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	<title>Wang Mingzhi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Ecco perché la Cina vuole costruire una portaerei spaziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 05:46:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260120214844858_4c25e2a4734f9882718593ac04fcc76c-e1768942163180.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nantianmen, il progetto cinese avviato nel 2017 da AVIC, mira a creare entro il 2040 una “portaerei spaziale” orbitale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-la-cina-vuole-costruire-una-portaerei-spaziale.html">Ecco perché la Cina vuole costruire una portaerei spaziale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Il <strong>programma militare cinese</strong> include ufficialmente un progetto ambizioso, senza precedenti in ambito aerospaziale. È recente la rivelazione di una grande <strong>piattaforma aerospaziale</strong> che possa fungere da base mobile per diversi assetti tattici. In una dimensione extra-atmosferica sempre più militarizzata, con nazioni e programmi che mirano a controllare lo spazio vicino alla Terra attraverso piattaforme orbitanti e sistemi aria-spazio integrati, l’orbita si trasforma sempre più in dominio strategico, soprattutto per USA e Cina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sappiamo della Porta del Cielo Meridionale</h2>



<p>In un articolo del <em>New York Daily Tribune</em> apparso nel lontano 5 dicembre 1857, dedicato alla rivolta indiana che portò alla cattura di Delhi, Marx ed Engels osservarono che senza scienza “un esercito moderno è oggi impotente”. Certo non potevano concepire un programma aerospaziale per la creazione di una sorta di portaerei nella regione orbitale, come quello annunciato recentemente da media del Partito Comunista Cinese.</p>



<p>Nel 1931 lo scrittore <strong>Clark Ashton Smith</strong>, all’interno del racconto <em>The City of the Singing Flame</em>, immaginò armi a energia diretta di origine extra-atmosferica; Robert Heinlein, nel noto romanzo <em>Starship Troopers</em> del 1959, aveva rappresentato l’idea di una guerra condotta da remoto con l’impiego di navi corazzate e veicoli spaziali in orbita. </p>



<p>A rivelare un progetto analogo non è questa volta uno scrittore di fantascienza americano, ma l’analista militare cinese <strong>Wang Mingzhi,</strong> del College di Comando dell’Aeronautica del PLA, la massima istituzione accademica dell’Aeronautica dell’Esercito di Liberazione Popolare Cinese (PLAAF), rilasciando un’intervista al <a href="https://www.chinastrategy.org/2026/01/12/chinese-state-media-repositions-sci-fi-space-and-air-combat-aircraft-as-tech-target/?utm">canale militare della China Central Television CCTV</a>.</p>



<p>Si chiama <strong>Nantianmen</strong> (南天门), letteralmente “Porta del Cielo Meridionale”: un nome che rievoca il <strong>confine simbolico tra il mondo umano e quello celeste</strong>, e al contempo l’accesso tecnologico allo spazio extra-atmosferico. Avviato ufficialmente nel 2017 da una controllata della <em>Aviation Industry Corporation of China</em> (AVIC) con l’obiettivo di esplorare idee futuristiche combinate di aeronautica e spazio, il progetto si configura come un sistema di difesa integrato globale, con grandi piattaforme portanti aerospaziali e asset tattici meccanizzati. </p>



<p>Secondo quanto riferisce il <a href="https://www.scmp.com/news/china/military/article/3339632/chinese-state-media-repositions-sci-fi-space-and-air-combat-aircraft-tech-target">South China Morning Post</a>, si tratta di un progetto basato su “tecnologie di frontiera” che “riflettono sia le aspettative di una futura superiorità aerospaziale e spaziale, sia le direzioni che vengono perseguite per salvaguardare la sicurezza nazionale [cinese]”.</p>



<p>Wang ha affermato che il <strong>Nantianmen prevede l’integrazione di una vasta gamma di tecnologie avanzate</strong>, tra cui: il volo ipersonico, la propulsione a doppia modalità aria-spazio, la furtività basata su metamateriali, meccanismi per il rilascio assistito di veicoli dall’orbita bassa, armi a energia diretta per operazioni dallo spazio all’atmosfera.</p>



<p>Una notizia che ha suscitato reazione contrastanti nella comunità di analisti militari occidentali. Lo scorso settembre, su <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/beijing-wants-believe-building-flying-aircraft-carriers-bw-091725">The National Interest</a>, un commentatore statunitense presentava l’iniziativa di Pechino come “un’operazione psicologica cinese progettata per indurre gli USA a spendere troppo”. Più <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/after-trumps-military-wins-china-retreats-into-space-bw-011926?utm">recentemente</a>, lo stesso analista ha riconosciuto che, al netto della concreta realizzabilità del Nantianmen, “Pechino sta pensando alle domande giuste per il futuro della guerra nello spazio”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una “Star Wars” cinese?</h2>



<p>Negli ultimi anni la centralità strategica dello spazio extra-atmosferico è stata sempre più riconosciuta come parte integrante della dottrina militare dell’Alleanza Atlantica. La <a href="https://www.nato.int/en/about-us/official-texts-and-resources/official-texts/2019/06/27/natos-overarching-space-policy">NATO’s overarching Space Policy</a> definisce lo spazio come “un dominio fisico unico che mette alla prova le percezioni tradizionali degli Alleati riguardo al tempo, alla distanza e alla geografia”. “Potenziali avversari” – proseguiva il documento NATO del giugno 2019 – stanno sviluppando, testando e operazionalizzando tecnologie spaziali contrarie sofisticate che potrebbero minacciare l’accesso degli Alleati e la loro libertà di operare nello spazio”.</p>



<p>Un progetto analogo al Nantianmen consentirebbe un’integrazione delle capacità operative, di attacco e difesa, sia in atmosfera che in orbita. Garantirebbe la possibilità di i<strong>mpiegare lo spazio come base per il lancio e recupero dei veicoli </strong>tramite una piattaforma orbitante o suborbitale, simile a una portaerei spaziale. Infine, rappresenterebbe un sistema d’arma senza precedenti per il controllo del cielo, la superiorità aerea e la capacità di <em>strike</em> globale rapida, così centrale nella dottrina militare USA fin dal 2011.</p>



<p>Il <strong>cuore del Nantianmen</strong> è rappresentato dalla componente del <a href="https://www.thedefensenews.com/news-details/China-Confirms-Nantianmen-Project-Plans-120000-Ton-Orbital-Strike-Carrier-With-88-Space-Aircraft-by-2040/">Luan Niao</a> (羚鸟), o “cervo volante”, un <strong>vettore d’attacco orbitale di circa 120.000 tonnellate</strong> e che, secondo dati ufficiali e illustrazioni progettuali diffuse attraverso canali di stato cinesi, misurerebbe circa 242 metri di lunghezza, con un’apertura alare di circa 684 metri.&nbsp;</p>



<p>Dal <strong>progetto Star Wars di Reagan al più recente Golden Dome di Trump</strong> – di cui abbiamo richiamato l’importanza su <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-golden-dome-di-trump-un-super-scudo-tra-costi-stellari-e-minacce-asimmetriche.html">InsideOver</a> – la corsa allo spazio non ha cessato di ispirare fantasia e impegno. Con la sua “Porta del Cielo Meridionale” Pechino entra nella “guerra stellare”, e inaugura forse la più temeraria sfida nella competizione spaziale tra superpotenze.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-perche-la-cina-vuole-costruire-una-portaerei-spaziale.html">Ecco perché la Cina vuole costruire una portaerei spaziale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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