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	<title>derry Archives - InsideOver</title>
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	<title>derry Archives - InsideOver</title>
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		<title>La New Ira, il gruppo che non ha mai deposto le armi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2019 13:13:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1036" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg 1036w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-1024x629.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></p>
<p>In un articolo pubblicato dal London Times ad inizio marzo si leggeva che il servizio di sicurezza britannico MI5 aveva inviato più di settecento ufficiali in Nord Irlanda per combattere la minaccia dei gruppi armati repubblicani. In particolare, secondo il quotidiano, l’obiettivo degli 007 inglesi sarebbe stato l’Oglaigh na hEireann, ovvero la New Ira. La formazione nazionalista accusata dalla polizia dell’uccisione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-new-ira-il-gruppo-che-non-ha-mai-deposto-le-armi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1036" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636.jpg 1036w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-300x184.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-768x471.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9095719-1036x636-1024x629.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1036px) 100vw, 1036px" /></p><p>In un articolo pubblicato dal London Times ad inizio marzo si leggeva che il servizio di sicurezza britannico MI5 aveva inviato più di settecento ufficiali in Nord Irlanda per combattere la minaccia dei gruppi armati repubblicani. In particolare, secondo il quotidiano, l’obiettivo degli 007 inglesi sarebbe stato l’Oglaigh na hEireann, ovvero la New Ira. La formazione nazionalista accusata dalla polizia dell’uccisione della reporter Lyra McKee – di appena 29 anni – avvenuta a Derry due giorni fa.</p>
<p>La giovane, considerata una brillante freelance, si occupava da tempo del conflitto in atto nella sua terra. Nata a Belfast, è stata nominata da Forbes tra i 30 migliori giornalisti europei under 30 e nel 2016 da Sky News come giornalista dell’anno. Considerata tra i più importanti osservatori della situazione in Irlanda del Nord, scriveva per diverse riviste. Lo scorso anno è uscito un suo libro, “Angels with Blu Faces”, un racconto su un caso irrisolto degli anni dei Troubles (gli anni più duri della guerra), ovvero l’assassinio del reverendo Robert Bradford, deputato di Belfast sud.</p>
<h2>Arrestati due giovani</h2>
<p>Oggi, per l’uccisione di Lyra McKee, la polizia ha arrestato due giovani di 18 e 19 anni residenti a Derry. In questo momento non ci sono ulteriori particolari, se non che l’accusa per i due ragazzi è quella di terrorismo. Ma sin dall’inizio le autorità hanno puntato il dito contro la New Ira. Un gruppo formato nel 2012 unendo diverse realtà nazionaliste armate ancora attive. L’organizzazione ha già compiuto diversi attacchi. L’ultimo il 19 gennaio scorso, quando un’autobomba è esplosa davanti al tribunale di Derry. L’attentato, che non ha causato vittime, è stato rivendicato la settimana successiva. Nel comunicato inviato al Derry Journal, si legge che l’organizzazione continuerà “a colpire il personale delle forze della Corona e le loro istituzioni imperiali”.</p>
<h2>Livello di allerta molto alto</h2>
<p>Intervistato da Avvenire, Peter Taylor, reporter della Bbc e considerato uno dei giornalisti più esperti del conflitto, che segue sul campo fin dai primi anni Settanta, esclude che le violenze possano tornare ai livelli di venti o trent’anni fa. Tuttavia, ha spiegato, “il livello di allerta in Irlanda del Nord è considerato molto alto perché la cosiddetta New Ira rappresenta una minaccia alla stabilità della pace”.</p>
