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	<title>mohammed al-Sharaa Archives - InsideOver</title>
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	<title>mohammed al-Sharaa Archives - InsideOver</title>
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		<title>La Siria e la strage nella chiesa: l&#8217;Isis torna a colpire perché il nuovo regime è debole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 06:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Siria.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Partiamo da chi non ci crede. Non sono pochi quelli che, in Siria, invitano a respingere l&#8217;attribuzione all&#8217;Isis dell&#8217;attentato nella chiesa greco-ortodossa di Mar Elias (Sant&#8217;Elia), a Damasco, dove sono morte almeno venti persone, uccise da un kamikaze di quello che fu il Califfato. L&#8217;Isis, dicono, è la maschera dietro cui si nasconde l&#8217;attuale regime, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-siria-e-la-strage-nella-chiesa-lisis-torna-a-colpire-perche-il-nuovo-regime-e-debole.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="275" height="183" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Siria.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Siria" decoding="async" /></p>
<p>Partiamo da chi non ci crede. Non sono pochi quelli che, in Siria, invitano a respingere l&#8217;attribuzione all&#8217;Isis dell&#8217;attentato nella chiesa greco-ortodossa di Mar Elias (Sant&#8217;Elia), a Damasco, dove sono morte almeno venti persone, uccise da un kamikaze di quello che fu il Califfato. L&#8217;Isis, dicono, è la maschera dietro cui si nasconde l&#8217;attuale regime, quello del presidente Al-Jolani/<strong>Al-Sharaa</strong> e dei suoi ex qaedisti di Hayat Tahrir al-Sham: la usano per intimidire le minoranze non sunnite del Paese, per affermare il proprio controllo, per stroncare il dissenso reale e potenziale. Dopo le migliaia di alawiti <a href="https://www.amnesty.ch/it/news/2025/siria-massacri-civili-alawiti-regioni-costiere-devono-essere-indagati-crimini-guerra">uccisi tra marzo e aprile</a>, quindi, ora toccherebbe ai cristiani.</p>



<p>È una tesi, che nel grande bailamme siriano ha anche il suo senso. ci sono però anche i fatti e i dati. Intanto la storia personale e politica di Al-Sharaa. Nel 2011, quale pupillo dello pseudo-califfo <strong>Abu Bakr al-Baghdadi</strong>, l&#8217;allora Al-Jolani fu mandato in Siria a costituire il Fronte Al-Nusra e combattere Bashar al-Assad. Nel 2013, però, Al-Jolani abbandonò il Califfato per unirsi ad Al Qaeda, per poi progressivamente distaccarsene e creare, nella roccaforte di Idlib, il cosiddetto Governo di salvezza siriano. Tecnicamente, quindi, i fanatici del Califfato considerano Al-Jolani un traditore.</p>



<p>E poi, appunto, i dati. Come mostra la tabella sottostante, l&#8217;avvento al potere di Hayat Tahrir al-Sham è coinciso con <a href="https://www.mei.edu/publications/isis-ropes-syria-successful-transition-damascus-could-deliver-knockout-blow">un brusco rallentamento degli attacchi dell&#8217;Isis</a>, e con un rapido calo del numero di morti da essi provocati. Da 59 attacchi al mese nell&#8217;ultimo periodo di Assad a 12. Da 63 morti al mese a 2.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="529" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025-1024x529.jpg" alt="" class="wp-image-475260" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025-1024x529.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025-600x310.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025-1536x793.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/ISIS-deaths-attacks-2023-2025.jpg 1662w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quel calo si radicava nella dinamica dell&#8217;improvviso cambiamento affrontato dalla Siria. Assad e la Russia erano molto più impegnati ad affrontare l&#8217;opposizione filo-turca del Nord che a occuparsi delle rimanenze dell&#8217;Isis attive soprattutto a cavallo del fiume Eufrate, nelle zone peraltro controllate dalle <em>Syrian Democratic Forces </em>(SDF) a prevalenza curda. <strong>Con la caduta di Assad, però, lo scenario è radicalmente cambiato.</strong> Il Governo instaurato sotto l&#8217;egida di Al-Sharaa si basa su una promessa di unità nazionale a sfondo centralistico, contro l&#8217;ambizione federalista incarnata dai curdi. E in un&#8217;area a prevalenza sunnita come quella del deserto e dell&#8217;Est siriano, l&#8217;ideologia &#8220;di sinistra&#8221; dei curdi, ora diventati forza di Governo e non più di opposizione, ha rapidamente cominciato a rappresentare un problema, anche perché insediata in un&#8217;area decisiva per le risorse energetiche del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo dei generali Usa</h2>



