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	<title>World Economic Forum Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Jan 2026 05:42:01 +0000</lastBuildDate>
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	<title>World Economic Forum Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La fine del falso mondo basato delle regole</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-fine-del-falso-mondo-basato-delle-regole.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 05:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[World Economic Forum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La fine del falso mondo basato delle regole" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questo è il momento di "una rottura nell'ordine mondiale, della fine di una piacevole finzione e dell'inizio di una dura realtà", in cui le grandi potenze "non sono sottoposte a nessun limite, a nessuna costrizione".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-fine-del-falso-mondo-basato-delle-regole.html">La fine del falso mondo basato delle regole</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La fine del falso mondo basato delle regole" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_202601222111032_fd08450aff97e444c6b6de0af76363d2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Il <a href="https://www.weforum.org/stories/2026/01/davos-2026-special-address-by-mark-carney-prime-minister-of-canada/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">discorso</a> del premier canadese Mark Carney a Davos ha qualcosa di storico. Ne pubblichiamo ampi brani.</em></p>



<p>Questo è il momento di &#8220;una rottura nell&#8217;ordine mondiale, della fine di una piacevole finzione e dell&#8217;inizio di una dura realtà&#8221;, in cui le grandi potenze &#8220;non sono sottoposte a nessun limite, a nessuna costrizione&#8221;.</p>



<p>&#8220;D&#8217;altro canto, gli altri Paesi, in particolare le potenze intermedie come il Canada, non sono impotenti. Hanno la capacità di costruire un nuovo ordine che comprenda i nostri valori, come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la solidarietà, la sovranità e l&#8217;integrità territoriale degli Stati. Il potere dei meno potenti inizia con l&#8217;onestà&#8221; [sic ].</p>



<p>&#8220;Sembra che ogni giorno ci venga ricordato che viviamo in un&#8217;epoca di rivalità tra grandi potenze, che l&#8217;ordine basato sulle regole sta svanendo, che i forti possono fare ciò che vogliono e i deboli devono subire ciò che devono. E questo aforisma di Tucidide viene presentato come inevitabile, come la logica naturale delle relazioni internazionali che si riafferma&#8221;.</p>



<p>&#8220;Di fronte a questa logica, i paesi tendono ad assecondare gli altri [&#8230;] per evitare problemi, nella speranza che il rispetto delle regole compri la sicurezza. Non lo farà&#8221;.</p>



<p>&#8220;Quindi, quali sono le nostre opzioni? Nel 1978, il dissidente ceco Václav Havel, in seguito presidente, scrisse un saggio intitolato <em>Il potere dei senza potere</em> , in cui poneva una semplice domanda: come si sostiene il sistema comunista? E la sua risposta iniziò con un fruttivendolo&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ogni mattina, questo negoziante espone un cartello in vetrina: &#8216;Lavoratori di tutto il mondo, unitevi&#8217;. Non ci crede, nessuno ci crede, ma espone comunque un cartello per evitare problemi, per dimostrare la propria obbedienza, per andare d&#8217;accordo. E dal momento che tutti i negoziante di tutte strada fanno lo stesso, il sistema persiste, non solo attraverso la violenza, ma attraverso la partecipazione di persone comuni a rituali che sanno essere falsi. Havel definiva questo &#8216;vivere nella menzogna&#8217;”.</p>



<p>&#8220;La potenza del sistema non deriva dalla sua verità, ma dalla volontà di tutti di comportarsi come se fosse vero e la sua fragilità deriva dalla stessa fonte. Quando anche una sola persona smette di comportarsi così, quando il fruttivendolo rimuove la sua insegna, l&#8217;illusione inizia a incrinarsi. Amici, è ora che imprese e Paesi rimuovano le loro insegne&#8221;.</p>



<p>&#8220;Per decenni, paesi come il Canada hanno prosperato sotto quello che abbiamo definito l&#8217;ordine internazionale basato sulle regole. Abbiamo aderito alle sue istituzioni, ne abbiamo elogiato i principi, abbiamo beneficiato della sua prevedibilità. E per questo motivo, abbiamo potuto perseguire politiche estere basate sui valori sotto la sua protezione&#8221;.</p>



