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	<title>Ratnik Archives - InsideOver</title>
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	<title>Ratnik Archives - InsideOver</title>
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		<title>Talos, la &#8220;super armatura&#8221;  delle forze speciali americane</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/talos-la-super-armatura-delle-forze-speciali-americane.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 07:47:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Ratnik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Talos, acronimo di Tactical Assault Light Operation Suit, ma più comunemente nota negli ambienti militari Usa come tuta &#8220;Iron Man&#8221;. Come la sua analoga russa &#8211; il sistema di protezione individuale &#8220;Ratnik&#8221; &#8211; si tratta di una sorta di &#8220;super armatura&#8221; il cui utilizzo sarà, per il momento, riservato alle forze speciali americane. Secondo quanto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/talos-la-super-armatura-delle-forze-speciali-americane.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/talos-la-super-armatura-delle-forze-speciali-americane.html">Talos, la &#8220;super armatura&#8221;  delle forze speciali americane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1001" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20170918221059_24344078-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p><strong>Talos</strong>, acronimo di Tactical Assault Light Operation Suit, ma più comunemente nota negli ambienti militari Usa come tuta &#8220;Iron Man&#8221;. Come la sua analoga russa &#8211; <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-super-armatura-del-soldato-russo/" target="_blank">il sistema di protezione individuale &#8220;Ratnik&#8221;</a> &#8211; si tratta di una sorta di <strong>&#8220;super armatura&#8221;</strong> il cui utilizzo sarà, per il momento, riservato alle <strong>forze speciali</strong> americane.</p>
<p>Secondo quanto riferisce il <strong>colonnello James Miller</strong>, direttore della Joint Acquisition Task Force Talos, il primo prototipo dell&#8217;innovativa tenuta da combattimento dovrebbe essere <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/sofic/2017/05/18/its-getting-real-special-ops-iron-man-suit-takes-shape/" target="_blank">pronto per la fine del 2018</a> con la consegna ai reparti fissata tra 18 mesi. </p>
<p>Perché Talos?</p>
<p>L&#8217;idea, come riportato dallo stesso colonnello Miller, è quella di <strong>&#8220;inserire un uomo dentro un robot&#8221;</strong> per poter raggiungere un livello di integrazione uomo-macchina rivoluzionario in modo da soddisfare diversi requisiti operativi riscontrabili durante le missioni delle forze speciali ma non solo. Innanzitutto dovrà avere un&#8217;<strong>adeguata protezione balistica</strong>, fornire impareggiabili <strong>capacità tattiche</strong> e aumentare l&#8217;<strong>efficacia strategica</strong> degli operatori delle forze speciali.</p>
<p>In cosa consiste Talos? </p>
<p>L&#8217;impianto generale è quello di un <strong>esoscheletro</strong> a cui si aggiunge un <strong>elmetto</strong> di nuova concezione dotato di <strong>visiera tipo Hud</strong> (Head Up Display) associato ad un <strong>impianto di refrigerazione/riscaldamento</strong>, ci sarà inoltre una <strong>suite di sensori</strong> in grado di comunicare in tempo reale i parametri biomedici dell&#8217;operatore ad un centro medico avanzato. </p>
<p>Talos sarà ad <strong>architettura &#8220;open&#8221;</strong>, intendendo con questo termine la possibilità di implementarne le dotazioni in modo pressoché immediato ogni qualvolta dovessero essere disponibili nuovi sistemi. </p>
<p>L&#8217;esoscheletro, che rappresenta il secondo livello dell&#8217;armatura dopo quello dedicato alla &#8220;climatizzazione&#8221;, sarà composto da circa 800 parti costruite in un <strong>materiale composito di fibra di carbonio</strong>, ma per il momento il prototipo utilizza il titanio. Oltre a fornire la base su cui si agganceranno i vari sistemi elettronici della tuta, avrà anche degli <strong>attuatori elettrici</strong> che simuleranno la muscolatura umana sia per la parte superiore sia per quella inferiore del corpo. L&#8217;idea comunque non è quella di utilizzare la tuta per rendere un qualsiasi soldato un &#8220;super uomo&#8221; ma di essere utilizzata solo da personale con requisiti fisici già di alto livello, del resto il peso massimo stimato della dotazione completa deve essere inferiore ai <strong>180 chilogrammi</strong>.</p>