<p>Questo gruppo armato è piccolo, ma letale. Le origini della New Ira “risalgono all’assemblea straordinaria che i vertici dell’Ira organizzarono nel 1997, sei mesi prima dell’accordo di pace, in un piccolo villaggio del Donegal. Le decisioni di Gerry Adams non furono approvate all’unanimità. Alcuni se ne andarono in segno di protesta, sentendosi traditi. Erano contrari alla linea della leadership del Sinn Féin e volevano continuare a battersi con la forza per la riunificazione dell’isola”, spiega l’esperto.</p>
<p>Secondo Taylor, “in assenza di dati ufficiali possiamo stimare il loro potenziale tra i cinquanta e i cento membri militarmente attivi. Di qualsiasi età. Al culmine del conflitto, per rendere l’idea, gli effettivi della vecchia Ira erano poco più di cinquecento”.</p>
<h2>Gli uomini armati potrebbero essere di più</h2>
<p>Qualche anno fa, quando a Belfast ho intervistato Frank Gill, un ex volontario della vecchia Ira che ha trascorso quasi nove anni nella prigione di Long Kesh, nello stesso periodo di Bobby Sands, il giovane irlandese morto il 5 maggio del 1981 dopo 66 giorni di sciopero della fame, mi aveva spiegato che il gruppo non ha un gran supporto della popolazione, ma i numeri potrebbero arrivare ad essere decisamente di più. “Sono molto controllati dai servizi inglesi, per questo non sono particolarmente attivi. Ma solo a Belfast ci sono più di 200 volontari in grado di progettare diverse operazioni”.</p>
<h2>Annullate le consuete celebrazioni di Pasqua</h2>
<p>Intanto, il Derry 1916 Commemoration Committee, un gruppo di nazionalisti irlandesi, ha deciso di cancellare le consuete celebrazioni del Lunedì di Pasqua in segno di rispetto per la morte della reporter McKee. Ogni anno il Comitato ricorda le centinaia di irlandesi morti nel 1916 durante gli scontri con le truppe britanniche per ottenere l’indipendenza da Londra.</p>
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		<title>Scontri in Irlanda del Nord: uccisa una giornalista a Derry</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/scontri-in-irlanda-del-nord-uccisa-una-giornalista-a-derry.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 09:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1683" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080.jpg 1683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080-1024x657.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1683px) 100vw, 1683px" /></p>
<p>In Irlanda del Nord torna a scorrere il sangue. A Derry, in uno scontro a fuoco, è stata uccisa una giornalista di 29 anni. La polizia parla di “fatto di terrorismo”. Le prime dichiarazioni su Twitter del vice commissario di polizia, Mark Hamilton, sono chiare: “Posso sfortunatamente confermare che dopo scontri a fuoco nella notte a Creggan una donna di 29 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/scontri-in-irlanda-del-nord-uccisa-una-giornalista-a-derry.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1683" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080.jpg 1683w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080-768x493.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9388069-1683x1080-1024x657.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1683px) 100vw, 1683px" /></p><p>In Irlanda del Nord torna a scorrere il sangue. A Derry, in uno scontro a fuoco, è stata uccisa una giornalista di 29 anni. La polizia parla di “fatto di terrorismo”. Le prime dichiarazioni su Twitter del vice commissario di polizia, Mark Hamilton, sono chiare: “Posso sfortunatamente confermare che dopo scontri a fuoco nella notte a Creggan una donna di 29 anni è stata uccisa”. Per poi concludere: “Trattiamo questo evento come fatto di terrorismo, è stata aperta un’indagine per omicidio”. La vittima è Lyra McKee, reporter che poco prima della sua morte violenta aveva pubblicato un’immagine degli scontri con la didascalia “Derry questa notte. Follia totale”.</p>
