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	<title>Nicola Gratteri Archives - InsideOver</title>
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	<title>Nicola Gratteri Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Le opere si fanno se servono&#8221;: il monito di Nicola Gratteri sul Ponte sullo Stretto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 05:32:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le parole di Gratteri non sono un “no” al progresso, ma un “sì” al realismo. Chiede che il Sud venga ascoltato e servito prima che celebrato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-opere-si-fanno-se-servono-il-monito-di-nicola-gratteri-sul-ponte-sullo-stretto.html">&#8220;Le opere si fanno se servono&#8221;: il monito di Nicola Gratteri sul Ponte sullo Stretto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="998" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251107063047202_da41d86f0191c06a7b483a18cde6b3f6-e1762493521673.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le parole di Nicola Gratteri sul <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-contabilita-creativa-di-meloni-per-truffare-la-nato-col-ponte-di-messina.html">Ponte sullo Stretto di Messina </a></strong>(&#8220;Le opere si fanno se servono&#8221;) hanno la forza di una diagnosi cruda, pronunciata da chi conosce bene la realtà del Mezzogiorno. L’idea di un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria ha sempre avuto il fascino di un sogno nazionale, una promessa di modernità e di sviluppo. Ma come ogni sogno, rischia di dissolversi davanti alla realtà di una terra che fatica ancora a garantire i servizi più elementari. Gratteri, con la sua consueta franchezza, <strong>invita a guardare non ai rendering o ai proclami</strong>, ma ai binari e alle strade che ogni giorno percorrono milioni di cittadini del Sud.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il divario infrastrutturale del Mezzogiorno</h2>



<p>Reggio Calabria e Taranto, spiega, sono ancora collegate da un “trenino a gasolio”, senza aria condizionata, che corre su linee vecchie di decenni. Le strade principali, come la statale ionica, sono le stesse costruite nel Ventennio fascista, strette e pericolose, pensate per il traffico di un’epoca che non esiste più. In Sicilia, la Messina-Palermo è definita senza mezzi termini “una mulattiera”. È difficile parlare di progresso quando <strong>i collegamenti interni sono così carenti</strong> che rendono impossibile persino viaggiare da una costa all’altra senza cambi e disagi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’urgenza del necessario prima del simbolico</h2>



<p>Gratteri non contesta solo l’utilità dell’opera, ma il principio che la ispira: l’idea che un’infrastruttura grandiosa possa sostituire decenni di abbandono. <strong>Con i miliardi destinati al Ponte, dice, si potrebbero realizzare opere più urgenti e tangibili</strong>: l’alta velocità Messina-Palermo e Messina-Siracusa, il rifacimento delle autostrade, nuovi distillatori e bacini idrici per un’isola che oggi soffre la siccità e dove in alcuni paesi la gente si lava ogni quattro giorni. È una prospettiva pragmatica, fondata sul buon senso e sulla conoscenza del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geoeconomia di un’illusione</h2>



<p>Da un punto di vista economico e strategico, il Ponte appare come una grande operazione simbolica più che un reale investimento produttivo. I flussi commerciali tra la Sicilia e la penisola non sono tali da giustificare un’infrastruttura di quella scala, mentre la logistica mediterranea si sposta sempre più verso porti competitivi come Tangeri, Pireo e Gioia Tauro. Il rischio è di creare un’opera che non risolve il problema principale: <strong>l’isolamento infrastrutturale interno</strong>. Senza una rete ferroviaria moderna, senza porti collegati e senza autostrade efficienti, il Ponte resterebbe una cattedrale nel deserto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione democratica e la voce del territorio</h2>



<p>C’è poi una riflessione politica, forse la più importante. Gratteri sottolinea che per un’opera così invasiva sarebbe stato necessario un referendum, un pronunciamento popolare dei calabresi e dei siciliani. È una lezione di democrazia concreta, che restituisce al territorio il diritto di scegliere il proprio destino. Non basta evocare la “strategia nazionale” o la “visione europea” per legittimare decisioni calate dall’alto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Sud come priorità dimenticata</h2>



<p><strong>Le parole di Gratteri non sono un “no” al progresso, ma un “sì” al realismo</strong>. Chiede che il Sud venga ascoltato e servito prima che celebrato. Che si parta dai treni che ancora vanno a gasolio, dalle strade che risalgono a un’altra epoca, dall’acqua che non arriva nei rubinetti. Solo dopo, forse, si potrà discutere di un ponte. Ma finché i cittadini di Calabria e Sicilia continueranno a vivere in una condizione di disuguaglianza infrastrutturale e civile, quel ponte resterà soltanto il simbolo di un Paese che preferisce sognare invece di costruire.</p>
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