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	<title>Charlottesville Archives - InsideOver</title>
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	<title>Charlottesville Archives - InsideOver</title>
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		<title>Gli Usa alla prova della storia; Continua la guerra delle statue</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/stati-uniti-damerica/gli-usa-alla-prova-della-storia-continua-la-guerra-delle-statue.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 13:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra Civile americana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1615" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080.jpg 1615w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080-1024x685.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1615px) 100vw, 1615px" /></p>
<p>Charlottesville è una cittadina tranquilla, una di quelle costruite in mattoni rossi a fine ottocento e rimaste immutate nel tempo. A turbare la vita di questo piccolo centro è però la statua del generale sudista Robert Lee, che la sinistra americana vorrebbe rimuovere, ritenendola un simbolo razzista. Un progetto contrastato dalla associazioni a difesa della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/stati-uniti-damerica/gli-usa-alla-prova-della-storia-continua-la-guerra-delle-statue.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/stati-uniti-damerica/gli-usa-alla-prova-della-storia-continua-la-guerra-delle-statue.html">Gli Usa alla prova della storia; Continua la guerra delle statue</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1615" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080.jpg 1615w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/03/Charlottesville3-1615x1080-1024x685.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1615px) 100vw, 1615px" /></p><p><strong>Charlottesville</strong> è una cittadina tranquilla, una di quelle costruite in mattoni rossi a fine ottocento e rimaste immutate nel tempo. A turbare la vita di questo piccolo centro è però la statua del generale sudista <strong>Robert Lee</strong>, che la sinistra americana vorrebbe rimuovere, ritenendola un simbolo razzista. Un progetto contrastato dalla associazioni a difesa della &#8220;memoria storica&#8221;, che dopo aver ingaggiato una lunga battaglia legale, in queste ore hanno ottenuto un&#8217;importante vittoria.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ft6FGhlJ1jM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Per mesi, infatti, la statua era stata coperta da alcuni <strong>teloni neri</strong>, studiati per schermarne la vista e non &#8220;urtare&#8221; le persone di colore. Un giudice però, li ha ritenuti illegali e ne ha così ordinato la rimozione. &#8220;Tutto è cominciato quando l&#8217;amministrazione cittadina ha deciso che la figura di Robert Lee non fosse &#8216;politicamente corretta&#8217; &#8211; racconta l&#8217;avvocato Lewis Martin, membro dell&#8217;associazione &#8216;Save the Robert Lee statue&#8217; &#8211; ed ha pensato di dar vita ad una commissione che individuasse tutti i monumenti &#8216;razzisti&#8217;, così da rimuoverli. Da quel momento è partita una spirale di proteste e contro proteste, organizzate da gruppi dell&#8217;<strong>Alt Right</strong> e dell&#8217;estrema sinistra americana, culminate poi nei tragici scontri del 12 agosto che hanno portato alla morte di una donna. Qui però &#8211; ci tiene a pecisare Martin &#8211; la questione non è essere razzisti o meno, bensì voler difendere un importante pezzo della nostra storia&#8221;.</p>
<p>Tra le colline e le piantagioni della Virginia, infatti, sarebbero in molti ad poter vantare una discendenza diretta dai soldati confederati che combatterono per difendere gli stati del Sud durante il tentativo di secessione. &#8220;Fin da quando ero piccolo &#8211; ricorda Martin &#8211; mi è stato insegnato quanto la figura del Generale Lee fosse una figura positiva. Quella di un soldato che compie il suo dovere ma senza odio o risentimento, ed anzi, a guerra finita si impegna per rimettere insieme i pezzi di una nazione lacerata dalla guerra civile. Oggi invece la sinistra &#8216;liberal&#8217; vorrebbe cancellare Lee dalla storia, addossandogli tutte la colpe dello schiavismo e della segregazione. Colpe di cui era però innocente&#8221;.</p>
