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	<title>Paul romer Archives - InsideOver</title>
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		<title>Próspera, il sogno di Thiel &#038; C è realtà: una città senza Stato per ultra-ricchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Mannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 16:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1340" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Peter Thiel" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-1536x1072.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-600x419.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Próspera rappresenta la fine della politica in quanto tale, sostituita dal dominio diretto di un comitato di businessmen ultra-ricchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/prospera-il-sogno-di-thiel-c-e-realta-una-citta-senza-stato-per-ultra-ricchi.html">Próspera, il sogno di Thiel &amp; C è realtà: una città senza Stato per ultra-ricchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1340" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Peter Thiel" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-1024x715.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-768x536.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-1536x1072.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/08/peter-thiel-600x419.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sull’isola honduregna di Roatán, tra le sfumature turchesi dei <strong>Caraibi </strong>e la seconda barriera corallina più grande del pianeta, sorge un esperimento che mira a ridefinire il concetto stesso di civiltà. Si chiama <strong>Próspera</strong>, ma chiamarla città è un puro esercizio di marketing. Per ora, l’Atlantide del futuro si riduce a un pugno di strutture: un lussuoso resort, con tanto di centro dedicato ai bitcoin, e un solo grattacielo residenziale di quattordici piani, collegati da un minibus privato battezzato <strong>Liberty Line.</strong> E tuttavia è qui che il bio-hacker e miliardario americano <strong>Bryan Johnson</strong> si è fatto iniettare una terapia genica sperimentale da venticinquemila dollari per inseguire il suo distopico sogno della giovinezza eterna. Un trattamento, va da sé, privo dell&#8217;approvazione di qualsiasi autorità sanitaria internazionale. Ma a Próspera questo dettaglio non rappresenta alcun ostacolo: gli enti regolatori semplicemente non esistono, rimpiazzati dal <strong>potere del denaro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Laboratorio giuridico sulle ceneri di un colpo di Stato</strong></h2>



<p>Per comprendere come un lembo di terra caraibica sia diventato il <strong>parco giochi della Silicon Valley</strong>, occorre riavvolgere il nastro al 2010. L’Honduras era destabilizzato dal golpe dell’anno precedente, afflitto da un’instabilità cronica e con un apparato statale vulnerabile alla corruzione. In questa crepa istituzionale si insinuò l&#8217;idea delle cosiddette <strong>charter cities</strong>. Teorizzate dall&#8217;economista <strong>Paul Romer, </strong>corrispondono a città-Stato autonome dislocate in Paesi poveri e normate da leggi pensate su misura per gli investitori stranieri. Una sorta di hub extraterritoriali per ricchi. Ma per realizzarne il prototipo honduregno, serviva comunque una legge ad hoc. E quella che vide la luce attraverso la cosiddetta <strong>ZEDE </strong>(“Zone di occupazione e sviluppo economico”) fu appunto una concessione senza precedenti che svuotava l’Honduras della propria giurisdizione, cedendo una fetta di territorio al controllo di <strong>entità private.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Silicon Valley alla conquista dei Caraibi</strong></h2>



<p>La svolta arrivò quando una cordata di imprenditori e fondi di investimento collegati a figure di spicco del panorama tecnologico, tra cui <strong>Peter Thiel e Marc Andreessen</strong>, intravide l&#8217;opportunità di concretizzare le loro idee tecno-futuriste, un miscuglio di <strong>anarco-liberismo e transumanesimo</strong>. Attraverso una società registrata nel Delaware, il gruppo ottenne il diritto sovrano sull’isola di Roatán, trasformato in un <strong>servizio a pacchetto</strong>. Funziona così: chi desidera avviare un’attività a Próspera è tenuto a stipulare una polizza assicurativa privata per la copertura dei rischi e selezionare il <strong>quadro normativo di proprio gradimento</strong>, importandolo come se stesse installando un software. Tassazione ridotta all&#8217;1 per cento, procedure burocratiche azzerate, tribunali arbitrali al posto dei giudici ordinari e la criptovaluta elevata a moneta d&#8217;accesso con cui pagare tasse, polizze e persino permessi di soggiorno. La fantasia realizzata dei <em>libertarians</em>: lo Stato minimo privatizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Enclave elitaria e neocolonialismo</strong></h2>



