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	<title>Pete hegseth Archives - InsideOver</title>
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	<title>Pete hegseth Archives - InsideOver</title>
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		<title>La stretta di Hegseth sul Pentagono: sanzioni e licenziamenti per i commenti su Kirk</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 16:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Dipartimento della Guerra di Hegseth ha avviato un'indagine sui militari che hanno commentato la morte di Charlie Kirk sui social.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-stretta-di-hegseth-sul-pentagono-sanzioni-e-licenziamenti-per-i-commenti-su-kirk.html">La stretta di Hegseth sul Pentagono: sanzioni e licenziamenti per i commenti su Kirk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251009095927958_d767e927cff4d0ff231ea3f6dc13a53f-e1759996837344-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il &#8220;Dipartimento della Guerra&#8221; di <strong>Pete Hegseth</strong> ha avviato un&#8217;indagine contro quasi 300 dipendenti del Pentagono – inclusi militari in servizio, civili e appaltatori – per alcuni commenti espressi online in seguito <a href="https://it.insideover.com/cronaca-nera/le-ombre-sullomicidio-kirk-gli-strani-messaggi-di-tyler-robinson-e-le-accuse-contro-israele.html">all&#8217;uccisione dell&#8217;attivista conservatore Charlie Kirk</a>, fondatore di <em>Turning Point USA</em>. <a href="https://www.washingtonpost.com/national-security/2025/10/08/hegseth-charlie-kirk-investigations/">A darne notizia è il <em>Washington Post</em></a>, che ha visionato alcuni documenti interni del Dipartimento. L&#8217;inchiesta, ancora in corso e che ha già portato a una serie di misure disciplinari, è scattata dopo un ordine senza precedenti impartito dalla leadership politica del Pentagono. Secondo ex funzionari della Difesa e democratici del Congresso, l&#8217;ordine è stato dato direttamente dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La stretta di Hegseth su Charlie Kirk </h2>



<p>Hegseth ha osservato che i commenti che &#8220;celebrano o deridono&#8221; la morte di Kirk rappresentino un&#8217;attività partigiana illecita, passibile di sanzioni fino al licenziamento. &#8220;È una violazione del giuramento, un comportamento indegno, un tradimento degli americani che hanno giurato di proteggere, e pericolosamente incompatibile con il servizio militare&#8221;, ha scritto su social media il portavoce del Pentagono <strong>Sean Parnell</strong>. In una dichiarazione al <em>Washington Post</em>, Parnell ha ribadito il medesimo concetto: &#8220;Chi nelle nostre fila esulta per un atto di terrorismo domestico non è idoneo a servire il popolo americano&#8221;.</p>



<p>I numeri dell&#8217;inchiesta parlano chiaro. Al 30 settembre, <strong>128 militari sono stati indagati dopo la morte di Kirk</strong>: 26 hanno ricevuto richiami amministrativi (che ostacolano promozioni), tre punizioni non giudiziarie (con possibili riduzioni di grado) e altri tre sono in fase di espulsione o dimissioni volontarie. Tra i civili, 158 casi, inclusi 27 dipendenti del Dipartimento della Difesa: due sono stati licenziati, lo status degli altri resta incerto. Cinque ex dipendenti sono pure sotto indagine. I dati sono stati raccolti su richiesta del <strong>Comitato per i Servizi Armati della Camera</strong> a maggioranza repubblicana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova direttiva sul terrorismo domestico</h2>



<p>La stretta contro il &#8220;terrorismo domestico&#8221; e i suoi simpatizzanti non riguarda solo i militari e il Pentagono. Come riportato nelle scorse settimane, sull’onda emotiva dell’omicidio <a href="https://it.insideover.com/cronaca-nera/le-ombre-sullomicidio-kirk-gli-strani-messaggi-di-tyler-robinson-e-le-accuse-contro-israele.html">dell’influencer conservatore Charlie Kirk</a>, il presidente degli Stati Uniti, <strong>Donald Trump</strong>, ha dichiarato sulla piattaforma <em>TruthSocial</em> che intende designare “Antifa, come una &#8220;grande organizzazione terroristica&#8221;. Un funzionario della <strong>Casa Bianca</strong> <a href="https://edition.cnn.com/2025/09/17/politics/antifa-terrorist-designation-trump">ha dichiarato alla <em>Cnn</em></a> che questa designazione rappresenta &#8220;solo una delle molte azioni che il presidente intraprenderà per affrontare le organizzazioni di sinistra che alimentano la violenza politica&#8221;.</p>



<p>In queste settimane l&#8217;amministrazione Trump si è mossa in tal senso. Come <a href="https://www.kenklippenstein.com/p/secretive-watchlisting-center-executing">rivelato dal giornalista <strong>Ken Klippenstein</strong></a>, a guidare la crociata contro il &#8220;terrorismo domestico&#8221; è il <em>Threat Screening Center</em> dell&#8217;FBI, situato in un sobborgo della Virginia settentrionale: struttura che è al centro dell&#8217;attuazione della direttiva sulla sicurezza nazionale del presidente Trump (NSPM-7), che ordina di investigare la sinistra radicale come &#8220;terrorismo interno&#8221;, monitorando indicatori come &#8220;anti-cristianesimo&#8221; e &#8220;anti-capitalismo&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Così l&#8217;FBI monitora il &#8220;terrorismo domestico&#8221;</h2>



