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	<title>Yossi Dagan Archives - InsideOver</title>
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	<title>Yossi Dagan Archives - InsideOver</title>
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		<title>Israele: vent&#8217;anni dopo il disimpegno di Sharon tornano i coloni nella Cisgiordania settentrionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 09:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colono armato presidia un avamposto illegale" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cisgiordania settentrionale, ultima grande area palestinese ancora territorialmente contigua, è al centro di un progetto di reinsediamento dei coloni israeliani sostenuto dal governo Netanyahu. Secondo un'inchiesta di Haaretz, il ritorno degli insediamenti si accompagna a una crescente integrazione tra esercito, movimento dei coloni e istituzioni, con l'obiettivo di creare nuovi fatti sul terreno. Una strategia che punta a seppellire definitivamente gli Accordi di Oslo e ad aprire la strada a una futura annessione della Cisgiordania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-ventanni-dopo-il-disimpegno-di-sharon-tornano-i-coloni-nella-cisgiordania-settentrionale.html">Israele: vent&#8217;anni dopo il disimpegno di Sharon tornano i coloni nella Cisgiordania settentrionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Colono armato presidia un avamposto illegale" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Un-colono-armato-nei-pressi-di-un-avamposto-illegale-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La più grande continuità territoriale palestinese della <strong>Cisgiordania sta per essere spezzata</strong>. È questo il progetto che Israele sta portando avanti con il ritorno negli insediamenti evacuati durante il disimpegno del 2005 voluto da <strong>Ariel Sharon.</strong> Proprio lì, come riporta <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/security-aviation/2026-06-23/ty-article-static/.premium/as-the-world-watched-gaza-israeli-settlers-charged-ahead-in-the-west-bank-a-clash-is-imminent/0000019e-b6d1-d7bd-a3bf-befd20750000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un’inchiesta di Haaretz</a>, i coloni israeliani stanno occupando 18 siti strategici per frammentare l&#8217;ultima grande area palestinese il cui territorio non è ancora stato frazionato.</p>



<p>Il ritorno di Israele in quell&#8217;area, che&nbsp;anche allo stato attuale per il diritto internazionale&nbsp;<strong>è pur sempre occupazione</strong>, non&nbsp;è un’esclusiva dei&nbsp;soli&nbsp;coloni.&nbsp;Prevede, infatti,&nbsp;anche un dispiegamento di forze militari, di basi a protezione degli insediamenti,&nbsp;nonché&nbsp;la costruzione di strade d&#8217;apartheid, che solo gli israeliani possono attraversare e, ovviamente, l&#8217;espropriazione di terre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La battaglia sulla Cisgiordania settentrionale</h2>



<p>C’è una differenza sostanziale tra la zona settentrionale della Cisgiordania e il resto del territorio. Nell&#8217;area a Nord di Nablus, infatti, gli insediamenti israeliani sono quasi del tutto assenti. Almeno per ora. Sulla cartina è come un grande cerchio che unisce idealmente Tulkarem, Sebastia, Tammun, Tubas, Zababdeh, Jenin, Yamun e Silat ad Dhahr. All’interno di questa vasta zona è davvero <strong>tutta Palestina</strong>. Ci vivono 720mila palestinesi, i coloni sono sostanzialmente assenti e la regione, fino al 2022, era relativamente più tranquilla rispetto alle altre parti della Cisgiordania.</p>



<p>L’attuale governo <strong>Netanyahu però ha cambiato tutto</strong>. Nel 2022 si è insediato e, nel marzo 2023, ha <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-735128" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abrogato la legge</a> sul disimpegno, permettendo così ai coloni di tornare nel cuore del territorio palestinese. Due insediamenti evacuati nel 2005 – Homesh e Sa-Nur – sono stati ripopolati. Secondo i piani del governo dovrebbero seguirne altri due: Ganim, destinato ai diplomati della yeshiva [scuola ebraica, ndr] Bnei David di Eli, e Kadim, destinato a un gruppo religioso proveniente da Tel Aviv. Entrambi gli insediamenti, secondo il progetto, saranno più grandi di quanto fossero prima dello sgombero (si tratta di una pratica abbastanza comune: nuovi insediamenti o quartieri vengono spesso fondati da gruppi che condividono un&#8217;identità religiosa, come ex studenti di una stessa yeshiva).</p>



