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	<title>Yukihiro Takahas Archives - InsideOver</title>
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		<title>Una nuova tecnica sul nichel potrebbe rendere l’idrogeno verde più economico e affidabile</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/una-nuova-tecnica-sul-nichel-potrebbe-rendere-lidrogeno-verde-piu-economico-e-affidabile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 08:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Idrogeno verde (freepik)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova ricerca migliora il rivestimento in nichel degli elettrolizzatori, riducendo sprechi e costi nella produzione di idrogeno verde.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/una-nuova-tecnica-sul-nichel-potrebbe-rendere-lidrogeno-verde-piu-economico-e-affidabile.html">Una nuova tecnica sul nichel potrebbe rendere l’idrogeno verde più economico e affidabile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Idrogeno verde (freepik)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-1536x1025.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/greenhydrogenfreepik-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da tempo <strong>l&#8217;idrogeno</strong> è considerato una delle alternative più promettenti ai combustibili fossili per quei comparti dove l&#8217;elettrificazione diretta appare proibitiva, come l&#8217;industria pesante, lo shipping e l&#8217;aviazione. Se impiegato in celle a combustibile o tramite combustione, questo vettore non rilascia CO₂ nell&#8217;atmosfera; tuttavia, la quasi totalità della molecola attualmente in commercio <strong>non può definirsi “verde”</strong>, poiché deriva ancora da idrocarburi e implica una forte dispersione energetica.</p>



<p>Produrre idrogeno attraverso l&#8217;elettrolisi dell&#8217;acqua alimentata da fonti rinnovabili resta, infatti, <strong>un&#8217;operazione costosa e complessa</strong> da scalare su base industriale. In questo scenario si inserisce <a href="https://nva.sikt.no/registration/0198ea7812e7-dc2a1ffc-61c9-4a47-8e32-2981a6582201" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la ricerca dell&#8217;Università norvegese di scienza e tecnologia (NTNU)</a>, che ha individuato un&#8217;innovazione tecnica capace di incidere concretamente su uno dei passaggi critici della produzione.</p>



<p>Lo studio &#8211; sviluppato dal dottorando <strong>Yukihiro Takahashi</strong> &#8211; si concentra <strong>sull’elettrolisi dell’acqua alcalina (AWE)</strong>, una delle tecnologie più diffuse e sviluppate. Il lavoro propone <strong>un modo più efficiente</strong> di realizzare e controllare i materiali già impiegati negli impianti esistenti; l’obiettivo è <strong>rendere il processo più affidabile e meno costoso</strong>, riducendo sprechi di materiale e migliorando la durata degli elettrolizzatori, due fattori che pesano in modo profondo sui costi finali.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">New breakthrough could make ‘green’ hydrogen cheaper, faster to produce <a href="https://t.co/cYS7CKeNj5">https://t.co/cYS7CKeNj5</a></p>&mdash; Maureen O&#39;Mahoney (@cheerio46) <a href="https://twitter.com/cheerio46/status/2005625272863719899?ref_src=twsrc%5Etfw">December 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il tema tecnico del nichel negli elettrolizzatori alcalini</h2>



<p>Nel cuore degli elettrolizzatori alcalini si trovano <strong>piastre metalliche</strong> che devono condurre elettricità, resistere a condizioni chimiche aggressive e favorire le reazioni elettrochimiche che separano l’acqua in idrogeno e ossigeno. Per svolgere questa funzione, vengono comunemente rivestite di <strong>nichel</strong>, un metallo che offre una buona resistenza alla corrosione e un’adeguata attività catalitica. Il problema non è il materiale in sé, <strong>ma il modo in cui viene applicato</strong>.</p>



<p>Il rivestimento avviene tramite <strong>placcatura elettrolitica</strong>, un processo che utilizza la corrente elettrica per depositare ioni metallici su una superficie: se la distribuzione della corrente non è uniforme, <strong>il nichel tende a depositarsi in modo irregolare</strong>, creando strati troppo spessi in alcune aree e troppo sottili in altre. Questo comporta uno spreco di materiale, prestazioni non ottimali e una riduzione della vita utile degli elettrodi. Nel tempo, tali inefficienze si traducono in maggiori costi operativi e di manutenzione per gli impianti di produzione di idrogeno.</p>



