi aziende con maggiori possibilità di capitale hanno già provveduto all’apertura di sedi e compagnie sussidiarie nei vari paesi dell’Unione, ma aziende di minore statura potrebbero trovarsi obbligate ad operare in un mercato chiuso, per quanto voluminoso e performante. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, bisogna anche considerare un elemento meno “matematico”: Londra è una delle città leader del mondo in molti ambiti e il prestigio di vivere e lavorare nella City non si perderà con l’uscita dall’Unione. Sia poiché la popolazione straniera non è solo europea sia perché la possibilità e il prestigio di avere l’esperienza londinese sul curriculum ha un valore non da poco per molti, specialmente nel campo finanziario e tecnologico. </span><span style="font-weight: 400;">È poco probabile che il flusso migratorio di studenti e lavoratori declini benché meno che si fermi d’improvviso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Stato britannico e la sua posizione globale nel mondo potranno anche uscirne indeboliti dall’uscita. Presumere, però, che anche la sua leadership economica dovrà subire lo stesso effetto non è scontato e si muove in un orizzonte puramente retorico. </span><span style="font-weight: 400;">La classe politica inglese &#8211; </span><span style="font-weight: 400;">e non britannica </span><span style="font-weight: 400;">&#8211; è decisa a uscire per ora entro il 31 ottobre. Una possibile estensione a dicembre 2020 è stata discussa sottobanco e riportata per dei giorni dalle grandi testate del Paese, ma la concretizzazione della Brexit è nell’aria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciò che possono fare i sudditi di sua Maestà, per ora, è solo aspettare e sperare per il meglio.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-regno-della-brexit-e-davvero-allo-sbando-totale.html">Il Regno della Brexit è davvero allo sbando totale?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 52/133 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-07-18 23:50:59 by W3 Total Cache
-->