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	<title>maltrattamenti su minore Archives - InsideOver</title>
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	<title>maltrattamenti su minore Archives - InsideOver</title>
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		<title>UK, la vera storia dei violentatori pakistani che il Governo non ha voluto indagare</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/uk-la-vera-storia-dei-violentatori-pakistani-che-il-governo-non-ha-voluto-indagare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 13:13:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti su minore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1036" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-600x324.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-1536x829.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo è esploso in questi giorni, ma dietro le polemiche c'è uno schema ben congeniato di orrori e violenze a danno di tante ragazze.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1036" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-600x324.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-300x162.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-1024x553.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-768x414.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250120212116790_6bf2d3ecda930fab9f2f0cefb0dcb2fe-1536x829.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tutto è iniziato con le auto sportive, i vestiti firmati e i telefoni di ultima generazione, poi sono arrivati l’alcol e la droga e infine gli abusi che hanno traumatizzato generazioni di bambine e adolescenti per decenni. È il film dell’orrore che tutto <a href="https://it.insideover.com/societa/odio-social-e-arresti-nel-regno-unito-il-sottile-confine-tra-sicurezza-e-liberta.html">il <strong>Regno Unito</strong></a> sta guardando in questi giorni e che vede come protagoniste ragazzine di giovane età cadute nella piaga dello <strong>sfruttamento sessuale</strong> ad opera delle cosiddette <strong><em>grooming gangs</em></strong> (bande di adescamento), composte per lo più da predatori di origini pakistane. La vicenda è salita alla ribalta dopo che Jess Phillips, sottosegretario per la “salvaguardia e la violenza contro donne e ragazze”, ha rifiutato la richiesta avanzata dal consiglio cittadino di Oldham &#8211; nei pressi di Manchester &#8211; di condurre un’indagine a livello governativo sullo sfruttamento della prostituzione minorile nel territorio. Il diniego del Governo di Sua Maestà ha suscitato le ire di <strong>Elon Musk</strong> che tramite X ha attaccato frontalmente l’esecutivo accusandolo di nascondere la testa sotto la sabbia per non ammettere che la maggioranza degli adescatori e dei violentatori sia di origini asiatica. </p>



<p>Non è la prima volta che questo scandalo irrompe nel dibattito pubblico poiché <strong>le radici risalgano agli anni Novanta</strong> e nel corso degli anni Duemila qualcuno ha più volte tentato di fare luce sul fenomeno, non riuscendo però a catalizzare l’attenzione delle autorità competenti che, al contrario, sono state promotrici di un silenzio assordante.</p>



<p>Tutto ha avuto inizio nella piccola città di Rotherham di poco più di 100 mila abitanti e collocata nel Nord dell’Inghilterra. Qui i predatori transitavano <strong>davanti alle scuole negli orari di uscita degli studenti con le loro macchine o con dei taxi </strong>se avevano la licenza per guidarli. Per guadagnarsi la fiducia delle ragazzine, gli aguzzini offrivano loro un passaggio fino a casa o a una qualsiasi altra meta che desideravano raggiungere; nei giorni a seguire gli uomini si ripresentavano ma questa volta con dei doni per le future vittime in modo che quest’ultime avessero l&#8217;illusione di essere corteggiate. Le menti delle <em>grooming gang</em> si sono avvalse di ragazzi giovani e di bell’aspetto per plagiare più facilmente le vittime prescelte e far credere loro di vivere una storia romantica proprio mentre si affacciavano all’adolescenza e, dunque, di godere di ammirazione da parte delle coetanee per la frequentazione con uomini più maturi. Ovviamente, purtroppo, lo scopo era un altro: una volta instaurato il rapporto di fiducia, le ragazzine venivano introdotte a soggetti che non avevano mai visto prima e <strong>costrette ad avere con loro rapporti intimi.</strong> Le vittime erano destinate a soddisfare i bisogni di più carnefici, non a caso erano trasportate come pacchi postali da una parte all’altra di Rotherham e anche in altri paesi limitrofi, dando forma a una vera e propria rete di schiave del sesso costrette a conoscere diverse brutture. <strong>La somministrazione di alcol e droghe</strong> era l’elemento finale per stordire le vittime, renderle incapaci di ribellarsi e allo stesso dipendenti da quella condizione di sopruso, dato che gli stupefacenti fungevano da premio di consolazione se “si comportavano bene”.&nbsp;</p>



