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Politica

L’ipotesi choc su Trump: “Pensa al ritiro”

L’ipotesi è di quelle da choc politico globale, ma se ne parla: Donald Trump costretto al ritiro per via dei sondaggi. Quelli che certificano una distanza siderale con il suo avversario per le presidenziali di novembre. Il che, pensando a...
Donald Trump visita la filiale Usa di Fincantieri a Marinette in Wisconsin

L’ipotesi è di quelle da choc politico globale, ma se ne parla: Donald Trump costretto al ritiro per via dei sondaggi. Quelli che certificano una distanza siderale con il suo avversario per le presidenziali di novembre.

Il che, pensando a quanto successo nel 2016 con le rilevazioni statistiche (molte delle quali sbagliate) e la telefonata (e mai avvenuta) vittoria di Hillary Clinton, può sembrare eufemistico. Ma il quadro odierno potrebbe aver costretto il tycoon ad un ragionamento sulla campagna elettorale e sul suo esito. Forse Trump è davvero sicuro di essere destinato ad una sconfitta contro Joe Biden, la cui campagna elettorale rimane comunque non entusiasmante.

Il fatto è che – stando per esempio a quanto riportato da Il Corriere della Sera – di questa storia del ritiro se ne occupando pure Fox News, che certo non può essere accusata di avere simpatie progressiste. Fino a qualche mese fa, la sceneggiatura prevedeva che fosse Joe Biden a potersi fare da parte, magari per far spazio a Michelle Obama, con un profondo atto d’umiltà. La sensazione era che Joe Biden non riuscisse a suscitare la speranza che invece un Obama – l’unico candidabile – avrebbe potuto suscitare.

Poi però la candidatura di Joe Biden si è consolidata. Prima la pandemia, con le relative critiche indirizzate alla gestione di The Donald, e poi il caso George Floyd, con la discesa tra le strade del Black Lives Matter: la politica americana – se possibile – risulta essere ancora più polarizzata di quattro anni fa, con due visioni del mondo opposte che non hanno alcuna intenzione di convergere. Con la stessa rapidità con cui Biden è balzato al primo posto, però, il candidato dei Dem può crollare: le fluttuazioni dell’opinione pubblica americana sono continue. Questo è il motivo principale per cui dare Trump per spacciato, e addirittura vicino al ritiro, appare quantomeno prematuro.

Ma cosa raccontano questi sondaggi? La Cnn è convinta che Biden, a livello nazionale, sia avanti di 14 punti percentuali. Sì, sembra di vivere un dejavu, con lo spumante dei clintoniani già in frigo e le disamine dei buonisti su come Trump non avrebbe mai potuto insidiare l’ex segretario di Stato per la Casa Bianca. Ma Biden non è la Clinton. L’ex vice di Barack Obama non può essere attaccato con la stessa facilità con cui i Repubblicani hanno attaccato la Clinton quattro anni fa. Il passato di Biden – salvo sorprese degli ultimi mesi (occhio alle cosiddette “sorprese d’ottobre, da una parte e dall’altra) – si presta meno alla narrativa che Trump e il suo team hanno costruito alle scorse presidenziali.

La disamina che circola è più o meno questa: Trump potrebbe voler evitare una figuraccia che sembra già scritta. La media di sondaggi pubblicati su Real Clear Politics dà in vantaggio Biden in Arizona, in Florida, in Pennsylvania ed in North Carolina. Per Trump sarebbe una sconfitta eclatante. E il Partito Repubblicano, dal secondo dopo, sarebbe nella necessità di ripensare a se stesso, con la probabile apertura al centro ed alle minoranze. Ma questa è fantapolitica: ora come ora gli elefantini stanno cercando l’approvazione di quella che Trump chiama “maggioranza silenziosa”. La stessa che i sondaggi potrebbero avere difficoltà a rilevare.

La pandemia ha di sicuro complicato i piani. Trump, fino a qualche mese fa, poteva contare su una serie di successi. Dai dati sull’occupazione ai record di Wall Street: tutta l’economia statunitense marciava senza troppe interruzioni. Ma il “cigno nero” ha modificato anche la situazione sociale di molti americani. Anche tra coloro che avevano finalmente accarezzato il sogno della stabilità lavorativa ed esistenziale. Trump sta insistendo molto sulla “transizione”, ma se Biden dovesse intercettare il malcontento sociale (quello che ha consentito a Trump di vincere negli Stati in dubbio quattro anni fa), la partita per il tycoon si farebbe davvero complicata.





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