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	<title>Forze speciali russe Archives - InsideOver</title>
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	<title>Forze speciali russe Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Siberia nel mirino dei terroristi:  tutte le contromosse della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-siberia-nel-mirino-dei-terroristi-tutte-le-contromosse-della-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 08:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Antiterrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali russe]]></category>
		<category><![CDATA[Siberia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1450" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42.jpg 1450w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42-1024x686.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1450px) 100vw, 1450px" /></p>
<p>I vertici della sicurezza della Russia hanno riscontrato una preoccupante crescita di attività terroristiche nelle regioni della Siberia, e il Cremlino si appresta ad applicare una stretta per frenare la possibile attività di cellule di organizzazioni terroristiche internazionali e quella dei dissidenti. Proprio in queste ore il segretario di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha messo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-siberia-nel-mirino-dei-terroristi-tutte-le-contromosse-della-russia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1450" height="972" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42.jpg 1450w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42-768x515.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/Screen-Shot-2018-08-30-at-10.53.42-1024x686.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1450px) 100vw, 1450px" /></p><p>I vertici della sicurezza della Russia hanno riscontrato una preoccupante crescita di attività terroristiche nelle regioni della Siberia, e il Cremlino si appresta ad applicare una stretta per frenare la possibile attività di cellule di <strong>organizzazioni terroristiche internazionali</strong> e quella dei dissidenti.</p>
<p>Proprio in queste ore il segretario di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha messo all&#8217;attenzione del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1027488">consiglio riunitosi a Novosibirsk</a> le informazioni reperite del<strong> Fsb</strong>  &#8211; il servizio di spionaggio e della sicurezza interna russo &#8211; che riportano un &#8220;crescente livello di attività terroristiche e un&#8217;alta probabilità di infiltrazioni di terroristi internazionali nelle regioni della Siberia&#8221;.  Le infiltrazioni in queste remote aree difficili da controllare proverrebbero principalmente dalla regione dell&#8217;Asia centrale, dove si sta verificando una crescente intensificazione di &#8220;migrazione in cerca di manodopera&#8221;. I flussi crescendi potrebbero aver creato delle falle nei controlli della polizia di frontiera, permettendo a<strong> potenziali terroristi</strong> di avere accesso alla Federazione e di <strong>stabilirsi nella regione </strong>dove, sempre secondo le analisi, gli edifici pubblici, i porti e i trasporti spesso non possiedono le misure di sicurezza adeguate, prestandosi a diventare bersagli perfetti.</p>

<p>Secondo quanto diramato dal distretto federale siberiano infatti, sarebbero stati 56 i casi collegabili direttamente dalle attività di terrorismo nei primi nove mesi del 2018. La crescita ha quindi raggiungo il 70% rispetto agli anni precedenti secondo quanto osservato dello staff del rappresentante plenipotenziario presidenziale russo nel distretto, Sergei Menyailo.  Oltre <strong>9mila violazioni delle leggi anti-terrorismo</strong> invece sarebbero state invece registrate dai servizi d&#8217;intelligence, ma non strettamente attribuibili ad organizzazioni terroristiche.</p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61452"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61452" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/11/strip_articolo_occhi.jpg" alt="strip_articolo_occhi" /></a></p>

<p>Principalmente si tratterebbe di &#8220;organizzazioni terroristiche ed estremiste internazionali&#8221; secondo quanto riportato dalle informazioni di cui è entrato in possesso il Cremlino. Ora che i servizi d&#8217;intelligence hanno messo alla luce ciò che sta accadendo, la risposta dovrebbe essere &#8220;preventiva e mirata all&#8217;eliminazione delle cause e delle condizioni che contribuiscono minare la sicurezza della regione e dello Stato&#8221;, ritiene opportuno il capo della sicurezza Patrushev. </p>
