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	<title>Oleksandr Syrskyi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Oleksandr Syrskyi Archives - InsideOver</title>
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		<title>La battaglia dentro l&#8217;esercito ucraino: Syrsky e la vecchia guardia &#8220;contro&#8221; gli ufficiali della Generazione Z</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 05:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina non si combatte esclusivamente con sciami di droni, artiglieria pesante e trincee fortificate. Esiste un secondo campo di battaglia, invisibile ma altrettanto letale, che sta determinando le sorti del conflitto: quello dottrinale e generazionale. Da un lato c&#8217;è una nuova leva di ufficiali operativi addestrati dalla NATO e fautori del Mission &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-dentro-lesercito-ucraino-syrsky-e-la-vecchia-guardia-contro-gli-ufficiali-della-generazione-z.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/syrsky-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina non si combatte esclusivamente con sciami di droni, artiglieria pesante e trincee fortificate. Esiste un secondo campo di battaglia, invisibile ma altrettanto letale, che sta determinando le sorti del conflitto: <strong>quello dottrinale e generazionale. </strong>Da un lato c&#8217;è una nuova leva di ufficiali operativi addestrati dalla NATO e fautori del <em>Mission Command</em>: una filosofia che delega l&#8217;iniziativa ai subordinati, puntando sull&#8217;adattabilità. Dall&#8217;altro sopravvive la vecchia guardia dei generali, ancorata a una centralizzazione estrema e a una gestione del fronte ridotta a un freddo calcolo matematico. </p>



<p>Il paradosso drammatico che sta consumando le Forze Armate Ucraine (AFU) si annida esattamente in questa faglia. L&#8217;attuale establishment militare di Kiev – guidato dal Comandante in Capo <strong>Oleksandr Syrskyi </strong>– si trova a gestire una pericolosa regressione verso logiche puramente sovietiche. Un dramma aggravato da ironia amara : mentre il <em>Command and Control </em>(C2) russo ha trascorso gli ultimi anni ad adattarsi, snellendo la catena di comando e decentrando le operazioni, i vertici ucraini sembrano subire un&#8217;involuzione burocratica, irrigidendosi proprio quando il nemico diventa flessibile. Come riassumono con frustrazione i giovani ufficiali sul campo: &#8220;Un piccolo esercito sovietico non potrà mai sconfiggere un grande esercito sovietico&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vecchia guardia e la pressione politica</h2>



<p>Non si tratta di demonizzare una generazione: i comandanti della vecchia guardia si trovano a gestire una pressione politica schiacciante per non cedere territorio, senza poter contare su quella superiorità aerea che è il prerequisito della dottrina di manovra occidentale. In questo scenario brutale, l&#8217;ossessione per il controllo assoluto non nasce solo da un retaggio culturale, ma dal terrore di perdere truppe e posizioni in un ecosistema in cui ogni errore è fatale.</p>



<p>Tuttavia, questo approccio si scontra con un&#8217;architettura organizzativa disfunzionale: l&#8217;Ucraina gestisce la linea di contatto affidandosi a enti temporanei (OTU e OSU). Le Brigate vengono costantemente smembrate per tappare le falle, creando un mosaico caotico in cui viene a mancare il requisito base del <em>Mission Command</em>: la fiducia reciproca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;abisso anagrafico e l&#8217;anomalia dei sergenti</h2>



<p>La distanza siderale tra questi due mondi è incarnata da unità d&#8217;élite come la 47a Brigata Meccanizzata &#8220;Magura&#8221;. Non è solo una questione anagrafica – da fine 2025 l&#8217;intera brigata è guidata dal tenente colonnello <strong>Maksym Danylchuk</strong>, nato nel 1999 – ma puramente. dottrinale. Un ufficiale superiore di appena 26 anni, cresciuto nell&#8217;era digitale, che gestisce reparti come la <em>Strike Drones Company</em> con l&#8217;agilità di una startup. Inoltre, la 47a è una delle pochissime unità ad aver tentato di implementare il vero cuore del <em>Mission Command</em> NATO: un Corpo dei Sottufficiali (Sergenti) professionisti, dotato persino di un proprio portale<br>programmatico. Non si tratta di una semplice vetrina, ma di un vero e proprio manifesto dottrinale e strumento di reclutamento: uno spazio nato per istituzionalizzare la figura del sergente in stile occidentale, codificandolo come un leader tattico formato per prendere decisioni autonome sul campo di battaglia.</p>



