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	<title>Máximo Torero Archives - InsideOver</title>
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	<title>Máximo Torero Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il blocco di Hormuz e la spada di Damocle della crisi alimentare mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="fertilizzanti" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I Paesi poveri rischiano di pagare il prezzo della crisi a causa del blocco che interrompe il commercio mondiale dei fertilizzanti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="fertilizzanti" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/fertilizzanti-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fragilità del sistema alimentare globale, messa in luce dal conflitto di cui sono teatro l’Iran ed i Paesi del Golfo, si aggiunge a quelle del sistema energetico. <a href="https://www.fao.org/newsroom/detail/fao--protracted-strait-of-hormuz-crisis-could-turn-into-global-agrifood-catastrophe/en">Lo Stretto di Hormuz funge da imbuto per circa il 30% di tutto il commercio mondiale di fertilizzanti</a>, ricorda Máximo Torero, Capo Economista dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO). “<strong>Un’interruzione prolungata nello <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sfida-delle-bandiere-e-solo-linizio-dei-grattacapi-di-netanyahu.html" type="post" id="380029">Stretto di Hormuz </a>potrebbe sfociare in una &#8220;catastrofe&#8221; alimentare globale</strong>”: questo l&#8217;allarme lanciato dalla FAO, mentre le spedizioni di input agricoli fondamentali rimangono bloccate.</p>



<p><a href="https://news.un.org/en/story/2026/04/1167289">“Se i prezzi alimentari globali non si sono ancora impennati, nonostante il forte aumento dei costi di produzione, è perchè&nbsp;“abbiamo forniture sufficienti&#8230; e buone scorte che consentono al sistema agroalimentare&#8230; di essere resiliente a questo shock&#8221;</a>&nbsp;continua Torero, ma questo cuscinetto potrebbe avere vita breve. Sottolinea, inoltre che con le decisioni sulla semina alle porte, l’aumento dei costi e la scarsità di fertilizzanti potrebbero spingere gli agricoltori a ridurne l’impiego o a convertire le colture, <strong>compromettendo i rendimenti della prossima stagione</strong>.</p>



<p>Nella crisi che potrebbe arrivare, se le condizioni dello scenario geopolitico rimangono immutate, i primi ad essere colpiti saranno gli <strong>agricoltori </strong>(e poi i consumatori finali) dei <strong>Paesi i cui sistemi alimentari sono </strong>piùstrettamente <strong>dipendenti dalle risorse </strong>esportate dalle<strong> monarchie del Golfo</strong>.</p>



<p>Le criticità prevedibili delineano una forte asimmetria nella filiera: a fronte di rincari o scarsità di materie prime (come i fertilizzanti), i <strong>margini operativi</strong> degli agricoltori subirebbero una contrazione stimata tra il 50% e l&#8217;80%, con il rischio concreto di azzeramento o perdite nette. Al contrario, l&#8217;industria della trasformazione e la GDO (Grande Distribuzione Organizzata ) accuserebbero una riduzione contenuta (10-20%), grazie alla capacità di <strong>traslare i costi sul consumatore finale</strong> attraverso l&#8217;aumento dei prezzi o strategie di marketing come la <strong>shrinkflation</strong> (la riduzione del packaging a parità di prezzo)</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Paesi poveri pagano la crisi</h2>



<p>Questo scenario delinea un <strong>pattern strutturale</strong>, alimentato dallo squilibrio nel <strong>potere contrattuale.</strong> I prezzi d’acquisto per <strong>l’industria della trasformazione del settore alimentare</strong> e della <strong>distribuzione</strong> si mantengono bassi <strong>grazie al loro potere negoziale</strong> – molto superiore rispetto a quella dei singoli agricoltori – <strong>con i rincari dei costi di produzione che ricadranno in maniera sproporzionata sugli agricoltori</strong> e, ancor di più, &nbsp;su <strong>braccianti </strong>e dipendenti agricoli, i cui salari vengono compromessi per compensare gli alti costi che l’azienda agricola deve fronteggiare. Il conflitto tra Iran, USA e Israele rischia, in tal modo, di <strong>esasperare gli squilibri</strong> tra <strong>gli attori della filiera alimentare globale,</strong> aggravando le già precarie condizioni economiche degli operatori agricoli.</p>



<p><strong>I Paesi asiatici, </strong>che necessitano di input massicci per garantire la sicurezza alimentare della popolazione, <strong>sono la principale destinazione dei fertilizzanti del Golfo</strong>. <strong>L’India</strong> è probabilmente il Paese più vulnerabile, dal momento che <strong>importa enormi quantità di urea e fosfato biammonico </strong>(DAP) dai Paesi del Golfo che controllano circa il 30-35% del commercio mondiale di urea utilizzato per i fertilizzanti azotati. Una carenza, in questo caso, potrebbe compromettere i raccolti di riso e grano, fondamentali per il mercato interno e globale. Anche lo <strong>zolfo</strong> — talvolta definito la &#8220;merce invisibile dell&#8217;economia globale&#8221; — offre un <strong>esempio di dipendenza strategica</strong>. La regione del Golfo produce circa il 44% dello zolfo mondiale ed il principale consumatore di zolfo a livello mondiale è proprio&nbsp;<a href="https://studies.aljazeera.net/en/analyses/strait-hormuz-global-economic-shock-and-limits-military-power">l&#8217;industria dei fertilizzanti chimici, che rappresenta il 60-70% della domanda globale</a>.&nbsp;Gli <strong>agricoltori del&nbsp;Sud-est Asiatico</strong>&nbsp;sono tra i maggiori utilizzatori di fertilizzanti che contengono o richiedono questo minerale per le estese piantagioni di riso, gomma e olio di palma. In ultima analisi, <strong>l&#8217;Africa Orientale e Subsahariana,</strong> strutturalmente dipendenti dai fertilizzanti dell&#8217;area del Golfo, vedono la propria sicurezza alimentare minata gravemente dalla situazione di crisi attuale, anche a fronte scorte di sicurezza assenti e di una scarsa liquidità per acquistare su mercati più costosi.</p>



<p>Con questo conflitto Trump ha messo in crisi il tipo di mondo che ha difeso con le sue politiche, quello ancorato ai combustibili fossili e all’economia estrattiva. Nonostante le <strong>interdipendenze costitutive del sistema economico globale</strong>, le dinamiche sono sempre le stesse: a pagare le decisioni dei leader dei Paesi più ricchi e indipendenti sono i Paesi più poveri e dipendenti e gli attori economici più deboli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-blocco-di-hormuz-e-la-spada-di-damocle-della-crisi-alimentare-mondiale.html">Il blocco di Hormuz e la spada di Damocle della crisi alimentare mondiale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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