<p>Il livello finale è quello rappresentato dalla <strong>protezione balistica</strong>, che per il momento prevede una distribuzione in 26 pezzi distinti che andranno a coprire il petto, la schiena e la testa, lasciando quindi scoperte le gambe. Si sta considerando anche l&#8217;idea di una sorta di &#8220;mandibola&#8221; corazzata da applicare all&#8217;elmetto in modo da proteggere l&#8217;intero volto dell&#8217;operatore.</p>
<p>Un&#8217;altra sfida è rappresentata dalla <strong>visiera</strong>, che oltre a dover essere dotata di sistema Hud &#8211; quindi trasparente &#8211; ed in grado di scurirsi per proteggere gli occhi dal sole o dall&#8217;abbagliamento improvviso (dato ad esempio da riflettori o bengala), dovrà essere a prova di proiettile. </p>
<p>La <strong>potenza</strong> sarà fornita da una batteria montata sulle piastre della schiena che dovrà fornire <strong>12 kW</strong> di energia per un periodo non inferiore alle 12 ore, e si ritiene che sia proprio questo il limite maggiore nello sviluppo di Talos: una tale potenza per una tale durata potrebbe voler dire molto peso in più rispetto a quanto preventivato. </p>
<p>La modalità di sviluppo &#8220;open source&#8221; </p>
<p>In questo momento al sistema Talos stanno lavorando 35 soggetti tra compagnie private, laboratori finanziati dal <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.defense.gov/News/Article/Article/604009/" target="_blank">Dipartimento della Difesa</a> e istituzioni accademiche, ma la vera novità è stata l&#8217;apertura &#8211; ad aprile del 2014 &#8211; del programma a quelle industrie che fossero in grado di fornire un apporto concreto. In quell&#8217;occasione per due mesi è stato organizzato un  <strong><a href="https://breakingdefense.com/2013/10/socom-wants-you-to-help-build-high-tech-iron-man-armor/" target="_blank">evento di &#8220;rapid prototyping&#8221;</a></strong> per accelerare lo sviluppo della tecnologia della tuta e trovare nuove idee per il progetto. Secondo quanto riporta un comunicato ufficiale del DoD più di 200 persone hanno partecipato all&#8217;evento tenutosi a Tampa.</p>
<p>Il programma, considerata la complessità, ha avuto tutto sommato un ritardo accettabile. Sempre il colonnello Miller riferisce che originariamente Talos avrebbe dovuto essere pronta per agosto di quest&#8217;anno dopo cinque anni di sviluppo che hanno richiesto un investimento di circa cento milioni di dollari. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/talos-la-super-armatura-delle-forze-speciali-americane.html">Talos, la &#8220;super armatura&#8221;  delle forze speciali americane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>La &#8220;super armatura&#8221; del soldato russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-super-armatura-del-soldato-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2017 07:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ratnik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="550" height="390" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/ratnik3s.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/ratnik3s.jpg 550w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/ratnik3s-300x213.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Si chiama “Ratnik”, che significa “Guerriero”, la tenuta “netcentrica” del soldato russo del nuovo millennio. È una sorta di “armatura” che fornisce al personale di fanteria una connessione totale alle reti di comunicazione e informazioni tattiche sul campo di battaglia &#8211; requisito fondamentale per i conflitti moderni e valido non solo per l’esercito ma anche per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-super-armatura-del-soldato-russo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-super-armatura-del-soldato-russo.html">La &#8220;super armatura&#8221; del soldato russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="550" height="390" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/ratnik3s.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/ratnik3s.jpg 550w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/ratnik3s-300x213.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p><p>Si chiama <strong>“Ratnik”</strong>, che significa “Guerriero”, la tenuta “netcentrica” del soldato russo del nuovo millennio. <br />È una sorta di “armatura” che fornisce al personale di fanteria una <strong>connessione totale alle reti di comunicazione</strong> e informazioni tattiche sul campo di battaglia &#8211; requisito fondamentale per i conflitti moderni e valido non solo per l’esercito ma anche per le altre forze armate &#8211; ma fornisce soprattutto una <strong>protezione individuale</strong> ed un aumento del fattore di sopravvivenza in ambiente climatico ostile mai vista prima in quel di Mosca.</p>
<p>La tenuta comprende un elmetto con un monitor oculare di nuova concezione (IR, visione notturna, presentazione dei dati), protezioni antischegge e antiproiettile moderne, un nuovissimo ed integrato set per la comunicazione e per la mappatura/localizzazione sul campo di battaglia (con sistema “friend or foe”).</p>