<p>Con un <strong>budget segreto e personale classificato</strong>, il centro gestisce la lista di sorveglianza dei terroristi, creata post-11 settembre, che nel 2017 conteneva circa <strong>1,1 milioni di persone</strong>, di cui meno di 6.000 cittadini o residenti americani, principalmente musulmani sospettati di attacchi &#8220;lupo solitario&#8221;. Il processo di inserimento nella lista è opaco e, nonostante limitazioni legali pregresse, le modifiche sotto Obama e Biden hanno facilitato l&#8217;espansione della missione del centro, che nel 2021 e nel 2025 è stato rinominato da T<em>errorist a Threat Screening Center</em> per affrontare minacce di sicurezza nazionale più ampie, come annunciato dal direttore dell&#8217;FBI <strong>Kash Patel</strong>.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></p>



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		<title>Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 09:33:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Jeffrey Goldberg, direttore di The Atlantic, viene accidentalmente aggiunto a una chat riservata su Signal con alti funzionari Usa, tra cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Mike Waltz, rivelando dettagli sui bombardamenti contro gli Houthi in Yemen.  </p>
<p>Il 15 marzo 2025, gli Usa riprendono gli attacchi contro gli Houthi, gruppo sciita vicino all’Iran, dopo le minacce di questi ultimi contro navi israeliane, in risposta al blocco di Gaza da parte di Israele.  </p>
<p>Goldberg scopre il piano d’attacco due ore prima dei bombardamenti, ricevendo da Hegseth informazioni su armamenti, obiettivi e tempistiche, ma sceglie di non pubblicare dati sensibili per non compromettere l’operazione.  </p>
<p>La vicenda nasce da un errore di Waltz, che invita Goldberg nella chat “Houthi PC small group”, esponendo strategie di sicurezza nazionale a un giornalista, in una svista definita “sconsiderata”.  </p>
<p>WikiLeaks e il giornalista Ken Klippenstein criticano Goldberg per aver trattenuto informazioni cruciali, accusandolo di “paternalismo mediatico” e di aver tradito il ruolo del giornalismo come difensore dei cittadini, non del governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/OVERCOME_20250325094915614_b07db865d1e304befbe0b692c6516228-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un pasticcio del segretario alla Difesa Usa <strong>Pete Hegseth</strong> e del consigliere per la Sicurezza nazionale <strong>Mike Waltz</strong> o soltanto il primo dei trabocchetti tesi all&#8217;amministrazione Trump? Sta di fatto che ieri <a href="https://www.theatlantic.com/politics/archive/2025/03/trump-administration-accidentally-texted-me-its-war-plans/682151/"><em>The Atlantic</em> ha rivelato un episodio tanto sorprendente quanto inquietante</a>: il suo direttore, <strong>Jeffrey Goldberg</strong>, è stato accidentalmente aggiunto a una chat di gruppo su Signal che includeva nientemeno che il vice presidente JD Vance, il direttore della CIA <strong>John Ratcliffe</strong>, Mike Waltz, consigliere per la Sicurezza Nazionale e lo stesso Hegseth, capo del Pentagono. Il tema della conversazione? Le mosse strategiche nella guerra in Yemen e altre questioni di sicurezza nazionale. Una svista che ha consegnato su un piatto d’argento a Goldberg uno scoop con pochi precedenti. Anche se le critiche a come questa notizia è stata data non mancano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scoop di <em>The Atlantic</em></h2>



<p><strong>Jeffrey Goldberg</strong> scrive, nel suo articolo, di aver saputo prima di tutti <a href="https://it.insideover.com/guerra/lo-yemen-torna-nel-mirino-e-guerra-al-proxy-delliran-che-minaccia-il-mar-rosso.html">dell&#8217;attacco statunitense contro gli Houthi dello Yemen del 15 marzo</a>. Il primo di una serie di attacchi condotto negli ultimi giorni da Washington. Gli Houthi controllano la capitale yemenita Sana&#8217;a&#8217; dal 2014 e governano un’area in cui vive l’80% della popolazione dello Yemen. Una brutale guerra guidata dall’Arabia Saudita, sostenuta dagli Stati Uniti, non è riuscita in questi anni a scalzare il gruppo sciita vicino alla Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, dal potere. </p>



