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	<title>Myles Gray Archives - InsideOver</title>
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		<title>Biochar, l&#8217;antico metodo agricolo che ricicla i rifiuti organici e cattura il carbonio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 14:48:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Biochar (Wikipedia)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ritorna l'uso del biochar per rigenerare il suolo e trattenere il carbonio. Un’innovazione sostenibile per l’agricoltura del futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/biochar-lantico-metodo-agricolo-che-ricicla-i-rifiuti-organici-e-cattura-il-carbonio.html">Biochar, l&#8217;antico metodo agricolo che ricicla i rifiuti organici e cattura il carbonio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Biochar (Wikipedia)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/Biochar_wikipedia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il <strong>biochar</strong> è un materiale organico di origine vegetale ottenuto dalla combustione controllata di residui agricoli ad alte temperature e con poco ossigeno: questo processo <strong>permette di intrappolare il carbonio</strong> e produrre una sostanza leggera, cava e porosa, capace di trattenere acqua, fertilizzanti e nutrienti nel suolo, migliorandone la qualità e la fertilità. Nella sua fattoria di Luebbering, nel Missouri, <strong>Nick Cuchetti</strong> &#8211; agricoltore e segretario del consiglio di amministrazione della <strong>Missouri Organic Association</strong> &#8211; lo produce e utilizza per arricchire i letti di terra destinati alle verdure che vende al mercato agricolo locale.</p>



<p>Questa tecnica rappresenta difatti <a href="https://nebraskapublicmedia.org/en/news/news-articles/biochar-an-ancient-farming-method-is-finding-new-life-improving-soil-and-burying-carbon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una delle pratiche più promettenti per un’agricoltura sostenibile</a> e un contributo concreto alla lotta contro il cambiamento climatico. Per Cuchetti, il fascino del biochar va ben oltre la produttività agricola: interrarlo significa anche <strong>contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico</strong>, perché parte del carbonio resta intrappolata nel suolo per lunghissimo tempo.</p>



<p>Negli Stati Uniti, <strong>l’agricoltura rappresenta la quinta fonte principale di emissioni di gas serra</strong>, e l’interesse verso <strong>pratiche “intelligenti per il clima”</strong> è in rapido aumento. Il biochar, in particolare, permette di chiudere il cerchio dei rifiuti agricoli, trasformando ciò che un tempo era scarto <a href="https://it.insideover.com/economia-circolare/biodiesel-rifiuti-processo-elettrochimico-r3v-tech.html">in una risorsa</a> per il terreno. Secondo gli esperti, questa tecnica non solo riduce la necessità di fertilizzanti chimici e migliora la struttura del suolo, ma aiuta anche le colture a resistere meglio alla siccità, contribuendo a <strong>una gestione più efficiente delle risorse idriche.</strong></p>



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<h2 class="wp-block-heading wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">Una pratica antica che parla all’agricoltura moderna</h2>



<p>La ricercatrice <strong>Isabel Lima</strong> &#8211; chimica del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti e membro della <em><strong>United States Biochar Initiative</strong></em> &#8211; studia il biochar da oltre vent’anni. Racconta che la sua curiosità nacque dal desiderio di ridurre le enormi quantità di scarti prodotti dall’agricoltura moderna. Il biochar – spiega &#8211; offre <strong>una soluzione doppia</strong>: valorizza i rifiuti organici e restituisce al suolo una sostanza che ne migliora la fertilità.</p>



<p>Lima sottolinea che la pratica non è affatto nuova: già le popolazioni indigene delle Americhe utilizzavano metodi simili per arricchire i terreni. In Amazzonia, ad esempio, i ricercatori hanno scoperto strati di terra nera — la cosiddetta “<em><strong>terra preta”</strong></em> — formati secoli fa grazie a residui agricoli carbonizzati. Questi terreni, che ci si sarebbe aspettato fossero poveri di nutrienti, si sono rivelati invece <strong>sorprendentemente fertili</strong> grazie proprio a quella forma primitiva di biochar.</p>