<p>Il problema, secondo Martin, sarebbe il voler applicare in maniera talebana la morale dei giorni nostri al passato. &#8220;Fortunatamente la nostra associazione è riuscita, per ora, a bloccare la rimozione della statua, ma il punto è che non si possono giudicare i personaggi storici con i canoni morali odierni. Cosa dovremmo dire allora di Giulio Cesare? La storia è storia, e queste persone che vogliono abbattere le statue ed i monumenti dei &#8216;vinti&#8217; non mi sembrano agire diversamente da come fece l&#8217;Isis a Palmira nel 2015, distruggendo il sito archeologico con esplosivi e martelli. Vogliono cancellare la storia, strapparne via una pagina. E quando non ci riescono sono pronti addirittura ad inventarsi soluzioni fantasiose come quella dei sacchi neri per impedire la vista del monumento. Dei veri e propri burka&#8221;.</p>
<div id="gallery_194988" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_194988 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville3.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville3-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville4.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville4-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville5.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville5-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville2.JPG","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Charlottesville2-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script>
<p>Un&#8217;opinione condivisa anche dalla maggior parte delle persone intervistate per strada, seppur con qualche eccezione. Nella via principale di Charlotesville, infatti, le persone a passeggio tra i ristoranti ed i piccoli negozietti, sembrano avere pochi dubbi: &#8220;Il generale Lee è un pezzo della nostra storia e abbattere la sua statua sarebbe un errore&#8221; sentenzia una donna sulla cinquantina. &#8220;Credo che sia un modo per distogliere l&#8217;attenzione dai problemi reali&#8221; dichiara un&#8217;altra. &#8220;Fu un eroe di guerra, non uno schiavista&#8221; sottolinea il suo compagno.</p>
<p>I giudizi su Lee, ed il passato confederato, cambiano tuttavia quando a parlare sono persone non originarie di Charlottesville. &#8220;La statua è un simbolo di aggressione razzista, un modo con cui i bianchi tenevano la popolazione nera sottomessa&#8221; è l&#8217;opinione di un professore universitario indiano, da alcuni anni stabilitosi in città per lavoro.</p>
<p>E la spiegazione del perché di questa visione diametralmente opposta sembrerebbe fornirla sempre Lewis Martin: &#8220;La maggior parte delle persone favorevoli alla rimozione della statua non ha un legame con questa zona e la sua storia. Arrivano da fuori. Alcuni sono professori venuti ad insegnare all&#8217;Università della Virginia, altri sono studenti progressisti che sanno poco o nulla della Guerra Civile americana. A tutti però consiglierei di lasciare da parte le visioni ideologiche e di aprire un libro di storia&#8221;.</p>
<p>La questione rimane quindi combattuta, e spetterà ad un altro giudice mettere la parola fine sull&#8217;effettiva rimozione della statua. Quel che è certo, però, è che un Paese che distrugge o censura il proprio passato, rischia di cancellare anche se stesso.</p>
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		<title>Gli evangelici chiedono a Trump di condannare l&#8217;Alt-Right</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-evangelici-chiedono-trump-condannare-lalt-right.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 07:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="991" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596-1024x677.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Donald Trump è a un bivio: prendere definitivamente le distanze dell&#8217;Alt-Right di Bannon, tradendo un movimento che lo ha apertamente sostenuto in campagna elettorale, quando la sua candidatura sembrava non rappresentare un pericolo reale per l&#8217;establishment repubblicano, oppure deviare le richieste che gli stanno arrivando in tal senso. Come nel caso degli evangelici, che hanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-evangelici-chiedono-trump-condannare-lalt-right.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="991" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/10/LAPRESSE_20170929195903_24448596-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Donald Trump è a un bivio: prendere definitivamente le distanze dell&#8217;Alt-Right di Bannon, tradendo un movimento che lo ha apertamente sostenuto in campagna elettorale, quando la sua candidatura sembrava non rappresentare un pericolo reale per l&#8217;establishment repubblicano, oppure deviare le richieste che gli stanno arrivando in tal senso. Come nel caso degli evangelici, che hanno scritto una lettera al presidente degli Stati Uniti, chiedendogli di prendere ulteriori contromisure nei confronti della destra alternativa americana. Specialmente, si legge in <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://edition.cnn.com/2017/09/28/politics/trump-alt-right-evangelicals/index.html">questo pezzo</a> pubblicato dalla <em>Cnn</em>, in funzione degli <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/charlottesville-sul-web-caccia-ai-suprematisti-bianchi-gi-1430897.html">avvenimenti di Charlottesville</a>.</p>
