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	<title>tiranno insopportabile con la presidenza neocon di George Bush. Il generale Gheddafi? Sdoganato nelle capitali europee e subito dopo Archives - InsideOver</title>
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	<title>tiranno insopportabile con la presidenza neocon di George Bush. Il generale Gheddafi? Sdoganato nelle capitali europee e subito dopo Archives - InsideOver</title>
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		<title>La delusione di Zelensky: anche lui nella lista dei sedotti e abbandonati dagli Usa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:42:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-1536x1016.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E quindi anche Donald Trump, almeno stando alle convinzione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, &#8220;vive in una bolla di disinformazione russa&#8221;. Il che aumenta la quota della popolazione mondiale che si fa fregare dalla propaganda del Cremlino: Trump è l&#8217;ultimo arrivato in un gruppo che comprende tutti gli americani che lo elessero nel 2016 (gli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-delusione-di-zelensky-anche-lui-nella-lista-dei-sedotti-e-abbandonati-dagli-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1270" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Zelensky" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-600x397.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-1024x677.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/zelensky-1536x1016.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>E quindi anche Donald Trump, almeno stando alle convinzione del presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, &#8220;vive in una bolla di disinformazione russa&#8221;. Il che aumenta la quota della popolazione mondiale che si fa fregare dalla propaganda del Cremlino: Trump è l&#8217;ultimo arrivato in un gruppo che comprende tutti gli americani che lo elessero nel 2016 (gli hacker russi, giusto?), tutti gli europei che in un modo o nell&#8217;altro avrebbero preferito la pace, tutti quelli che dubitavano della vittoria finale ucraina. Insomma, tutti quelli che non erano gli illuminati analisti delle nostre Tv e dei giornali, i seguaci di Biden, il Parlamento europeo e Carlo Calenda.</p>



<p>L&#8217;uscita di Zelensky, però, si spiega in un altro modo, quello vero, sintetizzabile in due parole: disillusione e disperazione. A differenza del santino che da tre anni i media occidentali hanno cercato di imporre, Zelensky non è senza macchia né senza paura. <strong>Non è un cavaliere immacolato, non è un uomo semplice arrivato alla politica per caso</strong>, non ha avuto una vita priva di scandali e compromissioni e non gestisce il potere in un modo che si possa definire pienamente democratico. Posso dirlo, avendolo studiato per anni e avendogli da poco dedicato un libro (&#8220;Zelens&#8217;kyj, l&#8217;uomo e la maschera&#8221;, Meltemi) pieno di fatti difficilmente contestabili.</p>



<p>Però, al punto in cui stanno le cose, mi ritrovo solidale con lui. È chiaro ed evidente che Trump ha deciso di liquidarlo. Le ultime dichiarazioni, quelle in cui il presidente Usa gli attribuisce la responsabilità della guerra e gli attribuisce un consenso in patria del 4%, più le esternazioni social in cui Trump lo definisce &#8220;un dittatore senza elezioni&#8221; e lo accusa di essere più interessato alla &#8220;miniera d&#8217;oro&#8221; degli aiuti che alla pace per il suo Paese, parlano chiaro in proposito.  Ne è nata una discussione accanita: quasi tutti hanno sostenuto che quel 4% non risponde a verità, citando un fresco sondaggio del <strong>Kyiv International Institute of Sociology (KIIS)</strong>, che registra invece <strong>un 57% di fiducia in Zelensky</strong> (il 37% invece non si fida più).       </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le prospettive di Trump</h2>



<p>Si potrebbe discutere se la fiducia in Zelensky adesso, con la trattativa tra Usa e Russia che desta tante perplessità (eufemismo) tra gli ucraini, corrisponda alla volontà di riaverlo alla presidenza quando eventualmente si andrà a votare con un cessate il fuoco alle spalle. Ma non è questo il punto. Ciò che conta è che Trump manifesta <strong>l&#8217;evidente desiderio di sbarazzarsi di Zelensky</strong>, ormai considerato solo un impiccio rispetto alle prospettive di un accordo sistemico con la Russia e, forse, di una triangolazione comprendente la Cina. </p>



