<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Navi Pillay Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/persone/navi-pillay/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/persone/navi-pillay</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Oct 2026 13:27:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Navi Pillay Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/persone/navi-pillay</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Fucilazioni pubbliche e attacchi alla Cpi. Usa, una crisi d&#8217;immagine che diventa danno politico</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/fucilazioni-pubbliche-e-attacchi-alla-cpi-usa-una-crisi-dimmagine-che-diventa-danno-politico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 13:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532090</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L'America è meno popolare, meno sicura, meno prospera oggi di quanto lo fosse il giorno del secondo insediamento di Donald Trump. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fucilazioni-pubbliche-e-attacchi-alla-cpi-usa-una-crisi-dimmagine-che-diventa-danno-politico.html">Fucilazioni pubbliche e attacchi alla Cpi. Usa, una crisi d&#8217;immagine che diventa danno politico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/OVERCOME_20260602102533675_508b4163b549339cbf28197a49f01893-e1780464406459-600x329.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>America di Donald Trump</strong> è in <strong>una crisi d&#8217;immagine</strong> che rischia di creare problemi anche alla sua azione politica. L&#8217;ultima manifestazione di questa tendenza è stato l&#8217;atteggiamento di un Paese che ristabilisce, dopo oltre novant&#8217;anni, le <strong>esecuzioni pubbliche che in Occidente</strong> pensavamo di aver dimenticato<a href="https://it.insideover.com/politica/atene-blindata-per-rubio-il-discorso-alla-pnice-lasse-con-israele-e-le-proteste-represse.html" type="post" id="531875">. Mentre ad Atene il <strong>Segretario di Stato Marco Rubio</strong> decantava</a> la necessità di rilanciare la civiltà occidentale, invitava l&#8217;Europa a svegliarsi dal torpore e lanciava una nuova predica sui valori e la leadership americana dopo il discorso &#8220;interventista&#8221; di febbraio alla <strong>Conferenza sulla Sicurezza di Monaco,</strong> dagli Usa arrivava la notizia <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cmy0r96xygx6o">che il Pentagono del Segretario <strong>Pete Hegseth</strong> </a>aveva deciso di trasmettere in diretta <em>streaming </em>la fucilazione di <strong>Nidal Hassan,</strong> condannato per l&#8217;omicidio di 13 soldati americani a Fort Hood, South Carolina, nel 2009. Un dualismo notevole, che dice molto del <strong>concetto di potere di un&#8217;America che prova a nascondere le sue criticità e le sue fragilità dietro la faccia feroce</strong> del leader incontrastato o del Paese intento a rimoralizzare, anche in maniera dura, la propria società.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-sospetto-sul-capo-del-pentagono-ha-provato-a-investire-sulla-difesa-prima-della-guerra-alliran.html">Il Pentagono di Hegseth </a>ha combattuto una guerra su ampia scala e non l&#8217;ha vinta: parliamo della <strong>guerra in Iran</strong>. Il capo delle forze armate Usa si è dimostrato inadatto a gestire il carico organizzativo di uno sforzo bellico delegato tatticamente al Centcom e ha mostrato, piuttosto, il combinato disposto tra uno <a href="https://www.theguardian.com/us-news/ng-interactive/2026/apr/10/pete-hegseth-christianity-iran-war-crusade">zelo quasi missionario nel perorare il prosieguo </a>dell&#8217;attacco e minacce roboanti al regime della Repubblica Islamica. Non vinta questa guerra, ora prova a riconquistare tatticamente terreno cercando di parlare della <strong>riapertura dello Stretto di Hormuz,</strong> che era perfettamente percorribile prima dell&#8217;assalto israelo-americano all&#8217;Iran del 28 febbraio scorso.</p>



<p><strong>Donald Trump sperava di dare un colpo alla Cina</strong>, principale acquirente di petrolio iraniano, sfruttando la punta di lancia dell&#8217;interventismo israeliano. Si è trovato a dover gestire un conflitto di cui non governa le conseguenze, mentre al Pentagono reagiscono provando a riaffermare il controllo sulla situazione: <strong>dopo essersi dimostrato debole coi forti in Medio Oriente, Hegseth prova a essere forte coi deboli,</strong> come debole può essere un uomo condannato a morte la cui esecuzione viene trasformato in uno spettacolo che la civiltà contemporanea sperava di aver dimenticato. E su cui già gli antichi avevano avvertito. </p>