<p>La giornalista del Belfast Telegraph, Leona O’Neill, ha raccontato: “Ero a fianco di questa giovane donna, quando è caduta accanto a una Land Rover”, “ho chiamato un’ambulanza per lei ma la polizia l’ha messa nel retro del veicolo e l’ha portata all’ospedale, dove è morta”. Nel frattempo, a Derry, regnava il caos. La polizia veniva colpita da spari e lanci di molotov mentre era entrata in azione nel quartiere di Creggan. Una violenza che ha fatto ripiombare l’Irlanda del Nord nei periodi più bui del conflitto fra repubblicani e unionisti e con il terrore dell’Ira che serpeggiava. E del resto le violenze avevano una chiara matrice politica: fra qualche giorno è l’anniversario della Rivolta di Pasqua del 1916.</p>
<p>La situazione a Londonderry (o Derry a seconda di come la si veda) si fa ogni giorno più critica. A gennaio, la città venne scossa dall’esplosione di un’autobomba segnalata pochi minuti prima da una telefonata anonima alla polizia. Per fortuna on vi furono vittime, ma la recrudescenza del terrorismo aveva fatto preoccupare e non poco la popolazione della città, memore del pericolo del ritorno di un periodo che si credeva di aver dimenticato e sepolto nel corso della storia.</p>
<p>Così non è stato. E così non è almeno per Derry, città nota per il Bloody Sunday del 30 gennaio 1972: quel giorno, l’esercito britannico intervenne contro una manifestazione pacifica dei repubblicano aprendo il fuoco sul corteo. Le conseguenze furono gravissime: 14 persone persero la vita. E fu il picco di un periodo di Troubles in cui morirono più di 3500 persone. Ora, con il caso dovuto alla Brexit, la situazione rischia di esplodere.</p>
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		<item>
		<title>Un&#8217;autobomba esplode a Derry E ora l&#8217;Irlanda del Nord ha paura</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/derry-bomba-attentato-irlanda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 07:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-1024x621.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un&#8217;autobomba esplode a Derry. E in Irlanda del Nord torna l&#8217;incubo delle violenze. Uno spettro che continua ad aleggiare in tutto il Regno Unito e che si pensava dovesse scomparire del tutto. Ma il caos sulla Brexit ha di nuovo reso &#8220;vivo&#8221; il ricordo di morti, arresti e attentati che hanno sconvolto l&#8217;Irlanda e la Gran Bretagna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/derry-bomba-attentato-irlanda.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="910" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/01/LAPRESSE_20190120133343_28233537-1024x621.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Un&#8217;autobomba esplode a <strong>Derry</strong>. E in<strong> Irlanda del Nord</strong> torna l&#8217;incubo delle violenze. Uno spettro che continua ad aleggiare in tutto il Regno Unito e che si pensava dovesse scomparire del tutto. Ma il caos sulla <strong>Brexit</strong> ha di nuovo reso &#8220;vivo&#8221; il ricordo di morti, arresti e attentati che hanno sconvolto l&#8217;Irlanda e la Gran Bretagna per molti decenni.</p>
<p>La dinamica dell&#8217;attentato è stata questa. Due uomini hanno rubato un camioncino per il trasporto pizza intorno alle 18 di sabato. Poi, l&#8217;hanno lasciato alle 19:23 di fronte al <strong>tribunale</strong> di Derry, nel centro della città. Mezz&#8217;ora più tardi, intorno alle 20, i due uomini l&#8217;hanno fatto esplodere, in un&#8217;area fra l&#8217;altro piena di pub e negozi e con molti edifici pieni di persone, fra cui un centro anziani e un albergo. Poco prima della deflagrazione, una telefonata ha avvertito la polizia nord-irlandese. Ed è solo grazie a quella telefonata che si è evitata una tragedia che poteva trasformare il sabato sera di Derry (o Londonderry per gli unionisti) in una notte di sangue.</p>

