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	<title>Yuval Abraham Archives - InsideOver</title>
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		<title>Alla Berlinale bisogna vestire &#8220;liberal democratico&#8221;. Ovvero: non parlare di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/alla-berlinale-bisogna-vestire-liberal-democratico-ovvero-non-parlare-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 16:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Festival internazionale del cinema di Berlino si pretende "liberal democratico" per nascondere la censura contro chi parla di Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alla-berlinale-bisogna-vestire-liberal-democratico-ovvero-non-parlare-di-gaza.html">Alla Berlinale bisogna vestire &#8220;liberal democratico&#8221;. Ovvero: non parlare di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241201124454122_2ad859e0bc96c12535cb664c9a6cfdcd-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Festival Internazionale <strong>del Cinema di Berlino</strong>, che lo scorso anno è stato oggetto di proteste e tentativi di <a href="https://it.insideover.com/guerra/in-germania-essere-solidali-con-la-palestina-puo-costare-molto-caro-ecco-quanto.html">silenziare le voci pro-palestinesi</a>, ha pubblicato da poco sul proprio sito web il regolamento del festival. &#8220;Il nostro obiettivo è rendere la vostra visita il più piacevole e sicura possibile,&#8221; si legge sul sito della celebre <strong>Berlinale</strong>, in cui si elencano i divieti standard per l&#8217;evento, in programma dal 13 al 23 febbraio 2025. Tra questi: fumare, mangiare, bere durante gli eventi, essere sotto l&#8217;influenza di droghe o alcol, fare rumore e possedere materiali che violano le leggi tedesche sugli stupefacenti.</p>



<p>Verso la fine del paragrafo riguardante i divieti, si legge: &#8220;Il personale addetto all’ingresso e alla supervisione può rifiutare l’accesso a qualsiasi visitatore che non si comporti in modo appropriato o che, a loro giudizio, possa disturbare lo svolgimento della manifestazione o causare problemi agli altri partecipanti. Questo include qualsiasi forma fisica, verbale o gestuale di molestia sessuale o discriminazione. È vietato indossare o portare abiti, borse, materiali, ecc. contenenti espressioni incompatibili con<em> l’ordine liberal democratico</em>. Le persone possono essere allontanate dall’evento o espulse dal luogo&#8230; Le istruzioni del personale in servizio devono essere seguite. I biglietti non sono rimborsabili&#8221;.</p>



<p>La definizione di &#8220;democrazia liberale&#8221; è inserita ufficialmente Costituzione tedesca, la quale stabilisce che la Germania è uno &#8220;Stato di diritto&#8221; (Rechtsstaat) e basato su un &#8220;ordine liberale democratico&#8221; (<em>freiheitlich demokratische Grundordnung</em>). Questo concetto, in linea puramente teorica, implica un sistema che protegge i diritti fondamentali, come la libertà di espressione, di associazione e di religione, e che garantisce la partecipazione politica attraverso elezioni libere e giuste. Il termine <em>freiheitlich demokratische Grundordnung</em> è spesso utilizzato in relazione alla protezione dell&#8217;ordinamento costituzionale tedesco da minacce che potrebbero derivare da gruppi o movimenti estremisti, che tentano di abbattere la democrazia o che negano i diritti fondamentali.</p>



<p>Nella prassi, il concetto è strettamente legato alla dottrina statale dell&#8217;<strong>anticomunismo</strong>, in voga nella Germania occidentale fin dalla fine della Seconda guerra mondiale. La definizione di &#8220;liberale democratico&#8221;, presentata come se fosse neutrale o tecnica nel regolamento della Berlinale, diventa ambigua non appena la si legge, e aperta alle interpretazioni più arbitrarie. La decisione che un gruppo minacci l&#8217;ordine democratico liberale oppure no è, in ultima analisi, <strong>una decisione politica</strong>. </p>