<p>&#8220;Torno a casa più avido, più ambizioso, più voluttuoso e persino più crudele e disumano: perché sono stato tra gli esseri umani&#8221;, scriveva Seneca nella <strong>Lettere Morali a Lucilio</strong> dopo aver assistito a un&#8217;esecuzione pubblica di condannati per il ludibrio della folla, sottolineando che &#8220;si tratta di puro omicidio&#8221;, di uno spettacolo fatto solo per solleticare le turme e il popolino. L&#8217;Impero di Roma dovrebbe insegnare molto, con la sua traiettoria, all&#8217;attuale impero Usa, fragile superpotenza che nelle sue mosse per mostrare forza manifesta invece le sue insicurezze.</p>



<p><strong>Pietro Parolin, cardinale di Santa Romana Chiesa e Segretario di Stato della Città del Vaticano, </strong><a href="https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-10/parolin-pena-di-morte-usa-esecuzione-premio-nobel-pace.html">ricorda che &#8220;non è accettabile spettacolarizzare la morte&#8221;</a> e ha ribadito che &#8220;il pensiero della Chiesa è in opposizione totale alla pena di morte, non è conforme alla dignità umana e non costituisce alcun deterrente&#8221;. J.D. Vance, vicepresidente che si professa cattolico si è limitato a prendere posizione sull&#8217;eventualità di videotrasmettere l&#8217;esecuzione di Hassan sottolineando che &#8220;non la guarderà&#8221;. <strong>Certamente non una presa di posizione da cuor di leone,</strong> verrebbe da dire. <strong>Il Pentagono, intanto, prova a mostrare lo sguardo feroce</strong> come a ribadire al mondo di essere ancora temibile. Provando con gesti eclatanti, e senza precedenti, a coprire la realtà che vede le forze armate Usa incerte nel definire le strategie con cui condizionare il sistema-mondo. Una manifestazione di debolezza, più che di forza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vuoto strategico</h2>



<p>E non finisce qui. Non sappiamo se Marco Rubio abbia letto Seneca, ma sappiamo che nel suo discorso ad Atene ha detto che &#8220;noi occidentali abbiamo iniziato a vergognarci proprio di ciò che ci rendeva eccezionali&#8221; e che &#8220;con il passare degli anni, sembrava che esternalizzassimo sempre più la nostra sovranità, trasferendo le nostre decisioni a burocrazie globali ben al di fuori della nostra portata di controllo&#8221;. <strong>Piccolo dettaglio: queste burocrazie spesso furono create a uso e consumo della rete d&#8217;influenza americana,</strong> che indubbiamente seppe dare un&#8217;organizzazione coerente al <strong>diritto internazionale liberale,</strong> per quanto sempre con il contrafforte della solidità della forza americana. </p>



<p>Se tra le indubbie <strong>conquiste dell&#8217;Occidente liberale c&#8217;è stato il primato della civiltà del diritto,</strong> è quantomeno un controsenso, sul piano politico, ideologico e morale, vedere il Dipartimento di Stato e l&#8217;amministrazione Trump scagliarsi contro chi di questa <strong>civiltà del diritto</strong> è stato rappresentante, come la <strong><a href="https://www.unionesarda.it/news/mondo/lannuncio-usa-dopo-il-nobel-a-pillay-sanzioni-alla-corte-penale-internazionale-rubio-tribunale-canaglia-ttonsykb">Corte Penale Internazionale,</a></strong> di cui gli Usa non fanno parte e che hanno sanzionato profondamente poche ore dopo l&#8217;assegnazione del Nobel per la Pace alla sua ex giudice sudafricana, <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-per-la-pace-2026-a-navi-pillay-dallapartheid-al-ruanda-una-vita-per-la-giustizia.html" type="post" id="531966">Navi Pillay.</a></strong>  &#8220;Nessuno ha mai sentito parlare di lei, a parte il fatto che, molto ovviamente, odia Israele, non so cosa abbia fatto questa donna&#8221;, <a href="https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/117414533410378018">ha scritto su Truth il presidente Usa</a> sull&#8217;ex avvocata anti-Apartheid divenuta giudice in campo per indagare sui crimini del genocidio in Ruanda e poi, più di recente, presidente di una commissione indipendente su Gaza. <strong>Il fallo di reazione sulla giustizia internazionale segnala una difficoltà Usa</strong> nel proiettare influenza su un sistema la cui architettura sta iniziando a vedere trasformate le fondamenta in un contesto multipolare e multicaotico. </p>



