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	<title>Sara Jacobs Archives - InsideOver</title>
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		<title>Usa-Venezuela, i poteri di guerra di Trump e l&#8217;eterna illusione del regime change</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/usa-venezuela-i-poteri-di-guerra-di-trump-e-leterna-illusione-del-regime-change.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 05:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Che si tratti di guerra al terrore, al comunismo o alla droga, il risultato è identico e prevedibile: solo caos. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-venezuela-i-poteri-di-guerra-di-trump-e-leterna-illusione-del-regime-change.html">Usa-Venezuela, i poteri di guerra di Trump e l&#8217;eterna illusione del regime change</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Venezuela" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/venezuela-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><strong>“La definizione di follia è ripetere la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.</strong>”&nbsp; Così <a href="https://x.com/SenRandPaul/status/1986561121361252381">ha commentato su X</a> il senatore repubblicano Rand Paul dopo che questa settimana il Senato statunitense ha respinto, con 48 voti favorevoli e 51 contrari, la <a href="https://www.congress.gov/bill/119th-congress/senate-joint-resolution/90">risoluzione sui poteri di guerra</a> presentata da lui insieme al democratico Tim Kaine.&nbsp;</p>



<p>La proposta chiedeva di votare sul ritiro delle forze statunitensi coinvolte in <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-venezuela-cresce-la-tensione-nei-caraibi.html">operazioni militari in Venezuela</a></strong>, avviate senza l’approvazione del Congresso. È la seconda risoluzione di questo tipo a essere bocciata negli ultimi due mesi, e la seconda da quando, a inizio settembre, l’amministrazione Trump ha iniziato a bombardare imbarcazioni, <a href="https://x.com/SecWar/status/1986631797547921741">una di queste proprio stamattina</a>, accusate di trasportare droga verso gli Stati Uniti.</p>



<p>Accuse mai verificate: gli attacchi, infatti, hanno lasciato solamente tre sopravvissuti, che non sono stati e non saranno né trattenuti né processati con l’accusa di presunto traffico di droga e <strong>questo perché gli Stati Uniti non possono sostenere l&#8217;onere della prova.</strong> Lo dice <strong>Sara Jacobs</strong>, democratica della California e membro della Commissione Difesa della Camera, in <a href="https://theintercept.com/2025/10/31/trump-venezuela-boat-strikes-unprivileged-belligerants/">un&#8217;intervista rilasciata</a> a The Intercept.</p>



<p><strong>“Hanno spiegato che non potevano trattenere o processare i sopravvissuti </strong>— né negli Stati Uniti né nei Paesi di rimpatrio — perché non disponevano di prove sufficienti … Questo ha portato alcuni a osservare che pare che servano prove più schiaccianti per detenere qualcuno piuttosto che per ucciderlo. Ed è un problema serio.»</p>



<p>“Anche se il Congresso lo autorizzasse,” continua Jacobs, “sarebbe comunque illegale secondo il diritto statunitense e internazionale, perché non siamo in guerra con questi cartelli … Quindi, in pratica, si tratta di omicidio.”</p>



<p>Jacobs ha anche raccontato che durante un briefing sul tema, alcuni funzionari del Pentagono “hanno detto che non è necessario identificare con certezza gli individui a bordo delle imbarcazioni prima di colpirli … basta dimostrare un collegamento con un’organizzazione di narcotraffico o con un gruppo affiliato&#8221;. In pratica, il Pentagono non ha idea di chi sta uccidendo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Relatori Onu e regime change</h2>



<p>Al coro dei deputati e senatori si è aggiunto, negli ultimi giorni, un gruppo di <strong>relatori  speciali e esperti indipendenti delle Nazioni Unite</strong> che <a href="https://www.ohchr.org/en/press-releases/2025/09/us-war-narco-terrorists-violates-right-life-warn-un-experts-after-deadly">ha definito</a> questi bombardamenti “uccisioni extragiudiziali”, avvertendo che potrebbero rappresentare crimini internazionali. “Gli attacchi sistematici e letali degli Stati Uniti contro imbarcazioni nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale sollevano gravi preoccupazioni circa la possibilità che si tratti di crimini internazionali&#8230;”</p>



<p>Affermazioni che lasciano il tempo che trovano dato che, come abbiamo imparato negli ultimi anni, i report dei relatori ONU non sembrano essere tenuti in grande considerazione a Washington, anzi.&nbsp;</p>



<p>Pur respinta, l’ultima risoluzione presentata al Senato è particolarmente rilevante perché, <a href="https://www.kaine.senate.gov/press-releases/kaine-paul-schiff-to-force-vote-blocking-unauthorized-war-in-venezuela">diversamente dalla prima</a>, collega la situazione in Venezuela non più ai dubbi sull’efficacia o legalità delle operazioni antidroga dell’amministrazione Trump, ma alla ormai ampiamente sperimentata strategia di Washington del cambio di regime.</p>



<p>Molti senatori oltre Rand Paul riconoscono infatti che il vero obiettivo di questa guerra non riguarda la “lotta al narcotraffico”, ma la ridefinizione dell’egemonia statunitense nella regione.<strong> Il primo passo sarebbe il rovesciamento del governo Maduro</strong>, secondo una teoria del domino secondo cui se Caracas crolla, crolleranno anche gli altri governi non allineati con Washington (vedi le recenti minacce al Messico, alla Colombia e al Brasile). Una teoria già sperimentata varie volte altrove e ampiamente fallita.</p>



