<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Corridoio di David Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/corridoio-di-david/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/corridoio-di-david</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Sep 2025 12:31:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Corridoio di David Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/corridoio-di-david</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-nuova-proposta-di-tregua-made-in-usa-e-il-corridoio-di-david.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 12:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Corridoio di David]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=484500</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-600x331.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>è un gioco di specchi giocato sulla pelle dei palestinesi. Né è chiaro come l'amministrazione Trump, subordinata a Israele, possa immaginare che Hamas possa fidarsi delle rassicurazioni Usa sul fatto che, una volta liberati gli ostaggi, riusciranno a placare Netanyahu, anche perché quest'ultimo ha dimostrato di non essere interessato alla loro sorte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-nuova-proposta-di-tregua-made-in-usa-e-il-corridoio-di-david.html">Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1060" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/BIBI-FOTO-1-e1757072515469-600x331.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova <a href="https://www.timesofisrael.com/mediator-says-final-us-proposal-calls-for-release-of-all-hostages-and-end-to-gaza-war/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proposta di tregua</a> per Gaza è stata avanzata dagli Usa: la liberazione immediata di tutti gli ostaggi in cambio della pace. A parlare dell&#8217;iniziativa Bishara Bahbah, che affianca Steve Witkoff nella missione diplomatica mediorientale.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/mediator-says-final-us-proposal-calls-for-release-of-all-hostages-and-end-to-gaza-war/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-TOI-9-1024x317.jpg" alt="" class="wp-image-78107"/></a></figure>



<p>Washington, dunque, sembra aver tolto dal tavolo l&#8217;offerta di due mesi fa nonostante il fatto che, alcuni giorni fa, Hamas l&#8217;avesse accettata dopo il rifiuto opposto al tempo.</p>



<p>Possibile che sia un modo per superare l&#8217;ostracismo di Netanyahu, disinteressato alla recente apertura di Hamas, e per togliere a questi il pretesto per avviare la campagna contro Gaza City, che è quello di esercitare un&#8217;ulteriore pressione su Hamas perché liberi gli ostaggi.</p>



<p>Ma è un gioco di specchi giocato sulla pelle dei palestinesi. Né è chiaro come l&#8217;amministrazione Trump, subordinata a Israele, possa immaginare che Hamas possa fidarsi delle rassicurazioni Usa sul fatto che, una volta liberati gli ostaggi, riusciranno a placare Netanyahu, anche perché quest&#8217;ultimo ha dimostrato di non essere interessato alla loro sorte.</p>



<p>In sintesi, accettare la proposta rischierebbe di dare a Trump e Netanyahu la possibilità di ostentare il trofeo della liberazione degli ostaggi senza ottenere nulla. Anzi, la ritrovata libertà dei prigionieri israelani potrebbe consentire a Netanyahu di proseguire la guerra senza il fastidio delle proteste di piazza, più preoccupate per la vita degli ostaggi che per quelle dei palestinesi.</p>



<p>D&#8217;altro canto, l&#8217;invasione di Gaza City farà morire gli ostaggi, la cui morte sarà attribuita ad Hamas anche se causata dall&#8217;IDF, come avvenuto in passato. E ciò alimenterà la propaganda e la furia israeliana&#8230; Insomma, l&#8217;offerta pone un dilemma alla dirigenza di Hamas, che però ieri ha aperto.</p>



<p>In attesa, un articolo di Chaim Lavinson su <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-09-04/ty-article/.premium/unable-to-meet-trumps-expectations-in-gaza-netanyahu-leaves-all-options-on-the-table/00000199-112f-dfba-ab99-71ffe9cc0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz.</a> Citiamo: &#8220;Un diplomatico di alto rango ha dichiarato ad Haaretz: &#8216;Sono giorni critici. Ci sono cose sottotraccia che potrebbero portare a un accordo&#8217;. Commenti che si aggiungono a quanto riferito da Raviv Drucker su Channel 13 martedì, secondo il quale il braccio destro del premier, il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer, avrebbe detto a egiziani e qatarioti che Israele &#8216;non esclude un accordo parziale&#8217;, aggiungendo &#8216;non fatevi impressionare dalle dichiarazioni'&#8221;. Ma niente illusioni, vedremo.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-09-04/ty-article/.premium/unable-to-meet-trumps-expectations-in-gaza-netanyahu-leaves-all-options-on-the-table/00000199-112f-dfba-ab99-71ffe9cc0000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/a2-haaretz-23-1024x414.jpg" alt="" class="wp-image-78110"/></a></figure>



<p>Interessante un recente sondaggio dell&#8217;Israel Democracy Institute (IDI) che vede la maggioranza degli israeliani, quasi il 70%, favorevole a un accordo di pace per liberare gli ostaggi; ancora più interessante il fatto che ciò è condiviso dalla maggioranza degli elettori del Likud, il partito di Netanyahu (il 52%).</p>