<p>Ma questo non deve far credere a un ripensamento dei terroristi. In realtà,. il fatto di telefonare prima dello scoppio della bomba era una strategia usata già ai tempi dell&#8217;Ira, la<strong> Irish Republican Army</strong>. Durante i cosiddetti &#8220;troubles&#8221;, la polizia veniva avvertita prima della deflagrazione della bomba. Ed è per questo che gli investigatori dell&#8217;antiterrorismo britannico stanno mettendo gli occhi sulla formazione nota come &#8220;New Ira&#8221;, la fazione repubblicana che si è sempre opposta agli Accordi di pace del 1998.</p>
<p>La bomba non ha mietuto vittime. Ma la polizia non guarda con troppa serenità a quello che può avvenire in queste settimane.  Per gli investigatori, l&#8217;autobomba innescata per le vie di Derry era un <strong>&#8220;dispositivo grezzo&#8221;</strong> e l&#8217;attentato è stato &#8220;incredibilmente spericolato&#8221;. Tuttavia, secondo il vice capo della polizia, Mark Hamilton &#8220;è stato un chiaro tentativo di uccidere&#8221; e ha continuato dicendo che &#8220;le persone sono state evacuate giusto in tempo, ma la bomba è detonata mentre stavamo lasciando l&#8217;area&#8221;, sottolineando di aver avuto solo 10 minuti fra la telefonata di avvertimento e l&#8217;esplosione. &#8220;La Nuova Ira, come la maggior parte dei gruppi repubblicani dissidenti nell&#8217;Irlanda del Nord, è piccola, in gran parte non rappresentativa e determinata a riportare la gente indietro dove non vuole tornare&#8221;, ha aggiunto.</p>

<p>Ma è chiaro che il campanello d&#8217;allarme è risuonato per tutta l&#8217;Irlanda del Nord, giungendo fino a Londra. Il terrorismo irlandese, che ha per decenni insanguinato la regione di Belfast, può tornare a colpire. E la Brexit, con le sue incertezze sul <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/brexit-irlanda-nord-confine/">confine fra Eire e Ulster</a>, rischia di essere una miccia per far riesplodere violenze che si pensava di aver sepolto definitivamente nella memoria del popolo irlandese e britannico.</p>
<p>Tutta la politica dell&#8217;Irlanda del Nord si è compattata <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.bbc.co.uk/news/uk-northern-ireland-46940667">per condannare l&#8217;attentato</a>. Il <strong>Sinn Féin</strong>, partito nazionalista irlandese, ha immediatamente dichiarato di dissociarsi da qualsiasi tipo di violenza, condannando il gesto. <strong>Arlene Foster</strong>, leader del Democratic unione party (Dup), partito unionista ultraconservatore nord-irlandese che partecipa alla maggioranza dell&#8217;esecutivo di Theresa May, ha invece parlato subito di un attentato terroristico. E anche il ministro degli Esteri della Repubblica di Irlanda, <strong>Simon Coveney</strong>, ha condannato &#8220;l&#8217;attacco terroristico con autobomba&#8221; affermando che &#8220;non c&#8217;è alcuna ragione o giustificazione possibile per tali atti di terrore, che cercano di far riprecipitare l&#8217;Irlanda del Nord nella violenza e nel conflitto&#8221;.</p>

<p>Ma i rischi non sono pochi, e le città del confine iniziano a temere una nuova militarizzazione da parte di Londra. Nei giorni scorsi, <a href="http://www.occhidellaguerra.it/brexit-irlanda-scozia-voto/">come scritto su questa testata</a>, è arrivato l&#8217;ordine da parte del governo di addestrare migliaia di poliziotti inglesi e scozzesi da inviare in Irlanda del Nord in caso di Brexit senza accordo. Una scelta strategica: si vuole evitare che in Irlanda del Nord siano inviati agenti nati e cresciuti nelle aree oggetto di violenza. E adesso il governo May sa che non può perdere tempo: l&#8217;Irlanda del Nord ribolle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/derry-bomba-attentato-irlanda.html">Un&#8217;autobomba esplode a Derry E ora l&#8217;Irlanda del Nord ha paura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;odio brucia ancora</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 06:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-768x557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-1024x743.