<p>Nel 2014, la professoressa <strong>Alexis Jay</strong> &#8211; incaricata di condurre un’indagine sugli abusi sessuali &#8211; ha pubblicato il rapporto <em>Indipendent Inquiry into Child Sexual Exploitation in Rotherham</em> mediante cui si è affermato che dalla fine degli anni Novanta fino agli anni Dieci di questo millennio, circa <strong>1.400 bambine e adolescenti sono state abusate</strong> a Rotherham, <strong>quasi tutte da esponenti della comunità pakistana, sebbene questa sia il 5% della comunità cittadina.</strong> Nel rapporto della professoressa Jay si può leggere che la maggior parte delle vittime prescelte erano già state attenzionate dai servizi sociali perché provenienti da contesti familiari disfunzionali e affette da problemi di salute mentale, dunque un target ideale per chi era alla ricerca di prede facili da manipolare.</p>



<p>Inoltre, nel documento si legge di <strong>vere e proprie torture psicologiche e di ricatti diabolici perpetrati dagli esponenti delle <em>grooming gangs</em> </strong>per intimidire le ragazze ed evitare che confidassero a qualcuno quanto subito; ecco che allora le vittime venivano cosparse di benzina e minacciate di essere bruciate vive o costrette ad assistere a degli stupri di gruppo facendo loro credere di essere le prossime se avessero parlato.&nbsp;</p>



<p>Nel corso degli anni, il fenomeno si è allargato anche ad altre città come Rochdale, Huddersfield, Telford, Oxford e altre, dove ad andare in scena è sempre stato lo stesso schema di Rotherham, con le stesso archetipo di vittime e gli stessi carnefici. Già in passato, una rappresentante di un’associazione locale per la protezione dei minori aveva denunciato alle forze di polizia circa una cinquantina di casi di bambine abusate, ma <strong>le autorità non vollero saperne niente avanzando anche delle accuse di razzismo</strong> nei confronti della fonte.&nbsp;</p>



