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	<title>Karl Marx Archives - InsideOver</title>
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		<title>Da Hollywood a Trastevere, l&#8217;ultima fuga dell&#8217;intellettuale: lasciare x, salvarsi da Elon Musk</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 10:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elon Musk" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Molti artisti e intellettuali, oltre che giornali e istituzioni, annunciano l'uscita da X. È una soluzione o un'altra fuga? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/da-hollywood-a-trastevere-lultima-fuga-dellintellettuale-lasciare-x-salvarsi-da-elon-musk.html">Da Hollywood a Trastevere, l&#8217;ultima fuga dell&#8217;intellettuale: lasciare x, salvarsi da Elon Musk</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Elon Musk" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/OVERCOME_20241115092441485_1b775d8efd3f7d84b32e5ef5a1093feb-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno dei grandi meriti della saga dell&#8217;ormai immortale vicequestore Rocco Schiavone sta nell&#8217;aver <a href="https://youtu.be/_Z_B_kBO7mM?si=7Ymg1pr3nMQbLDn4">illustrato a noi popolo di telespettatori</a> il corretto modo di impiegare le espressioni &#8220;sticazzi&#8221; e &#8220;mecojoni&#8221;. Che tradotte significano (ma con la maggiore immediatezza ed efficacia che gerghi e dialetti portano con sé) più o meno &#8220;chi se ne importa?&#8221; e &#8220;perbacco!&#8221;.</p>



<p>Ecco. Con tutto il rispetto per le persone coinvolte, la notizia che personaggi indubbiamente stimabili e illustri come <strong>Elio e le Storie Tese</strong>, <strong>Piero Pelù</strong>, <strong>Nicola Piovani</strong> o <strong>Francesco Guccini</strong> abbiano deciso di abbandonare X, il social di proprietà di Elon Musk, indubbiamente pertiene alla categoria &#8220;sticazzi&#8221;. Le scelte individuali non sono criticabili: chiunque non si trovi più a proprio agio su X fa bene a mollarlo o a trasferire i propri pensieri altrove. Lo stesso vale, ovviamente, anche per i molti Vip Usa, dall&#8217;attrice<strong> Jamie Lee Curtis</strong> al rapper <strong>Flavor Fan</strong>, che hanno abbandonato la piattaforma. E altrettanto dicasi per le entità collettive come i diversi giornali, dal <em>The Guardian</em> in sù e in giù, che hanno annunciato la storica decisione, lasciando peraltro piena libertà ai propri giornalisti di continuare a postare su X, o l&#8217;emittente radio americana Npr o la Berlinale tedesca. Ci mancherebbe altro. Vedo esperti di comunicazione spiegare che X, oggi, è assai meno influente di TikTok e il sottoscritto manco sa come si scarica, TikTok. Figuriamoci se mi permetto di criticare gli altri. Ma queste decisioni, le mie comprese, restano in ogni caso nella categoria &#8220;sticazzi&#8221;.</p>



<p>Intanto perché sono troppo palesemente legate alla vittoria elettorale di Donald Trump. Insomma: <strong>fino al 5 novembre su X ci si poteva stare, dal 6 in avanti non più perché fa schifo, è una cloaca, è diventato un covo di fascisti</strong> ecc. ecc.? Ragazzi, bisogna saper perdere, come cantava già alla fine degli Anni Sessanta Shel Shapiro con i suoi Rokes. O come ha detto ancor meglio Joe Biden nel commentare l&#8217;esito del voto: &#8220;Non si può amare il proprio Paese solo quando si vince, e non si può amare il proprio vicino solo quando si è d&#8217;accordo&#8221;.</p>



