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		<title>I pilastri della letteratura di spionaggio tra mito e realtà</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 16:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1428" height="1068" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg 1428w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-600x449.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-300x224.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-1024x766.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-768x574.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1428px) 100vw, 1428px" /></p>
<p>I pilastri della letteratura di spionaggio, spesso scritti da vere spie che hanno raccontato il mondo degli agenti segreti, ancora forniscono &#8220;lezioni&#8221; a chi, per mestiere o solo per approccio critico, deve avere a che fare con le informazioni relative al campo dell&#8217;intelligence. In un bel volume pubblicato per gli addetti ai lavori dei nostri &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html">I pilastri della letteratura di spionaggio tra mito e realtà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1428" height="1068" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg 1428w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-600x449.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-300x224.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-1024x766.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-768x574.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1428px) 100vw, 1428px" /></p>
<p>I pilastri della letteratura di spionaggio, spesso scritti da <strong>vere</strong> <strong>spie</strong> che hanno raccontato il mondo degli agenti segreti, ancora forniscono &#8220;<em>lezioni</em>&#8221; a chi, per mestiere o solo per approccio critico, deve avere a che fare con le informazioni relative al campo dell&#8217;<strong>intelligence</strong>.</p>



<p>In un bel volume pubblicato per gli addetti ai lavori dei nostri servizi segreti, quando a occuparsi delle informazioni sensibili provenienti dall&#8217;estero era ancora il <strong>SISMI</strong>, l&#8217;allora ministro della Difesa <strong>Antonio Martino </strong>scriveva nella splendida prefazione che il genere letterario del romanzo di spionaggio ha sempre proteso per presentarci la &#8220;Spia&#8221; nelle sue due forme ancestrali: &#8220;<em>l&#8217;eroe oscuro e silenzioso che, in nome di un superiore ideale, rinuncia a tutto, persino alla propria identità, e contestualmente ha mostrato l&#8217;antitesi: il traditore, il doppiogiochista, che per mero tornaconto personale calpesta principi e sentimenti</em>&#8220;; citava non a caso molte penne che hanno tratto dall&#8217;arte del romanzo la loro fama, ma allo stesso tempo hanno tratto da vere esperienze nel servizio segreto molti spunti per le loro <em>storie</em>.</p>



<p>Nomi come <strong>Buchan</strong>, <strong>Somerset Maugham</strong>, <strong>Greene</strong>, <strong>Fleming</strong> e <strong>Le Carré</strong> (<em>nom de plume</em> di John Moore Cornwell) sono noti a tutti per essere prolifici e affascinanti autori di grandi romanzi d&#8217;intelligence, insieme al grande Eric Ambler, forse il più grande nobilitatore del genere, che gli ha conferito un certo &#8220;spessore letterario&#8221;. Ma non tutti sanno che gli autori succitati erano tutti agenti del <strong>Secret Intelligence Service</strong> britannico (SIS). Ad eccezione di Ian Fleming, il padre di James Bond, che era invece impegnato nel servizio d&#8217;intelligence della Royal Navy come &#8220;addetto&#8221; ad <a href="https://mowmag.com/culture/ma-chi-era-davvero-ian-fleming-il-creatore-di-james-bond-un-rasputin-al-servizio-di-sua-maesta-rubato-da-hollywood-e-dal-film-di-guy-ritchie-e-ora-i-tunnel-sotterranei-da-spia-a-londra-aprono-al-pubblico">alcune importanti missioni</a> svolte delle Operazione Combinate e dal SOE sulle quali andrebbe ancora fatta &#8220;<em>piena luce</em>&#8220;.</p>



<p>La letteratura di spionaggio non è &#8220;<em>sola evasione</em>&#8221; scriveva il ministro Martino &#8211; che venne molto ascoltato dal numero 10 di&nbsp;Downing Street&nbsp;riguardo una <a href="https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB80/">connessione </a>tra&nbsp;l&#8217;Iraq di Saddam Hussein e una partita di <strong>uranio</strong> proveniente dal&nbsp;Niger &#8211; ma anche una profonda analisi delle &#8220;due posizioni estreme, quasi due categorie filosofiche tanto letterarie quanto reali&#8221; che possono spingere l&#8217;uomo, o la donna non di meno, a vestire i panni di una <em>spia</em>.</p>



