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	<title>Medici senza frontiere Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Aug 2025 15:41:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Medici senza frontiere Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Non solo la carestia e le bombe: Israele nega a Gaza anche l&#8217;acqua</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/non-solo-la-carestia-e-le-bombe-israele-nega-a-gaza-anche-lacqua.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 15:41:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Carestia a Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1126" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Non solo la carestia e le bombe: Israele nega a Gaza anche l&#039;acqua" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-1024x601.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-1536x901.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-600x352.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall'ottobre 2023 - continua MSF - Israele ha danneggiato due delle tre condutture idriche che riforniscono Gaza. Si stima che il 70% dell'acqua di queste condutture vada perso a causa delle perdite causate dai bombardamenti. Di conseguenza, l'acqua deve essere distribuita tramite autocisterne provenienti dagli impianti di desalinizzazione. Ma, dei 196 impianti di desalinizzazione gestiti dalle agenzie governative e dalle ONG, oltre il 60% sono fuori servizio".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-solo-la-carestia-e-le-bombe-israele-nega-a-gaza-anche-lacqua.html">Non solo la carestia e le bombe: Israele nega a Gaza anche l&#8217;acqua</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1126" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Non solo la carestia e le bombe: Israele nega a Gaza anche l&#039;acqua" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-300x176.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-1024x601.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-768x450.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-1536x901.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/08/GAZA-SETE-600x352.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Israele, che da tempo controlla gran parte del flusso d&#8217;acqua verso Gaza, ostacolando deliberatamente l&#8217;approvvigionamento di acqua potabile da parte della popolazione. A Gaza non c&#8217;è acqua potabile disponibile in natura a causa della salinità e della contaminazione delle sorgenti e delle falde acquifere di liquami e sostanze chimiche, così la popolazione dipende dalle condutture di Israele e dagli impianti di desalinizzazione di Gaza, oggetto di reiterati attacchi israeliani&#8221;. Così <a href="https://www.msf.org/israeli-authorities-are-starving-palestinians-water" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medicins sans frontieres</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.msf.org/israeli-authorities-are-starving-palestinians-water"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-MSF-1-1024x513.jpg" alt="Israeli authorities are starving Palestinians of water in Gaza" class="wp-image-77892"/></a></figure>



<p>&#8220;Dall&#8217;ottobre 2023 &#8211; continua MSF &#8211; Israele ha danneggiato due delle tre condutture idriche che riforniscono Gaza. Si stima che il 70% dell&#8217;acqua di queste condutture vada perso a causa delle perdite causate dai bombardamenti. Di conseguenza, l&#8217;acqua deve essere distribuita tramite autocisterne provenienti dagli impianti di desalinizzazione. Ma, dei 196 impianti di desalinizzazione gestiti dalle agenzie governative e dalle ONG, oltre il 60% sono fuori servizio&#8221;.</p>



<p>Inoltre, prosegue MSF, &#8220;anche quando alcune autocisterne riescono a raggiungere gli impianti di desalinizzazione, garantire la distribuzione dell&#8217;acqua alla popolazione è estremamente difficile a causa dell&#8217;intensificazione delle attività militari e <strong>dei bombardamenti nelle zone sicure</strong>, che costringono a spostare di continuo i siti di distribuzione. Nel 2025, MSF ha dovuto interrompere la distribuzione di acqua in almeno 137 siti&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] MSF ha installato sette unità per il trattamento delle acque, che producono acqua sufficiente per 65.000 persone [&#8230;]. Per mesi, MSF ha cercato di installare nove nuove unità per il trattamento&#8221;. Invano, perché &#8220;Israele non ha rilasciato i permessi necessari né consentito alle unità di soccorso di entrare a Gaza&#8221;.</p>



<p>L&#8217;acqua, prosegue MSF, è necessaria anche per curare gli ammalati, dal momento che senza di essa le infezioni dilagano e la mancata idratazione nuoce alla guarigione.</p>



<p>A causa dell&#8217;inquinamento dell&#8217;acqua, a Gaza imperversano colera, epatite e diarrea. &#8220;Si stima che le <strong>malattie legate all’acqua contaminata rappresentino il 26% delle patologie infantili</strong> registrate nell’area&#8221;, denuncia <a href="https://www.oxfamitalia.org/emergenza-gaza-dona-acqua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oxfam</a>.</p>