<p>&#8220;Vorrei attirare l&#8217;attenzione sul miglioramento nell&#8217;impegno sulla prevenzione&#8221; ha detto Nikolai Patrushev, aggiungendo &#8220;controlli più severi sulle armi e sulle munizioni&#8221;. Ciò che è recensente accaduto in Crimea, dove uno studente ha compiuto un attacco terroristico uccidendo 21 persone e ferendone oltre 70, potrebbe facilmente colpire la Siberia se non applicasse gli sforzi adeguati al controllo e all&#8217;eliminazione di questa minaccia, che, come in Europa e negli Stati Uniti, vede spesso l&#8217;uso di armi taglio e armi da fuoco sui cittadini nelle strade dei centri abitati o nelle scuole.</p>

<p>Nel caso di una stretta alle &#8220;reti terroristiche&#8221; identificate dall&#8217;intelligence russa, interverrebbero le divisioni preposte dell&#8217;Fsb, che controlla gli <strong>Spetsnaz</strong> e tra loro il raggruppamento &#8220;Alpha&#8221; ( o <strong>Specgruppa A</strong>): l&#8217;unità d&#8217;élite specializzata nell&#8217;antiterrorismo paragonabile alla &#8220;teste di cuoio&#8221;. Altri corpi speciali della polizia russa, come l&#8217;<strong>Omon</strong> (Otrjad Mobilnii Osobovo Naznačenija) e il<b>Sobr</b>(Special&#8217;nyj Otrjad Bystrogo Reagirovanija) potrebbero essere richiamati per arginare la minaccia.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;esercito russo sta lavorando  per rendere &#8220;invisibili&#8221; i soldati</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-russia-presto-avra-un-esercito-invisibile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 08:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali russe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1444807598-spetsnaz-gru-1999.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1444807598-spetsnaz-gru-1999.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1444807598-spetsnaz-gru-1999-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Il Cremlino vuole rendere il suo esercito &#8220;invisibile&#8221; al nemico e Rostec svela il suo camouflage di nuova generazione dalle capacità camaleontiche, che, adottato su uniformi individuali di fanteria e veicoli da combattimento, permetterà alle forze armate russe una bassissima osservabilità su ogni tipo di campo di battaglia. Il pattern mimetico &#8220;attivo&#8221; sviluppato dal colosso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-presto-avra-un-esercito-invisibile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-presto-avra-un-esercito-invisibile.html">L&#8217;esercito russo sta lavorando  per rendere &#8220;invisibili&#8221; i soldati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1444807598-spetsnaz-gru-1999.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1444807598-spetsnaz-gru-1999.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/1444807598-spetsnaz-gru-1999-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p><p>Il Cremlino vuole rendere il suo esercito &#8220;<strong>invisibile</strong>&#8221; al nemico e Rostec svela il suo camouflage di nuova generazione dalle <strong>capacità camaleontiche</strong>, che, adottato su uniformi individuali di fanteria e veicoli da combattimento, permetterà alle forze armate russe una bassissima osservabilità su ogni tipo di campo di battaglia.</p>
<p>Il pattern mimetico &#8220;attivo&#8221; sviluppato dal colosso della difesa<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bloomberg.com/research/stocks/private/snapshot.asp?privcapId=45602288"> Rostec</a>, che era stato originariamente sviluppato per essere applicato a veicoli da combattimento, è in grado di cambiare colore a seconda dell&#8217;ambiente circostante &#8211; come la pelle di un camaleonte o quella di un polpo &#8211; può essere utilizzata anche nell&#8217;industria tessile, dunque <strong>adatta a realizzare uniformi da campo</strong>, elmetti e gilet tattici per il personale militare, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia d&#8217;informazione russa Tass.</p>
<p>Il rivestimento mimetico che consiste in piccoli triangoli di un particolare <strong>materiale a controllo elettrico</strong>, può rivestire un elmetto come la fiancata di un veicolo corazzato, ed è in grado di cambiare colore a seconda dell&#8217;ambiente circostante che l&#8217;unità attraversi, riflettendo l&#8217;area con quelle che potrebbe essere paragonato ad un <strong>effetto specchio</strong>.</p>