<p>La crisi d&#8217;immagine è crisi politica, la crisi di influenza degli Stati Uniti su diverse dinamiche diventa rivendicato unilateralismo dei gesti eclatanti, <strong>artefatta supplenza di un vuoto strategico che si palesa sempre più e genera cortocircuiti con gli alleati</strong> e riduzione della deterrenza politica verso gli avversari. Trump e i suoi ne devono prendere atto <strong>rinunciando alla parte più dura del confronto muscolare con la Cina</strong> e provando a venire a patti col rivale strategico numero uno. The Donald, dal canto suo, si trova in una situazione difficile. In un&#8217;America polarizzata il suo movimento Maga rischia un duro colpo alle elezioni di Midterm; deve mantenere la barra dritta su una coalizione conservatrice frastagliata; deve accontentare una base ideologica molto critica di diverse mosse, a partire dall&#8217;interventismo militare, e anche soppesare le istanze del sistema di potere tecnologico, economico e finanziario che è legato a doppio filo allo Stato profondo a stelle e strisce. <strong>L&#8217;America è meno popolare, meno sicura, meno prospera e meno capace di proiezione geopolitica dominante</strong> oggi di quanto lo fosse il 20 gennaio 2025, giorno del secondo insediamento di Donald Trump. Dichiarazioni roboanti, gesti eclatanti e parole forti non cambiano questa situazione ma alimentano le faglie interne e le fragilità strutturali che non aiutano Washington a decodificare il mondo. Presentandosi come segni di debolezza di fronte a cambiamenti in accelerazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/fucilazioni-pubbliche-e-attacchi-alla-cpi-usa-una-crisi-dimmagine-che-diventa-danno-politico.html">Fucilazioni pubbliche e attacchi alla Cpi. Usa, una crisi d&#8217;immagine che diventa danno politico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gaza, un anno di una tregua che non c&#8217;è mai stata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gaza-un-anno-di-una-tregua-che-non-ce-mai-stata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Carpinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 00:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=532012</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tregua a Gaza che non c’è mai stata: in un anno Israele ha ucciso quasi 1.500 palestinesi, tra cui 320 bambini. La popolazione continua a soffrire la fame e la sete, mentre gli aiuti umanitari restano insufficienti. Il sistema sanitario, devastato dai bombardamenti, è ancora incapace di garantire cure adeguate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-un-anno-di-una-tregua-che-non-ce-mai-stata.html">Gaza, un anno di una tregua che non c&#8217;è mai stata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261010075029641_b512e9f3527df6002fd2a6fd96ea66b6-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un anno dall’entrata in vigore del cosiddetto &#8220;cessate il fuoco&#8221;. Era il 10 ottobre 2025 quando il popolo di Gaza, già martoriato e ridotto allo stremo, festeggiava tra le macerie l’annuncio di quella tregua tanto agognata. <strong>Da quel momento in poi, Israele ha ucciso meno, ma non ha mai smesso.</strong></p>



<p>Al momento in cui scriviamo, sono <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/8/israel-kills-or-wounds-palestinian-every-90-minutes-in-gaza-since-ceasefire">1.454 i palestinesi uccisi</a> nell’ultimo anno, almeno 320 i bambini. Significa che, nella tregua all’israeliana, vengono uccisi in media <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/7/three-years-of-israels-genocide-in-gaza-in-numbers">quattro palestinesi al giorno</a> e un bambino ogni 27 ore. A questi vanno aggiunti i feriti: oltre 5.189, secondo i dati diffusi da <em>Islamic Relief,</em> organizzazione umanitaria con sede nel Regno Unito.</p>