<p>Il senatore lo ha espresso chiaramente nel suo <a href="https://x.com/SenRandPaul/status/1986561121361252381">post</a>, oltre che nel suo intervento al Senato ieri: “La follia di Washington è pensare di poter cambiare regimi in giro per il mondo e ottenere risultati diversi: Iraq, Libia, Siria. Ora il Venezuela. Il risultato è sempre lo stesso: caos, cartelli, terrorismo e guerre infinite.” E aggiunge: “Sì, Maduro è un dittatore. <strong>Ma non possiamo mandare americani a combattere ogni dittatore del pianeta</strong>. Una guerra in Venezuela rafforzerebbe i cartelli e provocherebbe nuove migrazioni di massa. E soprattutto, la Costituzione è chiara: solo il Congresso può autorizzare la guerra.”</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Stesso copione, stessi esiti</strong></h3>



<p>Dal Vietnam al Venezuela, passando per l’Iraq, la Libia e la Siria, il copione è sempre lo stesso e la disfatta assicurata (con tanto di garanzia di migliaia di morti tra <em>invasi e invasori</em>).&nbsp;</p>



<p>Proprio lo stesso giorno, mentre Rand Paul e altri in Senato evocavano le vergognose disfatte del passato, sostenute anche da senatori chiamati a votare, moriva Dick Cheney, fervente <a href="https://responsiblestatecraft.org/dick-cheney-dies/">promotore</a> delle “guerre infinite” e mente dietro <strong>uno dei progetti di cambio di regime più distruttivi della storia: l’invasione dell’Iraq.</strong></p>



<p>Che si tratti di guerra al terrore, al comunismo o alla droga, il risultato è identico e prevedibile. <strong>Nel caso venezuelano, è paradossale</strong>: il <a href="https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/WDR_2025/WDR25_B1_Key_findings.pdf">Drug Report 2025</a> dello United Nations Office on Drugs and Crime indica che la droga che entra nel Paese è più di quella che esce, e una quantità irrisoria di questa arriva negli Stati Uniti, rendendo difficile sostenere l’argomento della “lotta al narcotraffico”. A fronte di ciò, un’eventuale escalation militare e cambio di regime violento non farebbe <a href="https://www.aljazeera.com/opinions/2025/10/24/the-us-warships-off-venezuela-arent-there-to-fight-drugs">che aumentare il traffico di droga</a> e la destabilizzazione politica.</p>



<p><strong>E sullo sfondo rimane il petrolio, ricchezza e condanna del Venezuela.</strong></p>



<p>Insomma, la risoluzione non è stata approvata. Eppure qualche conseguenza l’ha avuta. Nei giorni precedenti al voto sembrava che sarebbe stata approvata. All’ultimo momento, colpo di scena: alcuni repubblicani che fino a poco prima sembravano orientati a votare a favore, come <a href="https://www.politico.com/live-updates/2025/11/05/congress/key-republicans-waver-ahead-of-war-powers-vote-00637591">riportato</a> da POLITICO nei giorni scorsi, hanno cambiato posizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è successo?</h2>



<p>Per almeno due mesi, fonti dell’amministrazione avevano lasciato intendere ai media che fossero allo studio attacchi mirati e di terra in Venezuela, e che <strong>il rafforzamento militare nella regione servisse a spingere Maduro alle dimissioni</strong> o a provocare una rivolta interna, obiettivo che si cerca di raggiungere da anni attraverso le mortali sanzioni economiche imposte dagli USA al Venezuela.</p>



<p>Nei giorni prima del voto, però, la linea è cambiata improvvisamente: nessun attacco previsto, nonostante fosse in corso il più grande dispiegamento di forze militari nella storia dei Caraibi (di due giorni fa <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/06/world/americas/us-military-planes-el-salvador.html">la notizia</a> sul New York Times che almeno tre velivoli militari statunitensi, incluso un aereo d’attacco, hanno iniziato a operare da El Salvador).</p>



<p>Un dietrofront che sembra un’operazione di contenimento del danno in vista del voto in Senato: l’amministrazione Donald Trump si è affrettata <a href="https://www.cnn.com/2025/11/06/politics/trump-venezuela-legal-congress-land">a fare promesse e a rilasciare dichiarazioni</a> per rassicurare i senatori repubblicani che non sussistono basi legali per un attacco al Venezuela, e dunque che non c’è necessità di votare la risoluzione. Resta da sperare che queste promesse valgano davvero o che, quantomeno, rappresentino un deterrente sufficiente, e che non siano solo un bluff, in attesa che arrivi al largo delle coste venezuelane la portaerei <a href="https://www.twz.com/sea/uss-ford-holding-off-north-africa-as-reports-emerge-trump-wont-strike-venezuela-for-now">USS Gerald R. Ford</a>, la più grande del mondo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/usa-venezuela-i-poteri-di-guerra-di-trump-e-leterna-illusione-del-regime-change.html">Usa-Venezuela, i poteri di guerra di Trump e l&#8217;eterna illusione del regime change</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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