<p>Analizzando, quando lo scrittore e il lettore lo desiderano, le implicazioni morali dell&#8217;individuazione, preme osservare come &#8220;<em>realtà e letteratura si fondano e si compenetrino</em>&#8220;, scrive Giulio Ruspoli sempre nel medesimo tomo dal titolo L&#8217;<em>Intelligence della letteratura</em> . </p>



<p>Estremamente interessante è notare la contrapposizione nella scelta dei protagonisti, che si ritrova, ad esempio, nelle opere di Buchan, Somerset Maugham e<strong> Ambler</strong>, ma anche nel grande capolavoro <em>Kim</em> di <strong>Kipling</strong>, considerato, sebbene &#8220;<em>impropriamente</em>&#8220;, un romanzo di spionaggio. In queste opere, gli uomini, spesso scrittori, giornalisti, ingegneri o perdigiorno, si trovano a fare i conti con una certa perspicacia e con implicazioni morali mentre vestono i panni della spia per salvarsi la pelle.e; e la super spia rappresentata da <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/sessantanni-bond-spia-mito-fleming-2072761.html">James Bond</a>, l&#8217;ex commando di Fleming che si distacca notevolmente dalla realtà. Il burocrate, l’avventuriero, il superuomo, la carogna che pensa solo al suo compenso sono tutti profili esplorati dalla letteratura di spionaggio e intrecciati con la realtà. Basti leggere <em>Spia contro Spia</em> di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/du-ko-spia-che-ha-ispirato-james-bond-1677654.html">Dusan Popov</a></strong>, il doppio agente slavo dell&#8217;Abwehr tedesco e dell&#8217;MI6 britannico che ha ispirato Fleming più di chiunque altro per il suo agente 007.</p>



<p>Al giorno d&#8217;oggi, nonostante la &#8220;guerra guerreggiata&#8221; sia tornata una realtà, la guerra di spie è più attiva che mai, e l&#8217;attività d&#8217;intelligence è quanto mai indispensabile per scongiurare il ricorso alle armi da parte di potenze che potrebbero spingere il mondo sull&#8217;orlo dell&#8217;apocalisse nucleare, spesso paventata dalla letteratura come dalla stampa. E più di tutti, oggi, dalla propaganda che usa ogni informazione più o meno sensibile come un&#8217;<strong>arma cognitiva</strong>. </p>



<p>Il compito dell&#8217;Agente segreto, scrive il ministro Martino è &#8220;f<em>are il possibile e l&#8217;impossibile affinché non accada l&#8217;irreparabile</em>&#8220;. E forse non c&#8217;è descrizione più nobile per questa figura talvolta eroica, talvolta rocambolesca, che mostra, nella finzione e nella storia, quale dose di coraggio e abnegazione sia necessaria alla spia per fare parte di questo gioco pericoloso. Mi torna alla mente proprio la vicenda di <strong>Jhonny Jebsen</strong>, un danese molto blasé che i nazisti avevano bollato come “<em>fallito morale</em>”, e che aveva iniziato a fare la spia per noia, o per gioco, ed è finito a morire in un campo dì concentramento sul serio: perché non aveva la minima intenzione di rivelare alla Gestapo ciò sapeva sullo Sbarco in Normandia e sulla<a href="https://it.insideover.com/storia/d-day-le-spie-mai-esistite-che-resero-possibile-lo-sbarco.html"> rete di spie </a>dell&#8217;<em>Operazione Fortitude</em> per salvarsi la pelle al prezzo di quella dei suoi migliori amici.</p>



<p>Per molti versi, il romanzo di spionaggio e anche le vere storie di spionaggio narrate dai protagonisti che hanno combattuto la vera guerra dell&#8217;informazione ci spingono a scoprire non solo come la spia possa essere &#8220;<em>tra di noi</em>&#8220;, ma anche come possa essere &#8220;<em>uno di noi</em>&#8220;. Per un gioco di <em>appeal </em>letterario, non come sprono all&#8217;emulazione ovviamente. Ma tanto è valso ad attrarre centinaia di milioni di lettori che alla letteratura di spionaggio hanno concesso in questo ultimo secolo la loro devota <strong>immaginazione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html">I pilastri della letteratura di spionaggio tra mito e realtà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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