Niente estradizione in Svezia per Julian Assange. Come conferma l’Ansa, il tribunale distrettuale di Uppsala ha rigettato la richiesta di incarcerare Julian Assange nel processo per stupro e, pertanto, il pubblico ministero non richiederà immediatamente la sua estradizione dalla Gran Bretagna. Il tribunale era chiamato a valutare la richiesta della procura di procedere all’arresto di Assange, che al momento si trova nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito.

L’inchiesta svedese, che si era fermata nel 2017 dopo che Assange si era rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana di Londra, è stata riaperta a metà maggio quando il procuratore incaricato dell’inchiesta Eva-Marie Persson aveva annunciato la riapertura delle indagini contro il fondatore di Wikileaks, a seguito del suo arresto avvenuto a Londra l’11 aprile scorso. Una settimana dopo, l’ufficio del pubblico ministero aveva chiesto la sua detenzione, preludio alla richiesta di estradizione. L’arresto di Assange in Gran Bretagna, spiega Rai News, seguito dalla riapertura delle indagini in Svezia, aveva riacceso le speranze della denunciante di vedere il fondatore di WikiLeaks consegnato al paese scandinavo per un processo da svolgersi prima dell’agosto 2020, quando scatterà la prescrizione. La donna accusa il giornalista australiano di aver fatto sesso con lei mentre dormiva ma Assange ha sempre negato le accuse.

“Non mi opporrò all’estradizione di Assange”

Nelle scorse ore, il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt, che potrebbe diventare il prossimo Primo ministro al posto di Theresa May, ha annunciato che non si opporrebbe all’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti in un governo da lui guidato. Hunt ha osservato che il fondatore di WikiLeaks è “accusato di aver commesso crimini molto gravi” che” hanno presumibilmente portato alla morte della gente”, sottolineando che “non ha più ragione per sfuggire alla giustizia”.

Sulla richiesta di estradizione negli Stati Uniti, Hunt ha affermato: “Dobbiamo seguire i nostri processi legali proprio come gli Stati Uniti devono seguire i loro ma non ostacolerò il fatto che Assange si presenti davanti alla giustizia”. Hunt, in un’intervista rilasciata alla tv americana Cbs, ha dichiarato che quanto accaduto di recente al giornalista australiano – averlo trascinato fuori dall’ambasciata ecuadoriana a Londra e imprigionato per violazione della cauzione in un carcere di massima sicurezza – era “la cosa giusta da fare”.

Kristinn Hrafnsson, caporedattore di WikiLeaks, ha replicato: “In un’intervista rilasciata in occasione dell’arrivo del presidente Donald Trump nel Regno Unito, un sogghignante segretario degli Esteri britannico ha promesso che l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti avverrà se sarà lui a diventare il prossimo Primo ministro”. Hunt, ha aggiunto Hrafnsson, dice che Assange “ha causato la morte di molte persone” ma mente perché “Julian non è accusato di nulla di simile”.

“Così Assange rischia di morire”

Come vi abbiamo raccontato sulle colonne di questo giornale, secondo le Nazioni Unite, quelli di cui soffre Julian Assange sono i sintomi di una tortura psicologica prolungata. Nils Melzer, inviato speciale dell’Onu e Professore di Diritto internazionale presso l’Università di Glasgow, ha dichiarato che il fondatore di WikiLeaks non dovrebbe essere estradato negli Stati Uniti dove è stato “deliberatamente isolato e demonizzato” sin dal 2010, Paese nel quale non riceverebbe un processo equo. Melzer ha visitato Julian Assange insieme a due medici lo scorso 9 maggio presso il carcere di massima sicurezza di Belmarsh, vicino Londra, e lo ha trovato particolarmente agitato, sotto stress e incapace di affrontare la sua complessa causa legale, spiega l’agenzia di stampa Reuters.

“Nella nostra visita – ha dichiarato Melzer in un’intervista rilasciata a Ginevra – Assange ha mostrato tutti i sintomi di una persona che è stata esposta a torture psicologiche per un periodo prolungato di tempo. Lo psichiatra che ha partecipato alla mia missione ha confermato che la salute di Julian Assange è critica. Non è stato ricoverato in ospedale e ora non è in grado di sostenere il processo”. Sono seriamente preoccupato, ha aggiunto l’ispettore delle Nazioni Unite, “se quest’uomo venisse estradato negli Usa affronterebbe un processo politicizzato e gravi violazioni dei diritti umani“.

All’inizio di maggio, Assange è stato condannato dal tribunale di Southwark a 50 settimane di reclusione per violazione delle condizioni della libertà provvisoria, mentre negli Stati Uniti rischia una condanna fino a cinque anni di carcere per reati informatici. Se venisse accusato di spionaggio, però, la pena potrebbe essere molto più severa. Negli Usa, infatti, nei confronti di Assange sono stati presentati 17 capi d’accusa sulla base dell’Espionage Act per “avere cospirato per ottenere e pubblicato informazioni classificate”. Ora Assange è rinchiuso nel reparto ospedaliero del carcere di Belmarsh, che si è guadagnato l’appellativo di “Guantanamo inglese” e le ombre sulla sua salute mentale e psicofisica si moltiplicano così come il timore che possa non sopravvivere a una eventuale estradizione negli Usa.