<p>L’equipaggiamento completo pesa circa 20 kg, 6 kg meno dell’analogo francese “FELIN”, e comprende in totale 40 componenti che forniscono al soldato russo una capacità di sopravvivenza sul campo di battaglia del tutto nuova per la concezione dell’Esercito Russo: oltre alle dotazioni tecniche, che analizzeremo in seguito, la tenuta “Ratnik” completa fornisce anche cibo, un filtro dell’acqua, kit medico e una tenda con sacco a pelo. Stiamo quindi assistendo ad un notevole passo avanti nella dottrina militare russa che non prevede più, come fu per l’Unione Sovietica, la “quantità” come fattore determinante, bensì la “qualità”.</p>

<p>La trasformazione dell’equipaggiamento del singolo elemento di fanteria è, del resto, del tutto consequenziale alla <strong><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-stati-uniti-vedono-pericolo-russo/" target="_blank">trasformazione delle Forze Armate russe</a></strong>, già analizzata ampiamente su queste colonne.</p>
<p>Com’è composta Ratnik?</p>
<p>Innanzitutto lo schema mimetico ed il tessuto stesso di cui è composta la tenuta rende il soldato <strong>meno visibile ai sensori IR</strong> dell’avversario, secondariamente, ma di certo non meno importante, l’uniforme è <strong>rinforzata</strong> con inserti polimerici efficaci contro schegge e shrapnel di piccole dimensioni mentre in corrispondenza del corpo (busto/torace/inguine) si trovano rinforzi in materiali ceramici ed ibridi efficaci contro proiettili AP (perforanti). La tenuta Ratnik ha anche dei sensori integrati che trasmettono informazioni sullo stato fisico del soldato in tempo reale al personale medico militare, fattore non da poco a livello psicologico sul campo di battaglia. Il sistema è infatti predisposto per registrare ed analizzare alcuni parametri vitali come battito cardiaco, saturazione del sangue e irrorazione sanguigna microvascolare ed ogni valore che si distacchi dai parametri normali attiva automaticamente un allarme (con diverse priorità comprese tra 0 e 5) trasmesso al centro medico che può immediatamente far intervenire il personale medevac in caso di necessità tramite localizzazione GPS automatica.</p>

<p>La <strong>protezione del sistema</strong> &#8211; data la complessità sarebbe meglio chiamarlo in tal modo – Ratnik, è data da <strong>diversi elementi modulari</strong> che possono venire aggiunti secondo necessità: quella “più leggera”, del peso di 15 kg per il personale medico, non presenta protezioni per spalle e cosce. Il giubbotto antiproiettile, tipo 6B43 o 6B45 con inserti ceramici, è capace di fermare un calibro 5.56 di un AK-74, inclusa ogiva AP ad alta penetrazione, anche a distanza ravvicinata ed è in grado di fornire una protezione efficace contro schegge di mine, granate e colpi di mortaio. L’elmetto pesa solo 1 kg – a fronte dei 1,5 kg del suo omologo americano – ed è designato per fermare un colpo di pistola da 9 mm ad una distanza di 10 metri. Questo, come dicevamo, comprende anche un <strong>visore notturno</strong>, <strong>identificazione “friend or foe”</strong> e soprattutto un <strong>visore termico (IR)</strong> di nuovissima concezione in grado di individuare elementi nemici attraverso il fumo del campo di battaglia il tutto integrato in un unico sistema.</p>
<p>I sensori termici meritano una descrizione più approfondita: il sistema riesce a discriminare tra oggetti che differiscono di solo 1/10 di grado ed è efficace, in condizioni ottimali, sino a 1200 metri con un intervallo di temperature che va dai meno 50 ai più 70 Celsius.</p>
<p>Di particolare rilievo è anche la possibilità di sparare “oltre gli angoli” data dal sistema di mira integrato che, tramite gli oculari del fucile, rimandano le immagini del bersaglio al visore posto sull’elmetto, che può lavorare sia in IR che nel campo del visibile.</p>

<p>Il cuore della tenuta “Ratnik” però è il <strong>sistema integrato di comunicazione</strong> (C4ISR): il soldato sarà in grado di mantenere una comunicazione radio stabile con tutti i componenti del campo di battaglia (aviogetti compresi) e di ricevere in modo continuo tutte le variazioni delle posizioni nemiche date dalla ricognizione avendo quindi un quadro completo della situazione. Il sistema “Strelets” (Moschettiere) oltre a supportare comunicazioni vocali e video è allacciato alla rete GPS russa “Glonass” in modo tale che ogni comandante di squadra, oltre ad essere in contatto radio e video con gli altri elementi, sappia esattamente la loro posizione su di un piccolo schermo integrato nella tenuta. Con questo piccolo computer egli potrà dare ordini agli altri componenti della squadra e mandare video e foto al quartier generale: ogni soldato sarà infatti dotato di un computer tattico però di dimensioni minori rispetto a quello del caposquadra.</p>