<p>Avevano, gli organizzatori della rassegna, nel mirino i simpatizzanti nazisti di AfD, il partito di estrema destra in ascesa nei sondaggi e oggi al secondo posto dopo i cristiano-democratici della CDU? Non sembra proprio: in fondo, con l&#8217;appoggio di <strong>Claudia Roth</strong>, commissaria federale per la Cultura, alcuni esponenti di AfD erano stati invitati all’apertura della 74ª Berlinale. <strong>Un invito giustificato come pratica democratica, e poi ritirato </strong>dagli organizzatori dopo che che i critici avevano puntato il dito contro i piani di AfD per deportazioni di massa di immigrati e i legami del partito con i gruppi neonazisti. Inoltre &#8211; questo forse l&#8217;aspetto più interessante &#8211; il dettaglio sul dress code da adottare alla Berlinale non esisteva fino all&#8217;estate di quest&#8217;anno. Perché introdurlo ora?</p>



<p>La sensazione è che<strong> l&#8217;establishment politico-culturale tedesco non voglia rotture di scatole con una ben specifica galassia politicizzata, quella degli attivisti pro-Gaza</strong>. Durante l&#8217;ultima edizione del festival, a febbraio, il premio per il miglior film è stato assegnato alla regista senegalese-francese Mati Diop per <em>Dahomey</em>. Tuttavia, sono stati i discorsi di accettazione del premio come miglior documentario a <em>No Other Land</em>, diretto dall&#8217;israeliano <strong>Yuval Abraham</strong> e del palestinese <strong>Basel Adra</strong>, a fare ribrezzo a una Germania liberale sempre meno democratica.</p>



<p>Le parole dei due registi, che hanno accusato Israele di “genocidio” per i bombardamenti nella Striscia di Gaza e chiesto un cessate il fuoco, hanno spinto il sindaco di Berlino <strong>Kai Wegner</strong>, della CDU, a parlare di una “relativizzazione inaccettabile” e di ribadire che <strong>la capitale è &#8220;fermamente dalla parte di Israele&#8221;</strong> e che &#8220;non c’è spazio per l’antisemitismo a Berlino, nemmeno nelle arti&#8221;. A ruota anche il partito socialista, che ha definito &#8220;scioccante&#8221; l&#8217;applauso del pubblico al discorso di Abraham, mentre Claudia Roth annunciava un’indagine sulle voci critiche contro Israele apparse alla cerimonia.</p>



<p>Dopo anni di crescente repressione del movimento filopalestinesi, con l&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre scorso, in Germania è andata in scena un&#8217;intensificazione delle restrizioni alla libertà d&#8217;espressione. Considerando la fedeltà a Israele come una parte integrante della propria ragione di Stato, <strong>le autorità tedesche hanno imposto divieti quasi totali alle proteste con la kefia</strong>, vietando anche slogan generici come “From the river to the sea&#8221; e malmenando manifestanti inermi. Intellettuali, artisti e attivisti che esprimono solidarietà ai palestinesi subiscono censure, licenziamenti e cancellazioni di eventi. <strong>Questo clima colpisce anche ebrei critici verso Israele</strong>, rivelando un autoritarismo crescente che viene giustificato come lotta all’antisemitismo.</p>



<p>È in questo contesto che si inserisce lo spiazzante dress code liberaldemocratico della Berlinale. Il sociologo tedesco Ulrich Beck lo aveva anticipato trent’anni fa: la vita nella tarda modernità si presenta ormai come <strong>una successione di emergenze reali che progressivamente plasmano le abitudini e il diritto</strong>. Il vero problema è che misure come questa rendono l&#8217;ordinamento macchinoso, goffamente burocratico e contraddittorio. Perché in assenza di un criterio oggettivo e condiviso per soppesare la violazione dell&#8217;ordine liberale democratico, la questione si fa inevitabilmente soggettiva. Cioè politica. Il rischio di vedere quell&#8217;ordine contestato sta portando, insomma, a <strong>rimedi così estremi da fare più male delle contestazioni stesse</strong>, e ad annientare le condizioni di pluralismo e critica che avevano reso quell&#8217;ordine possibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/alla-berlinale-bisogna-vestire-liberal-democratico-ovvero-non-parlare-di-gaza.html">Alla Berlinale bisogna vestire &#8220;liberal democratico&#8221;. Ovvero: non parlare di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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