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	<title>mauro gilli Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il cambiamento climatico come avversario dei &#8220;cacciatori&#8221; di sottomarini della Nato</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-cambiamento-climatico-come-avversario-dei-cacciatori-di-sottomarini-della-nato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 04:43:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
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		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sottomarino artico" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il clima cambia, e con lui anche le acque di mari e oceani. Il che comporta sfide nuove e urgenti nella caccia ai sottomarini. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-cambiamento-climatico-come-avversario-dei-cacciatori-di-sottomarini-della-nato.html">Il cambiamento climatico come avversario dei &#8220;cacciatori&#8221; di sottomarini della Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sottomarino artico" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Sottomarino-britannico-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>cambiamento climatico</strong> sta avendo un impatto significativo sulla geopolitica e sugli equilibri globali, non solo per quanto riguarda le nuove rotte e l&#8217;accesso a nuove risorse, come sta accadendo nell’<strong>Artico</strong>, ma anche a livello tattico e strategico. Nell’<strong>Atlantico</strong>, e anche altrove, i sottomarini d’attacco e i sottomarini lanciamissili saranno più &#8220;<em>difficili da individuare</em>&#8221; per ragioni estremamente naturali. Almeno stando a quanto affermato in uno studio pubblicato dalla Scuola Militare Internazionale della<strong>Nato</strong>.</p>



<p>Nello studio titolato &#8220;<em>The Hunt for Red October in Warmer Oceans: Climate Change and Anti-Submarine Warfare</em>&#8220;, <a href="https://www.ndc.nato.int/news/news.php?icode=2005">pubblicato dal Nato Defense College</a> nel marzo 2025, due studiosi accreditati nel campo della sicurezza internazionale esplorano&#8221; come e quanto&#8221; il cambiamento climatico stia &#8220;<em>alterando il panorama strategico delle operazioni sottomarine e antisommergibile</em>&#8220;. Come viene citato, il cambiamento climatico gioca già un ruolo importante nello scatenarsi di crisi e conflitti derivanti da migrazioni, contrasti e instabilità, ma ora rischia di <strong>giocare un ruolo improntate</strong> nel monitoraggio dei sottomarini, i sistemi d&#8217;arma a cui viene affidata forse la più importante capacità di <strong>deterrenza nucleare</strong>. E per questo, secondo quanto apprendiamo, rischia davvero di rappresentare un &#8220;<em>significativo moltiplicatore di minacce</em>&#8220;. Infatti, il cambiamento climatico può influire sulla <strong>sicurezza globale</strong> attraverso il dominio subacqueo.</p>



<p>Secondo lo studio apprezzato dalla Nato, la maggiore difficoltà nell&#8217;individuare la traccia di un sottomarino avversario, già incrementata delle tecnologie impiegate sui vascelli subacquei di nuova concezione, sarebbe conseguenza delle &#8220;<strong>nuove caratteristiche dell&#8217;acqua</strong> dell&#8217;Atlantico&#8221; come l&#8217;acidità, la salinità e temperatura per cui gli<strong> idrofoni</strong> potrebbero non essere tarati. La traccia del loro &#8220;suono&#8221; &#8211; così si intercetta un sottomarino, attraverso una traccia acustica &#8211; non si propagherà più come prima, e al Pentagono, forse, qualcuno dovrebbe preoccuparsene.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I problemi del sonar</h2>



<p>Come scrive in apertura l&#8217;<em>Economist</em>, che ha diffuso lo studio, il segretario della Difesa statunitense, ha espresso un commento decisamente<em> tranchant</em>, affermando che il Pentagono non si occupa di &#8220;<em>bull-shit</em>&#8221; (conoscerete la traduzione, ndr) riguardanti il <a href="https://tnsr.org/2024/03/climate-change-and-military-power-hunting-for-submarines-in-the-warming-ocean/">cambiamento climatico</a>. Eppure lo studio condotto da Andrea e Mauro Gilli, che deve il suo titolo al famoso romanzo di Tom Clancy dedicato al sottomarino sovietico<em> Ottobre Rosso</em>, mostra quanto il <strong>cambiamento</strong> climatico e l&#8217;aumento delle <strong>difficoltà</strong> nell&#8217;intercettare il nemico nelle profondità oceaniche siano &#8220;<strong>strettamente collegati</strong>&#8220;.</p>



<p>Il cambiamento climatico sta avendo un <strong>impatto diretto sul rilevamento sonar</strong>, lo strumento principale per la guerra antisommergibile, dal momento che la propagazione del suono nell&#8217;acqua è influenzata da temperatura, salinità e profondità. </p>



<p>L&#8217;aumento delle temperature del mare, e lo scioglimento dei ghiacci artici che stanno dando accesso alla nuove rotte <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-per-le-rotte-dellartico-dossier.html">contese nell&#8217;Artico</a>, e concederanno la possibilità di raggiungere nuovi giacimenti di risorse energetiche primarie &#8211; già al centro di una <strong>contesa tra potenze</strong> &#8211; stanno alterando questi fattori. Influenzando di conseguenza, almeno secondo quanto affermato nello studio, le prestazioni dei sistemi sonar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le attività di Mosca e Pechino</h2>



<p>Il risultato è stato ottenuto mediante <strong>simulazioni oceaniche</strong> che mettono a confronto le condizioni acustiche registrate nel corso della Guerra fredda, dal 1970 fino al 1999, e quelle future, previste tra il 2070 e il 2099. Ciò ha dimostrato come &#8220;<em>i range di rilevamento per i sottomarini si ridurranno nella maggior parte delle aree, in particolare nell&#8217;Atlantico settentrionale</em>&#8220;. Secondo gli analisti, questo deficit nel rilevamento delle minacce sottomarine potrebbe essere &#8220;sfruttato da avversari&#8221; come <strong>Russia</strong> e <strong>Cina</strong>, e comprometterebbe le capacità della Nato.</p>



<p>Questi risultati &#8220;comportano implicazioni strategiche significative&#8221; dal momento che una difficoltà nel rilevamento dei sottomarini attraverso stazioni di ascolto fisse potrebbe &#8220;distogliere&#8221; importanti risorse della Nato da altre aree chiave come l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. Secondo i report sia Mosca che Pechino hanno ha già aumentato la loro attività sottomarina nell&#8217;Atlantico, e attraverso l&#8217;<strong>Artico</strong>.</p>



<p>Per questo lo studio suggerisce alla Nato di &#8220;<em>riconsiderare il suo focus strategico e rafforzare la sua presenza nell&#8217;Atlantico settentrionale</em>&#8220;, evidenziando allo stesso tempo l&#8217;urgente necessità di un &#8220;adattamento militare&#8221; che potrebbe influire positivamente sulle sviluppo di nuove unità sottomarine, siano essi sottomarini nucleari o <strong>piattaforme autonome</strong> come gli UUV, messe in cantiere dalle maggiori potenze dell&#8217;Alleanza Atlantica. In modo da essere &#8220;preparati&#8221; e far fronte alla mutevoli dinamiche della guerra sottomarina che sta tornando quanto mai <em>attiva</em> e nella sua <strong>silenziosa dimensione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-cambiamento-climatico-come-avversario-dei-cacciatori-di-sottomarini-della-nato.html">Il cambiamento climatico come avversario dei &#8220;cacciatori&#8221; di sottomarini della Nato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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