<p>Feriti a cui, nella maggior parte dei casi, sono precluse cure adeguate, dato che poco o nulla è cambiato dal punto di vista sanitario durante questo anno di &#8220;tregua&#8221;. Nell’ottobre 2025 erano 14 su 36 gli ospedali della Striscia, compresi quelli da campo, a operare parzialmente. Un anno dopo, il numero è salito a 20, ma nessuno è ancora in grado di funzionare appieno, secondo il rapporto di <a href="https://www.phr.org.il/en/ongoing-genocide-en/?pr=24">Physicians for Human Rights-Israel</a>.</p>



<p>Il rapporto evidenzia, ad esempio, che nell’ottobre 2025 Gaza disponeva di 103 posti letto di terapia intensiva, oggi ne conta solo uno in più. Dati che certamente non riflettono un segnale di ripresa del sistema sanitario, quasi interamente distrutto dai bombardamenti. Al contrario, danno la misura di quanto poco sia cambiato in un anno, nonostante la “tregua”. &#8220;Il cessate il fuoco non ha fermato il genocidio, ha solo cambiato il modo in cui viene effettuato&#8221;, denuncia Physicians for Human Rights-Israel.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>325 attacchi in 361 giorni</strong></h2>



<p>Mentre il cosiddetto <em>Board of Peace </em>resta impantanato, dall’entrata in vigore della tregua Israele ha attaccato Gaza 325 giorni su 361. Significa che <strong>soltanto in 36 giorni non sono stati segnalati attacchi,</strong> morti o feriti. Una tregua violata quasi quotidianamente, fin dall’indomani della sua entrata in vigore.</p>



<p>Ricordiamo, ad esempio, il giorno più buio per la tregua di Gaza, il 29 ottobre scorso, quando Israele ha ucciso 109 persone, tra cui 52 bambini, in appena 24 ore. A quel giorno nefasto ne sono seguiti altri, tipici di questo genocidio a singhiozzo. L’ultimo, l&#8217;altro ieri, l&#8217;8 ottobre, quando Israele ha ucciso dieci palestinesi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La fame e la sete a Gaza</strong></h2>



<p>Oltre alle uccisioni e alla progressiva riduzione della <a href="https://www.newarab.com/news/lsraels-genocide-squeezes-gaza-smaller-territory">porzione di Striscia</a> rimasta sotto il controllo palestinese — l’esercito israeliano controlla circa il 65 per cento del territorio — Israele ha violato gli accordi anche sul fronte della distribuzione degli aiuti umanitari. Il cessate il fuoco prevedeva che &#8220;un aiuto completo sarà immediatamente inviato nella Striscia di Gaza&#8221;. Tuttavia, la realtà sul campo rimane molto diversa.</p>



<p>Secondo l’Ufficio stampa del governo di Gaza, <strong>tra il 10 ottobre 2025 e il 24 agosto 2026 sono entrati nella Striscia soltanto 66.607 camion,</strong> a fronte dei 189.000 previsti: appena il 35 per cento del totale. E non basta. I camion che riescono a raggiungere Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom, unico punto di ingresso degli aiuti, subiscono ritardi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, tra la sofferenza e il sollievo, per chi ha bisogno di medicinali, alimenti e cibo terapeutico.</p>



<p>Al Jazeera segnala, tra le altre cose, che <strong>Israele continua a bloccare alimenti come carne, latticini e verdure,</strong> consentendo invece l’ingresso di prodotti come snack, patatine e bevande gassate. Un filtro che obbedisce a una logica distorta, soprattutto se si considera che, a un anno dall’annuncio della tregua, la popolazione palestinese continua a fare i conti con la fame: <strong>Amnesty International stima che 1,4 milioni di persone stanno affrontando la fame a livello critico.</strong></p>



<p>Infine, a Gaza c’è il problema dell’acqua. I palestinesi della Striscia, a causa delle restrizioni imposte da Israele e dalla distruzione delle infrastrutture, sopravvivono con meno di <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/three-years-of-gaza-genocide-how-israel-devastated-water-and-power-lifelines/4080824">sei litri d’acqua al giorno</a>, a fronte dei 20 litri considerati dall’OMS il minimo necessario per soddisfare i bisogni essenziali di salute e igiene. Spesso, peraltro, l’acqua disponibile è contaminata: secondo l’OMS, il 20 per cento dell’acqua accessibile non è sicura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il cessate il fuoco è solo sulla carta</strong></h2>



