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	<title>Muammar Gheddafi Archives - InsideOver</title>
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	<title>Muammar Gheddafi Archives - InsideOver</title>
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		<title>La caduta dell&#8217;ultimo dei Gheddafi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="576" height="396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-al-islam-gheddafi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-al-islam-gheddafi.jpg 576w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-al-islam-gheddafi-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<p>La notizia dell&#8217;uccisione di Saif Al Islam Gheddafi è giunta sì improvvisa, ma non del tutto inattesa. Del resto, il contesto è pur sempre quello di una Libia ancora molto instabile ed esposta a continui e repentini ribaltoni. In una situazione del genere, portare il nome di Gheddafi non è certo una garanzia di immunità. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-dell-ultimo-dei-gheddafi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-caduta-dell-ultimo-dei-gheddafi.html">La caduta dell&#8217;ultimo dei Gheddafi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="576" height="396" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-al-islam-gheddafi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-al-islam-gheddafi.jpg 576w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-al-islam-gheddafi-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<p>La notizia dell&#8217;uccisione di <strong>Saif Al Islam Gheddafi</strong> è giunta sì improvvisa, ma non del tutto inattesa. Del resto, <strong>il contesto è pur sempre quello di una Libia ancora molto instabile</strong> ed esposta a continui e repentini ribaltoni. In una situazione del genere, portare il nome di Gheddafi non è certo una garanzia di immunità. Per di più se l&#8217;ex rais <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-storia-di-muammar-gheddafi.html">Muammar Gheddafi</a>, ucciso nel 2011 dopo 42 anni di regno ininterrotto, <strong>di Saif a un certo punto ne aveva fatto l&#8217;erede politico</strong>. Un&#8217;eredità che lo stesso Saif ha cercato di portare avanti. Almeno fino a ieri, quando quattro uomini armati hanno fatto irruzione nella sua abitazione di <strong>Zintan</strong> senza lasciargli scampo. La sua morte ha probabilmente chiuso un&#8217;era, quella del gheddafismo. <strong>E, con essa, anche oltre mezzo secolo di storia della Libia e del medio oriente. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I possibili perché dell&#8217;agguato di Zintan </h2>



<p>Difficile per adesso stabilire chi materialmente ha premuto il grilletto contro Saif. E chi, contestualmente, ha armato la mano dei suoi aguzzini.<strong> L&#8217;unico dato certo riguarda il luogo dell&#8217;accaduto</strong>. Come detto in precedenza, il secondogenito del rais è stato ucciso a Zintan. Qui, dove il deserto abbraccia le montagne a circa 200 km a sud di Tripoli, hanno sede alcune delle più importanti milizie dell&#8217;ovest della Libia. <strong>Gruppi armati che nel 2011 sono stati tra i primi a sollevarsi contro i Gheddafi </strong>e che, pochi mesi dopo la morte di Muammar, hanno scovato Saif mentre provava la fuga verso il Niger. Da quel momento, Saif ha lasciato solo poche volte Zintan. Da prigioniero, <strong>nel 2017 si è trasformato in ospite di lusso </strong>a seguito della decisione di liberarlo e di non applicare una condanna a morte emessa nel 2015. </p>



<p>Zintan ha quindi rappresentato una sorta di <strong>fortezza</strong>, da cui coltivare le ambizioni politiche. Il fatto che qualcuno sia arrivato fino a qui per ucciderlo, v<strong>uol dire che alcuni equilibri sono venuti a mancare.</strong> Equilibri internazionali, forse. La docente <strong>Michela Mercuri </strong>in queste ore ha sottolineato<strong> la poca distanza temporale tra l&#8217;omicidio e la pubblicazione dei nuovi file su Epstein</strong>. Documenti in cui è emerso anche il nome di Saif Gheddafi per degli interessi sui miliardari conti libici ancora congelati negli Usa e in Europa. Ma potrebbe trattarsi anche di &#8220;semplici&#8221; equilibri locali. L&#8217;analista<strong> Jalel Harchaoiu</strong> ha ricordato infatti che molti gruppi a Zintan oramai mal tolleravano la presenza dell&#8217;ospite di lusso.<strong> Visto oramai da tempo come un ingombro e come un pericolo per la sicurezza dell&#8217;area. </strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="538" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-gheddafi-2021-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-504277" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-gheddafi-2021-1024x538.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-gheddafi-2021-300x158.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-gheddafi-2021-768x403.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-gheddafi-2021-600x315.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/saif-gheddafi-2021.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Saif Al Islam Gheddafi nel 2021, nel momento in cui ha ufficializzato la volontà di candidarsi alle mai tenute presidenziali </em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa rappresenta la morte di Saif </h2>