<p>Nella dottrina sovietica, i sottufficiali non hanno alcun potere decisionale; tutto è accentrato. La &#8220;Magura&#8221;, al contrario, tenta di delegare la leadership tattica ai sergenti. Quando questa generazione di comandanti si scontra con una gerarchia di generali sessantenni (Syrskyi è classe 1965) che pretendono immobilità tattica e microgestione, il cortocircuito esplode. È in questo clima che si inquadrano le clamorose dimissioni di ufficiali brillanti come il Maggiore <strong>Oleksandr Shyrshyn</strong>, ex comandante di battaglione della 47a, che ha lasciato l&#8217;incarico denunciando apertamente le &#8220;missioni idiote&#8221; e populiste imposte dall&#8217;alto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dissenso pubblico e i capri espiatori di Siversk</h2>



<p>La frustrazione si è trasformata in ammutinamento pubblico, documentato da portali di settore come <em>MilitaryLand</em>. La figura chiave è <strong>Bohdan Krotevych</strong>, ex Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Azov. Dimessosi a inizio 2025 per poter parlare liberamente, ha avviato una crociata contro la dottrina dei vertici, accusando Syrskyi di una totale mancanza di innovazione strategica, unita a direttive letali (come far riposare le truppe a soli 50 metri dal fronte). Una spregiudicatezza tattica che è valsa al Comandante in Capo il macabro soprannome di &#8220;Generale 200&#8221; (il codice militare russo/sovietico per il trasporto dei caduti) e aperte richieste di dimissioni.</p>



<p>In un sistema rigidamente punitivo che osteggia le ritirate, si innesca infine un meccanismo letale: pur di evitare rimozioni, gli ufficiali intermedi mentono ai generali, segnalando come &#8220;salde&#8221; posizioni già perdute. È esattamente quanto accaduto a fine dicembre 2025 con la caduta di Siversk, che ha portato alla rimozione dei colonnelli <strong>Volodymyr Potyeshkin</strong> (10a Brigata) e <strong>Oleksiy Konoval </strong>(54a Brigata) per aver falsificato i rapporti difensivi. Una mossa che molti hanno letto come la classica ricerca di capri espiatori: punire i colonnelli per mascherare le colpe dei comandanti degli OTU, veri responsabili per aver preteso la difesa di posizioni ormai compromesse, chiudendo entrambi gli occhi di fronte alla<br>realtà pur di compiacere lo Stato Maggiore.</p>