<p>Nei primi mesi post-Assad è stato decisivo il ruolo degli Usa, e soprattutto dei loro esponenti militari sul terreno. Dopo anni di stretta alleanza con i curdi, gli americani si sono portati a sostenere il progetto unitario in un modo o nell&#8217;altro incarnata da Hayat Tahrir al-Sham. Il maggiore generale Kevin Leahy, capo della coalizione anti-Isis, e <strong>il generale Michael Kurilla</strong> sono stati decisivi per spingere le SDF a riaprire il transito del petrolio verso Damasco e, infine, ad accettare di sciogliersi come forza militare autonoma per integrarsi nelle forze armate siriane. Ovviamente non c&#8217;è stata solo la politica. Decine di incursioni di droni Usa contro le basi e i campi d&#8217;addestramento hanno contribuito a tenere a freno le ambizioni dell&#8217;Isis. E la collaborazione tra l&#8217;intelligence militare Usa e quella del Governo siriano (per meglio dire, di Hayat Tahrir al-Sham) ha contribuito a sventare diversi attentati che avrebbero dovuto colpire Damasco. In più, la cattura del comandante dell&#8217;Isis <strong>Abu al-Harith al-Iraqi </strong>in febbraio e la successiva uccisione da parte degli americani di <strong>Abdullah Makki al-Rifai</strong>, numero due dell&#8217;Isis, sembravano aver segnato un deciso punto di svolta.</p>



<p>Il problema fondamentale, quello che sta aiutando l&#8217;Isis a riconquistare spazio dopo le recenti disfatte, è che il processo di consolidamento del potere centrale ha perso slancio, e <strong>il controllo sul Paese del presidente Al-Sharaa è lungi dall&#8217;essere totale.</strong> I malumori degli alawiti a Ovest, con le stragi compiute ai loro danni dai miliziani fatti arrivare da Idlib, sono stati un capitolo importante in questo senso. Lo scissionismo dei drusi a Sud, corsi a ripararsi sotto l&#8217;ombrello di Israele, con la conseguente occupazione di una parte di Siria e i costanti bombardamenti israeliani sulle installazioni dello Stato siriano, ne sono un altro. A Est, con gli americani distratti da altre situazioni drammatiche, da ultimo l&#8217;Iran, le incertezze dei curdi e il ribellismo delle tribù arabe, bolle una pentola di non facile controllo. E a Nord c&#8217;è la Turchia che, dopo aver aiutato Al-Jolani a diventare Al-Sharaa, reclama i suoi diritti.</p>



<p>Se il Al-Sharaa, al posto di essere il presidente della Siria, si ridurrà (come a tratti sembra) al ruolo di sindaco di Damasco, l&#8217;Isis o i suoi residui troveranno terreno favorevole. La situazione si risolve lì, nelle città e sulle strade della Siria. Dove le strette di mano di Donald Trump o di Kaja Kallas hanno un potere tuttora relativo.</p>



<p><em><strong>La Siria è un mio argomento del cuore (ci sono stato molte volte dall&#8217;inizio della guerra civile) e un tema sempre caldo e sensibile per InsideOver. Resta aggiornato, resta con noi e dacci una mano: <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></em></p>



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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-siria-e-la-strage-nella-chiesa-lisis-torna-a-colpire-perche-il-nuovo-regime-e-debole.html">La Siria e la strage nella chiesa: l&#8217;Isis torna a colpire perché il nuovo regime è debole</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le frasi celebri di Netanyahu e le benefiche iniziative del &#8220;mondo libero&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/le-frasi-celebri-di-netanyahu-e-le-benefiche-iniziative-del-mondo-libero.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 07:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele-300x240.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p>Dimenticate le lezioni di Afghanistan, Iraq, Siria e Libia, il "mondo libero" prosegue con l'attacco all'Iran e alla bomba inesistente. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="465" height="372" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele.jpeg 465w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/israele-300x240.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p>Un giorno bisognerà raccogliere le &#8220;frasi celebri&#8221; del premier genocida di Israele, Benjamin Netanyahu. Per esempio, questa: &#8220;Noi diamo la caccia a Hamas, non perseguitiamo la popolazione civile&#8221;. O quella per cui <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2025/05/28/video/netanyahu_nega_che_i_palestinesi_stiano_morendo_di_fame_a_gaza_e_la_menzogna_del_momento-424634793/">&#8220;abbiamo fatto migliaia e migliaia di prigionieri e non ce n&#8217;è uno denutrito&#8221;</a>. O quella, commovente, per cui <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/netanyahu-figlio-nozze-rimandate-annullate_100009885-202502k.shtml">&#8220;tutti stiamo pagando un prezzo alla guerra, mio figlio per la seconda volta ha dovuto annullare le nozze&#8221;</a>. Fino all&#8217;ultima (per ora), seguita ai bombardamenti Usa sull&#8217;Iran: <a href="https://www.rainews.it/video/2025/06/usa-attacco-iran-netanyahu-parla-alla-nazione-trump-guida-il-mondo-libero-45254af6-b3bf-4a63-9916-a5444bd7835b.html">&#8220;Trump sta guidando con coraggio il mondo libero&#8221;.</a> Versione aggiornata della stupende ammissione del cancelliere Friedrich Merz: &#8220;Israele sta facendo il lavoro sporco per noi&#8221;.</p>