<p>In aggiunta, recentemente i medici hanno individuato un&#8217;altra patologia legata all&#8217;inquinamento dell&#8217;acqua: la paralisi flaccida acuta, che indebolice i muscoli fino alla paralisi. Lo riporta <a href="https://www.independent.co.uk/news/world/middle-east/gaza-israel-water-disease-acute-flaccid-paralysis-b2811148.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Indipendent</a>, che rivela come in passato nella Striscia si riscontravano uno o due casi l&#8217;anno di tale patologia, mentre &#8220;negli ultimi tre mesi ne sono stati diagnosticati 110&#8221;.</p>



<p>Ciò si aggiunge al diuturno stillicidio di vittime causate dalla fame o dai proiettili, destinate ad aumentare con la morsa che si sta stringendo su Gaza City, la cui popolazione è costretta a evacuare le zone via via interessate alle operazioni militari per dirigersi verso le cosiddette zone sicure, che sicure non sono.</p>



<p><a href="https://www.israelhayom.com/2025/08/20/inside-the-idfs-plan-to-relocate-1-million-gazans/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Israel Hayom</a> riferisce come l&#8217;IDF abbia pianificato tale sfollamento: &#8220;La complessa operazione di evacuazione è gestita dall&#8217;Unità di ricollocamento della popolazione del Comando meridionale [&#8230;]. L&#8217;unità è responsabile della mappatura della popolazione, della raccolta di informazioni su di essa e del coordinamento delle azioni per agevolarne gli spostamenti: distribuzione di volantini, invio di messaggi <strong>e, infine, spari di proiettili di artiglieria, che inviano il messaggio più chiaro ai residenti chiamati a evacuare</strong>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.israelhayom.com/2025/08/20/inside-the-idfs-plan-to-relocate-1-million-gazans/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-ISRAEL-1-1024x394.jpg" alt="Inside the IDF's plan to relocate 1 million Gazans" class="wp-image-77894"/></a></figure>



<p>&#8220;[&#8230;] L&#8217;unità era già preparata per gestire in maniera capillare l&#8217;operazione&#8221;, ha affermato il Generale di Brigata (in congedo) Erez Weiner, già comandante del team di pianificazione operativa del Comando meridionale. &#8220;Si è approntato un procedimento per le notifiche, sono stati individuati i responsabili delle stesse, il quando e come farle nonché il monitoraggio e la verifica che ci sia una risposta dall&#8217;altra parte e che la popolazione si stia effettivamente muovendo&#8221;. Tutto studiato, tutto scientifico&#8230;</p>



<p>Residuali le speranze di un accordo con Hamas, nonostante sia <a href="https://www.timesofisrael.com/idf-chief-reportedly-says-there-is-a-hostage-deal-on-the-table-we-need-to-take-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sollecitato </a>anche dal Capo di Stato Maggiore Eyal Zamir. Un accordo possibile, dal momento che Hamas, come conferma il <a href="https://www.jpost.com/israel-news/article-865195" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jerusalem Post</a>, ha accettato il piano Witkoff, elaborato da Usa e Israele.</p>



<p>Se è incomprensibile, o comprensibilissimo, che gli Usa tacciano sulla nuova propensione di Hamas, più comprensibile il disinteresse di Netanyahu, dal momento che non vuole la fine della guerra. Finora, infatti, ha sabotato 7 accordi, come riportato dal media israeliano <a href="https://13tv.co.il/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chanel 13.</a> Questo sarebbe l&#8217;ottavo.</p>



<p>Per alimentare la sua guerra infinita, in linea con le spinte espansionistiche della Grande Israele, ieri ha ordinato di bombardare gli Houti dello Yemen. Non è il primo attacco, ma questo segna una svolta perché sembra l&#8217;avvio una campagna metodica. Di oggi, infatti, l&#8217;annuncio che Israele sta creando un database degli obiettivi da colpire. Da vedere come risponderanno gli Houti, i cui attacchi contro Israele, volti a porre fine al genocidio di Gaza, sono stati finora limitati.</p>



<p>Stessa aggressività si dispiega contro il Libano. Il governo imposto dagli Usa &#8211; tecnicamente un golpe &#8211; dopo il cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah ha deciso di disarmare la milizia sciita, incontrandone l&#8217;ovvia resistenza. Gli accordi sul cessate il fuoco non prevedevano tale sviluppo, ma solo il ritiro di Hezbollah oltre il fiume Litani, a 20 km dal confine israeliano. Ma, grazie al nuovo governo golpista, appare una decisione sovrana e non imposta.</p>