<p>E sono proprio le eleganti parole di Biden, il presidente sconfitto due volte (prima dai suoi che l&#8217;hanno cacciato, e poi dagli elettori che l&#8217;hanno bocciato), a portarci nel cuore del problema. <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-usa-kamala-harris-travolta-dalla-valanga-di-trump.html">Come ha scritto qui di recente Andrea Muratore</a> in quella che, secondo me, è l&#8217;analisi più sintetica e convincente prodotta nella galassia sulla vittoria di Trump, &#8220;&#8230; mentre Kamala parlava con Bruce Springsteen, Donald Trump incontrava i protagonisti delle sue canzoni&#8221;. E in questo esodo da X (che peraltro, e scusate l&#8217;insistenza, è il primo a dire &#8220;sticazzi&#8221;, visto che <strong>il 6 novembre le quotazioni di Musk sono salite di 26,5 miliardi a Wall Street</strong>) quel che sembra di notare è soprattutto il solito vezzo dell&#8217;intellettuale progressista di cercare la compagnia dei suoi simili più che quella dei dissimili, dei normali, che sono la grandissima maggioranza. Insomma, a parlare con Bruce più che con quelli che ascoltano le sue canzoni. Quindi adesso via dal mefitico X per ritrovarsi, magari, tutti insieme su Blue Sky, dove si presume che tutti siano molto ammodo e carini.</p>



<p>Tutto questo, naturalmente, non è che l&#8217;epifenomeno di una fenomeno assi più ampio e importante. Karl Marx (c&#8217;è qualcuno che ancora si ricorda di lui e del suo barbone?) avrebbe detto la sovrastruttura (il risultato politico e sociale, di cui la comunicazione è il collante) rispetto alla struttura costituita dai rapporti di produzione. Perché il vero dibattito, come si vede anche dalle cronache più recenti, non è tra questo o quel social (TikTok buono e X cattivo fa davvero ridere) ma tra i social totalmente aperti e quelli, come si dice, &#8220;moderati&#8221;. <strong>Quando Twitter e Facebook &#8220;moderavano&#8221; Donald Trump, nel 2021</strong>, bloccandone i post e gli account, andava tutto bene. È vero, alcuni di quei post erano a dir poco poco discutibili, per non dire deliranti. Gloria agli algoritmi di controllo, quindi. Peccato che, come ha poi rivelato lo stesso Mark Zuckerberg in una comunicazione a Jim Jordan, capo della commissione giudiziaria della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, <strong>nello stesso 2021 Facebook si sia inchinata alla pressioni di Biden riguardo a certi post sul Covid poco graditi alla Casa Bianca</strong>, così come su certi interventi a proposito degli scandali intorno alla figura di Hunter Biden, figlio del Presidente.</p>



<p>E qui dovremmo dire, invece: &#8220;me cojoni!&#8221;. Bella cosa la moderazione, no? Nessuno però pensa che Facebook sia il regno del male. Non è di moda come un tempo ma <strong>Zuckerberg ha la faccia da bravo ragazzo, non come Musk che sembra sempre appena uscito da un elettroshock.</strong> E infatti quali sono le piattaforme più discusse e attaccate? X e Telegram, cioè quelle libere e aperte a chiunque. Di X abbiamo appena detto. Per Telegram vale la storia del creatore <strong>Pavel Durov</strong>, uno che nel 2018 se n&#8217;era andato dalla Russia per non dare alla polizia i dati dei seguaci di <strong>Aleksej Navalny</strong> e nel 2024 è stato arrestato nella Francia di Emmanuel Macron per la stessa ragione: non voleva fornire i dati dei suoi utenti.</p>



<p>Certo, su X e Telegram si trova di tutto. L&#8217;imbecille e l&#8217;intellettuale. L&#8217;onesto e il disonesto. Anche delinquenti, poco di buono, malintenzionati, truffatori, terrapiattisti, complottisti. Oltre che, naturalmente, centinaia di milioni di persone normali. Altrove trovate altro: il Partito comunista cinese, per esempio, o qualcuno che se la Casa Bianca chiama docilmente risponde. Magari lo stesso che nel 2023, quando Musk comprò Twitter, aprì un altro social per accogliere i transfughi e offrire loro un porto sicuro, al riparo da certe bruttezze della politica. La scelta è questa. Stare nel mondo o stare tranquilli. Il resto, col massimo rispetto per tutti, sono chiacchiere.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>



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