<p>È brutto? No, è orrendo. Zelensky, e con lui tutti gli ucraini, da tre anni combattono una guerra che li ha investiti a causa dell&#8217;attacco portato dalla Russia nel 2022 ma che ha radici lontane e complesse. Nell&#8217;espansionismo verso Est della Nato, che pure ben sapeva che due &#8220;confini&#8221; la Russia considerava invalicabili dall&#8217;Alleanza Atlantica: <strong>la Georgia e appunto l&#8217;Ucraina</strong>. Nell&#8217;Euromaidan sfruttato dagli Usa e dalla Ue non come espressione dell&#8217;europeismo degli ucraini (che infatti nella Ue non sono stati ancora accolti) ma come testa d&#8217;ariete contro la Russia, presentando le proteste come una sola gigantesca rivoluzione (mentre l&#8217;Ucraina in proposito era profondamente divisa) e, gli Usa, usando le destre radicali per portare i propri uomini al potere (ricordate Victoria Nuland e l&#8217;ambasciatore Usa a Kiev che discutono di chi debba essere il nuovo primo ministro), nonostante che tra l&#8217;impresentabile presidente <strong>Viktor Yanukovich</strong> e i rappresentanti della protesta fosse stato trovato un accordo che accoglieva tutte le richieste della piazza. Nei lunghi anni della crisi del Donbass, in cui Francia e Germania avrebbero dovuto fare da garanti della presenza pacificatrice della Ue. Putin ha tante colpe ma qualche responsabilità ce la vorremo pur prendere, o no?</p>



<p>Quindi in un certo senso è vero quanto diciamo da anni: Zelensky e gli ucraini hanno combattuto &#8220;per noi&#8221;. E soprattutto, dall&#8217;attentato contro il gasdotto Nord Stream a tanti altri episodi, hanno combattuto per gli Usa. E adesso, è il lamento collettivo, gli Usa li mollano, gettano a mare Zelensky e pure in malo modo. </p>



<p>Zelensky lo si può capire. Ancor più di lui gli ucraini che soffrono e muoiono ogni giorni da tre anni. Ma gli altri? Davvero fanno finta di essere sorpresi? Davvero scoprono oggi che e potenze non hanno ideali ma solo interessi?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lista dei leader abbandonati</h2>



<p>Un esempio recente: la Russia e <strong>Bashar al Assad</strong>. Dal 2015, per anni, i russi hanno appoggiato il Presidente siriano, salvandogli lo scranno e forse anche la vita. Ma l&#8217;altroieri, quando ha capito il gioco della Turchia e dei Paesi arabi, di cui ha bisogno, Vladimir Putin non ha più alzato un dito per salvarlo. Giusto lo ha accolto a Mosca, forse in un appartamento accanto a quello dell&#8217;ex presidente ucraino Yanukovich.</p>



<p>Ma vogliamo un piccolo, incompleto elenco di altri leader sedotti e abbandonati dagli Usa? <strong>Saddam Hussein</strong>: alleato prezioso quando si trattava di fargli combattere l&#8217;Iran di Khomeini, tiranno insopportabile nel 2003 con la presidenza neocon di George Bush. Il generale Gheddafi? Sdoganato nelle capitali europee e subito dopo, nel 2011, abbattuto dalla Nato a guida Usa (e 150 miliardi di fondi libici intascati dalle loro banche). Afghanistan: il presidente <strong>Ashraf Ghani</strong>, già insegnante a Berkeley e alla Johns Hopkins, master a Harvard, costretto a scappare come un ladro nel 2021, quando gli Usa decidono di lasciare il Paese ai talebani 2.0. Georgia 2008: il presidente <strong>Mikheil Saakashvili</strong> vuole entrare nella Nato e ravviva il contrasto con Mosca. George Bush lo incita, siamo con te. Poi i carri armati russi arrivano a venti chilometri da Tbilisi e di Bush non c&#8217;è più traccia. Altro scenario, Panama: <strong>Manuel Noriega</strong>, il militare che di fatto prende il potere nel 1983. viene sempre supportato dalla Cia, che da lui ottiene l&#8217;installazione di posti d&#8217;ascolto e spionaggio a dispetto del Trattato del canale, il rifugio offerto allo Shhh di Persia e tanti altri favoriti simili. Poi, di colpo, nel1987, gli Usa scoprono che Noriega traffica droga, e sappiamo come finì: invasione delle truppe americane e giuramento del nuovo presidente Guillermo Endara Galimany in una base militare Usa.</p>



<p>Ecco, la sensazione è che, purtroppo, anche Zelensky stia per trovar posto in questa lista. D&#8217;altra parte questo è il rischio che corrono tutti i leader e tutti i Paesi che, per necessità, devono abbracciare troppo strettamente gli Usa o una potenza di quel rango. O quelli che lo fanno per scelta, come la Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-delusione-di-zelensky-anche-lui-nella-lista-dei-sedotti-e-abbandonati-dagli-usa.html">La delusione di Zelensky: anche lui nella lista dei sedotti e abbandonati dagli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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