<p>Ma il governo Netanyahu non si è limitato a ristabilire i quattro insediamenti sgomberati con il disimpegno: ha fatto le cose in grande. Ne ha approvati altri 14, frammentando ulteriormente il territorio palestinese e circondandolo di comunità israeliane, esattamente come avviene già nella Cisgiordania centro-meridionale. Per questo, si legge su Haaretz, “la direzione del progetto è chiara e punta al definitivo <strong>superamento degli Accordi di Oslo</strong>”.</p>



<p>Il piano è iniziato a Homesh, un simbolo per i coloni israeliani. Sono stati gli ultimi ad andarsene con il <strong>disimpegno del 2005</strong> e i primi a tornare nel 2023, dopo il via libera di Netanyahu e del suo governo. Hanno costruito una yeshiva nel sito e l’IDF è tornato nell’area, allestendo una base. In seguito sono state costruite delle case e una strada asfaltata riservata ai coloni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I ministri a Sa-Nur</strong></h2>



<p>Poco distante da Homesh è stato ripopolato un altro insediamento, quello di Sa-Nur. Alla cerimonia di &#8220;riapertura&#8221;, ad aprile, erano presenti ben sei ministri. Tanto lustro anche perché è qui che ora vive <strong>Yossi Dagan</strong>, uno degli uomini più influenti del Paese e presidente del Consiglio regionale della Samaria. Tant&#8217;è che sono stati i ministri Israel Katz e Haim Katz in persona ad apporre una mezuzah sulla sua casa, una pergamena fissata agli stipiti delle porte che, nella tradizione ebraica, richiama la presenza e la protezione di Dio. Un <strong>rito sacro celebrato</strong> direttamente da due ministri del governo israeliano.</p>



<p>Oltre a Sa-Nur, sono stati costruiti almeno nove avamposti. Sorgono tutti nell&#8217;Area A, quella che, come stabilito dagli Accordi di Oslo, è sotto il pieno controllo dell&#8217;Autorità Nazionale palestinese. Proprio a causa di uno di questi nuovi avamposti, lo scorso maggio una famiglia palestinese è stata costretta a riesumare il corpo di un proprio caro, sepolto regolarmente nella sua terra, nel villaggio di Asasa. Una tomba troppo vicina all’insediamento (illegale) di Sa-Nur. E tanto è bastato per far valere la legge del più forte: i <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/5/9/israeli-settlers-force-palestinian-family-to-exhume-and-rebury-their-father" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coloni hanno minacciato la famiglia palestinese</a> e l&#8217;hanno costretta alla riesumazione. Il tutto davanti all’IDF.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La distruzione dei campi profughi</strong></h2>



<p>Il ritorno dell’esercito israeliano nella Cisgiordania settentrionale è drammaticamente testimoniato dalla distruzione dei campi profughi di Jenin, Tulkarm e Nur-Shams. I loro abitanti, oltre quarantamila,&nbsp;<a href="https://www.ochaopt.org/content/northern-west-bank-humanitarian-response-update-21-january-30-april-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono stati sfollati</a>. L&#8217;esercito ha stabilito una presenza militare all&#8217;interno dei campi sta costruendo una nuova base proprio sulla collina che affaccia su Jenin. I campi profughi, cuore della resistenza palestinese, sono stati definiti da Israel Katz “<strong>focolai di terrore armati dall’Iran</strong>”. E nonostante vengano raccontati così, un nuovo insediamento sta per sorgere a meno un chilometro di distanza da Jenin, a Kadim. La stretta vicinanza non è un caso. “<strong>Si vuole infiammare la regione</strong>”, annota Haaretz, mentre i gruppi per i diritti umani avvertono ciò che è un triste presagio: “Se un colono verrà danneggiato, l’esercito risponderà con forza contro la popolazione, innescando anche qui una grande spirale di violenza”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esercito e coloni: il processo di integrazione</strong></h2>