<p>Gli studi moderni confermano quanto questa antica intuizione fosse efficace: il biochar migliora la struttura fisica del terreno, aumenta la presenza di microbi utili e favorisce la ritenzione di acqua e nutrienti. La sua superficie estremamente porosa lo rende un “rifugio” per gli organismi che vivono nel suolo, <strong>creando un ecosistema più equilibrato e resiliente</strong>. Lima spiega che le variabili da studiare sono ancora molte — in particolare come il tipo di biomassa e il metodo di produzione influiscano sulle caratteristiche finali — ma l’interesse scientifico è in forte crescita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Suoli più sostenibili ma con costi da affrontare</h2>



<p>In Iowa, l’agricoltore <strong>Scott Booher</strong> ha potuto verificare <a href="https://climateseed.com/blog/biochar-in-waste-management" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i vantaggi del biochar</a> nella propria azienda, la Four Winds Farm, che gestisce insieme alla moglie: quando iniziarono a coltivare nel 2020, i test del suolo rivelarono una forte carenza di nutrienti, e i due dovettero investire in grandi quantità di fosforo, potassio e azoto. Dopo aver applicato il biochar, però, <strong>non è stato più necessario aggiungere fertilizzanti</strong>. Booher osserva che il risparmio non è immediato, ma che a lungo termine il biochar rappresenta <strong>un investimento duraturo</strong>, capace di rendere il terreno più stabile e produttivo, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale.</p>



<p>Nonostante i risultati positivi, <strong>il costo rimane uno dei principali ostacoli</strong> alla diffusione della pratica. <strong>Myles Gray</strong> &#8211; direttore del programma della <em><strong>United States Biochar Initiative</strong></em> &#8211; spiega che il settore è ancora piccolo ma in rapida espansione, spinto soprattutto dal valore del biochar come strumento di sequestro del carbonio. Le nuove misure federali introdotte attraverso l’Inflation Reduction Act offrono incentivi <a href="https://it.insideover.com/economia/i-dubbi-degli-agricoltori-americani-sulla-questione-dei-dazi.html">agli agricoltori</a> che adottano <strong>pratiche climaticamente sostenibili</strong>, compreso l’uso del biochar. Anche il <strong>Natural Resources Conservation Service</strong> dell’USDA sta fornendo finanziamenti per sostenere queste innovazioni, segno che la transizione verso un’agricoltura più rigenerativa è ormai un obiettivo concreto.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Il biochar tra agricoltura e responsabilità ambientale</h2>



<p>Cuchetti, che ad oggi è anche agronomo della conservazione per <em><strong>Carbon Smart Ag</strong></em>, si considera un ambasciatore del biochar: dopo aver venduto per anni prodotti agricoli tradizionali, ora promuove questa sostanza come <strong>strumento di rigenerazione dei suoli</strong> e come soluzione climatica a lungo termine. Nella sua fattoria produce verdure e carne bovina da erba, che vende nei mercati locali di St. Louis, dove ama raccontare ai clienti l’impatto delle sue pratiche sostenibili. Per lui, educare i consumatori è parte integrante del lavoro: solo conoscendo come vengono coltivati gli alimenti &#8211; dice &#8211; si può davvero scegliere in modo consapevole.</p>



<p>L’agricoltore sottolinea che, a differenza di altre pratiche rigenerative come la semina su suolo non lavorato o la rotazione delle colture, il biochar rappresenta <strong>una forma di conservazione del carbonio quasi permanente</strong>. Una volta sepolto, il materiale potrebbe restare nel terreno anche per centinaia di anni, motivo per cui non sarebbe economicamente realistico rimuoverlo: anche per questa ragione, il biochar viene considerato come <strong>una “firma” duratura dell’impegno ambientale</strong>. Gli scienziati non conoscono ancora con precisione la durata della sua efficacia, ma è ormai chiaro che il carbonio può restare intrappolato per periodi estremamente lunghi, al punto da poter essere un giorno studiato come traccia materiale <strong>di una svolta agricola e climatica</strong> avviata nel XXI secolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/economia-circolare/biochar-lantico-metodo-agricolo-che-ricicla-i-rifiuti-organici-e-cattura-il-carbonio.html">Biochar, l&#8217;antico metodo agricolo che ricicla i rifiuti organici e cattura il carbonio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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