<p>Una popolazione ridotta allo stremo, affamata, assetata e costretta a trovare rifugio tra le macerie e le tende da campo logore, mentre Israele continua ad attaccare Gaza quasi ogni giorno.</p>



<p>Il cessate il fuoco esiste, ma <a href="https://www.amnesty.org/en/latest/news/2026/10/gaza-ceasefire-exists-in-name-only-say-more-than-100-organizations/">solo sulla carta</a>. E sulle pagine di alcuni giornali e nelle parole di quanti, in Occidente, hanno ripetuto in quest’anno che a Gaza c’era una tregua. In quale tregua è possibile uccidere 1.454 persone in un anno?</p>



<p>Insomma, tutto è rimasto come un anno fa. Forse, però, un alito di vento è cambiato. È notizia di ieri, 9 ottobre, che il Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato a <strong>Navi Pillay</strong>, giurista sudafricana, ed ex presidente della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato, che accusò Israele e Benjamin Netanyahu di aver commesso un genocidio a Gaza. A settembre scorso, presentando le conclusioni della Commissione, disse: &#8220;È chiaro che esiste l’intento di distruggere i palestinesi a Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti dalla Convenzione sul genocidio”.</p>



<p>FONTI</p>



<p><br>The New Arab: <a href="https://www.newarab.com/news/lsraels-genocide-squeezes-gaza-smaller-territory">https://www.newarab.com/news/lsraels-genocide-squeezes-gaza-smaller-territory</a><br><br>MiddleEastEye: <a href="https://www.aa.com.tr/en/middle-east/three-years-of-gaza-genocide-how-israel-devastated-water-and-power-lifelines/4080824">https://www.aa.com.tr/en/middle-east/three-years-of-gaza-genocide-how-israel-devastated-water-and-power-lifelines/4080824</a></p>



<p>Physicians for Human Rights-Israel: https://www.phr.org.il/en/ongoing-genocide-en/?pr=24</p>



<p>Al Jazeera: <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/10/8/israel-kills-or-wounds-palestinian-every-90-minutes-in-gaza-since-ceasefire">https://www.aljazeera.com/news/2026/10/8/israel-kills-or-wounds-palestinian-every-90-minutes-in-gaza-since-ceasefire</a></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gaza-un-anno-di-una-tregua-che-non-ce-mai-stata.html">Gaza, un anno di una tregua che non c&#8217;è mai stata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Nobel per la Pace 2026 a Navi Pillay: ha accusato Israele di genocidio a Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-nobel-per-la-pace-2026-a-navi-pillay-dallapartheid-al-ruanda-una-vita-per-la-giustizia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Corte penale internazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=531966</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Nobel per la Pace 2026 va a Navanethem &#8220;Navi&#8221; Pillay, 85enne sudafricana con origini indiane avente alle spalle una lunga e consolidata carriera nella giustizia internazionale che l&#8217;ha portata a operare indagando su crimini di guerra, persecuzioni e genocidi nell&#8217;arco di diversi decenni di attività. Una carriera iniziata giovane combattendo l&#8217;Apartheid in Sudafrica, come &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-per-la-pace-2026-a-navi-pillay-dallapartheid-al-ruanda-una-vita-per-la-giustizia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-per-la-pace-2026-a-navi-pillay-dallapartheid-al-ruanda-una-vita-per-la-giustizia.html">Il Nobel per la Pace 2026 a Navi Pillay: ha accusato Israele di genocidio a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/10/OVERCOME_20261009113754735_3322d930f42f4abbe8871aed604f8fb7-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Nobel per la Pace 2026 va a <strong>Navanethem &#8220;Navi&#8221; Pillay</strong>,</strong> 85enne sudafricana con origini indiane avente alle spalle una lunga e consolidata carriera nella <strong>giustizia internazionale che l&#8217;ha portata a operare indagando su crimini di guerra, persecuzioni e genocidi</strong> nell&#8217;arco di diversi decenni di attività. Una carriera iniziata giovane combattendo l&#8217;Apartheid in Sudafrica, come <strong>avvocata di molti membri del movimento di Nelson Mandela,<a href="https://www.reuters.com/article/newsOne/idUSN2826663320080728"> l&#8217;African National Congress,</a></strong> che per quasi tre decenni Pillay assistette contribuendo a perorare la causa dei detenuti, a denunciare le pratiche repressive del regime che lasciava ai margini la maggioranza nera della popolazione della Rainbow Nation, a sdoganare sul piano internazionale l&#8217;attenzione per quanto avveniva nel suo Stato d&#8217;origine.</p>