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogni anno in Irlanda del Nord repubblicani irlandesi e unionisti britannici costruiscono grandi pire per celebrare la loro cultura. Le pire sono costruite con legna di scarto e pallet rubati e talvolta raggiungono i 9 metri di altezza. Sono illegali, instabili e spesso mettono in scena l&#8217;odio profondo radicato da entrambe le staccionate di questo divario &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1393" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-300x218.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-768x557.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_2286655-e1561975434759-1-1024x743.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ogni anno in <strong>Irlanda del Nord </strong>repubblicani irlandesi e unionisti britannici costruiscono grandi pire per celebrare la loro cultura. Le pire sono costruite con legna di scarto e pallet rubati e talvolta raggiungono i 9 metri di altezza. Sono illegali, instabili e spesso mettono in scena <strong>l&#8217;odio profondo</strong> radicato da entrambe le staccionate di questo divario culturale.</p>
<p>Sia i repubblicani che gli unionisti bruciano le bandiere avversarie in segno di protesta contro l&#8217;attuale suddivisione dell&#8217;Irlanda. Ma non solo: vengono dati alle fiamme anche i nomi dei combattenti caduti durante il conflitto che ha afflitto il Paese per decenni e che viene ormai definito come &#8220;i Troubles&#8221;.</p>
<p>Io e il collega Conall Kearney siamo andati a conoscere alcuni ragazzi che costruiscono le pire nel quartiere di <strong>Bogside</strong>, a Derry. Bogside, una roccaforte dei repubblicani irlandesi, è stato teatro del <strong>Bloody Sunday</strong> nel 1972, quando le truppe britanniche spararono a 28 manifestanti disarmati nelle strade. Furono uccise quattordici persone. Da allora, l&#8217;Ira ha avuto molta presa sul quartiere di Bogside.</p>
<p>Mentre siamo lì, la pira più grande viene costruita sul lato della strada, vicino a uno dei principali ingressi di Bogside. Dei ragazzi, più o meno una ventina, tengono d&#8217;occhio l&#8217;area in cui hanno impilato la legna, parzialmente nascosta in un pezzo di terra recintato sporco e desolato.</p>
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<p>I ragazzi devono sorvegliare la legna perché la polizia è pronta a confiscargliela alla prima occasione. I giovani di Bogside disprezzano profondamente la polizia, per questa e per molte altre ragioni. Anche se molti ritengono concluso il conflitto nordirlandese, ci sono ancora dei cosiddetti “dissidenti”, che vogliono continuare a combattere.</p>
<p>I ragazzi di Bogside, intenti ad accatastare legna per i falò, spesso simpatizzano per i dissidenti. Non riconoscono l&#8217;<strong>accordo del Good Friday</strong> che pose fine al conflitto e credono che sia necessario ricorrere ancora alla violenza per riunificare l&#8217;Irlanda. “Stiamo costruendo una pira” dice uno dei ragazzi mascherati a guardia degli scarti di legno. “Fa parte della nostra cultura”.</p>
<p>Molti di questi giovani, arrampicati sulla piramide di pallet, ridono dei recenti disordini a Bogside. “Ci sono stati scontri per settimane”, ride uno di loro. “Lanceremo tutto quello su cui metteremo la mani”, dice un altro. Molti di questi giovani emarginati supportano un gruppo repubblicano della linea dura: si chiama <strong>Saoradh</strong> ed è emerso pochi anni fa.</p>
<p>La polizia dell&#8217;Irlanda del Nord, il Psni, considera Saoradh l&#8217;ala politica di una fazione militante chiamata la Nuova Ira. Siamo stati a una marcia di Saoradh: circa un centinaio di sostenitori marciavano per le strade con le bandiere della Repubblica irlandese. Faceva da corona una massiccia presenza della polizia per evitare che la manifestazione potesse diventare violenta.</p>