<p>Evangelici e destra alternativa sono stati contraltari fondamentali per compensare il mancato sostegno del partito a Trump, sia durante la sfida presidenziale con Hilary Clinton sia durante le primarie del Gop, ma simboleggiano istanze diverse e visioni del mondo in contraddizione tra loro.</p>
<p>Vogliamo andare nel cuore dell&#8217;America profonda: <strong><a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/la-destra-alternativa-dietro-trump/" target="_blank"><br />ecco cosa vogliamo fare</a></strong></p>

<p>Se l&#8217;Alt-right, poi, era riuscita ad entrare nello Studio Ovale dalla porta principale, con <strong>Steve Bannon</strong> membro del consiglio nazionale della sicurezza, gli evangelici <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-potere-degli-evangelici-su-trump/">avevano aperto</a> la cerimonia d&#8217;insediamento di Trump con <strong>Paula White</strong>, capo dell&#8217;Evangelic Advisory Board e figura centrale per la vita spirituale del POTUS. Il magnate americano, durante la sua corsa, non era in possesso di molti strumenti in grado di convincere l&#8217;elettorato evangelico.</p>
<p>A questo si aggiunga, che tra i repubblicani che si erano presentati alle primarie, c&#8217; erano candidati naturalmente più contigui alle posizioni protestanti: Mike Huckabee è stato un pastore battista, Ted Cruz è figlio di un pastore battista, Marco Rubio e Ben Carson sono due evangelici dichiarati e Mitt Romney, infine, che si è speso fino alla fine per evitare che Trump venisse candidato, è un mormone. Eppure, gli evangelici, che negli Stati Uniti rappresentano un voto su quattro, hanno optato per buona parte per Donald Trump.</p>
<p><strong>La lettera</strong> che la <em>Cnn</em> ha pubblicato ha un peso politico rilevante. Il testo, infatti, è stato elaborato dopo la Convention dei battisti del sud, la più grande riunione di cristiani riformati organizzata annualmente negli States. E le firme apposte in calce sono quelle dei principali esponenti del protestantesimo americano. &#8220;L&#8217; ideologia dell&#8217;Alt Right -scrivono presidenti e pastori di alcune comunità- non rappresenta il conservatorismo costituzionale&#8221;. E ancora: &#8220;La Costituzione promuove la dignità e l&#8217;uguaglianza di tutto il popolo. Essa afferma che tutti abbiamo la capacità di contribuire a una società giusta e libera&#8221;. La destra alternativa, insomma, secondo i firmatari, va messa al bando e le dichiarazioni di condanna di Trump dopo i fatti di <strong>Charlottesville</strong> non sono sufficienti.</p>

<p>Ti interessa il reportage sull&#8217;Alt Right? Ecco come puoi sostenerlo</p>
<p><a class="creativ-shortcode creativ-shortcode-button creativ-shortcode-button-colour-green creativ-shortcode-button-size-large creativ-shortcode-button-edge-rounded" href="http://www.occhidellaguerra.it/purchase-continua-a-sostenerci/?purchaseform=1&amp;prodid=19" target="_self">Paga con carta di credito</a><a class="creativ-shortcode creativ-shortcode-button creativ-shortcode-button-colour-green creativ-shortcode-button-size-large creativ-shortcode-button-edge-rounded" href="http://www.occhidellaguerra.it/fai-un-bonifico-per-gli-occhi-della-guerra/" target="_self">Paga con bonifico</a></p>
<p>La richiesta è diretta: &#8220;Ti chiediamo di unirti a molti altri leader politici e religiosi per proclamare con una sola voce che l&#8217; &#8220;alt-right&#8221; è razzista, malvagia e antitetica ad una società ben ordinata e pacifica&#8221;. Dichiarazioni che, con ogni probabilità, costerebbero definitivamente il sostegno della destra alternativa al presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, il quale, ha sì preso le distanze da quest&#8217;ultima, ma ha anche specificato che, durante la contestata manifestazione in Virginia, era presente anche gente comune oltre ad estremisti di vario genere.  