<p>&#8220;Sapevamo che la storia dell&#8217;ordine internazionale basato sulle regole era in parte falsa, dal momento che i più forti se ne sarebbero esentati quando conveniva e che le regole commerciali venivano applicate in modo asimmetrico. E sapevamo che il diritto internazionale si applicava con rigore variabile a seconda dell&#8217;identità dell&#8217;accusato o della vittima&#8221;.</p>



<p>&#8220;Questa finzione era utile e l&#8217;egemonia americana, in particolare, contribuì a fornire beni pubblici, rotte marittime aperte, un sistema finanziario stabile, sicurezza collettiva e supporto per la risoluzione delle controversie&#8221;.</p>



<p>&#8220;Così, abbiamo messo il cartello in vetrina. Abbiamo partecipato ai rituali, evitando in gran parte di sottolineare il divario tra retorica e realtà. Questo patto non funziona più. Voglio essere diretto. <strong>Siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione</strong>&#8220;.</p>



<p>&#8220;Negli ultimi due decenni, una serie di crisi nei settori finanziario, sanitario, energetico e geopolitico hanno messo a nudo i rischi di un&#8217;integrazione globale estrema. Ma più recentemente, <strong>le grandi potenze hanno iniziato a usare l&#8217;integrazione economica come arma, i dazi come leva finanziaria, le infrastrutture finanziarie come coercizione, le catene di approvvigionamento come vulnerabilità da sfruttare</strong>. Non puoi vivere nella menzogna del reciproco vantaggio attraverso l&#8217;integrazione, quando l&#8217;integrazione diventa la fonte della tua subordinazione&#8221;.</p>



<p>&#8220;Le istituzioni multilaterali su cui si sono affidate le potenze medie – l&#8217;OMC, l&#8217;ONU, la COP – l&#8217;architettura, l&#8217;architettura stessa della risoluzione collettiva dei problemi sono minacciate. E di conseguenza, molti paesi stanno traendo le stesse conclusioni: devono sviluppare una maggiore autonomia strategica nei settori dell&#8217;energia, dell&#8217;alimentazione, dei minerali essenziali, della finanza e delle catene di approvvigionamento&#8221;.</p>



<p>&#8220;Un impulso comprensibile. Un Paese che non può nutrirsi, alimentarsi o difendersi ha poche opzioni. Quando le regole non ti proteggono più, devi proteggere te stesso. Ma cerchiamo di essere chiari su dove tutto questo ci porterà&#8221;.</p>



<p>&#8220;Un mondo di fortezze sarà più povero, più fragile e meno sostenibile. E c&#8217;è un&#8217;altra verità. Se le grandi potenze abbandonassero anche solo la pretesa di regole e valori per perseguire senza limiti il proprio potere e i propri interessi, i vantaggi del transazionalismo diventeranno più difficili da replicare. Gli egemoni non possono monetizzare continuamente le loro relazioni [col mondo]. Gli alleati diversificheranno per proteggersi dall&#8217;incertezza&#8221;.</p>



<p>&#8220;Acquisiranno assicurazioni e aumenteranno le opzioni per ricostruire la sovranità, una sovranità che un tempo era fondata su regole, ma che sarà sempre più ancorata alla capacità di resistere alle pressioni. Questa sala sa che questa è la classica gestione del rischio. La gestione del rischio ha un prezzo, ma quel costo dell&#8217;autonomia strategica, della sovranità, può anche essere condiviso&#8221;.</p>



<p>&#8220;Investire collettivamente nella resilienza è più economico che costruire ognuno la propria fortezza. Standard condivisi riducono le frammentazioni. Le complementarietà sono a somma positiva. <strong>Il problema per le potenze medie come il Canada non è se adattarsi alla nuova realtà: dobbiamo farlo. Il problema è se adattarci semplicemente costruendo muri più alti o se possiamo fare qualcosa di più ambizioso.</strong></p>



<p>&#8220;Ora il Canada è stato tra i primi a sentire la chiamata del risveglio, che ci ha portato a cambiare radicalmente la nostra posizione strategica. I canadesi sanno che i nostri vecchi e comodi presupposti, secondo cui la nostra geografia e la nostra appartenenza ad alleanze conferivano automaticamente prosperità e sicurezza, non sono più validi. E il nostro nuovo approccio si basa su quello che Alexander Stubb, il Presidente della Finlandia, ha definito &#8216;realismo basato sui valori'&#8221;.</p>