<p>L’arma integrata in dotazione sarà molto probabilmente l’<strong>AK-400</strong> che grazie alla sua modularità ed alle versioni disponibili in due calibri (5.56 e 7.62) sta riscontrando più favori rispetto all’AK-12, almeno per quanto riguarda i requisiti delle forze speciali, i primi ad aver avuto in dotazione in via sperimentale la tenuta “Ratnik”.</p>
<p> <strong>Lo sviluppo della tenuta Ratnik è stato molto lungo e complesso</strong>, come ammette lo stesso Ministero della Difesa Russo, avendo impiegato circa 15 anni ed il suo ingresso in servizio è stato via via posticipato di anno in anno a partire dal 2013, anno in cui i primi esemplari furono assegnati al FSB, ma la consegna ad i restanti reparti dell’esercito, secondo quanto riporta la Tass, è cominciata ad agosto di quest’anno. Alcune fonti affermano che il sistema “Ratnik-3” &#8211; dotato di esoscheletro e di visore elettronico in grado di guidare le armi sul bersaglio grazie ad un fascio laser &#8211; è stato consegnato in via sperimentale questa estate ad alcuni reparti di paracadutisti e <a href="http://www.newsweek.com/new-russian-soldier-armor-perfect-survival-rate-syria-says-moscow-654025" target="_blank">secondo il settimanale <em>Newsweek</em> </a>sarebbe stato testato in Siria. Si prevede che il completamento della consegna della nuova “super armatura” avvenga entro il 2020.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-super-armatura-del-soldato-russo.html">La &#8220;super armatura&#8221; del soldato russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è il sistema russo &#8220;Ratnik&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/che-cose-il-sistema-russo-ratnik.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2016 07:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Ratnik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Per i profani possono essere solamente dettagli. Eppure le nuove divise russe &#8220;Ratnik&#8221; rappresentano un modo nuovo di approcciarsi alla guerra.Il progetto va avanti da anni e l&#8217;obiettivo è quello di creare nuovi soldati, con giubbotti antiproiettile più leggeri, così come gli elmetti. Non solo. Il sistema Ratnik comprende, come scrive Sputnik, &#8220;uniformi comode fatta di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-il-sistema-russo-ratnik.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-il-sistema-russo-ratnik.html">Che cos&#8217;è il sistema russo &#8220;Ratnik&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p><p>Per i profani possono essere solamente dettagli. Eppure le nuove divise russe &#8220;<strong>Ratnik</strong>&#8221; rappresentano un modo nuovo di approcciarsi alla guerra.<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/HsvlxYaPubE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>Il progetto va avanti da anni e l&#8217;obiettivo è quello di creare nuovi soldati, con giubbotti antiproiettile più leggeri, così come gli elmetti. Non solo. Il sistema Ratnik comprende,<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://it.sputniknews.com/mondo/20160720/3169174/Russia-tecnologia-informatica-computer.html" target="_blank"> come scrive <em>Sputnik</em></a>, &#8220;uniformi comode fatta di <strong>tessuti moderni</strong> con molti accessori per periodi estivi, invernali, primaverili e autunnali, le parti di protezione sono leggere e coprono fino al 90% del corpo e sono ben personalizzate fino alla testa con un casco leggero&#8221;.La personalizzazione prevede anche dispositivi informatici, &#8220;in grado di <strong>vedere attraverso i muri</strong> e con un <strong>display</strong> montato sul casco&#8221;. Rappresenta quindi un nuovo modo di fare la guerra, in cui la tecnologia diventa determinante. In questo modo la Russia si avvicina moltissimo alla tecnologia portata avanti dalle forze speciali americane.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-dieta-delle-forze-speciali-russe/" target="_blank">Per approfondire: La dieta degli Specnaz</a>Come ha spiegato a <em>Sputnik</em><strong> Kostantin Lamin</strong>, presidente della società Titan: &#8220;Il controllo vocale con vivavoce libera le mani e gli occhi del soldato sul campo di battaglia, può contemporaneamente muoversi, sparare e comunicare con il computer e con il comando, inviare messaggi, ascoltare i consigli del consigliere automatico, ricevere messaggi vocali che arrivano in forma digitale e sul suo computer tradotti in un messaggio vocale sintetizzato. Anche in senso opposto&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-il-sistema-russo-ratnik.html">Che cos&#8217;è il sistema russo &#8220;Ratnik&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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