<p>Il 15 marzo scorso, Washington ha ricominciato a bombardare lo Yemen dopo che gli Houthi hanno annunciato che avrebbero <strong>ripreso a colpire le navi israeliane</strong>, in risposta al blocco totale imposto da Israele su cibo, carburante e ogni altro bene in entrata a Gaza. &#8220;Io &#8211; scrive il direttore di <em>The Atlantic</em> &#8211; tuttavia, sapevo due ore prima che esplodessero le prime bombe che l’attacco poteva essere imminente. Il motivo per cui lo sapevo è che Pete Hegseth, il Segretario alla Difesa, mi aveva inviato il <strong>piano di guerra via messaggio</strong> alle 11:44 del mattino. Il piano includeva informazioni precise su pacchetti di armamenti, obiettivi e tempistiche&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta su <em>Signal</em></h2>



<p>Martedì 11 marzo, afferma Goldberg, &#8220;ho ricevuto una richiesta di connessione su Signal da un utente identificato come <strong>Michael Waltz</strong>. Signal è un servizio di messaggistica crittografata<em> open-source</em>, popolare tra giornalisti e altri che cercano maggiore privacy rispetto a quella offerta da altri servizi di messaggistica. Ho presupposto che il <strong>Michael Waltz</strong> in questione fosse il consigliere per la Sicurezza Nazionale del Presidente Donald Trump. Tuttavia, non ho dato per scontato che la richiesta provenisse dal vero Michael Waltz&#8221;. Due giorni dopo—giovedì—alle 16:28, racconta, &#8220;ho ricevuto una notifica che sarei stato incluso in un gruppo di chat su Signal. Si chiamava “Houthi PC small group&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="789" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-1024x789.jpg" alt="" class="wp-image-462317" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-1024x789.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-600x462.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-300x231.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29-768x592.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-25-alle-09.50.29.jpg 1274w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>&#8220;Non potevo nemmeno credere &#8211; aggiunge &#8211; che il Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente fosse così sconsiderato da includere il direttore di <em>The Atlantic</em> in tali discussioni con alti funzionari americani, fino al vice presidente incluso&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le critiche di <em>WikiLeaks</em> e dei giornalisti indipendenti</h2>



<p>Quando <strong>Jeffrey Goldberg</strong> ha capito che era tutto vero e che Waltz lo aveva inserito per sbaglio in un gruppo operativo relativo ai piani di guerra Usa nello Yemen, ha fatto una scelta precisa: non pubblicare nulla di ciò che ha visto che potesse &#8211; a suo avviso &#8211; mettere in pericolo o in discussione la campagna di bombardamenti statunitensi contro gli Houthi che hanno <a href="https://www.france24.com/en/live-news/20250315-us-strikes-yemen-s-huthis-as-trump-vows-end-to-shipping-threat">provocato solamente la prima notte la morte di almeno 53 persone, tra cui anche civili</a>.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Why did Atlantic editor Jeffery Goldberg sit on Yemen chat group transcripts when he might have saved 53 lives and changed government policy by publishing when it was most impactful—before the bombing started? <br><br>Goldberg clearly knew the group was real based on valid Signal… <a href="https://t.co/zLbNmmvZuB">pic.twitter.com/zLbNmmvZuB</a></p>&mdash; WikiLeaks (@wikileaks) <a href="https://twitter.com/wikileaks/status/1904382780059869210?ref_src=twsrc%5Etfw">March 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Per questo motivo, è stato criticato, tra gli altri, sia da <em>WikiLeaks</em>, che dal giornalista indipendente <strong>Ken Klippenstein</strong>. Secondo quest&#8217;ultimo, infatti, l&#8217;imprudenza dell’amministrazione Trump è stata superata dalla scelta di Goldberg di non pubblicare le informazioni rilevanti, optando invece per dettagli banali come gli emoji usati dai funzionari, in quello che Klippenstein <a href="https://www.kenklippenstein.com/p/trump-admin-caught-making-war-by">definisce &#8220;un esempio di paternalismo mediatico&#8221;</a> e &#8220;un inquietante promemoria di quanto i media tradizionali siano stati <strong>cooptati dallo stato di sicurezza nazionale</strong>&#8220;. &#8220;Il giornalismo &#8211; nota Klippenstein &#8211; dovrebbe servire i cittadini, e non il Governo&#8221;.</p>



<p>Dello stesso avviso <em>WikiLeaks</em>: &#8220;Perché il direttore dell&#8217;Atlantic, <strong>Jeffery Goldberg</strong>, ha trattenuto le trascrizioni del gruppo di chat sullo Yemen quando avrebbe potuto salvare 53 vite e cambiare la politica governativa pubblicandole quando avrebbero avuto il massimo impatto, cioè prima che iniziassero i bombardamenti? Goldberg sapeva chiaramente che il gruppo era reale&#8221;, accusa l&#8217;organizzazione di Julian Assange, sollevando non poche domande su un certo tipo di giornalismo che ha abbandonato la sua missione primaria di &#8220;cane da guardia&#8221; della democrazia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/yemen-condivisi-per-sbaglio-i-piani-di-guerra-usa-con-the-atlantic-che-tace-e-acconsente.html">Yemen, condivisi per sbaglio i piani di guerra Usa con The Atlantic. Che tace e acconsente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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