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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<title>Gas naturale Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Mozambico: le multinazionali, il denaro italiano e il gas insanguinato di Cabo Delgado</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 12:42:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
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<p>Cabo Delgado, le multinazionali europee e il gas insanguinato del Mozambico: storia di una convergenza tra energia e violenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/mozambico-le-multinazionali-il-denaro-italiano-e-il-gas-insanguinato-di-cabo-delgado.html">Mozambico: le multinazionali, il denaro italiano e il gas insanguinato di Cabo Delgado</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905161829209_6d326e0ffa985306c76dde4aa3a32491-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni il Mozambico è tornato sotto i riflettori internazionali per le nuove accuse di crimini di guerra rivolte all’esercito locale e per il presunto coinvolgimento della multinazionale francese <strong>TotalEnergies</strong>. Il tema è delicato perché, oltre ai risvolti umanitari ed economici, tocca direttamente anche l’Italia. <strong>Saipem</strong>, <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-draghi-su-sace-resta-in-mano-a-cdp.html">Cassa Depositi e Prestiti (CDP)</a></strong> e <strong>SACE</strong> sono infatti tra i protagonisti del finanziamento del maxi-progetto gasiero <strong>Mozambique LNG</strong>, situato nella martoriata provincia di <strong>Cabo Delgado</strong>. Ma facciamo un passo indietro per capire meglio la situazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un conflitto dimenticato</strong></h3>



<p>Dal 2017, Cabo Delgado è teatro di un conflitto devastante tra le forze governative e un&#8217;insurrezione jihadista legata allo Stato Islamico. Gli scontri hanno causato oltre&nbsp;<strong>4.000 morti e 800.000 sfollati</strong>, ma per anni la comunità internazionale ha ignorato la crisi, salvo risvegliarsi solo quando i combattimenti hanno minacciato gli investimenti miliardari delle multinazionali del gas.</p>



<p>Uno di questi investimenti è proprio il giacimento <strong>Mozambique LNG</strong>, un progetto che vede <strong>TotalEnergies</strong> come principale attore, affiancata da aziende italiane come <strong>Saipem</strong> per la costruzione dell’infrastruttura. Un’opera faraonica che avrebbe dovuto trasformare il Mozambico in un hub energetico globale ma che, nei fatti, ha solo esacerbato le tensioni. Nel 2021, di fronte all&#8217;escalation della violenza jihadista, <strong>TotalEnergies ha sospeso i lavori</strong>, dichiarando di voler proteggere i suoi dipendenti. Tuttavia, un&#8217;inchiesta recente rivela una verità molto più inquietante: l’azienda sapeva da tempo delle <strong>atrocità commesse dall’esercito mozambicano</strong> nel tentativo di difendere l’impianto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il massacro dei container</strong></h3>



<p>Uno dei momenti più tragici della guerra in Cabo Delgado è stato il cosiddetto <strong>&#8220;massacro dei container&#8221;</strong>, avvenuto nell’estate del 2021. Secondo un&#8217;inchiesta pubblicata da <strong>Le Monde</strong>, i militari mozambicani incaricati di proteggere l’area intorno all’impianto, avrebbero massacrato <strong>decine di civili inermi</strong>, accusandoli di essere simpatizzanti dei jihadisti. Le testimonianze raccolte nel video di <strong>Le Monde</strong> e negli articoli del <strong>Financial Times</strong> e di <strong>Politico</strong> raccontano scene di violenza indicibile: uomini rinchiusi in container metallici sotto il sole cocente, lasciati morire per asfissia e disidratazione. Una vera e propria esecuzione, consumatasi a pochi passi dalle infrastrutture di <strong>TotalEnergies</strong>.</p>



<p>E qui emerge un aspetto cruciale:&nbsp;<strong>la multinazionale francese sapeva</strong>. Grazie a una richiesta di accesso agli atti presentata dall&#8217;organizzazione&nbsp;<strong>ReCommon</strong>, è emerso che già prima dell’estate del 2021&nbsp;<strong>TotalEnergies era a conoscenza delle violenze commesse dai militari mozambicani</strong>. Nonostante ciò, l’azienda non ha preso provvedimenti né denunciato le violazioni, rimanendo in attesa di un miglioramento delle condizioni di sicurezza per riavviare i lavori.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;Italia continua a finanziare il progetto</strong></h3>



<p>Mentre la comunità internazionale inizia a interrogarsi sulle responsabilità delle multinazionali, il governo italiano sembra andare in tutt&#8217;altra direzione. Di recente, infatti, durante un’interpellanza urgente alla Camera, è stato confermato che <strong>SACE (l’agenzia pubblica di assicurazione all’export) ha garantito finanziamenti per 950 milioni di euro</strong> destinati alle operazioni di <strong>Saipem</strong> nel progetto Mozambique LNG. Una parte significativa di questi fondi – circa <strong>650 milioni di euro</strong> – proviene direttamente da <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong>, ovvero denaro pubblico. Questo significa che l’Italia sta continuando a sostenere economicamente un progetto che, oltre a essere problematico dal punto di vista ambientale, è direttamente legato a <strong>violazioni dei diritti umani</strong>.</p>



<p>L’ipocrisia politica è evidente: da un lato si parla di transizione ecologica e di energie rinnovabili, dall’altro si investono miliardi in giacimenti fossili situati in zone di guerra. <strong>TotalEnergies, Saipem, SACE e il Governo italiano non possono fingere di non sapere cosa sta succedendo a Cabo Delgado.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il Piano Mattei e il riciclo di vecchie iniziative</strong></h3>



<p>Il coinvolgimento italiano in Mozambico non si limita al gas. Un altro aspetto interessante riguarda il <strong>Piano Mattei</strong>, la strategia di politica estera lanciata dal governo Meloni per rafforzare i legami con l&#8217;Africa. Tra i progetti presentati come innovativi c’è il <strong>CAAM (Centro Agroalimentare di Marracuene)</strong>, un’iniziativa che, in realtà, <strong>era già stata avviata dalla cooperazione italiana nel 2021</strong>. L’impressione è che il Governo stia semplicemente riciclando vecchi progetti, spacciandoli per nuovi, mentre la vera priorità rimane quella di garantire l’accesso alle risorse naturali africane per le aziende italiane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><b>Le contraddizioni della politica italiana</b></h3>



<p>Il caso di Cabo Delgado è emblematico: da un lato mostra il cinismo delle multinazionali che, in nome del profitto, chiudono gli occhi davanti alle violazioni dei diritti umani; dall’altro evidenzia le contraddizioni della politica italiana, che parla di transizione ecologica ma continua a finanziare progetti fossili in zone di guerra.</p>



<p>La domanda è:&nbsp;<strong>quanto a lungo si potrà ignorare questa realtà?</strong>&nbsp;Le inchieste giornalistiche hanno acceso i riflettori sulla vicenda, ma spetta all’opinione pubblica e alla comunità internazionale pretendere responsabilità da chi investe in questi progetti. Perché dietro ogni barile di gas estratto a Cabo Delgado, c’è il sangue di una popolazione che continua a pagare il prezzo più alto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/mozambico-le-multinazionali-il-denaro-italiano-e-il-gas-insanguinato-di-cabo-delgado.html">Mozambico: le multinazionali, il denaro italiano e il gas insanguinato di Cabo Delgado</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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