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	<title>Oleksandr Pivnenko Archives - InsideOver</title>
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	<title>Oleksandr Pivnenko Archives - InsideOver</title>
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		<title>Mar-a-Lago: Zelensky e Trump sono ottimisti ma su Donbass e zaporizhzhia manca ancora la risposta di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mar-a-lago-zelensky-e-trump-sono-ottimisti-ma-su-donbass-e-zaporizhzhia-manca-ancora-la-risposta-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 23:26:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>I punti critici del negoziato sull'Ucraina sono sempre quelli: il Donbass e la centrale di Zaporizhzhia. Cosa risponderà Putin? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mar-a-lago-zelensky-e-trump-sono-ottimisti-ma-su-donbass-e-zaporizhzhia-manca-ancora-la-risposta-di-putin.html">Mar-a-Lago: Zelensky e Trump sono ottimisti ma su Donbass e zaporizhzhia manca ancora la risposta di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/trump-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p><strong>Per Donald Trump è il 95%. Per Volodymyr Zelensky il 90%. </strong>Le percentuali variano ma, forse per la prima volta nell&#8217;ultimo anno, i due leader sono sembrati in sintonia nel rilasciare un certo ottimismo sull&#8217;esito del negoziato per far finire la guerra. Fatto non da poco, visto che Trump ha sempre &#8220;dovuto&#8221; essere ottimista, mentre Zelensky aveva il compito istituzionale di essere pessimista. Altri particolari <strong>hanno fatto pensare che l&#8217;incontro di Mar-a-Lago potesse segnare una svolta</strong>: per esempio l&#8217;insolita durata dell&#8217;incontro tra Trump e Zelensky: due ore, mai successo prima. E tutt&#8217;altro che rituale doveva essere stata anche la precedente telefonata tra Trump e Putin, anche in quel caso un paio d&#8217;ore di colloquio.</p>



<p>Mentre scriviamo, nella notte italiana, le conclusioni delle trattative in Florida (Trump-Zelensky, e poi i due in videoconferenza con i leder europei) vengono trasmesse alla controparte russa. E da quel che si è capito, <strong>i punti più controversi adesso sono gli stessi che erano controversi prima.</strong> Non le &#8220;garanzie di sicurezza&#8221; che l&#8217;Occidente deve accordare all&#8217;Ucraina, per 15 o più anni. Trump continua a sottolineare che l&#8217;onere dell&#8217;assistenza toccherà soprattutto all&#8217;Europa ma Zelensky vuole comunque un impegno degli Stati Uniti, che continua a ritenere assai più decisivi. Garanzie che, per l&#8217;Ucraina, sostituiranno l&#8217;ingresso nella Nato, che la Russia non vuole ma che non vogliono nemmeno diversi Paesi Nato, a cominciare dagli Usa. E nemmeno l&#8217;ingresso dell&#8217;Ucraina nella Ue, di cui al Cremlino importa davvero poco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I punti più critici</h2>



<p><strong>I punti critici restano due: il Donbass e la centrale nucleare di Zaporizhzhia.</strong> E qui, invece, le cose con il Cremlino possono diventare spinose. <strong>La conquista dell&#8217;intero Donbass è l&#8217;obiettivo dichiarato dell&#8217;offensiva russa</strong>: per ragioni strategiche (respingere verso Ovest quell&#8217;allargamento occidentale che è considerato come un attentato alla sicurezza nazionale della Russia), retoriche (sarebbero questi i &#8220;territori storici&#8221; della Russia di cui così spesso parla Vladimir Putin), economiche (il Donbass è ricco di minerali), politiche (non ottenerlo vorrebbe dire aver fallito). <strong>La centrale nucleare di Zaporizhzhia è invece un asset strategico</strong>: è la centrale più grande d&#8217;Europa (6 reattori), conservarne il controllo vorrebbe dire tenere un piede importante nella regione e privare l&#8217;Ucraina dell&#8217;impianto che le forniva il 20% di tutta l&#8217;energia elettrica consumata nel Paese. Gli ucraini dicono: andatevene e la gestiremo insieme con gli americani. I russi dicono: lasciatecela, la gestiremo con gli americani. Impasse assoluta.</p>