<p>L&#8217;Ucraina si trova davanti a un bivio esistenziale: trovare una sintesi tra le necessità di una guerra di logoramento e <strong>l&#8217;urgenza di lasciare spazio alla nuova generazione di comandanti. </strong>Questo significa sradicare la cultura che punisce l&#8217;onestà tattica in favore dell&#8217;obbedienza cieca. L&#8217;esercito ucraino ha già dimostrato di avere l&#8217;ingegno per innovare sotto il fuoco nemico; ora deve avere la lucidità politica di non sabotarsi dall&#8217;interno. Perché la cruda verità del campo di battaglia restituisce una consapevolezza ineludibile: per non soccombere sotto il peso del grande esercito sovietico, il piccolo esercito sovietico deve urgentemente<br>smettere di esserlo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-battaglia-dentro-lesercito-ucraino-syrsky-e-la-vecchia-guardia-contro-gli-ufficiali-della-generazione-z.html">La battaglia dentro l&#8217;esercito ucraino: Syrsky e la vecchia guardia &#8220;contro&#8221; gli ufficiali della Generazione Z</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ucraina: dalle mine antiuomo ai missili sulle città, la Ue ha perso la guerra ma non si deve dire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 13:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Le ultime notizie in arrivo da Kiev, dal ritiro dalla Convenzione di Ottawa ai bombardamenti russi, parlano di una guerra in fase critica. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="ucraina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ucraina-2-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Ultime notizie dal fronte ucraino. Il presidente Zelensky ha appena firmato un decreto per far uscire il suo Paese dalla Convenzione di Ottawa, che vieta l’uso, la produzione e l’accumulo delle mine antiuomo. L&#8217;Ucraina va così ad <a href="https://www.ilpost.it/2025/06/29/ucraina-convenzione-ottawa-mine-antiuomo/">aggiungersi a Estonia, Lettonia, Polonia e Finlandia </a>che dalla Convenzione sono uscite di recente, e naturalmente a Usa e Russia che la Convenzione non l&#8217;hanno mai firmata. Indietro di qualche ora: i russi, avanzando nel settore Sud-Est del fronte, <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/27/news/russia_conquista_piu_grande_giacimento_litio_ucraina-424695606/?ref=RHLF-BG-P1-S2-L-RIAPERTURA*">hanno occupato il più grande giacimento ucraino di litio</a>, quello di Shevcenko, che rientrerebbe nell&#8217;accordo che Zelensky ha stipulato con Donald Trump. Quel che è peggio è che quella di Shevcenko è una delle tre direzioni in cui le truppe russe stanno penetrando le difese ucraine. Avanti di qualche ora: dagli ambienti del Parlamento di Kiev partono voci che vogliono per prossima la rimozione del ministro della Difesa <strong>Rustan Umerov</strong> (che sarebbe sostituito dal suo vice <strong>Sergej Boev</strong>), come pure la rimozione di <strong>Oleksandr Syrsky</strong>, comandante in capo delle truppe ucraine, che sarebbe a sua volta rimpiazzato dal capo di stato maggiore <strong>Andrej Gnatov</strong>. Una variante di queste voci vuole Umerov sempre silurato ma a favore di <strong>Vasyl Maljuk</strong>, attuale capo dell&#8217;SBU, l&#8217;ideatore dell&#8217;audace colpo contro gli aeroporti militari russi. In questa variante, riportano gli spifferi kieviani, Umerov sarebbe spedito a fare l&#8217;ambasciatore negli Usa. <a href="https://it.insideover.com/guerra/profili-il-generale-zaluzhny-visto-da-vicino-e-perche-zelensky-lo-ha-silurato.html">Un esilio dorato alla Valerij Zaluzhny.</a></p>



<p>Bisognerebbe aggiungere qualche altro fatto. I bombardamenti russi sulle città e sugli impianti industriali ucraini sono sempre più frequenti, sempre più massicci e sempre più devastanti. Intorno a <strong>città ucraine come Sumy (a Nord) o Pokrovsk (a Sud)</strong>, si registrano concentrazioni di truppe russe di migliaia e migliaia di uomini. In un mondo normale le persone normali trarrebbero un&#8217;unica conclusione: l&#8217;Ucraina sta perdendo la guerra. Perde terreno, perde il controllo del proprio spazio aereo, cerca di fermare i fanti russi anche con le mine antiuomo e cerca, ormai un pò disperatamente, di avvicendare gli uomini ai vertici delle forze armate nella speranza di trovare l&#8217;idea buona. E mentre succede tutto questo il Financial Times, non certo la Pravda, scrive che diplomatici e funzionari ucraini sempre più spesso chiedono ai politici occidentali, in privato, di arrivare a un cessate il fuoco.</p>