<p>Secondo quanto riportato da Rostec &#8211; già impegnata nell&#8217;elaborazione degli esoscheletri in fibra di carboni &#8220;<a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-super-armatura-del-soldato-russo/">Ratnik</a>&#8221; destinati alle unità di fanteria &#8211; in futuro il materiale verrà migliorato per acquisire ulteriori capacità, come ad esempio quella di poter regolare prontamente l&#8217;intensità del colore e di simulare <strong>effetti grafici complessi</strong> come ad esempio le &#8220;foglie che ondeggiano al vento&#8221;. Il rivestimento potrà essere facilmente applicato, consentendo sostituzioni e riparazioni immediate direttamente sul campo.</p>
<p>&#8220;L&#8217;energia che consuma quando viene utilizzata costantemente non è maggiore di quella di una lampadina a risparmio energetico e la massa del rivestimento è di diverse centinaia di grammi per metro quadrato&#8221;, afferma il comunicato stampa divulgato da Tass. Il Ceo di Rostec, Sergei Chemezov, che in precedenza aveva informato la stampa sulle particolari capacità di questo rivestimento mimetico di nuova concezione, ha affermato che il casco invisibile presentato all&#8217;esposizione Army-2018 faceva parte dell&#8217;equipaggiamento creato per il &#8220;<strong>futuro del soldato russo</strong>&#8220;.</p>
<p>Testato con successo per confermare le proprie capacità come metodo ideale di camuffamento per personale, attrezzature militari, e veicoli blindati, sarà fornito in dotazione quanto prima alle forze armate russe, rendendole il quanto più possibile &#8220;invisibili&#8221; agli avversari con cui dovranno misurarsi sul campo.</p>
<p>Il mimetismo in ambito militare</p>
<p>Osservato nella natura, il mimetismo o camuffamento preso in ambito militare &#8211; dunque l&#8217;intenzione di rendere il meno visibile possibile un soldato o un veicolo &#8211; vede i suoi albori già all&#8217;inizio del XIX secolo, quando, tra le divise dai colori sgargianti delle potenze europee, trovarono luogo per la prima volta uniformi dai colori meno appariscenti, come quelle dei ricognitori e dei fucilieri britannici (<strong> King&#8217;s Royal Rifle corps</strong> e<b>Prince Consort&#8217;s Own</b> ) che adottando nuove tattiche avanzate, indossavano uniformi color verde bosco. Molto meno visibili delle giubbe di ogni altro reggimento dell&#8217;epoca.</p>
<p>Questa peculiarità, divenne una norma durante il primo conflitto mondiale, quando i toni grigio-verde e kaki delle divisioni di fanteria costrette alla guerra di logoramento, su ogni fronte videro abbandonare i colori di reggimento a vantaggio di uniformi sempre meno visibili al nemico in possesso di armi sempre più letali e di tecniche di combattimento innovative. </p>

<p>Durante la seconda guerra mondiale poi, il tedesco Johann Georg Otto Schick, direttore del nuovo dipartimento camuffamento del Reich, iniziò a disegnare i primi &#8220;schemi mimetici&#8221; che sarebbero stati destinati ai corpi combattenti della <strong>Waffen-SS</strong>: portando per la prima volta in vasta scala su un campo di battaglia, uniformi appositamente studiate per la bassa osservabilità nei diversi tipi di vegetazione. Queste tecniche sarebbero state imitate nei diversi pattern da tutti gli eserciti del mondo (tra cui i primi imitato furono proprio i russi), fino a produrre nel futuro mimetiche appositamente studiate per le aree desertiche e per i contesti urbani.</p>
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		<item>
		<title>Forze speciali di Usa e Russia in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/forze-speciali-usa-russia-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 17:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali russe]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Nel “derby siriano” tra Washington e Mosca appare sempre più evidente il ricorso alle società militari private. Un sottobosco di realtà organizzate in base alla normativa di riferimento, spesso collegate a grandi imprese multinazionali, che consentono alle due superpotenze di calcare il tallone sul terreno senza dover render conto all’opinione pubblica nazionale delle operazione più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/forze-speciali-usa-russia-siria.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="900" height="600" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation.jpg 900w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/Special_operations_forces_of_the_Russian_Federation-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p><p>Nel “derby siriano” tra Washington e Mosca appare sempre più evidente il ricorso alle società militari private. Un sottobosco di realtà organizzate in base alla normativa di riferimento, spesso collegate a grandi imprese multinazionali, che consentono alle due superpotenze di calcare il tallone sul terreno senza dover render conto all’opinione pubblica nazionale delle operazione più delicate. Non a caso, le truppe impiegate per questo genere di operazioni, in gergo, vengono definite “<strong>ghost soldier</strong>”. Si tratta di unità composte da personale altamente specializzato che, però, non esistono almeno finché qualcuno non muore, ed allora una croce di legno o lo sfogo dei familiari restituiscono dimensione pubblica alle loro storie.