<p>Ciò, però, è apparentemente contraddetto dalla risposta sull&#8217;espansione delle operazioni militari, dove la maggioranza dei contrari è più ristretta, il 49% contro il 42%. Ma, spiega l&#8217;IDI, è a causa della complessità delle domande, infatti &#8220;molti israeliani danno priorità al ritorno degli ostaggi, anche costi elevati, ma senza un accordo, sostengono l&#8217;espansione delle operazioni a Gaza&#8221;.</p>



<p>Più inquietante il dato sui favorevoli a un reinsediamento israeliano a Gaza, che sono maggioranza: il 53%. Un dato che non solo sembra vanificare i precedenti, ma palesa la grande vittoria di Netanyahu, che è riuscito a influenzare a tal punto i cittadini israeliani, che pur odiandolo per la maggior parte, concordano sulla prospettiva della Grande Israele, dal momento che l&#8217;annessione di Gaza è un tassello di tale mosaico.</p>



<p>Lo dimostra il piano pubblicizzato in questi giorni dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che prevede <a href="https://www.timesofisrael.com/smotrich-proposes-annexing-82-of-west-bank-in-bid-to-prevent-palestinian-state/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;annessione dell&#8217;82% della Cisgiordania</a>. Il restante 18%, è ovvio, sarebbe destinato a campo di concentramento per i palestinesi, come le cosiddette zone sicure di Gaza e, come quelle, sede provvisoria in vista del loro trasferimento <em>volontario</em> all&#8217;estero, facilitato da incentivi economici e vessazioni (come fa facilmente immaginare il presente).</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.timesofisrael.com/smotrich-proposes-annexing-82-of-west-bank-in-bid-to-prevent-palestinian-state/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-TOI-10-1024x291.jpg" alt="" class="wp-image-78112"/></a></figure>



<p>Mattone su mattone, sul deserto di Gaza e sul successivo deserto della Cisgiordania, a meno di sperati imprevisti, Netanyahu sta costruendo la Grande Israele, che ricomprende l&#8217;annessione del Sud del Libano e il controllo del <a href="https://www.specialeurasia.com/2025/08/25/israel-davids-corridor/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Corridoio di David</a>.</p>



<p>Quest&#8217;ultimo si estenderebbe dalle alture del Golan, occupato da Israele, alle aree della Siria abitate dai drusi &#8211; che Tel Aviv ha dichiarato sotto la propria protezione &#8211; per arrivare fino alle aree curde della Siria nordorientale controllate dalle Forze democratiche siriane (SDF) sotto l&#8217;egida americana, così da arrivare al confine dell&#8217;Iraq, per infine comprendere il Kurdistan iracheno.</p>



<p>Si noti come tale progetto interessi aree già apparentemente predisposte, nella mente degli strateghi del Corridoio, all&#8217;egemonia di Tel Aviv: la minoranza drusa, infatti, potrebbe accoglierlo in quanto in Israele la convivenza tra drusi ed ebrei è nei fatti; l&#8217;area controllata dalle SDF dovrebbe solo cambiare padrone, dagli Usa a Israele; infine il Kurdistan iracheno è stato predisposto a tale fine fin dall&#8217;invasione irachena del 2003, quando i curdi, alleati degli invasori, furono preservati dalla catastrofe e iniziarono a stabilire stretti <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kurdistan-e-lalleato-che-non-ti-aspetti-israele-17753" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rapporti con Tel Aviv</a>, durati <a href="https://www.institutkurde.org/info/depeches/israel-ex-commandos-training-kurds-in-north-iraq-report-27.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel tempo</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kurdistan-e-lalleato-che-non-ti-aspetti-israele-17753"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-ISPI-1024x442.jpg" alt="" class="wp-image-78114"/></a></figure>



<p>Ma sono tante le forze di contrasto a tale progetto, a iniziare dalle popolazioni interessate, sulle quali le suggestioni di una subordinazione a Israele, finora più o meno labili, hanno suscitato rigetto; come anche i timori dei Paesi della regione, anzitutto l&#8217;Iran, che percepiscono legittimamente tale prospettiva come una minaccia esistenziale.</p>



<p>Ad oggi Tel Aviv non ha ancora spinto sull&#8217;acceleratore, a parte che sul martoriato Libano e sulla devastata Siria. Però, una volta completata l&#8217;annessione della Palestina e prima o dopo una nuova grande guerra contro l&#8217;Iran &#8211; che incombe &#8211; la spinta potrebbe intensificarsi, con esiti devastanti facilmente immaginabili su tutti i Paesi interessati al Corridoio e oltre.</p>



<p>Si realizzerebbe così, secondo gli strateghi israeliani, uno spazio di sicurezza per la Grande Israele ebraica controllato da etnie subordinate a Tel Aviv, che in geopolitica ha un&#8217;altra definizione: espansionismo. Ma sono tante le variabili e le incognite ostative che Tel Aviv potrebbe pentirsi di tale hubrys.</p>



<p><em>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, ad&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbonarsi</a>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-la-nuova-proposta-di-tregua-made-in-usa-e-il-corridoio-di-david.html">Gaza. La nuova proposta di tregua made in Usa e il Corridoio di David</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/160 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 02:09:57 by W3 Total Cache
-->