<p>Ma il cambiamento non riguarda soltanto gli insediamenti. Negli ultimi anni anche l&#8217;esercito israeliano ha attraversato un processo di crescente integrazione con il movimento dei coloni.&nbsp;Sono sempre più&nbsp;numerosi gli&nbsp;ufficiali cresciuti negli insediamenti o che si sono formati nelle yeshivot del sionismo religioso&nbsp;e&nbsp;ricoprono oggi posizioni chiave nella catena di comando&nbsp;delle forze che insistono sulla Cisgiordania. Il caso più emblematico è quello di <strong>Avi Bluth</strong>, comandante del Comando Centrale, la più alta autorità militare israeliana&nbsp;della&nbsp;Cisgiordania. Cresciuto nell&#8217;insediamento di Neve Tzuf, è stato definito dal ministro delle Finanze Bezalel <strong>Smotrich il capo del Comando Centrale</strong> più favorevole agli insediamenti che Israele abbia mai avuto. È lo stesso che, mesi fa, ha parlato apertamente di apartheid, pur senza pronunciare il temine tabù. “Ho dato l’ordine di sparare&nbsp;ai palestinesi che lanciano pietre”,&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/politica/i-monumenti-zoppicanti-della-nostra-politica-cosi-israele-rivendica-le-mutilazioni-inflitte-ai-palestinesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha dichiarato fiero</a>,&nbsp;aggiungendo che non si può fare lo stesso con i coloni violenti, “perché questo creerebbe un problema per la società israeliana”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="631" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1-1024x631.jpg" alt="Palestinesi protestano contro il ripopolamento di un insediamento nei pressi di Nablus, considerato illegale ai sensi del diritto internazionale e il cui reinsediamento è stato vietato dagli Accordi di Oslo." class="wp-image-521919" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1-1024x631.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1-1536x946.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1-600x370.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Palestinesi-protestano-contro-i-nuovi-insediamenti-vicino-a-Nablus-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Palestinesi protestano contro il ripopolamento di un insediamento nei pressi di Nablus, considerato illegale ai sensi del diritto internazionale e il cui reinsediamento è stato vietato dagli Accordi di Oslo.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Yossi Dagan, l’uomo dietro al progetto</strong></h2>



<p>Parallelamente, il movimento dei coloni ha conquistato un peso senza precedenti anche nelle istituzioni. Con il governo Netanyahu, Smotrich ha ottenuto ampi poteri sull&#8217;amministrazione civile della Cisgiordania, mentre figure provenienti direttamente dagli insediamenti occupano incarichi di primo piano nella Knesset e nell’amministrazione.</p>



<p>Se c&#8217;è una figura che meglio rappresenta l&#8217;ascesa politica del movimento dei coloni, è il succitato <strong>Yossi Dagan</strong>. Oggi è il capo del Consiglio regionale della Samaria, ma soprattutto è considerato uno degli uomini più influenti del Paese. Evacuato dall&#8217;<strong>insediamento di Sa-Nur</strong> durante il disimpegno del 2005, ha dedicato gli ultimi vent&#8217;anni a rovesciare quella decisione. Nel frattempo ha costruito una rete di potere all&#8217;interno del Likud, influenzando le primarie del partito e coltivando rapporti diretti con ministri e parlamentari, molti dei quali fanno regolarmente tappa da lui (come si è detto per il rito della mezuzah).</p>



<p>Ma la sua influenza va ben oltre la politica israeliana. Negli anni ha costruito una <strong>fitta rete di relazioni con la destra americana</strong>, incontrando esponenti del&nbsp;partito Repubblicano, figure evangeliche e collaboratori di Donald Trump. Tra questi anche Pete Hegseth, oggi Segretario alla Difesa statunitense, che&nbsp;<a href="https://www.israelnationalnews.com/news/242253" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontrò Dagan nel 2018</a>, quando era ancora soltanto un conduttore di Fox News.</p>



<p>Secondo Haaretz, l&#8217;obiettivo è chiaro: fare in modo che un&#8217;eventuale <strong>annessione della Cisgiordania</strong> non incontri l&#8217;opposizione degli Stati Uniti e possa, al contrario, contare sul loro sostegno. Il <strong>ritorno degli insediamenti nella Cisgiordania settentrionale</strong> non è che l&#8217;ultimo tassello di una strategia politica costruita da anni, dentro e fuori Israele.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-ventanni-dopo-il-disimpegno-di-sharon-tornano-i-coloni-nella-cisgiordania-settentrionale.html">Israele: vent&#8217;anni dopo il disimpegno di Sharon tornano i coloni nella Cisgiordania settentrionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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