<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/NqTSfE4UmMs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>Questo è quello che è accaduto al 38enne <strong>Maxim Kolganov</strong>, ghost soldier russo, ucciso vicino ad Aleppo lo scorso 3 febbraio. Ad “accorgersi” di lui è <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.reuters.com/article/us-mideast-crisis-syria-russia-insight-idUSKBN12Y0M6 http://www.wsj.com/articles/up-to-nine-russian-contractors-die-in-syria-experts-say-1450467757" target="_blank">Reuters</a></em> che a Togliatti, città russa dedicata all’ex segretario del Partito Comunista Italiano, ha individuato la croce di legno sotto cui riposa. L’attività delle società militari private in Siria, inizialmente smentita dal ministero della Difesa russo in seguito al polverone mediatico sollevato da un’inchiesta condotta da <em>The Wall Street Journal</em> nel 2015, oggi sembra esser definitivamente confermata grazie alle numerose testimonianze raccolte dai media. La stampa ha sdoganato l’esistenza del “gruppo Wagner” che prende il nome dal famoso compositore tedesco a cui si appassionò un ex ufficiale dell’intelligence sovietica che, in seguito alla caduta del muro, ha messo il suo esercito privato al sevizio della Federazione Russa in diversi scenari di conflitto tra cui, come sostiene <em>The Wall Street Journal</em>, anche l’Ucraina orientale. Nello stesso anno, anche il leader russo Vladimir Putin, come si legge su <em>The Guardian</em>, in riferimento alla “crisi ucraina” ha parlato di “personale che si sta occupando di faccende di carattere militare” ventilando, seppur indirettamente, le ipotesi di coinvolgimento delle milizie private anche in Siria dove, i combattenti non convenzionali del Cremlino, grazie ad un equipaggiamento che, a differenza degli appaltatori occidentali, non prevede sole armi leggere ma anche <strong>carri armati T-90</strong> ed obici, hanno affiancato l’esercito siriano rendendosi determinanti nelle operazioni di liberazione di Palmira e nella rottura dell’accerchiamento jihadista di Aleppo che, ufficialmente, ha visto la partecipazione della sola aviazione russa.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/cristiani-sotto-tiro/" target="_blank"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-17415" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/10/banner_cristiani.jpg" alt="banner_cristiani" /></a>Ma il ricorso alle truppe non convenzionali nelle aree di crisi, oltre a garantire l’incisività degli interventi militari delle superpotenze senza alterare il consenso mediatico, muove anche ingenti capitali. Per avere un’idea di quali sono le cifre che ruotano attorno al mondo dell’esternalizzazione in ambito militare basta scorrere il sito del Dipartimento di Stato americano. Qui, a fine luglio scorso, compare per la prima volta dall’inizio della missione americana in Medio Oriente la traccia inequivocabile del coinvolgimento di aziende private nelle operazioni di terra a supporto delle circa 300 forze speciali già schierate sul terreno siriano. A vincere il bando senza gara, aggiudicarsi un appalto da 10 milioni di dollari per la fornitura di quelli che vengono genericamente definiti “servizi di analisi”, è la Six3 intelligence solutions acquistata alla cifra record di 820 milioni di dollari da una società più grande, vecchia conoscenza del Pentagono: la multinazionale Caci, la stessa coinvolta nello scandalo legato a trattamenti disumani e alle torture inflitte ai detenuti del carcere iracheno di Abu Graib dove, la società con sede ad Arlington, in Virginia, era operativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/forze-speciali-usa-russia-siria.html">Forze speciali di Usa e Russia in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Siria, contractors russi contro Isis</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/siria-contractors-russi-contro-isis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2016 13:57:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Contractors]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali russe]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/Spetsnaz_gru_1999.