<p>Non è certo da escludere l&#8217;ipotesi legata al <strong>timore di un suo ritorno al potere in Libia.</strong> Tuttavia, nel seguire questa pista, più che certezze salterebbero fuori ulteriori domande. La prima riguarda la <strong>tempistica</strong>, visto che Saif da tempo non nascondeva le proprie velleità politiche e dunque occorrerebbe capire come mai gli aguzzini sono stati armati proprio adesso. Inoltre<strong>, la figura del secondogenito del rais era più simbolica che politica</strong>: <em>&#8220;La sua figura ha funzionato come riferimento evocativo, utile in alcune aree del Paese per segnalare disagio, protesta o richiesta di attenzione</em> &#8211; ha dichiarato ai nostri microfoni <strong>Alessandro Scipione</strong> di AgenziaNova &#8211; <em>senza però tradursi in un progetto organizzato o in una leadership capace di competere con i principali centri di potere&#8221;. </em></p>



<p>Saif era quindi più un simbolo, da tirare fuori al momento opportuno o da rivendicare quando si voleva esprimere dissenso verso l&#8217;attuale situazione e nostalgia verso il regime:<em> &#8220;In questo quadro, l’area gheddafiana</em> – ha proseguito Scipione – <em>non risulta scomparsa, ma continua a manifestarsi in forma diffusa e non coordinata&#8221;</em>. In poche parole,<strong> la morte di Saif rappresenta oggi la fine di un&#8217;idea politica prima ancora che di un progetto politico</strong>. Le conseguenze saranno visibili più sugli annali della storia che sulle cronache dell&#8217;attualità politica. Perché, di fatto, l&#8217;uccisione dell&#8217;ultimo dei Gheddafi in politica ha definitivamente chiuso un&#8217;era lunga oltre 50 anni.  </p>
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		<item>
		<title>Sarkozy andrà in carcere, ma le macerie della Libia restano</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sarkozy-andra-in-carcere-ma-le-macerie-della-libia-restano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 13:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Libia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha tutto il sapore di un contrappasso dantesco quanto successo oggi in Francia, dove il Tribunale di Parigi ha condannato l&#8217;ex presidente Nicolas Sarkozy a cinque anni di carcere, da scontare immediatamente senza sospensione dell&#8217;esecuzione, per associazione a delinquere legata alla ricezione illegale di finanziamenti elettorali dalla Libia di Muammar Gheddafi per la vittoriosa campagna &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sarkozy-andra-in-carcere-ma-le-macerie-della-libia-restano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sarkozy-andra-in-carcere-ma-le-macerie-della-libia-restano.html">Sarkozy andrà in carcere, ma le macerie della Libia restano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925151029797_2dbe1085bbd33a4d5301ebf22255220d-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ha tutto il sapore di un contrappasso dantesco quanto successo oggi in Francia, dove il <strong>Tribunale di Parigi</strong> ha condannato l&#8217;ex presidente <strong>Nicolas Sarkozy</strong> a cinque anni di carcere, da scontare immediatamente senza sospensione dell&#8217;esecuzione, per associazione a delinquere legata alla ricezione illegale di finanziamenti elettorali dalla Libia di Muammar Gheddafi per la vittoriosa campagna elettorale del 2007. Proprio quella Libia e proprio quel Gheddafi contro cui nel 2011 il governo di Sarkozy, esponente del partito gollista dell&#8217;Unione per un Movimento Popolare (Ump) antesignano del centrodestra di Les Republicains, si scagliò dopo l&#8217;inizio della Primavera Araba, sponsorizzando l&#8217;operazione militare Nato contro le truppe del Colonnello impegnate nella guerra civile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="666" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432-1024x666.jpg" alt="" class="wp-image-487052" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432-1024x666.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432-768x499.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432-1536x998.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432-600x390.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/OVERCOME_20250925150444328_248d34e6df746f93669e1fb9768cb432.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sarkozy e Gheddafi a Tripoli nel luglio 2007</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Affari e guerra: Sarkozy e Gheddafi dal 2007 al 2011</h2>