<p>Il fatto che Netanyahu abbia annunciato che Israele è pronta ad aiutare il governo in tale imposizione dice tutto. D&#8217;altronde, che Israele non considerasse chiusa la guerra contro Hezbollah e che volesse imporsi come dominus del Paese confinante lo evidenzia il fatto che, nonostante la tregua, abbia continuato a bombardare asseriti obiettivi di Hezbollah. Un modo per far pressione su Beirut perché provvedesse a eliminare la milizia, così da avere campo libero.</p>



<p>Non è un caso, peraltro, che <a href="https://vovworld.vn/en-US/news/lebanese-government-approves-hezbollah-disarmament-1414440.vov" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;annuncio</a> del governo di Beirut di procedere al disarmo della milizia sciita sia giunto nel medesimo giorno in cui Netanyahu <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c8ryekj1m1do" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ufficializzava</a> la campagna contro Gaza City (8 agosto).</p>



<p>Piccolenote è collegato da affinità elettive a&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">InsideOver</a>. Invitiamo i nostri lettori a prenderne visione e, se di gradimento, ad <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbonarsi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oltre 600 scrittori francofoni e anglosassoni: a Gaza è genocidio</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/oltre-600-scrittori-francofoni-e-anglosassoni-a-gaza-e-genocidio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 16:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oltre 600 scrittori francofoni e anglosassoni: a Gaza è genocidio" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abbiamo usato la parola "genocidio", come altre volte in passato, anche perché riecheggia come un maglio in un appello sottoscritto da 300 scrittori francofoni, tra cui due premi Nobel, pubblicato ieri su Liberation e rilanciato da diversi media internazionali: "Israele - vi si legge - uccide senza sosta palestinesi, a decine, ogni giorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/oltre-600-scrittori-francofoni-e-anglosassoni-a-gaza-e-genocidio.html">Oltre 600 scrittori francofoni e anglosassoni: a Gaza è genocidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Oltre 600 scrittori francofoni e anglosassoni: a Gaza è genocidio" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GAZA-FOTO-TITOLI2805-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Israele sta combattendo una guerra per procura per conto del Regno Unito proprio come l&#8217;Ucraina sta combattendo per conto dell&#8217;Europa occidentale contro la Russia&#8221;. Così Kemi Badenoch, leader dei Tory, in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hLKiSyPcqFM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;intervista</a> a Sky news, che per motivare tale assurdità, che pure disvela la brutale verità che sottende il sostegno attivo dell&#8217;Occidente a Israele, ha spiegato che l&#8217;Iran è un nemico del Regno Unito e che sostiene Hamas, da cui l&#8217;interesse britannico a far proseguire la mattanza di Gaza, declinato nell&#8217;affermazione: &#8220;Non dobbiamo far nulla che sia contro l&#8217;interesse del nostro Paese&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=hLKiSyPcqFM"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-SKY-1024x586.jpg" alt="" class="wp-image-76578"/></a></figure>



<p>Da qui discende che le bombe contro gli ospedali, le tende dei rifugiati, contro i bambini, la fame, le malattie, rispondono all&#8217;interesse nazionale britannico. Si commenta da sé. Quanto all&#8217;affermazione che l&#8217;Iran sia un nemico della Gran Bretagna, la dice lunga sulla presa dei neocon sul partito conservatore britannico, mai precipitato così in basso (nessuno, tra i Tory, ha stigmatizzato le folli dichiarazioni della Badenoch).</p>



<p>Le dichiarazioni della Badenoch servono per attrarre la simpatia degli ambiti ebraici britannici schierati con Tel Aviv, ora che anche il premier Keir Starmer ha iniziato a fare dichiarazioni meno concilianti con Israele. Lo ha fatto con molte ambiguità, come dimostra la visita in Israele dell&#8217;inviato commerciale britannico subito dopo l&#8217;annuncio del premier del taglio dei rapporti commerciali tra i due Paesi. Grande la confusione a Londra, come annota <a href="https://www.theguardian.com/politics/2025/may/28/uk-trade-envoy-lord-austin-visit-israel-talks-suspended-sparks-criticism" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il Guardian</a> riportando la vicenda, con Starmer che si muove come un pesce in barile.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.theguardian.com/politics/2025/may/28/uk-trade-envoy-lord-austin-visit-israel-talks-suspended-sparks-criticism"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-GUARDIAN-1024x281.jpg" alt="UK accused of ‘garbled messaging’ as trade envoy visits Israel to boost links" class="wp-image-76579"/></a></figure>