<p>Anche se siamo ancora persone normali, però, non viviamo più in un mondo normale. Viviamo in un mondo in cui <strong>l&#8217;Europa, che tre anni e mezzo fa ha scommesso di riuscire a sconfiggere la Russia sul campo</strong>, non può ammettere di aver sbagliato i conti, e non solo quelli. Per cui siamo obbligati a ripeterci che vinceremo, anzi, stiamo già vincendo. Mentre gli unici che stanno davvero vincendo, per coraggio e spirito di sacrificio, sono gli ucraini che difendono il proprio Paese. Mentre noi parassiti li guardiamo combattere e morire, pronti ad assistere alla distruzione del loro Paese per non fare una marcia indietro che, a questo punto, vorrebbe anche dire mandare a monte tutto il bel piano di riarmo che tanto servirà alle aziende meccaniche tedesche e <strong>ai produttori di armi Usa, ai quali andrà il 48%</strong> (questa la quota Usa nei rifornimenti europei, rispetto al 68% del totale di armi che compriamo fuori Europa) dei famosi 800 miliardi per la Difesa.</p>



<p>E così continuiamo a dirci che i russi sono prossimi al crollo, che non ce la fanno più. Come dice Zelensky in tutte le interviste: hanno bisogno di una pausa per riprendersi. E che, come scrivono gli augusti analisti nostrani, imbeccati dai servizi segreti e dalla giusta propaganda ucraina, <strong>perdono 1.300 uomini al giorno.</strong> Che fa circa 40 mila uomini al mese. Che, considerato che i russi sono all&#8217;offensiva da più di un anno, fa più di 500 mila uomini. Che, considerato che si combatte da tre anni e mezzo ormai, farebbe 1 milione e 750 mila uomini. Che tutto nell&#8217;insieme, e purtroppo per l&#8217;Ucraina, è solo una bella favola. Mentre nelle scorse settimane quello che si è visto è questo: i russi hanno restituito agli ucraini i corpi di più di 6 mila soldati ucraini caduti in battaglia, mentre gli ucraini ne hanno restituiti 57. E Vladimir Putin, con sommo cinismo, ha detto di averne almeno altri 3 mila da parte. </p>



<p>Ci pare sempre più evidente che l&#8217;Europa non arma e finanzia l&#8217;Ucraina per difenderla ma piuttosto per difendere se stessa, per trovare in questa battaglia sofferta e combattuta da altri un senso che teme di aver smarrito. e non è una bella sensazione.</p>



<p><strong><em>Fin dalla nascita, coincisa con gli eventi dell&#8217;Euromaidan, InsideOver ha seguito l&#8217;Ucraina con tenacia e passione. Non abbiamo mai smesso di farlo, per amore della verità e per la passione che nutriamo per le sorti del popolo ucraino. Se ti piace come lo facciamo, <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">resta con noi e abbonati subito! </a></em></strong></p>
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		<title>Il comandante ucraino Syrskyi all&#8217;offensiva. Contro i russi? No, contro una mappa Osint&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 07:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="552" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg 552w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<p>Oleksandr Syrskyi è pronto a un&#8217;offensiva su larga scala. Contro le truppe russe che stanno da mesi avanzando in Donbass mettendo alle corde le unità ucraine? No, contro una mappa del fronte online costruita su fonti aperte e fondamentale per l&#8217;Osint. Può sembrare assurdo, visto la criticità del conflitto, ma il comandante in capo delle forze armate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="552" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg 552w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<p><strong>Oleksandr Syrskyi </strong>è pronto a un&#8217;offensiva su larga scala. Contro le truppe russe che stanno da mesi avanzando in <strong>Donbass</strong> mettendo alle corde le unità ucraine? No, contro una <strong>mappa del fronte online costruita su fonti aperte</strong> e fondamentale per <a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-losint-aiuta-a-monitorare-le-cause-del-cambiamento-climatico.html">l&#8217;Osint</a>. Può sembrare assurdo, visto la criticità del conflitto, ma il comandante in capo delle forze armate ucraine ritiene davvero una minaccia alla sicurezza del Paese il lavoro del <strong>progetto <a href="https://deepstatemap.live/en">DeepStateMap.Live</a></strong>, che dal 24 febbraio 2022 mostra l&#8217;evoluzione del fronte passo dopo passo, creando il più aggiornato database presente sulla mobilitazione di unità sulla linea del fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro su DeepState e la denuncia della deputata uscita dal partito di Zelensky</h2>