<p>&#8220;Oppure, per dirla in altri termini, puntiamo ad essere sia pragmatici che rispettosi dei principi: rispettosi dei principi nel nostro impegno verso i valori fondamentali, la sovranità, l&#8217;integrità territoriale, il divieto dell&#8217;uso della forza, salvo quando coerente con la Carta delle Nazioni Unite, e il rispetto dei diritti umani; e pragmatici nel riconoscere che il progresso è spesso graduale, che gli interessi divergono, che non tutti i partner condivideranno tutti i nostri valori&#8221;.</p>



<p>&#8220;Quindi, ci stiamo impegnando in modo ampio e strategico, con gli occhi aperti. <strong>Affrontiamo attivamente il mondo così com&#8217;è, non aspettiamo il mondo che vorremmo</strong>. Stiamo ricalibrando le nostre relazioni, in modo che la loro profondità rifletta i nostri valori, e stiamo dando priorità a un coinvolgimento più ampio per massimizzare la nostra influenza, data <strong>la fluidità del mondo in questo momento</strong>, i rischi che questo comporta e la posta in gioco per ciò che verrà. E non facciamo più affidamento solo sulla forza dei nostri valori, ma anche sul valore della nostra forza. Stiamo costruendo questa forza in casa&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Stiamo facendo qualcos&#8217;altro. <strong>Per contribuire a risolvere i problemi globali, stiamo perseguendo una geometria variabile, in altre parole, coalizioni diverse per questioni diverse basate su valori e interessi comuni</strong>&#8220;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Questo non è un multilateralismo ingenuo, né è affidarsi alle proprie istituzioni. Si tratta di costruire coalizioni efficaci, materia per materia, con partner che condividono sufficienti punti in comune per agire insieme&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] <strong>Sostengo che le potenze medie devono agire insieme, perché se non siamo al tavolo, siamo nel menu</strong>. Le grandi potenze, per ora, possono permettersi di agire da sole. Hanno le dimensioni del mercato, la capacità militare e la leva per dettare le condizioni. Le potenze medie no. Ma quando negoziamo solo bilateralmente con un egemone, lo facciamo per debolezza. Accettiamo ciò che ci viene offerto&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Questa non è sovranità. È un esercizio di sovranità che accetta la subordinazione. In un mondo di rivalità tra grandi potenze, i paesi che si trovano nel mezzo hanno una scelta: competere tra loro per ottenere favori o unirsi per creare una terza via di confronto. Non dovremmo permettere che l&#8217;ascesa dell&#8217;hard power ci renda ciechi al fatto che il potere della legittimità, dell&#8217;integrità e delle regole rimarrà forte, se scegliamo di esercitarli insieme – il che mi riporta ad Havel&#8221;.</p>



<p>&#8220;Cosa significa per le potenze medie vivere la verità? <strong>Innanzitutto, significa dare un nome alla realtà. Smettere di invocare un ordine internazionale basato su regole come se funzionasse ancora. Chiamatelo con il suo nome: un sistema di intensificazione della rivalità tra grandi potenze, in cui i più potenti perseguono i propri interessi, usando l&#8217;integrazione economica come coercizione</strong>&#8220;.</p>



<p>&#8220;Significa agire in modo coerente, applicando gli stessi standard ad alleati e rivali. Quando le potenze medie criticano le intimidazioni economiche provenienti da una direzione, ma restano in silenzio quando provengono da un&#8217;altra, stiamo tenendo il cartello in vetrina&#8221;.</p>



<p>&#8220;Significa costruire ciò in cui affermiamo di credere, anziché aspettare che il vecchio ordine venga ripristinato. Significa creare istituzioni e accordi che funzionino come descritto. E significa ridurre la leva finanziaria che consente la coercizione: questo significa costruire un&#8217;economia interna forte. Dovrebbe essere la priorità immediata di ogni governo&#8221;.</p>



<p>&#8220;E la diversificazione a livello internazionale non è solo prudenza economica, ma è una base materiale per una politica estera onesta, perché i paesi guadagnano il diritto a posizioni di principio riducendo la loro vulnerabilità alle ritorsioni&#8221;.</p>