L&#8217;interpretazione di questa richiesta può essere estesa a quello che sta accadendo elettoralmente negli Stati Uniti: <a href="http://blog.ilgiornale.it/sacchelli/2017/09/27/bannon-batte-trump/">la vittoria</a> del candidato di Bannon nelle primarie repubblicane in Alabama può rappresentare la prima di una serie di rivalse della destra alternativa dopo la cacciata del suo principale esponente dalla Casa Bianca. Il futuro del conservatorismo a stelle e strisce, del resto, passa per la dialettica tra le istanze sovraniste dell&#8217;Alt-Right e e quelle tradizionaliste espresse dai cattolici e dai protestanti. Sono due mondi diversi, pieni di sfaccettature al loro interno, ma entrambi partecipi della vittoria di Trump e convinti di poter influenzare le linee programmatiche della presidenza. Gli evangelici, intanto, hanno alzato il tiro: &#8220;La nostra nazione ha nuovamente bisogno in modo disperato di una leadership in grado di unificare. Abbiamo bisogno di te, Presidente Trump, per condurci in un simile sforzo. L&#8217;America ha bisogno della tua voce e delle nostre convinzioni per sconfiggere ideologie e movimenti razzisti in ogni forma in cui si presentano. L&#8217;America è profondamente fratturata e divisa. Possiamo immaginare il cambiamento che potrebbe emergere se si fornisse la leadership morale di cui abbiamo bisogno per una guarigione dal razzismo&#8230;&#8221;. Donald Trump, in definitiva, ha ricevuto un avviso inequivocabile: condannare l&#8217;Altr-Right o dimenticarsi il sostegno elettorale dei protestanti. Per i firmatari della lettera, la scelta è solamente nelle sue mani. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-evangelici-chiedono-trump-condannare-lalt-right.html">Gli evangelici chiedono a Trump di condannare l&#8217;Alt-Right</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quelle violenze della sinistra Usa  nascoste dai media anti Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/quelle-violenze-della-sinistra-usa-nascoste-dai-media-anti-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Aug 2017 13:46:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[Charlottesville]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1083" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540-1024x739.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Non ci sono solamente i suprematisti bianchi e i neonazisti ad alimentare tensioni e la spirale di violenza  in cui gli Stati Uniti sembrano essere finiti dopo la tragedia di Charlottesville. Se, da una parte, Ku Kux Klan e le altre organizzazioni dell&#8217;estrema destra americana certamente non facilitano e anzi minano la convivenza pacifica degli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/quelle-violenze-della-sinistra-usa-nascoste-dai-media-anti-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/quelle-violenze-della-sinistra-usa-nascoste-dai-media-anti-trump.html">Quelle violenze della sinistra Usa  nascoste dai media anti Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1083" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/OLYCOM_20170815053340_24029540-1024x739.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Non ci sono solamente i <strong>suprematisti bianchi</strong> e i neonazisti ad alimentare tensioni e la spirale di violenza  in cui gli Stati Uniti sembrano essere finiti dopo la tragedia di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://edition.cnn.com/2017/08/18/us/charlottesville-james-alex-fields-charges/index.html">Charlottesville</a>. Se, da una parte, Ku Kux Klan e le altre organizzazioni dell&#8217;estrema destra americana certamente non facilitano e anzi minano la convivenza pacifica degli Usa, soprattutto nei rapporti con le minoranze etniche, dall&#8217;altra la cosiddetta &#8220;<strong>left-wing</strong>&#8221; usa le stesse carte e non disdegna affatto l&#8217;uso della violenza e dell&#8217;incitamento all&#8217;odio contro il nemico. A cominciare dai rappresentanti nelle istituzioni. Nei giorni scorsi, per esempio, la senatrice democratica dello stato del Missouri Maria Chappelle-Nadal ha <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://dailycaller.com/2017/08/17/missouri-senator-i-hope-trump-is-assassinated/?utm_source=site-share">espresso su Facebook</a> il desiderio che il presidente Trump &#8220;venga assassinato&#8221;, scatenando la reazione sdegnata del mondo politico. E questa è solo la punta dell&#8217;iceberg.</p>
<p>Gli scontri durante l&#8217;insediamento di Trump</p>