<p>DeepState, i cui fondatori sono gli analisti Roman Pohorily e Ruslan Mykula, ha creato un sistema informativo <strong>fondamentale e realista sull&#8217;evoluzione dell&#8217;attività militare sul terreno</strong>. I due fondatori del progetto, la cui mappa è stata visualizzata in tre anni quasi un miliardo di volte, non fanno mai mistero della loro volontà di <strong>sostenere la causa ucraina</strong>, hanno<a href="https://sites.google.com/view/deepstate-donate/main"> raccolto fondi per le forze armate di Kiev</a> e hanno subito più volte attacchi informatici riconducibili alla Russia. Ma ora si trovano vittima di fuoco amico, secondo quanto ha denunciato <strong>Mariana Bezuhla</strong>, 36 anni, deputata della Rada ucraina, eletta nel 2019 con <strong>Servo del Popolo, il partito del presidente Volodymyr Zelensky</strong>, che ha lasciato pochi mesi fa attaccando i suoi ex compagni di marcia per la scarsa attenzione riservata alla difesa del Paese e per aver &#8220;sabotato il settore della sicurezza nazionale e della difesa&#8221;, colpito da corruzione e inefficienze. </p>



<p>Bezuhla ha scritto su Facebook che &#8220;Syrskyi, invece di stabilizzare la difesa, ha lanciato un&#8217;offensiva contro il team DeepState, l&#8217;ultimo baluardo di informazioni più o meno adeguate sulla prima linea&#8221;, segnalando che a suo avviso <strong>i generali ucraini temono che le verità &#8220;ufficiali&#8221;</strong> arrivino a cozzare con quanto emerge dalle fonti aperte circa l&#8217;effettiva tenuta del fronte.</p>



<p>A scatenare, dopo mesi di tensioni, la rottura sarebbe stato un fatto avvenuto poco prima di Natale: &#8220;Il 23 dicembre, sulla mappa sono apparse informazioni sul possibile accerchiamento di Makarivka&#8221;, <a href="https://dev.ua/en/news/deepstate-mozhe-zakrytys">nota  <em>Dev,</em> </a>aggiungendo che &#8220;lo stesso giorno, il gruppo operativo-strategico di truppe «Khortytsia» <a href="https://t.me/Khortytsky_wind/3686" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riferito</a> che le informazioni sull&#8217;accerchiamento di unità delle Forze di difesa dell&#8217;Ucraina nell&#8217;insediamento di Makarivka in direzione Vremiv, diffuse dai media, non erano vere&#8221;. Yuriy Butusov, giornalista esperto in questioni militari, ha difeso DeepState e le sue rivelazioni e secondo la deputata, i vertici dello Stato Maggiore starebbero discutendo con l&#8217;intelligence per la sicurezza interna dell&#8217;Ucraina, lo Sbu, un controllo sulla divulgazione delle informazioni, per marcare secondo Bezuhla il messaggio secondo cui &#8220;qui non c&#8217;è spazio per l&#8217;Osint&#8221;, riflettendo addirittura su come chiudere il progetto, con l&#8217;ipotesi estrema di arruolare Pohorily e Mykula nelle forze armate. </p>



<p>&#8220;Dove stiamo andando?&#8221;, chiede retoricamente Bezuhla a Zelensky, aggiungendo che &#8220;Conosciamo tutti DeepState fin dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione su vasta scala&#8221; e che il portale &#8220;ogni giorno, rimane una delle poche fonti per capire cosa sta succedendo, sia per i civili che per i militari. L&#8217;attacco dei &#8220;vecchietti&#8221; al progetto è un&#8217;altra dimensione della loro completa arretratezza e la prova che siamo diventati veramente ostaggio di un modello sovietico&#8221;, è il <strong>durissimo affondo della politica ed ex funzionaria del ministero della Difesa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lotta all&#8217;Osint è un problema</h2>