<p>Non aiuta il momento, funestato dalla scampata strage alla festa per lo scudetto del Liverpool, 11 feriti di cui alcuni gravi, con un&#8217;auto impazzita che ha investito la folla, zigzagando tra di essa per investire più persone possibile (le autorità non parlano di attentato&#8230; tant&#8217;è).</p>



<p>Detto questo, oltre Starmer, altri leader europei hanno iniziato a chiedere a Netanyahu di fermarsi, come se davvero le loro parole possano fermare il treno lanciato in questa corsa folle per portare a compimento il &#8220;genocidio&#8221; dei palestinesi. Avendo permesso che il treno prendesse velocità, è ora più difficile fermarlo. Servono ben altro che moniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;appello degli scrittori francofoni</h2>



<p>Abbiamo usato la parola &#8220;genocidio&#8221;, come altre volte in passato, anche perché riecheggia come un maglio in un appello sottoscritto da 300 scrittori francofoni, tra cui due premi Nobel, pubblicato ieri su Liberation e rilanciato da diversi <a href="https://www.aa.com.tr/fr/monde/il-faut-aujourd-hui-nommer-le-g%C3%A9nocide-%C3%A0-gaza-affirment-300-%C3%A9crivains-francophones-tribune/3581153" target="_blank" rel="noreferrer noopener">media internazionali</a>: &#8220;Israele &#8211; vi si legge &#8211; uccide senza sosta palestinesi, a decine, ogni giorno. Tra loro ci sono i nostri colleghi: gli scrittori di Gaza. Quando non li uccide, Israele li mutila deliberatamente, li sfratta e li lascia morire di fame. Israele ha distrutto i luoghi della scrittura e della lettura: biblioteche, università, rifugi, parchi&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.aa.com.tr/fr/monde/il-faut-aujourd-hui-nommer-le-g%C3%A9nocide-%C3%A0-gaza-affirment-300-%C3%A9crivains-francophones-tribune/3581153#"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-AA-1024x280.jpg" alt="&quot;Oggi dobbiamo chiamare 'genocidio' a Gaza&quot;, affermano 300 scrittori francofoni (Tribune)" class="wp-image-76581"/></a></figure>



<p>&#8220;[&#8230;] Il termine &#8216;genocidio&#8217; per descrivere ciò che sta accadendo a Gaza non è più oggetto di dibattito per molti giuristi internazionali e organizzazioni per i diritti umani: la Federazione internazionale per i diritti umani (FIDH), Amnesty International, Medici senza frontiere, Human Rights Watch, il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, i relatori delle Nazioni Unite e molti altri specialisti e storici&#8221;.</p>



<p>&#8220;Di fronte a questo momento storico, possiamo girare lo sguardo dall&#8217;altra parte. Oppure possiamo essere all&#8217;altezza del compito che ci attende. La storia a volte ci obbliga [&#8230;] il termine &#8216;genocidio&#8217; non è uno slogan. Comporta responsabilità legali, politiche e morali&#8221;.</p>



<p>&#8220;<strong>Non possiamo più semplicemente definirlo un &#8216;orrore&#8217;, mostrando una generica e vacua empatia, senza qualificare questo orrore o specificare di cosa si tratta</strong> [&#8230;] <strong>oggi dobbiamo chiamarlo &#8216;genocidio</strong>&#8216;&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ora più che mai, chiediamo che vengano imposte sanzioni allo Stato di Israele, chiediamo un cessate il fuoco immediato, che garantisca sicurezza e giustizia per i palestinesi, il rilascio degli ostaggi israeliani, il rilascio delle migliaia di prigionieri palestinesi detenuti arbitrariamente nelle carceri israeliane e che si ponga fine immediata a questo genocidio che coinvolge tutti e ciascuno di noi&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;appello degli scrittori britannici e irlandesi</h2>



<p>Dello stesso tenore l&#8217;appello sottoscritto da 380 scrittori britannici e irlandesi, pubblicato su Medium e <a href="https://www.daily-sun.com/post/807160" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rilanciato da altri media</a>, nel quale si chiede &#8220;alle nostre nazioni e ai popoli del mondo di unirsi a noi per porre fine al nostro silenzio collettivo e all&#8217;inazione di fronte all&#8217;orrore&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.daily-sun.com/post/807160"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A4-SUN-1024x535.jpg" alt="380 UK and Ireland writers denounce Gaza 'genocide'" class="wp-image-76582"/></a></figure>