<p><a href="https://heinonline.org/HOL/P?h=hein.intyb/sayrbk0037&amp;i=19">La Pillay, specializzatasi a Harvard</a> mentre lavorava al sostegno degli attivisti che poi, con la fine dell&#8217;Apartheid, avrebbero guidato un nuovo Sudafrica, fu nominata dopo la liberazione di Mandela e la sua elezione alla presidenza del Sudafrica come membro dell&#8217;Alta Corte, ma nell&#8217;anno della nomina, il 1995, fu presto trasferita al <strong>Tribunale Criminale Internazionale per il Ruanda,</strong> <a href="https://hls.harvard.edu/today/the-bus-drivers-daughter/">formato dall&#8217;Onu per investigare sul violento genocidio</a> che aveva coinvolto l&#8217;anno precedente l&#8217;ex colonia belga. Vi servì fino al 2003, per poi servire come giudice della Corte Penale Internazionale (2003-2008) e acquisire grande visibilità globale come Alto Commissario Onu per i Diritti Umani (2008-2014). Negli ultimi anni ha guidato una commissione indipendente internazionale promossa dall&#8217;Onu sui territori palestinesi occupati fino al 2025.</p>



<p>Pillay in passato ha preso posizioni forti contro l&#8217;applicazione della <a href="https://news.un.org/en/story/2009/12/324382"><strong>pena di morte,</strong> chiedendone da Alto Commissario la fine della sua applicazione,</a> nelle indagini sul Ruanda ha approfondito il legame tra terrore bellico, pratiche genocide e l&#8217;uso delle violenze sessuali come arma di guerra, dopo la sua esperienza alla commissione indipendente sui territori palestinesi ha affermato di ritenere<a href="https://www.nytimes.com/2025/09/16/opinion/un-palestinians-israel-gaza-genocide.html"> che <strong>Israele stesse commettendo un genocidio,</strong> come scritto in un articolo per il New York Times</a> nel settembre del 2025.</p>



<p>Il comitato norvegese per il Nobel che assegna il premio per la Pace ha riconosciuto la Pillay meritevole ritenendola &#8220;una delle più grandi difensore dei principi del diritto internazionale del nostro tempo&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/world/live/2026/oct/09/2026-nobel-peace-prize-winner-russia-ukraine-sudan-war-france-protests-poland-latest-news-updates">come ha dichiarato il membro del comitato Jørgen Watne Frydnes, aggiungendo che </a>&#8220;la storia ha dimostrato che un mondo che opera senza lo stato di diritto è ingiusto, imprudente e disumano&#8221; e che &#8220;, abbiamo bisogno di persone coraggiose, lungimiranti e determinate: qualità che Navi Pillay dimostra nel suo lavoro in magistratura&#8221;. Un premio a una carriera lunga e testimone di una spinta a combattere, pesantemente, le ingiustizie del suo Paese e del mondo vede la Pillay emergere come figura in controtendenza contro un sistema sempre più incerto e in frammentazione. In cui anche gli stessi principi della giustizia internazionale sembrano diventare un optional. Evidentemente, parliamo di un premio che farà rumore. E bisognerà capire se sarà un atto di testimonianza o uno stimolo a valorizzare quei valori di giustizia internazionale che la neo-Nobel incarna.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-per-la-pace-2026-a-navi-pillay-dallapartheid-al-ruanda-una-vita-per-la-giustizia.html">Il Nobel per la Pace 2026 a Navi Pillay: ha accusato Israele di genocidio a Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 55/240 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-11-03 04:12:21 by W3 Total Cache
-->