<p>La polizia<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://edition.cnn.com/2017/02/22/politics/trump-inauguration-protesters-indictment/index.html"> ha incriminato oltre 200 manifestanti</a> per le proteste che segnarono l&#8217;insediamento del presidente <strong>Trump</strong>, negli scontri in cui rimasero feriti sei agenti di polizia.  Quella della sinistra radicale è una vera e propria escalation di odio di cui ha preso atto anche Naom Chomsky, il quale <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.washingtonexaminer.com/noam-chomsky-antifa-is-a-major-gift-to-the-right/article/2631786">ha definito gli antifascisti &#8220;</a>un importante regalo alla destra&#8221;. Anche Peter Beinhart su <a href="https://www.theatlantic.com/magazine/archive/2017/09/the-rise-of-the-violent-left/534192/"><em>The Atlantic</em></a> ha sottolineato l&#8217;esistenza di una &#8220;sinistra violenta&#8221;, così come ha fatto Kristin Tate su<em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://thehill.com/blogs/pundits-blog/national-party-news/347390-opinion-left-wing-assassination-fantasies-spill-over"> The Hill</a></em>, testata non certa vicina alle posizioni di Donald Trump.</p>

<p>L&#8217;elenco degli episodi che condannano la «left-wing» è lungo, come la stessa Tate ha ricordato: &#8220;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://edition.cnn.com/2017/04/15/us/berkeley-protests-trump/index.html">Rivolte a Berkley</a> durante il discorso di<strong> Milo Yiannopoulos</strong>; 21 arresti. Poi ci sono gli istigatori violenti del movimento <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.usatoday.com/story/tech/2017/08/15/doj-hunt-1-3-m-anti-trump-protesters-online-sparks-debate/568784001/">#DisruptJ20</a> su cui sta indagando il Dipartimento di Giustizia per i fatti accaduti durante la cerimonia di insediamento. Le violente proteste contro Trump a Chicago dello scorso anno. I tumulti di Portland; 71 arresti. I manifestanti che attaccano la polizia a Indianapolis. I fatti di Oakland, dove un ufficiale della polizia è rimasto ferito e un auto delle forze dell&#8217;ordine è stata semi distrutta&#8221;. Eventi che testimoniano una tendenza drammatica e pericolosa. La polemica sull&#8217;abbattimento delle statue dei Confederati e dei simboli degli stessi Usa &#8211; ultima <a href="http://thehill.com/blogs/blog-briefing-room/news/347341-christopher-columbus-statue-in-baltimore-smashed">quella di Cristoforo Colombo </a>&#8211; rappresenta, inoltre, il segnale inequivocabile di un Paese che sta affrontando una crisi ideologica e identitaria. </p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;614&#8243; gal_title=&#8221;Manifestazioni anti Trump America&#8221;]</p>
<p>Fermare Trump ad ogni costo</p>
<p>Qual è la logica che giustifica tutto ciò? Lo spiega sempre Kristin Tate: &#8220;<strong>Donald Trump</strong>, i repubblicani, gli imprenditori, sono dei nazisti. Ne consegue, secondo la sinistra radicale, che tutte le azioni necessarie per fermare i nazisti sono giustificate&#8221;. Un messaggio, quello del legittimo ricorso alla violenza, lanciato anche dalla celebrità del mondo dello spettacolo. Come non citare, ad esempio, Madonna che dichiarò di sognare di far saltare in aria la Casa Bianca? O il rapper Snoop Dogg che simulò di sparare a Trump in un video musicalae? Per non parlare di <strong>Robert De Niro</strong> che minacciò di prendere a pugni il tycoon. Se Trump ha spesso fatto uso di una retorica politicamente scorretta durante una campagna elettorale decisamente sopra le righe, è anche vero che Hollywood non ha risparmiato pesanti cadute di stile, accettando malvolentieri il risultato elettorale. </p>
<p>L&#8217;iniziativa contro gli antifascisti americani</p>
<p>Circa 162 mila persone hanno firmato una<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://petitions.whitehouse.gov/petition/formally-recognize-antifa-terrorist-organization-0"> petizione sul sito della Casa Bianca</a> chiedendo che gli antifascisti americani vengano inseriti nella lista delle organizzazioni terroristiche dal governo. Un numero importante e indicativo del clima che si è venuto a creare negli Stati Uniti e che costringe Washington a prendere una posizione in merito. Nel frattempo, c&#8217;è chi sostiene che le tensioni siano frutto di una strategia ben precisa per destabilizzare il Paese.</p>

<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;615&#8243; gal_title=&#8221;ABBATTIMENTO STATUE CONFEDERATE&#8221;]</p>
<p>Per il giornalista canadese John Bosnitch, <a href="https://www.rt.com/op-edge/400417-antifa-us-left-wing/">intervistato da <em>Russia Today</em></a>, l&#8217;obiettivo della sinistra radicale statunitense, infatti, è quello di dare inizio a una crisi politica. &#8220;Se la sinistra, o la destra, organizzano manifestazioni pacifiche, non c&#8217;è ovviamente niente di male. Qui però sembra che qualcuno, in particolare la sinistra, voglia provocare una crisi negli <strong>Stati Uniti</strong>&#8220;. Oltre alle faide interne, culminate con le dimissioni dell&#8217;ex chief strategist Steve Bannon, Trump dovrà fare i conti con un&#8217;opinione pubblica polarizzata ed estremismi in perenne conflitto. </p>
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