<p>Quindi, per quanto riguarda il Canada &#8220;<strong>sappiamo che questa rottura richiede più di un semplice adattamento. Richiede l&#8217;onestà di prendere atto che il mondo è così com&#8217;è. Stiamo buttando il cartello fuori dalla finestra. Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà. Non dovremmo rimpiangerlo. La nostalgia non è una strategia</strong>, ma crediamo che dalla frattura possiamo costruire qualcosa di più grande, migliore, più forte, più giusto. Questo è il compito delle potenze medie, i paesi che hanno più da perdere da un mondo di fortezze e più da guadagnare da una vera cooperazione&#8221;.</p>



<p>&#8220;I potenti hanno il loro potere. Ma anche noi abbiamo qualcosa: la capacità di smettere di fingere, di dare un nome alla realtà, di costruire la nostra forza in casa e di agire insieme&#8221;.</p>



<p><em>Ci torneremo.</em></p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Davos 2026, dalla &#8220;Montagna Incantata&#8221; a &#8220;Cuore di Tenebra&#8221; continua il romanzo della crisi della globalizzazione</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/davos-2026-dalla-montagna-incantata-a-cuore-di-tenebra-continua-il-romanzo-della-crisi-della-globalizzazione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 05:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Davos]]></category>
		<category><![CDATA[World Economic Forum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Davos 2026, dalla "Montagna Incantata" a "Cuore di Tenebra" continua il romanzo della crisi della globalizzazione.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/DAVOS-WORLD-eCONOMIC-FORUM-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Anche il <strong>World Economic Forum</strong> quest&#8217;anno lo ha ammesso: la &#8220;Montagna Incantata&#8221; di <strong>Thomas Mann che ha reso immaginifico e attraente</strong> il panorama alpino di <strong>Davos, la località svizzera dove ogni anno il think tank </strong>fondato da <strong>Klaus Schwab</strong> celebra il suo ritrovo annuale, inizia a somigliare sempre più a una cronaca del presente piuttosto che a una narrazione del passato. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La lezione di Mann</h2>



<p>Quando Mann, nel 1924, scrisse il romanzo che parlava di un luogo lirico tra le montagne, assediato da un mondo in guerra, pensava all&#8217;orrore appena passato della Grande Guerra. Ma oggi, <strong>attorno alla Davos dove dal 19 al 23 gennaio</strong> va in scena la 37esima riunione del Wef, le nubi evocate da Thomas Mann sembrano sempre più concretizzarsi. E sul sito del Wef è stato scritto un interessante articolo in cui si ricorda la presenza di due diverse fenomenologie di &#8220;uomini di Davos&#8221;. Da un lato, si legge, &#8221; i sostenitori del potere della scienza, della ragione e della cooperazione globale per risolvere grandi problemi&#8221;, che &#8220;ai tempi di Mann significavano cose come la tubercolosi e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Expansionism">l&#8217;espansionismo</a> . Nel 2026, potrebbero significare un clima più caldo e&#8230; espansionismo.</p>



<p><a href="http://i sostenitori del potere della scienza, della ragione e della cooperazione globale per risolvere grandi problemi. Ai tempi di Mann, questo significava cose come la tubercolosi e l'espansionismo . Nel 2026, potrebbe significare un clima più caldo e... espansionismo.  Dall'altro lato, gli &quot;adoratori dell'istinto&quot;. Credono fermamente nel potere grezzo dei mercati, e in quella forza che può fare la differenza . Costruisci economie per il presente, non fare supposizioni sugli accordi necessari per il futuro, soprattutto se non stai ottenendo il meglio da quegli accordi">Dall&#8217;altro lato, a Davos emergono</a> gli &#8220;adoratori dell&#8217;istinto&#8221;, ovvero coloro che &#8220;credono fermamente nel potere grezzo dei mercati, e in quella&nbsp;<a href="https://www.nytimes.com/2026/01/07/world/europe/trump-venezuela-greenland-ukraine-europe.html">forza che può fare la differenza</a>&nbsp;per costruire economie per il presente, non fare supposizioni sugli accordi necessari per il futuro, soprattutto se non si sta ottenendo il meglio da quegli accordi&#8221;. Si sostiene, nella narrazione, principalmente la causa dei primi pur dando <strong>diritto di cittadinanza ai secondi nel definire le rotte dell&#8217;ordine globale</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Montagna Incantata o torre d&#8217;avorio?</h2>