<p>Il 19 marzo 2011, dopo aver sostenuto il Consiglio Nazionale Transitorio che si ribellava al dittatore di Tripoli, la Francia fu la prima nazione a lanciare gli attacchi sulle truppe libiche, varando l&#8217;Operazione Harmattan parallela a quella americana Odyssey Dawn e poi ricondotta sotto il cappello della missione Nato Unified Protector. </p>



<p>L&#8217;intransigenza di Sarkozy contro Gheddafi fu, assieme all&#8217;attivismo del primo ministro britannico David Cameron, il principale motore dell&#8217;offensiva occidentale e della spinta a rendere l&#8217;interpretazione della Risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che istituiva una no-fly zone sulla Libia, il più estensiva e offensiva possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come la Francia organizzò l&#8217;attacco alla Libia</h2>



<p>All&#8217;attacco alla Libia la Francia convinse a partecipare anche quei Paesi come l&#8217;Italia e gli Stati Uniti meno convinti di dover detronizzare il Colonnello con le bombe. Roma, prima capitale a riconoscere i ribelli libici come governo ufficiale del Paese, provò la carta diplomatica facendo leva sull&#8217;invito di Silvio Berlusconi a Gheddafi ad andare in esilio, Washington era inizialmente contraria all&#8217;intervento. Prima che su pressione italiana e di Barack Obama i governi coinvolti nell&#8217;attacco alla Libia decidessero di ricondurre sotto cappello Nato la missione, Sarkozy era ritenuto l&#8217;uomo forte della missione. </p>



<p>Dietro l&#8217;operazione avviata dai caccia Mirage e Rafale decollati da Sigonella, Reims e dalla portaerei Charles de Gaulle il 19 marzo molte sono state le motivazioni: l&#8217;ambizione transalpina di guidare la politica militare europea, la volontà di dimostrare capacità autonome dagli Usa, la spinta a sottrarre spazio, in coordinamento con Londra, all&#8217;Italia nella Libia che aveva firmato un trattato d&#8217;amicizia con Roma. E non si può escludere che in vista del voto del 2012, poi perso con <strong>François Hollande</strong>, Sarkozy volesse prevenire possibili ricatti del Colonnello per presunti finanziamenti illeciti ricevuti nella corsa del 2007 contro la socialista Segolene Royal.</p>



<p>I due candidati non potevano allora formalmente sforare il tetto dei 21 milioni di euro di spesa per la campagna elettorale. Sarkozy è stato sospettato di averne <strong>ricevuti fino a 50 dal Rais libico,</strong> prima di un periodo in cui ci fu una luna di miele tra Tripoli e Parigi, culminata nell&#8217;inserimento della Libia nell&#8217;Unione Mediterranea a trazione transalpina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il disastro libico di Sarkozy</h2>



<p>Gli amorosi sensi tra Libia e Italia, il rapporto personale Gheddafi-Berlusconi, gli affari tra ex colonia e ex madrepatria tolsero spazio a Parigi e alle sue compagnie negli affari in Libia, tanto da fomentare il disegno egemonico di Sarkozy, che peraltro concepiva l&#8217;Italia come junior partner tanto da orchestrare poi da Parigi la campagna politica che contribuì, nel novembre <a href="https://it.insideover.com/politica/sarkozy-berlusconi-spread.html">2011, a disarcionare il Cavaliere.</a></p>



<p>Nel frattempo, a Parigi cresceva il peso del Qatar, partner d&#8217;investimento della Francia e finanziatore dei Fratelli Musulmani al centro della rivolta libica e della <a href="https://www.theguardian.com/world/2011/oct/26/qatar-troops-libya-rebels-support">galassia anti-Gheddafi sostenuta da centinaia di truppe di Doha</a>, e questo fu un altro fattore che spinse Parigi a pensare all&#8217;azione anti-rais a Tripoli. La conseguenza di questo disastro lo conosciamo: una Libia che non si è mai ripresa, un Paese instabile dove si sono innestati turchi e russi alle porte dell&#8217;Italia, un Paese diviso tra Tripolitania e Cirenaica e diventato formalmente un non-Stato. Sarkozy pagherà col carcere la condanna per associazione a delinquere. Ma questo non ridarà indietro una Libia stabile, come una gestione più ordinata della fine dell&#8217;era Gheddafi avrebbe potuto garantire. Il danno di Sarkò è già fatto da tempo.</p>



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