<p>Oggi che lo scandalo è esploso in tutto il suo orrore con conseguenti polemiche che hanno travolto il palcoscenico della politica &#8211; il premier <strong>Keir Starmer</strong> è stato accusato dai suoi detrattori di avere ignorato o peggio insabbiato le prove incriminanti per gli adescatori sud-asiatici quando era direttore delle <em>Public Prosecutions</em> -, l’auspicio è che si possa fare piena luce su una questione che ha distrutto molte vite  e che ha aperto una ferita nella società non facilmente rimarginabile. Per fare ciò non ci può essere ideologia politica che tenga.   </p>
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		<title>Le foto choc dei minori dell&#8217;Istituto Pazaric</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/le-foto-choc-dei-minori-dellistituto-pazaric.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 14:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti su minore]]></category>
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		<title>Tra violenze e maltrattamenti: ​le immagini choc dall&#8217;istituto Pazaric</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/bosnia-istituto-pazaric.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Carnieletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 14:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1540" height="1077" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1.jpg 1540w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1-1024x716.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1540px) 100vw, 1540px" /></p>
<p>Corpi vessati e cerei, dai volti cancellati. Lenzuola bianche che diventano catene ai piedi e bende sugli occhi, letti usati come sbarre delle celle, dove rimangono a braccia legate, strette dietro la schiena. Sono le infanzie rubate dei bambini che la Bosnia ha costretto nelle camicie di forza. Minuscoli, inermi prigionieri, torturati da chi doveva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/bosnia-istituto-pazaric.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1540" height="1077" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1.jpg 1540w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1-300x210.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1-768x537.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/pazaric-1-zastita-final-1-1024x716.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1540px) 100vw, 1540px" /></p><p>Corpi vessati e cerei, dai volti cancellati. Lenzuola bianche che diventano catene ai piedi e bende sugli occhi, letti usati come sbarre delle celle, dove rimangono a braccia legate, strette dietro la schiena. Sono le infanzie rubate dei bambini che la Bosnia ha costretto nelle camicie di forza. Minuscoli, inermi prigionieri, torturati da chi doveva prendersi cura di loro.</p>
<p>Presentate in Parlamento a Sarajevo il 20 novembre scorso, &#8211; giornata internazionale dei diritti dei bambini -, da Sabina Cudic, membro del partito Nasa Stranka, le fotografie del bieco quotidiano dei minori dell&#8217;Istituto Pazaric, periferia della Capitale, sono rimaste negli occhi e nelle coscienze di migliaia di persone che nella città il giorno dopo hanno bloccato la strada principale verso gli edifici governativi. I bosniaci hanno alzato testa, voci e braccia per agitare cartelli dove c&#8217;era scritto: “Za nasu djecu”, per i nostri bambini. Le urla hanno raggiunto le finestre dei piani alti del potere per richiedere l&#8217;apertura di un&#8217;indagine e punizione dei responsabili.</p>
<p>“Troppo arrabbiati per non agire”. La manifestazione, “spontanea e non organizzata, è stata la reazione immediata di parenti delle vittime, comuni cittadini, famiglie, società civile. Troppo imbarazzante sarebbe stato per il Paese non rispondere”. La voce di Semir Mujkic, giornalista investigativo, editor capo del network Birn per la Bosnia-Erzegovina, arriva netta dalla Capitale logorata.</p>
<p>Cosa accadeva tra le mura e le porte chiuse dell&#8217;Istituto Pazaric si sapeva da anni.</p>
<blockquote><p>Quelle non sono foto di un caso isolato ed è questa la notizia. La maggior parte delle strutture per bambini affetti da disabilità, dove vengono assunti parenti o amici dei politici, funziona così</p></blockquote>
<p>Un&#8217;analisi di ritorno che tratteggia un Paese in bilico. Per Mujkic quei bambini bendati sono solo l&#8217;ultimo, nuovo volto di un vecchio nemico: la corruzione, endogena e corrosiva, che attanaglia Sarajevo e flagella la Bosnia da tempo.</p>
<p>“L&#8217;intero Stato è tenuto prigioniero dalla corruzione: è ovunque e onnipresente, niente funziona senza in questo Paese. È il metodo per ottenere qualsiasi cosa ti venga in mente, dal ricovero in ospedale all&#8217;apertura di un negozio, serve perfino per ottenere la targa dell&#8217;auto”. Una pianga che affligge la nuova generazione bosniaca, già vizza e incapace di credere che le cose cambieranno: “per questo migliaia di giovani emigrano verso Stati Uniti, Austria, Germania”.</p>
<p>Da una scrivania piena di inchieste sulla delinquenza balcanica chiosa del suo ultimo auspicio interdetto: “Pensavamo che queste manifestazioni fossero il preludio di proteste più ampie e collettive, quello che ormai da anni aspettiamo, affinché le cose cambino”. Una speranza nuovamente delusa dopo i disordini scoppiati in diverse città bosniache nel 2014, quando durante le sommosse alcuni palazzi del governo sono andati a fuoco. Il risultato fu molta cenere e poco cambiamento. Nel 2018 nuove marce hanno attraversato il Paese per chiedere “<em>pravda za Davida</em>”, la verità sulla morte del 21enne David Dragicevic a Banja Luka, città della Republika Srpska, una delle due entità che compongono la repubblica parlamentare federale. Allora nel mirino c&#8217;erano politici chiave tacciati di proteggere gli assassini del giovane. “E adesso nella città è praticamente impossibile scendere in strada”.</p>
<p><div id="gallery_246681" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_246681 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-2-zastita-final-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-2-zastita-final-1-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-zastita-final-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-zastita-final-1-150x150.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-3-zastita-final.png-2-1.jpeg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-3-zastita-final.png-2-1-150x150.jpeg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-1-zastita-final-1.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/pazaric-1-zastita-final-1-150x150.jpg","subHtml":""}];</script></p>
<p>La guerra è finita nel 1995, ma in queste fotografie sono ancora visibili le sue conseguenze. “Anche in Yugoslavia si viveva di piccoli favori, ma tangenti e favoritismi sono aumentati durante e dopo il conflitto. La corruzione bosniaca è una tradizione culturale che prescinde dalla fase storica, la cosa peggiore è che adesso le persone si sono abituate”.</p>
<p>Sarajevo, trafitta ed incompiuta. Ora politici riluttanti sono impegnati in una maratona di reciproche accuse, autorità pavide traballano dall&#8217;imbarazzo per non poter trascurare la richiesta di giustizia collettiva, “dove però i colpevoli pagheranno solo se la pressione della piazza continuerà”. I bambini di Pazaric verranno dimenticato alle prossime elezioni del 2020, dove “l&#8217;unica e sola narrativa dominante sarà chi ha odiato più chi nell&#8217;ultima guerra e quando scoppierà la prossima”. Per il giornalista questa realtà è ormai ragionevole certezza. “Anche se adesso sceglieranno una persona corretta per la direzione dell&#8217;Istituto, non sono sicuro che un singolo individuo riesca a cambiare l&#8217;intero apparato. Queste sono le prove di decenni di negligenza. Queste non sono le immagini di un&#8217;eccezione, queste sono le fotografie dell&#8217;intero sistema”.</p>
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