<p>La &#8220;Montagna Incantata&#8221; rinuncia a farsi <strong>torre d&#8217;avorio</strong> e <a href="https://www.money.it/globalizzazione-senza-globalismo-perche-il-world-economic-forum-non-controlla-piu-il-mondo-che-ha-creato">di fronte a quella che su <em>Money.it</em> si è definita &#8220;<strong>globalizzazione senza globalismo</strong>&#8220;</a> si accetta che il mondo stia scivolando verso uno scenario alla &#8220;<strong>Cuore di tenebra&#8221; di Joseph Conrad</strong>, verso territori inesplorati che possono portare il seme di nuovi conflitti. Su <em>InsideOver</em> abbiamo più volte sottolineato come <strong>all&#8217;inizio di molti anni il Wef si trovava a constatare cambi di paradigma pressanti</strong>. <a href="https://it.insideover.com/economia/le-lezioni-di-una-davos-geopolitica-allinsegna-dellintelligence.html">Nel 2023, ad esempio</a> sottolineavamo il peso di decisori strategici, militari e dell&#8217;intelligence tra i relatori, lo scorso anno ci interrogavamo proprio sul peso politico <a href="https://it.insideover.com/economia/piu-sicurezza-meno-benessere-il-forum-di-davos-alla-prova-del-mondo-in-guerra-e-del-trump-bis.html">dell&#8217;evento <strong>alla prova del mondo in guerra</strong>.</a> Quest&#8217;anno dovremo capire se ci saranno <strong>spazi di dialogo in un mondo caotico.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi verrà a Davos</h2>



<p>Ci sarà, a Davos, <strong>Donald Trump, presidente degli Stati Uniti</strong> e primo avversario di quel globalismo spesso associato, nella narrazione, a Davos. Assieme a lui, alleati in questo campo come il capo di Stato argentino <strong>Javier Milei</strong>. Ci saranno, per Siria e Ucraina, <strong>Ahmad al-Sharaa </strong>e <strong>Volodymyr Zelensky,</strong> alla prova degli investitori e dei decisori internazionali. Non mancheranno molti leader europei: <strong>Ursula von der Leyen, Friedrich Merz, Pedro Sanchez.</strong> Arriverà sulle Alpi svizzere anche il premier canadese Mark Carney. Ci saranno molti top manager della tecnologia: Jensen Huang (Nvidia) Satya Nadella (Microsoft) Dario Amodei (Anthropic); con loro, il tecnocrate guerriero Alex Karp, Ceo di Palantir.</p>