<p>&#8220;<strong>L&#8217;uso delle parole &#8216;genocidio&#8217; o &#8216;atti di genocidio&#8217; per descrivere ciò che sta accadendo a Gaza non è più oggetto di dibattito tra gli esperti legali internazionali o le organizzazioni per i diritti umani</strong>&#8220;.</p>



<p>&#8220;I palestinesi non sono le vittime astratte di una guerra astratta. Troppo spesso le parole sono state usate per giustificare l&#8217;ingiustificabile, negare ciò che non è negabile, difendere l&#8217;indifendibile&#8221;.</p>



<p>&#8220;Non si tratta solo della nostra comune umanità e di diritti umani; si tratta della nostra idoneità morale come scrittori del nostro tempo&#8221;. La missiva giunge dopo la lettera aperta di 800 giuristi del Regno Unito, tra i quali alcuni ex giudici della Corte Suprema, indirizzata a Starmer in cui si afferma: &#8220;A Gaza si sta perpetrando un genocidio o, come minimo, c&#8217;è un serio rischio che si verifichi un genocidio&#8221; (meno stringente, ma la sostanza è la stessa).</p>



<p>Inoltre, nella Striscia &#8220;si stanno commettendo gravi violazioni del diritto internazionale, ulteriormente minacciate da Israele&#8221; e il Regno Unito è &#8220;<strong>legalmente obbligato ad adottare tutte le misure ragionevoli in suo potere per prevenire e punire il genocidio</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I disperati e i cosiddetti aiuti</h2>



<p>Intanto ieri le scene apocalittiche della moltitudine di disperati che hanno preso d&#8217;assalto le aree dedicate alla consegna degli aiuti, una miseria per l&#8217;oceano di bisogno e per di più con una consegna organizzata come se si dovesse distribuire cibo a una festa patronale.</p>



<p>Così Nir Hasson su <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-27/ty-article/.premium/pandemonium-at-gaza-aid-distribution-centers-is-exactly-what-the-un-warned-about/00000197-131d-de0d-a7f7-b77f59d30000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>: &#8220;Per settimane tutte le organizzazioni umanitarie internazionali e tutti i più importanti esperti nel campo degli aiuti umanitari hanno avvertito Israele che il suo piano di distribuire aiuti nella Striscia di Gaza attraverso grandi centri di distribuzione era destinato al fallimento&#8221; perché avrebbe &#8220;comportato un&#8217;enorme pressione su di esse&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-05-27/ty-article/.premium/pandemonium-at-gaza-aid-distribution-centers-is-exactly-what-the-un-warned-about/00000197-131d-de0d-a7f7-b77f59d30000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-HAARETZ-9-1024x413.jpg" alt="Pandemonium at Gaza Aid Distribution Centers Is Exactly What the UN Warned About" class="wp-image-76583"/></a></figure>



<p>Tra i tanti avvertimenti, anche il fatto che il numero più che limitato dei centri di distribuzione comporta lunghi e faticosi spostamenti per i bisognosi che, se anche hanno accesso ai beni promessi, sono costretti a un ritorno ancora più faticoso, gravati dal fardello dei beni stessi; una fatica indicibile &#8220;per donne, anziani e feriti&#8221;, che peraltro comporta il rischio di essere &#8220;derubati&#8221; per via.</p>



<p>Inoltre, gli aiuti sono distribuiti in aperta violazione alle norme vigenti per simili situazioni, tra cui &#8220;la garanzia che gli aiuti siano neutrali, umani e<strong> indipendenti dalle forze armate che operano sul territorio</strong> e che la distribuzione sia basata sulle esigenze della popolazione e implichi la creazione di legami con le comunità locali&#8221;.</p>



<p>Difficile immaginare che l&#8217;intelligence israeliana o americana, che hanno informazioni e capacità di previsione ben più accurate delle organizzazioni umanitarie, non potessero prevedere il collasso del sistema. D&#8217;altronde, non è nuova l&#8217;accusa mossa da Gisha, un&#8217;organizzazione umanitaria israeliana, secondo la quale il piano degli aiuti &#8220;partecipa della politica dichiarata di Israele, con gli aiuti umanitari strumentali ai suoi obiettivi politici e militari&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/oltre-600-scrittori-francofoni-e-anglosassoni-a-gaza-e-genocidio.html">Oltre 600 scrittori francofoni e anglosassoni: a Gaza è genocidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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