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	<title>ione belarra Archives - InsideOver</title>
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		<title>Pedro Sanchez e le ombre sulle &#8220;relazioni armate&#8221; tra Spagna e Israele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Lentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 04:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il premier spagnolo Pedro Sánchez condanna il genocidio ma i contratti con Israele nel settore delle armi restano in vigore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ombre-sulle-relazioni-armate-tra-spagna-e-israele-dopo-il-decreto-antigenocidio.html">Pedro Sanchez e le ombre sulle &#8220;relazioni armate&#8221; tra Spagna e Israele</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/OVERCOME_2026040209210442_50908d01ccec601dd94fe25708704ffe-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per gran parte dell’opinione pubblica europea è l’unico capo di governo a tener testa a Donald Trump e ad aver assunto un atteggiamento di ferma condanna nei confronti dei crimini israeliani. Il riferimento è al premier spagnolo <strong>Pedro Sánchez </strong>che, peraltro, la scorsa settimana ha comunicato la chiusura dello spazio aereo del suo Paese ai velivoli statunitensi impegnati nella guerra in Iran. Il capo di governo si è così guadagnato la stima di quella parte di mondo che si oppone all’afflato imperialista israelo-americano. Eppure, tra le fila della sinistra radicale nel suo Paese, da più parti si accusa il leader socialista di schierarsi pubblicamente contro il genocidio, ma di <strong>continuare invece a foraggiare con fondi pubblici la macchina da guerra dello Stato ebraico</strong>, responsabile del genocidio in corso a Gaza.</p>



<p>Ad alimentare il coro di critiche rivolte a Sánchez c’è <a href="https://centredelas.org/wp-content/uploads/2026/03/wp2603_Opacidad-y-desinformacion-en-las-relaciones-armamentistas-entre-Espana-e-Israel_cas_DEF_compressed.pdf">un recente report del Centre Delàs</a> —&nbsp;un ente di ricerca indipendente con sede a Barcellona che si occupa di pace, sicurezza, difesa, disarmo e commercio di armi — dal quale emerge come il governo spagnolo agisca in modo ambiguo e mantenga, di fatto, rapporti commerciali nel settore degli armamenti con Israele. Il documento — pubblicato lo scorso 27 marzo — parla esplicitamente di «opacità e disinformazione» e rivela come <strong>tre contratti del valore di quasi 1,2 miliardi di euro stipulati con Tel Aviv rimangano pienamente in vigore</strong>. Il tutto nonostante l’approvazione del Real Decreto-ley 10/2025 che ha introdotto misure urgenti contro il genocidio a Gaza e a sostegno della popolazione palestinese, con un forte focus su embargo e restrizioni economiche verso Israele.&nbsp;</p>



<p>Gli accordi menzionati, riguardanti l&#8217;acquisto di missili anticarro Spike LR2 (287 milioni di euro), il sistema lanciarazzi ad alta mobilità SILAM (697 milioni di euro) e l&#8217;accordo quadro di designazione POD per i sistemi di combattimento aereo (207 milioni di euro), lungi dall&#8217;essere stati cancellati, stanno procedendo nelle rispettive fasi amministrative e operative. Il documento sottolinea, dunque, che <strong>contratti assegnati all&#8217;industria bellica israeliana a partire dal 7 ottobre 2023 non sono stati annullati </strong>e denuncia che il Ministero della Difesa spagnolo «ha cercato di ingannare l&#8217;opinione pubblica includendo» nella Piattaforma degli appalti pubblici l&#8217;annullamento di annunci relativi a contratti già scaduti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Il Centre Delàs enumera, poi, un’altra serie di nodi critici: a dicembre 2024 il Consiglio dei ministri aveva inoltre <strong>approvato la prima eccezione all’embargo per componenti israeliane integrate in quattro programmi aeronautici </strong>(A400M, A330MRTT, C295, SIRTAP), giustificando la decisione con la necessità di evitare impatti negativi sul piano industriale e occupazionale.</p>



<p>E ancora: il Ministero della Difesa ha parlato di un «piano di disconnessione» da tecnologia e riparazioni israeliane, ma l’analisi dell’ente di ricerca documenta che non esiste alcun testo pubblico del piano. Alla richiesta di accesso, il Ministero ha replicato che il piano «si è materializzato» nel Real Decreto-ley 10/2025 stesso. L’assenza di un documento rende, dunque, impossibile verificare quali sistemi, componenti e programmi siano davvero coinvolti.</p>



<p>Un altro aspetto fondamentale è quello riguardante <strong>il possibile coinvolgimento di attori terzi: </strong>il divieto di esportazioni verso Israele e di importazioni di materiale di difesa, doppio uso e materiale di sicurezza proveniente dallo Stato ebraico non copre infatti le introduzioni intra‑UE, cioè flussi che passano tramite altri Stati membri: <strong>questo apre la porta a operazioni triangolari perfettamente legali dal punto di vista formale</strong>.</p>



<p>È trascorso quasi un anno da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UDKo1vZPezM">un duro intervento che Ione Belarra,</a> membro del Parlamento spagnolo e segretaria generale di Podemos, ha tenuto al Congresso dei Deputati in presenza di Fernando Grande-Marlaska Gómez, Ministro dell’Interno, denunciando le relazioni armamentistiche tra il suo Paese e Israele, «più numerose e redditizie che mai». Collaborazioni militari su cui neppure il Real Decreto-ley 10/2025, secondo il Centre Delàs,&nbsp;ha avuto impatti significativi. Le conclusioni del report citato sono lapidarie: <strong>«Non sembra che il Governo abbia la volontà politica di imporre un embargo integrale di armi a Israele</strong>. L&#8217;esistenza di tali relazioni implica la collaborazione con l&#8217;industria della sicurezza e della difesa di uno Stato genocida che mantiene un regime di apartheid sulla popolazione palestinese».</p>



<p></p>
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