<p>Tutti chiamati a discutere dei trend globali tra apertura e chiusura del sistema mondiale, alla luce di un titolo che è più una speranza: &#8220;<strong>Uno spirito di dialogo&#8221;. Quel che oggi serve al mondo</strong> per evitare di scivolare nei crepacci del contesto che circondava la Montagna Incantata di Mann. E ciò la cui esistenza può essere testata proprio a partire da Davos. Simbolo di una globalizzazione non più trionfante ma da cui nessuno, in fin dei conti, ha il desiderio di ritirarsi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/davos-2026-dalla-montagna-incantata-a-cuore-di-tenebra-continua-il-romanzo-della-crisi-della-globalizzazione.html">Davos 2026, dalla &#8220;Montagna Incantata&#8221; a &#8220;Cuore di Tenebra&#8221; continua il romanzo della crisi della globalizzazione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Why Davos Matters to Trump Now More Than Ever Before</title>
		<link>https://it.insideover.com/politics/why-davos-matters-to-trump-now-more-than-ever-before.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matt Snape]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 12:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politics]]></category>
		<category><![CDATA[2020 election]]></category>
		<category><![CDATA[Davos]]></category>
		<category><![CDATA[Democratic Party]]></category>
		<category><![CDATA[Trump impeachment]]></category>
		<category><![CDATA[US economy]]></category>
		<category><![CDATA[World Economic Forum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Since he became US President, Donald Trump has used the World Economic Forum at Davos to his advantage. In 2018, he attended the event to boast about America&#8217;s economic growth only to miss it a year later. In 2019, Trump decided that the US &#8216;does not need this quasi-public forum to communicate its thoughts&#8217;, according &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politics/why-davos-matters-to-trump-now-more-than-ever-before.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politics/why-davos-matters-to-trump-now-more-than-ever-before.html">Why Davos Matters to Trump Now More Than Ever Before</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/LP_10928699-e1579704225812-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Since he became US President, Donald Trump has used the World Economic Forum at Davos to his advantage. In 2018, he attended the event to boast about America&#8217;s economic growth only to miss it a year later.</p>
<p>In 2019, Trump decided that the US &#8216;does not need this quasi-public forum to communicate its thoughts&#8217;, according to Steven Blitz, chief US economist at TS Lombard. However, his decision was probably determined by his frustration with NATO and NAFTA at the time, as suggested by Cailin Birch, global economist at the Economist Intelligence Unit, <a href="https://www.cnbc.com/2019/01/21/trump-is-skipping-davos-this-year--but-it-probably-wont-matter.html">when interviewed by <em>CNBC</em>. </a></p>
<p>This year, the US President decided to attend the meeting, and there can only be two reasons for that: his possible impeachment and an upcoming election.</p>
<p>Trump said during a Tuesday morning speech at the 50th annual gathering in Davos that he has &#8216;never been more confident in America&#8217;s future.&#8217; He focused on steady job growth, low unemployment and phase one of his new trade deal with China.</p>
<p>Although the President normally loathes these events as they are packed with establishment figures, this is an excellent election opportunity for him. Despite stagnant wage growth, the US economy is performing. An average of <a href="https://www.washingtonpost.com/gdpr-consent/?destination=%2fbusiness%2f2019%2f12%2f06%2flabor-market-remained-strong-november-us-economy-added-jobs-jobless-rate-fell-percent%2f%3f">205,000 jobs per month</a> were added to America&#8217;s economy from September to November. China agreed to buy <a href="https://edition.cnn.com/2020/01/16/business/us-china-phase-1-trade-deal-details/index.html">$200 billion worth</a> of US products once phase one of the US-China trade deal was concluded. It is no wonder he has so far spent his time dining with business leaders and discussing with them the benefits of <a href="https://www.politico.eu/article/trump-brags-of-us-blue-collar-boom-on-world-stage-at-davos/">5G innovation,</a> as opposed to impeachment hearings.</p>
<p>Trump made the economy his central focus during his 2016 campaign with a promise to make America &#8216;great again.&#8217; As long as the economy continues to boom and trade deals are signed, the US President needs to do all he can to drag the American public&#8217;s focus back onto this issue, even if it means using platforms like Davos as an opportunity to do so.</p>
<p>Furthermore, many of the business leaders he has met so far might be interested in investing in the US, so this is also his chance to say that his visit to the World Economic Forum sparked interest in the American economy among some of the world&#8217;s wealthiest entrepreneurs.</p>
<p>It would also be a double victory for the President if he managed to persuade French President Emmanuel Macron to reach a deal on the digital tax being proposed by his government that impacts US technology firms.</p>
<p>Trump is also bragging about successful trade talks with his EU counterparts, which is one positive achievement for him.</p>
<p>If he manages to secure any of these outcomes, then his progress at Davos would make an outstanding election pitch to voters before the 2020 election has officially begun.</p>
<p>The more chances the President has to talk about the economy, the more he can concentrate on depicting the Democrats as hellbent on impeachment.</p>
<p><a href="https://www.politico.eu/article/trump-brags-of-us-blue-collar-boom-on-world-stage-at-davos/"><em>Politico</em> reports</a> that Trump&#8217;s aides have established a war room to argue their case to voters that Trump is being railroaded by his opponents. One senior administration official described the Trump administration&#8217;s goal as ensuring the Democrats are held to account in the public arena.</p>
<p>The White House is confident that Senate Republicans will acquit the President, which is why there is more focus on winning the public&#8217;s support.</p>
<p>Trump has managed to deflect Davos&#8217;s attention away from impeachment proceedings by asking White House Press Secretary Stephanie Grisham to respond to the Democrats&#8217; accusations.</p>
<p>Overall, the Trump administration has been successful in deploying the timing of the World Economic Forum to its advantage, as the meeting is happening at the same time as Trump&#8217;s impeachment trial. The President can claim that he was busy focusing on the economy whilst the Democrats concentrated on exaggerating Trump&#8217;s constitutional authority abroad. Either way, this can be depicted as a win for him.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politics/why-davos-matters-to-trump-now-more-than-ever-before.html">Why Davos Matters to Trump Now More Than Ever Before</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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