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	<title>Diga Alouk Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il piano di Erdogan per controllare l&#8217;acqua del Rojava</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 12:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1492" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia, Erdogan" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517-1024x530.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p>
<p>Un mese. Ecco quanto rimane alle persone che hanno trovato rifugio nella regione di Hasaka prima di rimanere senza acqua. Prima che si scateni una sempre più probabile catastrofe umanitaria, l&#8217;ennesima, a cui le poche Ong che ancora operano sul territorio non sanno come far fronte. Fin dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione Sorgente di pace, uno degli obiettivi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-erdogan-per-controllare-lacqua-del-rojava.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-erdogan-per-controllare-lacqua-del-rojava.html">Il piano di Erdogan per controllare l&#8217;acqua del Rojava</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1492" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia, Erdogan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517-768x397.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Recep-Tayyip-Erdogan-bandiere-della-Turchia-La-Presse-e1573473853517-1024x530.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p><p>Un mese. Ecco quanto rimane alle persone che hanno trovato rifugio nella <strong>regione di Hasaka</strong><a href="https://www.sana.sy/en/?p=177185" target="_blank" rel="noopener"> prima di rimanere senza acqua</a>. Prima che si scateni una sempre più probabile catastrofe umanitaria, l&#8217;ennesima, a cui le poche Ong che ancora operano sul territorio non sanno come far fronte. Fin dall&#8217;inizio dell&#8217;operazione Sorgente di pace, uno degli obiettivi della Turchia di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html">Recep Tayyip Erdogan</a> è stato quello di minare le risorse idriche dell&#8217;Amministrazione autonoma, piegando in questo modo la popolazione locale e costringendo le famiglie del <strong>Rojava</strong> a lasciare i territori di confine.</p>
<h2>Gli attacchi contro la diga Alouk</h2>
<p>Per fare ciò, l&#8217;esercito di Ankara ha più volte attaccato la<strong> diga Alouk</strong> a Serekaniye, una delle città che si trovano attualmente dentro la cosiddetta <em>safe zone</em>. La struttura, che fornisce acqua a circa 400 mila persone, è stata colpita dall&#8217;artiglieria turca durante l&#8217;avanzata verso Ras al Ain, ma il 19 ottobre era stata parzialmente riparata: la diga era tornata a operare al 20 per cento della sua capacità, ma per poco tempo. Dieci giorni dopo, a causa di un nuovo attacco, è tornata fuori uso e questa volta riuscire a raggiungere il sito per far ripartire il flusso d&#8217;acqua non è stato possibile. Come confermato dal <em>Rojava Information Center,</em> la diga si trova attualmente <a href="https://it.insideover.com/guerra/dallisis-al-syrian-national-army-cosi-la-turchia-usa-i-jihadisti-contro-i-curdi.html" target="_blank" rel="noopener">sotto il controllo di milizie jihadiste filo-turche</a> che non permettono a nessuno di avvicinarsi alla struttura, con il chiaro intento di bloccare qualsiasi intervento di riparazione.</p>
<p>Per far fronte a una situazione sempre più disperata, la Croce rossa internazionale e la Mezzaluna rossa araba hanno dovuto fare affidamento sulla diga di al-Hemma, da poco ritornata in funzione, e su cisterne d&#8217;acqua private. Ma si tratta di una <strong>soluzione di emergenza</strong> che non durerà ancora a lungo e che è sostenibile neanche da un punto di vista economico, soprattutto per gli sfollati interni rifugiatisi ad Hasaka. In città, l&#8217;acqua arriva solo cinque giorni a settimana per un massimo di otto ore e il prezzo delle bottiglie, secondo quanto riportato dall&#8217;Unicef, è raddoppiato.</p>
<p>Una delle preoccupazioni maggiori per le Ong è quello del ritorno di epidemia di diarrea e altre malattie causate dalla sempre maggiore carenza di igiene in zone che, oltre ad avere scarso accesso all&#8217;acqua, vedono il numero di rifugiati interni aumentare costantemente.</p>
<h2>La guerra dell&#8217;acqua</h2>
<p>La Turchia, nelle diverse operazioni condotte in territorio siriano fin dall&#8217;inizio della guerra, sembra seguire una strategia precisa: attaccare le risorse idriche e impossessarsi delle dighe per piegare i &#8220;nemici&#8221;. Il danneggiamento della struttura di Alouk non è la prima nel suo genere. Anche durante l&#8217;offensiva del 2018 contro <strong>Afrin</strong>, l&#8217;operazione Ramoscello d&#8217;ulivo, le truppe turche avevano attaccato e messo fuori uso <strong>tre stazioni di pompaggio dell&#8217;acqua</strong>. Anche in quel caso il venir meno delle normali risorse idriche aveva dato non pochi problemi ai soldati curdi e alla popolazione locale assediata nella città al confine nord-ovest con la Turchia.</p>
<p>L&#8217;attacco contro la diga di Alouk rientra perfettamente in questo schema e rende sempre più evidente l&#8217;interesse di Ankara verso l&#8217;acqua e la possibilità di usare le risorse idriche come arma. Anche a livello interno, infatti, il governo turco sta portando avanti un piano che assicuri alla Turchia il pieno controllo sul flusso del Tigri e dell&#8217;Eufrate attraverso la costruzione di dighe nei rispettivi bacini. Così facendo, Ankara si sta assicurando la possibilità di controllare il flusso di due importanti fiumi che scorrono anche in Iraq e Siria, potendoli così usare come fonte di ricatto nei confronti dei Paesi limitrofi. La <strong>guerra dell&#8217;acqua</strong> è sempre più vicina. Ed Erdogan non intende farsi trovare impreparato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-di-erdogan-per-controllare-lacqua-del-rojava.html">Il piano di Erdogan per controllare l&#8217;acqua del Rojava</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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