<p>Da Mar-a-Lago, dalle relative telefonate e videoconferenze e dalla ridda di punti e documenti (20 punti in 6 documenti, pare), è emerso che su questi temi l&#8217;accordo non è ancora stato trovato. Quello che ora conta, dunque, è la risposta di Putin. E se pure vogliamo credere che siano possibili sorprese positive, dobbiamo anche ricordare che le premesse non sono troppo incoraggianti. Proprio ieri, dopo aver ricevuto dal capo di stato maggiore <strong>Valery Gerasimov</strong> i rapporti sulla conquista di Gulyaipole (regione di Zaporizhzhia) e di Myrnograd (regione di Donetsk), Putin ha rilasciato un commento raggelante: &#8220;A giudicare dalla rapidità con cui procedono le operazioni, <strong>il nostro interesse per una ritirata degli ucraini da ciò che resta del Donbass è pari a zero&#8221;</strong>. Perché la realtà è che, più o meno lentamente, i russi avanzano sull&#8217;intero spettro del fronte e, come si vede, lo fanno soprattutto nelle regioni cruciali per il raggiungimento di un accordo di pace, Zaporizhzhia e Donetsk. Trump avrà pure fretta di arrivare a un cessate il fuoco ma a Mar-a-Lago, parlando alla stampa ma rivolgendosi a Zelensky che gli stava accanto, ha detto: &#8220;Una delle questioni più spinose è quella dei territori. Una parte è stata occupata. E una parte potrebbe essere occupata nei prossimi mesi. Fareste meglio a concludere un accordo ora&#8221;. E non ha torto. Due giorni fa, lo stato delle cose sul campo era stato più o meno involontariamente confermato da <strong>Oleksandr Pivnenko</strong>, comandante della Guardia nazionale ucraina, che aveva dichiarato: &#8220;Non riusciamo a recuperare i corpi dei caduti perché i russi subito avanzano&#8221;.</p>



<p>In questo momento non si vedono molte ragioni per cui Putin dovrebbe abbandonare i suoi piani. Certo, <strong>le recenti sanzioni americane stanno creando difficoltà a Gazprom e Rosneft</strong>, tagliando gli introiti energetici della Russia. Ma il passo dell&#8217;avanzata russa, per lento che sia, è pur sempre più veloce del declino dei guadagni russi. <strong>Gli effetti delle sanzioni potrebbero diventar decisivi a conquista del Donbass compiuta.</strong> In più, le devastazioni umane, materiali e finanziarie subite dall&#8217;Ucraina (<a href="https://it.insideover.com/guerra/volevano-210-miliardi-per-farli-combattere-altri-due-anni-ma-potrebbe-essere-la-fine-dellucraina.html">ne abbiamo parlato qui</a>) crescono di giorno in giorno e gli enormi sacrifici fatti finora per rispondere all&#8217;invasione potrebbero Preto non bastare.</p>



<p>Quindi i casi sono due. Se rinunciare al Donbass e alla centrale di Zaporizhzhia sarà una condizione obbligata, il Cremlino non potrà e non vorrà accettare. Non ora, almeno. E questo lo sanno tutti. L&#8217;altro caso è che gli Usa possano offrire alla Russia qualcosa di così conveniente da farle superare qualunque contrarietà. Non si vede esattamente cosa, forse il ritiro delle sanzioni e un pacchetto di affari in comune. Per ora c&#8217;è una sola cosa possibile: aspettare.</p>



<p>  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mar-a-lago-zelensky-e-trump-sono-ottimisti-ma-su-donbass-e-zaporizhzhia-manca-ancora-la-risposta-di-putin.html">Mar-a-Lago: Zelensky e Trump sono ottimisti ma su Donbass e zaporizhzhia manca ancora la risposta di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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