Per i profani possono essere solamente dettagli. Eppure le nuove divise russe “Ratnik” rappresentano un modo nuovo di approcciarsi alla guerra.

Il progetto va avanti da anni e l’obiettivo è quello di creare nuovi soldati, con giubbotti antiproiettile più leggeri, così come gli elmetti. Non solo. Il sistema Ratnik comprende, come scrive Sputnik, “uniformi comode fatta di tessuti moderni con molti accessori per periodi estivi, invernali, primaverili e autunnali, le parti di protezione sono leggere e coprono fino al 90% del corpo e sono ben personalizzate fino alla testa con un casco leggero”.La personalizzazione prevede anche dispositivi informatici, “in grado di vedere attraverso i muri e con un display montato sul casco”. Rappresenta quindi un nuovo modo di fare la guerra, in cui la tecnologia diventa determinante. In questo modo la Russia si avvicina moltissimo alla tecnologia portata avanti dalle forze speciali americane.Per approfondire: La dieta degli SpecnazCome ha spiegato a Sputnik Kostantin Lamin, presidente della società Titan: “Il controllo vocale con vivavoce libera le mani e gli occhi del soldato sul campo di battaglia, può contemporaneamente muoversi, sparare e comunicare con il computer e con il comando, inviare messaggi, ascoltare i consigli del consigliere automatico, ricevere messaggi vocali che arrivano in forma digitale e sul suo computer tradotti in un messaggio vocale sintetizzato. Anche in senso opposto”.

Nel campo comunista di Goli Otok
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