<p>Mentre i cosiddetti <strong>e-resident</strong> celebrano l’assenza di vincoli, per la popolazione autoctona la realtà ha un volto decisamente più cupo. L&#8217;insediamento dell’enclave privata ha innescato profonde spaccature nella <strong>comunità afro-caraibica </strong>di Crawfish Rock. Se una minoranza spera di beneficiare dell&#8217;indotto turistico e immobiliare, la maggior parte degli abitanti avverte il progetto come una <strong>minaccia esistenziale: </strong>teme la contaminazione delle risorse idriche a causa dei test medici ed edilizi condotti senza controlli, l’accumulo incustodito di rifiuti speciali e il rischio di espropriazione qualora la città decidesse di allargare i propri confini. È la riproposizione di una dinamica <strong>tipicamente colonialista</strong>: una forza finanziaria esterna si appropria del territorio, frammenta il tessuto sociale nativo e impone una barriera fisica e giuridica presidiata con tanto di filo spinato da vigilanza armata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ricatto finanziario</strong></h2>



<p>Nel 2022, le autorità dell’Honduras, con un <strong>sussulto di dignità</strong>, hanno fatto marcia indietro. Sotto la presidenza di Xiomara Castro, il Parlamento e la Corte Suprema hanno decretato l’<strong>incostituzionalità</strong> e deciso l’abolizione delle ZEDE, giudicate una lesione inaccettabile della sovranità nazionale. Per la cronaca, il principale sponsor locale del progetto, l&#8217;ex presidente <strong>Juan Orlando Hernández</strong>, è stato successivamente arrestato ed estradato negli Stati Uniti con pesanti accuse di <strong>narcotraffico</strong>. Tuttavia, la società operatrice di Próspera ha risposto con un&#8217;azione legale citando lo Stato honduregno davanti ai giudici della Banca Mondiale, con la richiesta di un risarcimento di <strong>10 miliardi di dollari</strong>, cifra corrispondente a circa il quaranta per cento dell&#8217;intero Prodotto interno lordo del Paese centroamericano. Un <strong>ricatto finanziario</strong> bello e buono, che dimostra come le <em>corporations</em> pretendano ormai un rango pari, se non superiore, a quello di uno Stato sovrano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’algoritmo al posto della politica</strong></h2>



<p>Al di là dell’aspetto giuridico, Próspera è il <strong>simbolo di una deriva radicale</strong>. L’obiettivo finale di una sperimentazione di questo tipo non è il profitto immediato, ma l’affermazione di una precisa ideologia: lo <strong>smantellamento della sfera pubblica.</strong> La legislazione non nasce più dal conflitto politico, ma si automatizza in un algoritmo gestionale che filtra, ordina e sanziona in modo apparentemente neutrale. La nozione stessa di comunità, intesa come spazio per amministrare beni comuni da garantire anche a chi ha redditi bassi, <strong>si dissolve.</strong>  </p>



<p>Próspera rappresenta, né più né meno, non la cancellazione della sola democrazia, ma la <strong>fine della </strong>politica in quanto tale<strong>,</strong> sostituita dal dominio palese, diretto e senza infingimenti di un comitato di <em>businessmen</em>. E come ha scritto l’esperto di innovazione digitale Michele Kettmaier, “non è un incidente isolato”, ma “una <strong>miniatura del possibile</strong>”. Un luogo, cioè, in cui “la sovranità diventa merce, la cittadinanza una <strong>condizione contrattuale</strong> e il futuro politico un campo di battaglia tra Stati che cercano di mantenere il controllo e aziende globali che rivendicano il diritto di governare porzioni di mondo come se fossero data center o campus aziendali” (<em>Il Sole 24 Ore</em> online, 1 dicembre 2025). Il futuro è già qui. E si pagherà, letteralmente, a caro prezzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/prospera-il-sogno-di-thiel-c-e-realta-una-citta-senza-stato-per-ultra-ricchi.html">Próspera, il sogno di Thiel &amp; C è realtà: una città senza Stato per ultra-ricchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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