<p>Se confermata<a href="https://fact-news.com.ua/en/syrskyi-wants-to-discredit-and-mobilize-the-deepstate-team-bezugla/">, questa manovra da parte dei generali ucraini</a> mostrerebbe le difficoltà con cui le forze armate di Kiev si confrontano in una fase in cui, peraltro, da asset le operazioni degli analisti che fanno Osint, cercando di monitorare gli scenari del fronte su dati, immagini e notizie reali, diventano latrici di scomode verità per un esercito in grande affanno. <strong>Ma non è possibile ritenere l&#8217;Osint affidabile</strong> quanto, ad esempio, <strong>smaschera un bombardamento russo su un&#8217;infrastruttura energetica</strong> o dei civili ucraini e ritenerla dannosa quando <strong>presenta una realtà negativa per il proprio campo</strong>. A maggior ragione, DeepState è un progetto che nasce proprio per mostrare nel profondo la capacità di resistenza ucraina. Una censura del suo lavoro sarebbe una brutta immagine per un Paese che resiste da tre anni contro un&#8217;aggressione esterna. </p>



<p>In Italia, a denunciare la minaccia di chiusura di DeepState è stato <strong>Mirko Campochiari, titolare e animatore del canale YouTube e think tank Parabellum</strong>, che criticato <a href="https://x.com/Parabel66836534/status/1873529037634638221">la mossa su X</a>: &#8220;Questa censura, oltre a essere un folle autogol, è una perdita enorme non solo per la comunità Osint che ogni giorno cerca con onestà intellettuale di rappresentare la verità dei fatti anche attraverso il controllo incrociato delle informazioni., ma anche per tutti gli utenti che la seguono che avranno una risorsa credibile in meno a disposizione per capire cosa succede&#8221;. Dato che l&#8217;Ucraina ha sempre presentato la sua battaglia come una <strong>lotta per la libertà e la democrazia,</strong> negare questi presupposti rischia di creare grandi grattacapi circa la causa della resistenza ucraina. E scontri con chi fa il proprio lavoro per informare con attenzione pregiudicano, piuttosto che rafforzarla, la tenuta di una causa militare che sempre più appare scricchiolante nel terzo inverno dell&#8217;offensiva russa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html">Il comandante ucraino Syrskyi all&#8217;offensiva. Contro i russi? No, contro una mappa Osint&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Ucraina chiede armi ma la Corea del Sud ha l&#8217;incubo dell&#8217;alleanza Kim-Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lucraina-chiede-armi-ma-la-corea-del-sud-ha-lincubo-dellalleanza-kim-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1321" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Sud" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-1536x1057.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ucraina chiede armi alla Corea del Sud, così chiamata ad abbandonare la tradizionale neutralità. Per Seul l'incubo Kim-Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lucraina-chiede-armi-ma-la-corea-del-sud-ha-lincubo-dellalleanza-kim-putin.html">L&#8217;Ucraina chiede armi ma la Corea del Sud ha l&#8217;incubo dell&#8217;alleanza Kim-Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1321" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Corea del Sud" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-600x413.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-1024x705.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-768x528.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241128105051805_56a3d4d27282a36e259018c8c625c251-1536x1057.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La visita della delegazione ucraina, guidata dal ministro della Difesa Rustem Umerov, in Corea del Sud la settimana del 27 novembre rappresenta un nodo critico nell’evoluzione della guerra in Ucraina. La richiesta di supporto militare avanzata a Seul non è solo una mossa per rafforzare la capacità di Kiev di resistere all’aggressione russa, ma anche <strong>un indicatore delle dinamiche globali che si intrecciano nel conflitto</strong>. Questa richiesta, inserita in un contesto di pressione occidentale verso Seul, evidenzia come le alleanze militari e le forniture di armamenti siano diventate il terreno su cui si gioca il futuro dell’ordine mondiale.</p>