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/Spetsnaz_gru_1999.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/Spetsnaz_gru_1999-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>A metà tra contractors e corpo d’élite, combattono con la telnjashka, la tipica maglia a righe bianca e blu indossata sotto la divisa dai marines e dai parà, e con il nastro di san Giorgio sul petto. Ed è in gran parte merito loro se Palmira e molti quartieri di Aleppo, in Siria, sono stati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/siria-contractors-russi-contro-isis.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="352" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/Spetsnaz_gru_1999.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/Spetsnaz_gru_1999.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/Spetsnaz_gru_1999-300x211.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p><p>A metà tra contractors e corpo d’élite, combattono con la<em> telnjashka</em>, la tipica maglia a righe bianca e blu indossata sotto la divisa dai marines e dai parà, e con il nastro di san Giorgio sul petto. Ed è in gran parte merito loro se Palmira e molti quartieri di Aleppo, in Siria, sono stati strappati ai jihadisti dell’Isis e di al Nusra. Li chiamano “<strong>gruppo Wagner</strong>”, dal soprannome del loro comandante, che secondo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.rbc.ru/magazine/2016/09/57bac4309a79476d978e850d">le fonti citate dal canale russo RBK</a>, sarebbe un ufficiale del GRU. Ovvero, dei servizi segreti russi, ai quali sarebbe affidata, in via non ufficiale, la supervisione di questa milizia, composta da ex militari appartenenti ai corpi speciali dell’esercito e della marina russa. Circa 1.600 combattenti, schierati in Siria, secondo le fonti del ministero della Difesa di Mosca citate dallo stesso network di informazione, dall’autunno del 2015. A dare per primo la notizia della presenza dei “contractors” russi in Siria era stato il <em><a href="http://www.wsj.com/articles/up-to-nine-russian-contractors-die-in-syria-experts-say-1450467757">Wall Street Journal</a></em> nel dicembre dello stesso anno. Una notizia che fu subito smentita dal ministero della Difesa di Mosca, ma che oggi sembra essere confermata dalle indiscrezioni apparse su numerosi quotidiani russi.Affiancare le truppe di Assad nelle operazioni militari più difficili al fine di ridurre le perdite nelle file dell’esercito governativo e sferrare offensive contro gli uomini del Califfato o i jihadisti di al Nusra nelle zone più pericolose, sono alcuni tra i compiti principali dei veterani dell’esercito russo impiegati nel “gruppo Wagner”. Se Palmira è stata liberata dall’Isis, quindi, non è stato solo grazie all’esercito di Damasco e ai raid dell’aviazione russa. Il merito, confessa un ex ufficiale a RBK, è infatti proprio di questo migliaio di uomini che opera nell’anonimato.Gli uomini del “gruppo Wagner” si addestrano a Molkino, nel territorio di Krasnodar, in un campo di addestramento adiacente alla base della decima brigata degli Spetsnatz del GRU. Al campo, che secondo quanto scrive <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://rbth.com/defence/2016/08/26/russian-private-military-company-spotted-in-syria_624521">Russia Beyond the Headlines</a></em> sarebbe di proprietà del ministero della Difesa di Mosca, si accede soltanto dopo aver superato i controlli ad un check point presidiato da guardie armate con AK-74s. Il campo sarebbe attivo dalla metà del 2015, ma nessuno, fino ad ora, ha saputo della sua esistenza perché le compagnie militari private sono fuori legge in Russia.Tuttavia i membri del “gruppo Wagner”, afferma una fonte dell’FSB, citata da RBK, non si definiscono contractors. Certo la paga è alta, più di 4mila dollari a settimana e un rimborso di 70mila dollari alle famiglie in caso di decesso. “L’obiettivo del gruppo non è fare soldi”, perché, spiega la fonte del Servizio Federale di Sicurezza al quotidiano, il “gruppo Wagner” serve gli interessi dello Stato, “che ha bisogno di forze che portino a termine operazioni sensibili in Siria”. Finora non meno di 100 militari appartenenti a questo “corpo d’élite”, come il maggiore Sergej Chupov, caduto in Siria nel febbraio del 2016, sarebbero morti nelle operazioni nel Paese, secondo quanto riferisce il quotidiano russo, mentre sarebbero soltanto 27 secondo i dati ufficiali diffusi dal ministero della Difesa di Mosca.Mosca non avrebbe però intenzione di legalizzare questo tipo di milizie private. Piuttosto punta ad utilizzare forze come il “gruppo Wagner” per operazioni speciali all’estero, dove non è