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	<title>Drone Mosquito Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il nuovo drone britannico da combattimento</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-drone-britannico-da-combattimento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 06:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[caccia-tempest]]></category>
		<category><![CDATA[Drone Mosquito]]></category>
		<category><![CDATA[Programma Lanca]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Air Force (Raf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piloti di droni dell&#039;aviazione britannica (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923-1024x657.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Anche il Regno Unito avrà il suo nuovo drone da combattimento che affiancherà, in futuro, il nuovo caccia Tempest. Così come il progetto russo Okhotnik-B e quello americano XQ-58A Valkyrie, il nuovo Ucav (Unmanned Combat Aerial Vehicle) avrà il ruolo di affiancare la flotta di aerei di nuova generazione nelle missioni di combattimento secondo il principio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-drone-britannico-da-combattimento.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-drone-britannico-da-combattimento.html">Il nuovo drone britannico da combattimento</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1232" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Piloti di droni dell&#039;aviazione britannica (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_1930923-1024x657.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Anche il <strong>Regno Unito</strong> avrà il suo nuovo drone da combattimento che affiancherà, in futuro, il nuovo caccia <strong>Tempest</strong>. Così come il progetto <a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovo-drone-russo-okhotnik-b.html" target="_blank" rel="noopener">russo Okhotnik-B</a> e quello <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-super-drone-usa-che-volera-con-lf-35.html" target="_blank" rel="noopener">americano XQ-58A Valkyrie</a>, il nuovo Ucav (Unmanned Combat Aerial Vehicle) avrà il ruolo di affiancare la flotta di aerei di nuova generazione nelle missioni di combattimento secondo il principio che viene definito <em>loyal wingman</em>, ovvero quello di un velivolo in grado di essere comandato dal pilota di un Tempest e di svolgere missioni in profondità nel territorio nemico.</p>
<h2>Il programma &#8220;Lanca&#8221; britannico per i droni</h2>
<p>Il nuovo drone da combattimento si chiamerà <strong>Mosquito</strong> come il noto bimotore della Raf nella Seconda Guerra Mondiale, il velivolo tuttofare soprannominato &#8220;meraviglia di compensato&#8221; per la sua caratteristica di utilizzare il legno (con una lavorazione chiamata <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Duramold" target="_blank" rel="noopener">duramold</a>) al posto del metallo per la sua struttura, fattore che ha permesso di costruirne un gran numero di esemplari nonostante la penuria di approvvigionamento di minerali metallici.</p>
<p>Il progetto del Mosquito, assegnato dal Ministero della Difesa a <strong>Blue Bear Systems Research Ltd</strong>, a Boeing Defence UK, e alla Callen-Lenz (un raggruppamento formato dal team Blackdawn in associazione con la Bombardier di Belfast e Northrop Grumman UK) rientra nel più ampio <strong>programma Lanca</strong> (acronimo di Lightweight Affordable Novel Combat Aircraft) avviato nel 2015 e poi andato a far parte della Future Combat Air System Technology Initiative, che include il progetto Tempest, il Pyramid per sviluppo di un software e altri progetti tecnologici per il futuro caccia di sesta generazione, ma anche per l&#8217;aggiornamento dei velivoli attuali.</p>
<p>Come riferisce lo stesso Ministero, il progetto Lanca è volto ad esplorare la fattibilità e l&#8217;utilizzo di capacità non pilotate che possano essere aggiunte <em>ex post</em> a velivoli già esistenti o andare a equipaggiare i nuovi: &#8220;Nello specifico a quelli che offrono una sostanziale riduzione dei costi di programma e delle tempistiche di sviluppo&#8221;. Queste capacità includono, ma non si limitano, all&#8217;utilizzo in funzione di <em>loyal wingman</em> che prevede che i velivoli non pilotati siano impiegati di concerto con quelli pilotati, oltre che utilizzando la tattica di &#8220;sciame&#8221; designata per soverchiare le difese aeree nemiche.</p>
<p>&#8220;Questi sciami di droni andranno a caccia dei radar nemici e dei sistemi missilistici per poi segnalarne la presenza agli altri nostri velivoli in modo da evitarli o distruggerli&#8221; come ha tenuto a precisare lo stesso Ministero della Difesa britannico.</p>
<h2>Il Mosquito, la nuova &#8220;zanzara&#8221; della Raf</h2>
<p><a href="https://www.flightglobal.com/news/articles/riat-uk-takes-wraps-off-unmanned-lanca-concept-459803/" target="_blank" rel="noopener">Annunciato al Riat</a>, il Royal International Air Tattoo presso la base Raf di Fairford in Gloucestershire, il Mosquito prevede il volo di un dimostratore (fase 1 del programma Lanca) entro il 2023. Le sue caratteristiche non sono note ma i requisiti per il nuovo drone, come specificato dalla Raf, includono un design transonico, la capacità di operare in formazione mista con altri velivoli pilotati e non pilotati e quella di trasportare sensori o altro carico come equipaggiamento da guerra elettronica.</p>
<p class="ng-scope">Parte dei requisiti riguardano anche le specifiche inerenti ai costi e ai tempi di produzione: il Mosquito dovrà avere un costo pari al <strong>10%</strong> di quello di un cacciabombardiere tradizionale di nuova generazione e dovrà richiedere un quinto del tempo per la sua costruzione.</p>
<p>Non è stato invece specificato se il Mosquito avrà possibilità di avere, al pari dei suoi omologhi russi e americani, carico bellico, ma sembra più orientato ad essere una piattaforma di disturbo e localizzazione dei sistemi elettronici e di difesa dell&#8217;avversario piuttosto che una di soppressione.</p>
<p>Quello che però possiamo aggiungere è che il Ministero della Difesa ha espressamente richiesto che il nuovo drone dovrà essere in grado di <a href="https://www.janes.com/article/86417/tempest-s-unmanned-loyal-wingmen-to-be-carrier-capable" target="_blank" rel="noopener">operare dalle portaerei</a> e che, a differenza del caccia Tempest, dovrà quindi avere una vocazione prettamente &#8220;navale&#8221; piuttosto che &#8220;terrestre&#8221;. Se venisse confermata questa configurazione potremmo affermare che il Mosquito diventerebbe concettualmente molto più simile al drone americano XQ-58A che, come già analizzato in precedenza, potrà anche operare da postazioni avanzate grazie alla possibilità di decollare con un sistema razzo-assistito, quindi indipendentemente dalla presenza di una pista di decollo di tipo classico.</p>
<p><em>Foto:  Rui Vieira/PA Wire</em></p>
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