<p><strong>Corea del Sud: tra prudenza e opportunità</strong></p>



<p>Tradizionalmente orientata a un approccio cauto, <strong>la Corea del Sud ha finora fornito aiuti non letali all’Ucraina</strong>, come equipaggiamenti per lo sminamento. Tuttavia, la sua posizione di grande produttore di armi – emersa anche nel vertice di Berlino del 25 novembre – la pone sotto i riflettori di Kiev e dei suoi alleati occidentali. <strong>La visita di Umerov e le richieste ucraine per sistemi di difesa aerea e artiglieria rappresentano un test importante per Seul</strong>. Le parole del ministro degli Esteri sudcoreano, Cho Tae-yul, che ha dichiarato che &#8220;tutte le opzioni sono state prese in considerazione&#8221;, riflettono il delicato equilibrio tra la necessità di sostenere l’Ucraina e il timore di provocare una reazione russa o di esacerbare le tensioni con Pyongyang.</p>



<p><strong>Russia e il rischio di escalation</strong></p>



<p>Le dichiarazioni di Dmitry Medvedev e Dmitry Peskov sul possibile uso di armi nucleari da parte della Russia in risposta a un eventuale trasferimento di armamenti nucleari all’Ucraina segnano una linea rossa che l’Occidente non può permettersi di ignorare. <strong>La nuova dottrina nucleare russa</strong>, aggiornata di recente, abbassa la soglia per l’uso di tali armi, aumentando il rischio di una escalation senza precedenti. Tuttavia, l’idea di fornire armi nucleari a Kiev rimane, al momento, una provocazione più che una possibilità concreta.</p>



<p><strong>Kiev tra difesa e contrattacco</strong></p>



<p>Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, ha chiaramente delineato la strategia di Kiev: “Fermare il nemico è essenziale, ma <strong>la vittoria è impossibile se le forze armate ucraine giocano solo in difesa</strong>”. La richiesta di supporto militare alla Corea del Sud si inserisce in questa visione offensiva, con l’obiettivo di ribaltare le sorti del conflitto. Tuttavia, il contesto è reso ancora più complesso dalle sfide interne: perdite significative sul campo di battaglia, il coinvolgimento di truppe nordcoreane a supporto della Russia e l’incertezza legata al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.</p>



<p><strong>Il ruolo dell’Occidente e le implicazioni globali</strong></p>



<p>Mentre Joe Biden ha chiesto al Congresso altri 24 miliardi di dollari per sostenere l’Ucraina, i segnali di una possibile riduzione dell’impegno americano – soprattutto in caso di una nuova amministrazione Trump – rappresentano una minaccia esistenziale per Kiev. La Corea del Sud, in questo contesto, potrebbe giocare un ruolo decisivo nel fornire le risorse necessarie per sostenere la resistenza ucraina, ma a rischio di compromettere la propria sicurezza nazionale e le relazioni con la Russia e la Cina.</p>



<p>La visita ucraina a Seul è il riflesso di una guerra che si combatte non solo sul campo di battaglia, ma anche nei salotti diplomatici e nei mercati globali degli armamenti.<strong> La Corea del Sud si trova di fronte a una scelta strategica</strong>: rimanere nella sua tradizionale posizione di neutralità armata o abbracciare un ruolo più attivo, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Qualunque sia la decisione, avrà ripercussioni che si estenderanno ben oltre la penisola coreana, influenzando le dinamiche di un conflitto che continua a rimodellare gli equilibri globali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lucraina-chiede-armi-ma-la-corea-del-sud-ha-lincubo-dellalleanza-kim-putin.html">L&#8217;Ucraina chiede armi ma la Corea del Sud ha l&#8217;incubo dell&#8217;alleanza Kim-Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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