<p>Takahashi ha affrontato questo problema introducendo <strong>agenti complessanti</strong>, sostanze chimiche in grado di legarsi agli ioni di nichel e di rallentarne la deposizione: questo consente di controllare meglio la crescita del rivestimento, rendendolo più uniforme e prevedibile. Allo stesso tempo, il ricercatore ha sviluppato modelli matematici in grado di <strong>simulare il comportamento del nichel in diverse condizioni operative</strong>, come variazioni di pH, densità di corrente e spessore del rivestimento.</p>



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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Un modello per ridurre sprechi e costi industriali</h2>



<p>Uno degli aspetti centrali dello studio è l’uso della<strong> modellazione matematica</strong> per prevedere l’esito del processo di placcatura prima della produzione effettiva. Secondo quanto riportato dalla NTNU, il modello sviluppato da Takahashi è in grado di stimare <strong>come si distribuirà il nichel sugli elettrodi</strong> in presenza di agenti complessanti e di altri additivi chimici: questo approccio consente di ridurre il numero di tentativi falliti, limitare il consumo di materiali e accelerare l’ottimizzazione del processo.</p>



<p>In termini industriali, ciò si traduce in una maggiore coerenza produttiva, minori tempi di inattività e una riduzione degli sprechi di <a href="https://it.insideover.com/energia/il-minerale-e-la-raffinazione-cosi-indonesia-e-cina-controllano-il-mercato-mondiale-del-nichel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nichel</a>, un materiale che ha un costo non trascurabile e una catena di approvvigionamento sensibile alle dinamiche di mercato. Migliorare la qualità e la durata dei rivestimenti significa anche<strong> prolungare la vita operativa degli elettrolizzatori</strong>, riducendo la frequenza degli interventi di manutenzione e sostituzione.</p>



<p>Gli autori sottolineano che il metodo è stato validato in laboratorio e rappresenta una prova di concetto: restano aperte le sfide legate al ridimensionamento industriale e all’integrazione nei sistemi produttivi esistenti, ma il principio alla base del modello potrebbe essere comunque applicato anche ad altri processi elettrochimici, <strong>ampliando il potenziale impatto della ricerca</strong> oltre il solo ambito dell’idrogeno.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="What is Green Hydrogen?" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/gEByrL5a27c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_gEByrL5a27c");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">I limiti strutturali dell’idrogeno verde</h2>



<p><a href="https://norwegianscitechnews.com/2025/12/streamlining-the-production-of-green-hydrogen/">Il lavoro condotto alla NTNU</a> offre un esempio concreto di come miglioramenti tecnici specifici possano incidere su alcuni dei fattori che rendono oggi <a href="https://it.insideover.com/economia/in-marocco-nascera-uno-dei-piu-grandi-impianti-di-idrogeno-verde.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’idrogeno verde</a> poco competitivo. Intervenire sull’efficienza dei materiali e sulla prevedibilità dei processi produttivi è <strong>una strategia pragmatica</strong>, che evita di affidarsi a soluzioni radicali ancora lontane dalla maturità industriale; allo stesso tempo, è importante collocare questa innovazione nel suo contesto reale.</p>



<p>Sebbene il mercato resti legato a variabili esterne come il costo delle rinnovabili e le reti infrastrutturali, l’innovazione di Takahashi rappresenta un cambio di passo fondamentale: eliminando le inefficienze interne al sistema, la ricerca norvegese <strong>abbatte una delle barriere tecniche più ostiche</strong>, trasformando l&#8217;elettrolisi alcalina in una soluzione solida, competitiva e pronta per sostenere le ambizioni industriali della transizione energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/una-nuova-tecnica-sul-nichel-potrebbe-rendere-lidrogeno-verde-piu-economico-e-affidabile.html">Una nuova tecnica sul nichel potrebbe rendere l’idrogeno verde più economico e affidabile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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