considerato conveniente il coinvolgimento dell’esercito in operazioni di larga scala. Il fatto che questi corpi speciali possano essere dispiegati in contesti in cui “l’utilizzo delle truppe regolari non risulta appropriato” risulta essere, infatti, il vero punto di forza delle compagnie militari private, secondo Alexander Khramchiklin, vice presidente dell’Istituto di Analisi Politica e Militare di Mosca, citato da <em>Russia Beyond the Headlines</em>. Per questo, invece di pagare agenzie di contractors stranieri, secondo il vice premier Dmitry Rogozin, è meglio finanziare una compagnia privata russa che adempia la stessa funzione. Anche se l’esperienza del “gruppo Wagner”, secondo molti, non aprirà la strada alla legalizzazione delle milizie private in Russia, che continueranno ad essere bandite.</p>
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		<title>La dieta delle forze speciali russe</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-dieta-delle-forze-speciali-russe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 08:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali russe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="563" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Gli specnaz russi devono sempre essere al top delle energie. In qualsiasi contesto. Come fare? Potenziando al meglio le razioni alimentari. Può sembrare singolare, ma, come scrive Difesa Online, quando le forze speciali russe vengono inviate in contesti particolarmente difficili, come la montagna o i ghiacci,  &#8220;la razione unica per ottenere più di 5000 calorie che gli viene consegnata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-dieta-delle-forze-speciali-russe.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="563" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280-300x211.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/tumblr_nvtqgkmiUh1sk1qtso3_1280-768x540.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>Gli <strong>specnaz</strong> russi devono sempre essere al top delle energie. In qualsiasi contesto. Come fare? Potenziando al meglio le razioni alimentari. Può sembrare singolare, ma, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.difesaonline.it/mondo-militare/le-unit%C3%A0-d%C3%A9lite-di-putin-mangiano-cervello" target="_blank">come scrive <em>Difesa Online</em></a>, quando le forze speciali russe vengono inviate in contesti particolarmente difficili, come la montagna o i ghiacci,  &#8220;la razione unica per ottenere più di 5000 calorie che gli viene consegnata in un pacchetto sigillato della grandezza di un vecchio computer portatile, contiene quanto segue: 60g di zucchero, 5 tavolette di cioccolato, barrette al gusto di albicocca e noci, gelatina di mele, salsiccia tritata, porridge di manzo, goulash di manzo con patate, pepe, 5 confezioni di craker, crema spalmabile al cioccolato e nocciole, 3 confezioni di muesli, una di pâté di fegato di maiale e una di &#8220;<strong>cervello</strong>&#8220;. Sì, avete letto bene: cervello di maiale. Questo alimento, infatti, è ricco di fosforo e potassio. Cento grammi di questo alimento, riporta <em>Difesa Online</em>, &#8220;apportano circa 127 calorie (0% carboidrati, 34,6% proteine, 65,4%&#8221;.Il nome degli specnaz è legato a quello del <strong>teatro Dubrovka di Mosca</strong>. Il 26 ottobre del 2012, per salvare gli ostaggi presi da un gruppo islamista, prendono d&#8217;assalto il teatro, lanciando al suo interno del gas fentanyl e intossicando 700 persone. Questa azione militare non è stata accettata da molti, ma gli esperti la definiscono &#8220;tecnicamente perfetta&#8221;.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/specnaz-le-forze-speciali-russe/" target="_blank">Per approfondire: Specnaz, le forze speciali russe</a><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://archivio.panorama.it/archivio/Super-uomini-venuti-da-Mosca" target="_blank">Come spiega Raimondo Caria</a>, “gli specnaz provengono da ogni ambiente sociale, principalmente dalle scuole militari pubbliche o private, oltre un migliaio, che reclutano decine di migliaia di ragazzi da 7 a 18 anni, soprattutto tra i figli e gli orfani di militari. Severamente selezionati per<strong>amor di patria</strong> e affidabilità, devono possedere<strong> doti intellettuali</strong>, acrobatiche e psicologiche particolari. Ne hanno dato prova anche in una recente esercitazione dimostrativa alle porte di Mosca, davanti ai direttori dei servizi di sicurezza di mezzo mondo, che ha impressionato gli esperti di antiterrorismo per fantasia e tecniche”.</p>
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