Posto auto, quanto mi costi. Se pensate che i prezzi per acquistare un parcheggio nelle principali città italiane siano off limits, sappiate che all’estero c’è chi è messo molto peggio. Stiamo parlando dei cittadini che vivono nelle grandi metropoli occidentali – Londra e New York in primis – ma anche di quelli che abitano nelle megalopoli densamente popolate dell’Asia: luoghi dove anche solo possedere un piccolo spazio equivale ad avere in tasca una vera e propria fortuna. Costa sempre di più, però, non solo possedere il classico garage (o posto auto di fortuna), ma anche parcheggiare il proprio veicolo in un posto auto su strada, con vette estreme facilmente raggiungibili in Australia, Paesi Bassi e Corea del Sud.
Il mercato (impazzito) di Hong Kong
Uno dei casi più emblematici del “caro posto auto” – considerando il rapporto tra il suo numero di abitanti (7,4 milioni) e l’estensione territoriale (2.755 chilometri quadrati) – coincide con Hong Kong. Dando un’occhiata ai siti web delle agenzie immobiliari locali, scopriamo che il prezzo per acquistare da queste parti un semplice parcheggio per auto può variare dai 154 ai 296mila dollari. Nel 2022 la media era di circa 275mila dollari.
All’inizio del 2024, la Housing Authority della città ha annunciato l’aumento dei prezzi nelle tariffe per i parcheggi cittadini. Per le auto private, i nuovi costi mensili sono compresi tra 201 e 334 dollari per i parcheggi scoperti e tra i 243 e 403 dollari per quelli coperti.
Quando si parcheggia una moto, si può scegliere se pagare 61 dollari, ovviamente sempre mensili, per uno spazio aperto o 80 per uno spazio coperto. Allo stesso tempo, le tariffe orarie sono aumentate di circa 13 centesimi per i parcheggi dedicati ai veicoli privati.
L’investimento che non ti aspetti
Nel privato ci sono ben altri prezzi. Basti pensare che, un anno fa, un posto auto nel distretto di Taikoo Shing è stato affittato per 832 dollari al mese (battendo il record del 2019: 979mila dollari). E che nel 2021, un singolo parcheggio antistante un complesso di lusso a The Peak – sede di alcuni degli immobili più costosi del pianeta – è stato venduto per 1,3 milioni di dollari. Per fare un confronto, in quel periodo acquistare un appartamento di 68 metri quadrati nell’esclusiva zona di Knightsbridge, a Londra, sarebbe costato poco meno.
Perché i prezzi dei parcheggi stanno aumentando? Uno dei motivi principali coincide con la crescita delle immatricolazioni delle automobili che supera l’offerta di nuovi spazi. Il risultato è che i parcheggi, laddove accade questo fenomeno, si trasformano in un incubo per alcuni, in un’interessante opportunità di investimento per altri.
Il magnate di Hong Kong, King Cho, è soprannominato il “re dei parcheggi”, visto che nel suo portafoglio ci sono oltre 3.800 posti auto, per un tesoretto dal valore complessivo di quasi un miliardo di yuan (143 milioni di dollari).
Caro spazio e mezzi pubblici
Secondo i valori registrati dal Global Parking Index (dati relativi al 2022), New York è la città più costosa per il parcheggio fuori strada di 2 ore (43,10 dollari in media) e per quello giornaliero (in media 52,65 dollari) del mondo.
L’Australia è invece il Paese più caro sia per il parcheggio fuori strada di 2 ore (in media 19,12 dollari) sia per quello giornaliero (in media 34,42 dollari). In Europa, Amsterdam si classifica come una delle città più costose al mondo in cui parcheggiare essendo: la più costosa per tenere la propria auto 2 ore su strada (media di 13,31 dollari), la seconda più costosa per il parcheggio mensile fuori strada (media di 641,77 dollari), la terza più costosa per l’off-street quotidiano (media di 47,22 dollari). Tornando in Asia, la Corea del Sud è infine il Paese più costoso per il parcheggio giornaliero su strada, con una media di 37,75 dollari.
La soluzione per uscire da questo inferno? Affidarsi ai miracoli del trasporto pubblico, se avete la fortuna di vivere in un centro che ha investito nel citato settore rendendolo efficiente e all’avanguardia.
I cittadini di Tokyo, per esempio, non si preoccupano più di tanto dei costi orari, giornalieri e mensili dei parcheggi locali (quelli mensili, nei quartieri più esclusivi, possono arrivare a sfiorare i 40mila yen, circa 230 euro al mese). Il motivo è semplice: per loro è molto più conveniente usare il sistema di trasporto pubblico (solo la metro sposta quotidianamente 30 milioni di persone). Risultato: nella capitale del Giappone, dove si contano appena 0,32 auto per famiglia, solo il 12% dei viaggi viene effettuato con un’auto privata.
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