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<p>Stephen Murney, uno dei portavoce di Saoradh, ci a detto che il suo gruppo non è associato ad alcuna fazione militante. “Siamo un gruppo puramente politico” ha detto. “Siamo coinvolti in una vasta gamma di campagne politiche. Più di una volta ci hanno attribuito legami con altri gruppi ma non ne abbiamo: siamo un&#8217;organizzazione politica indipendente”. “Il Psni viene nei quartieri dei repubblicani e provoca i giovani. Li pungolano ogni giorno. Questi presto reagiranno. Se questo è quello che i giovani devono affrontare oggi, è questo quello che succederà”.</p>
<p>Quest&#8217;anno Saoradh è stato molto attivo e ha organizzato marce a Belfast, Derry e altre zone repubblicane. A Pasqua una marcia si è conclusa con un attacco alla polizia da parte dei giovani di Derry. Pochi mesi dopo, le proteste sono esplose per più giorni consecutivi a Bogside. Due ordigni esplosivi improvvisati e 75 bombe molotov sono stati lanciati contro la polizia.</p>
<p>Alla fine della settimana i manifestanti di Bogside hanno sparato alcuni colpi sulla polizia con un fucile d&#8217;assalto. Il Psni ha incolpato i “dissidenti repubblicani” più anziani, dicendo che erano stati loro a guidare i giovani in rivolta. Qui problemi principali sono, come ha ricordato Murney: la <strong>povertà</strong> e una completa <strong>assenza del governo</strong>.</p>
<p>Derry ha il più alto tasso di <strong>disoccupazione</strong> dell&#8217;Irlanda del Nord, più del doppio rispetto alla media del Paese. La città è anche una di quelle con il maggior numero di disoccupati dell&#8217;intero Regno Unito. I giovani di Bogside non hanno niente da fare e nessun posto dove andare. I dissidenti lo sanno e se ne approfittano. Uno dei ragazzi impazienti di accendere il falò ci dice che “non c&#8217;è un c****o da fare” a Bogside. “L&#8217;unica cosa che io e miei amici facciamo durante l&#8217;estate è raccogliere la legna. È letteralmente l&#8217;unica cosa che facciamo”.</p>
<p>Gli chiediamo se sostenga qualche gruppo politico dell&#8217;Irlanda del Nord, come il partito repubblicano <strong>Sinn Fein</strong>. “Nah, non ci piace Sinn Fein da queste parti”, dice con astio. “Sono degli str***i.” Tutti i ragazzi ci dicono che però sostengono Saoradh, cosa che rappresenta un precedente pericoloso nel momento in cui povertà e violenza aumentano.</p>
<p>Al calare della notte, giovani uomini coperti da passamontagna e armati di molotov emergono dalle tenebre. C&#8217;è una grande folla in attesa intorno alla pira. Uno degli uomini mascherati accende la sua molotov &#8211; una bottiglia piena di benzina innescata attraverso un fazzoletto infilato nel collo &#8211; e la lancia a tutta forza sulla pira. Subito prende fuoco e incendia la pira, già cosparsa di benzina. Tutti esultano mentre altre molotov volano contro la pira, bruciando le bandiere britanniche e persino un poster di un&#8217;auto della polizia con attaccati i nomi dei poliziotti uccisi.</p>
<p>“Falli bruciare, falli bruciare, falli bruciare” ripete uno dei ragazzi in passamontagna mentre porta una molotov accesa attraverso la folla. Nonostante questa scena e i recenti episodi di violenza, la maggior parte dei repubblicani irlandesi di Derry sono pacifici, ma i giovani che costruiscono le pire sono incoscienti e facilmente manipolabili. Il Psni ha dichiarato che i recenti disordini sono stati i peggiori visti negli ultimi anni, e che la violenza paramilitare è in ascesa. Questo, sommato al contesto del conflitto e all&#8217;incombente crisi di confine che potrebbe derivare dalla <strong>Brexit</strong>, potrebbe generare la tempesta perfetta che porterà ancor più problemi a Derry. Il che vuol dire più problemi per i repubblicani, gli unionisti e il governo di Londra, che sembra essersi dimenticato dell&#8217;esistenza dell&#8217;Irlanda del Nord.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/i-falo-di-bogside.html">L&#8217;odio brucia ancora</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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