<p>D&#8217;accordo. Allora vediamo un po&#8217; che cosa sta facendo questo nostro mondo libero, nel tempo che gli resta tra la caccia ai putiniani e l&#8217;imposizione della censura, che da anni ormai impera in Israele e non solo lì. Be&#8217;, per dirne una <strong>la scorsa settimana ha ucciso diverse centinaia di palestinesi</strong>, in gran parte ammazzati mentre cercavano di procurarsi un po&#8217; di cibo. Ma forse non siamo stati noi  del &#8220;mondo libero&#8221; ma i marziani, visto che Netanyahu giura e rigiura che non ce l&#8217;ha con i civili e che i palestinesi, grazie alle benevoli politiche israeliane, non soffrono la fame. Netanyahu, quello che ringrazia il &#8220;mondo libero&#8221; che con le bombe Usa (ma non solo le loro) si batte contro la minaccia atomica iraniana. Perché, dice il premier di Israele, gli ayatollah erano a tanto così dalla bomba. È vero, diceva la stessa identica cosa (come ha ben ricostruito <strong>Andrea Nicastro</strong> <a href="https://www.corriere.it/esteri/25_giugno_20/iran-uranio-aiea-bomba-atomica-d807fd56-5703-4e39-92fe-3e5f4f019xlk.shtml">sul Corriere della Sera</a>) dieci anni fa, tredici anni fa, diciannove anni fa e trent&#8217;anni fa, e tutte le volte (compresa questa) era una panzana, ma di fronte a un &#8220;pericolo esistenziale&#8221; (copyright <strong>Vladimir Putin</strong>) il &#8220;mondo libero&#8221; mica può stare a cavillare, no? </p>



<p>Il mondo libero non sta mai con le mani in mano. Dopo aver affamato milioni di siriani per anni nella speranza di buttar giù Bashar al-Assad, si è sbrigato ad accettare la presa di potere da parte dei qaedisti di Hayat Tahrir al-Sham, i pupilli di Recep Tayyep Erdogan, anche lui a quanto pare in questa occasione parte del mondo libero. <strong>Li ha sdoganati, li ha coperti anche quando hanno ammazzato qualche centinaio di alawiti, ha tolto loro di dosso le sanzioni.</strong> Ma nello stesso tempo ha dato via libera a Israele per bombardare la &#8220;nuova&#8221; Siria, quella che non aveva alzato un dito contro Israele, quella cui i leader Ue e Donald Trump non smettono di stringere la mano. Risultato: un pezzo di Siria occupato da Israele, il presidente ad interim <strong>Mohammed Al-Sharaa</strong> ridotto al ruolo di precario sindaco di Damasco e il terrorismo che riparte: l&#8217;Isis ha appena mandato uno dei suoi fanatici a farsi esplodere nella chiesa di Sant&#8217;Elias (dove chi scrive è stato, a differenza di quasi tutti i parolai da Tv), uccidendo venti persone. Il diritto internazionale, con i bombardamenti e l&#8217;occupazione? Eh dai, quando ci vuole ci vuole. </p>



<p>A proposito di diritto internazionale. Mentre si intrattiene con il Medio Oriente, il mondo libero sembra aver perso un po&#8217; di vista il centro dell&#8217;Europa, dove <strong>i missili e i droni del Cremlino stanno smontando pezzo per pezzo la struttura industriale dell&#8217;Ucraina,</strong> mentre villaggio dopo villaggio le truppe russe avanzano verso Ovest lungo un fronte che negli ultimi tempi si è allungato di 200 chilometri. Gli strateghi nostrani vanno in Tv e spiegano che sì, succede questo, ma i russi subiscono perdite immense. Sarà. Ma i russi hanno appena restituito all&#8217;Ucraina più di 6 mila corpi di soldati ucraini caduti in battaglia (uno degli spettacoli più orridi di questa guerra, <a href="https://it.insideover.com/guerra/russia-ucraina-e-il-traffico-delle-salme-dei-caduti-una-vergogna-in-piu-in-questa-guerra.html">ne abbiamo parlato qui</a>) e gli ucraini ne hanno restituiti 57. Forse c&#8217;è qualche conto che non torna ma il mondo libero preferisce non parlarne, vedi mai che qualcuno capisse male.   </p>



<p>E così avanti, verso il sol dell&#8217;avvenire. Perché questa specie di sanguinoso carnevale che chiamiamo &#8220;mondo libero&#8221; ha una caratteristica particolare: <strong>la capacità di dimenticare.</strong> Dimenticare l&#8217;Afghanistan, l&#8217;Iraq, la Siria, la Libia e quant&#8217;altro. Vedrete, basta aspettare e dimenticherà anche l&#8217;Ucraina. E vien da pensare che il nostro mondo soffra di una sola malattia: l&#8217;eccesso di libertà. Troppa libertà di decidere che cosa deve andar bene per tutti, troppa libertà di sparare a chi non si allinea. Somigliamo sempre più a quello della vecchia barzelletta. Un giovane di colore cerca casa e si scontra con una serie di rifiuti, sempre più chiaramente dovuti al colore della sua pelle. All&#8217;ennesima porta in faccia, il giovane sbotta: ma lei è razzista! E il padrone di casa replica: no, sei tu che sei negro. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-frasi-celebri-di-netanyahu-e-le-benefiche-iniziative-del-mondo-libero.html">Le frasi celebri di Netanyahu e le benefiche iniziative del &#8220;mondo libero&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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